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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, clima surreale: nessuno si prende le sue responsabilità. E sulla probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste telefonate sono uniche, non si è mai visto un presidente rispondere ad un tifoso; tra l’altro è accaduto più di una volta. Stavolta abbiamo sentito anche discorsi legati alla tattica, al campo, e se c’è una cosa che gli allenatori hanno sempre riconosciuto a Lotito è che non c’erano mai ingerenze dal punto di vista tecnico.

Qui è surreale tutto, non solo lo stadio deserto. Nessuno si prende le responsabilità. L’autocritica non esiste. Chiaramente il discorso parte dal presidente, ma anche Sarri in conferenza ha detto che non ci sono obiettivi; è come se tutti accettassero tutto, tranne la gente.

La probabile formazione? Premessa: per me proprio per quella telefonata, Sarri riuscirà a motivare i ragazzi. Sono convinto che per orgoglio la prestazione ci sarà. Detto questo, tra i pali ci sarà Provedel; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni.

I dubbi sono Tavares-Pellegrini, Dele-Bashiru-Belahyane e davanti: ieri Maldini si è allenato ma Noslin è l’attaccante più in forma, con Dia che resta in corsa. Ci sarà Pedro in panchina, gli unici due assenti saranno Rovella e Basic.

Per quanto riguarda l’Atalanta, c’è da capire se Palladino impiegherà o meno Ederson. Certo è che senza lui, De Ketelaere e Raspadori la Dea può diventare ‘giocabile’, termine usato ieri da Sarri”.

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‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Provedel sul gol di Simeone? Doveva giocarla Pellegrini. Rispetto a Carnesecchi…”

Riccardo Caprai (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Responsabilità di Provedel sul primo gol di Simeone in Torino-Lazio? Io non credo che il poriere chiami il pallone, dalle immagini sembra che sia Pellegrini ad aprire le braccia a protezione e per chiamare l’uscita di Provedel. Per questo, l’estremo difensore parte in ritardo. Non c’è stata connessione tra i due. Se sei in vantaggio sull’avversario e vedi che il portiere non sta uscendo, la palla la devi giocare tu difensore. Pellegrini fa una giocata non del tutto conessa a quello che Provedel aveva letto. Il portiere non può uscire guardando quello che ti viene detto e richiesto dal compagno. E’ una lettura che fai in un attimo. Lui ha fatto inizialmente la scelta di non uscire perchè ha visto il difensore in vantaggio.

Provedel condizionato dalle assenze di Gila e Romagnoli? Sicuramente si, ti vengono a mancare quelle certezze di movimenti e posizionamenti che i tuoi compagni di squadra assumono durante le fasi di gioco. Vai meno in automatico rispetto al solito. Per come difende la Lazio è essenziale l’amalgama di reparto, quando viene meno un pezzo del puzzle si va in difficoltà.

Provedel è quinto per gol evitati, davanti a lui ci sono solo Maignan, Falcone, Muric e Carnesecchi. In quel fondamentale è anche davanti a Svilar.

Carnesecchi vs Provedel? Direi il primo anche solo per un discorso di età. Para tantissimo, ha ritrovato fiducia, è secondo dietro a Butez per uscite fuori dall’area con i piedi. Copre lo spazio in modo moderno. E’ un portiere che esce, ma gli manca ancora la comprensione del gioco che ha Provedel con i piedi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “È partita la macchina del fango per spingere Sarri alle dimissioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due considerazioni: ieri avevo sollevato l’attenzione sulle due frasi di Sarri che mi avevano colpito, ‘squadra triste’ e ‘giocatori che vedono un futuro nebuloso’. In conferenza oggi gli chiederei quindi cosa intende con quello che ha detto sul futuro e poi se teme l’esonero.

Ora è partita la macchina del fango, per spingere il tecnico alle dimissioni. Vi ricordo che quando lo scorso anno la Lazio stava andando bene è uscita un’intervista del ds Fabiani che ha portato poi ai saluti Baroni a fine stagione. Stanno cercando di fare la stessa cosa adesso, sperando di far dimettere Sarri per risparmiare i soldi.

La partita di Torino era una trappola e sono certo che domani vedremo una Lazio diversa, motivata. Basterà? Sarà all’altezza contro l’Atalanta? La classifica ci dice chiaramente qual è la squadra più forte.

L’Atalanta col Sassuolo ha fatto ciò che ha fatto la Lazio: ha pensato alla Coppa Italia, che anche per loro potrebbe rappresentare l’unica possibilità di tornare in Europa. Nel doppio confronto è ovvio che sono favoriti, ma domani non mi aspetto una Lazio ‘triste'”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sorpresa Pedro, recuperato per la panchina. Sarri-società, Coppa Italia obiettivo comune” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pedro ieri ha svolto una parte dell’allenamento col gruppo, oggi dovrebbe allenarsi nuovamente con il resto dei compagni e potrebbe andare in panchina. Gila partirà dal 1′, Basic dovrebbe tornare con il Sassuolo e credo che Maldini andrà in panchina.

I rapporti Sarri-società non sono idilliaci, c’è un continuo braccio di ferro, diciamo però che la Coppa Italia è l’obiettivo comune.

Prendere Sarri è stata una ‘mossa populista’, ma considerando che i tifosi ora non stanno più andando allo stadio, Lotito potrebbe fare scelte diverse dal solito per quanto riguarda la panchina. Intendo dire che il popolo laziale ormai ha scaricato il presidente, quindi nell’ottica della sfida, del muro contro muro, possibile che il patron faccia una mossa diversa dal solido e mandi via l’allenatore in caso di crollo.

Dove sono le responsabilità principali lo sappiamo. Lotito ha sempre pagato le scelte ‘populiste’: prima di questa ce ne sono state due, quella relativa al ritorno di Di Canio e quella di Zarate, entrambe finite in tribunale”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, così è una sofferenza. E l’Atalanta non c’entra nulla…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio vista ieri a Torino è stata una sofferenza. Una prestazione senza agonismo, noiosa, incapace di produrre occasioni da gol. Non c’è stato un singolo che ha fatto bene. Non credo che c’entri qualcosa la gara di Coppa Italia con l’Atalanta, non diamo alibi inutili e controproducenti. Non c’è stata storia, mi stanno sorprendendo in negativo. Fino a qualche gara fa, ero comunque dell’idea che questa quadra stesse facendo il massimo. Il campionato è mediocre, inutile soffermarsi sull’importanza della gara con l’Atalanta se poi ti presenti così con il Torino. Quantomeno lotta, cerca di inviare dei segnali”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, le parole di Sarri feriscono ma le condivido. Se oltre alla qualità viene meno anche…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“E’ vero che ieri contro il Torino è mancata la determinazione, l’ho notato da alcuni atteggiamenti e comportamenti. Ed è vero anche che questo non va bene, ma fa parte di un momento chiaro, è una constatazione. L’altro discorso è quello della qualità e dei numeri offensivi che sono impietosi. Quattordici partite su 27 senza segnare, nessun gol di un centravanti nel 2026 e dal 2009 abbiamo il peggior cannoniere della serie A.

Le parole di Sarri sono quelle che fanno più male e feriscono. Non perché non siano vere, ma perché fanno capire il momento. Non esiste al mondo che ogni seconda palla venga presa dagli avversari. Quello che dice il tecnico sulla tristezza della squadra lo condivido pienamente, ma non deve diventare un alibi. Ovviamente, l’atteggiamento con l’Atalanta non sarà come quello di ieri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Basta comizi, c’è da capire che Lazio vedremo. Fabiani forse vive una realtà più grande…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il presidente invece di fare i soliti comizi, dovrebbe parlare di ciò che vorrebbe fare della Lazio dal punto di vista tecnico. La gente ormai non ascolta più questi comizi, sa che sono discorsi di facciata. Lo stesso vale per Fabiani, che dice di aver vinto tanti campionati: è vero, ma non in A; forse sta vivendo una realtà troppo più grande del suo curriculum.

L’Atalanta la vuole la Coppa Italia. Mercoledì ci saranno più tifosi della Roma che della Lazio, o dell’Atalanta. Questo per via dei biglietti gratis. Ci saranno 3mila persone, di cui la metà hanno il tagliando gratis.

Che con l’Atalanta sarà un’altra Lazio ne sono sicuro, ma non so se basterà.

La Lazio ormai viene messa da parte anche in tv. Domani Como-Inter si vedrà su Canale 5, Lazio-Atalanta invece su Italia 1″.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Crollo Lazio, spirito perso dopo Bologna. Ora serve un miracolo… Con la Dea Noslin o Dia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa gara un po’ me l’aspettavo. Una squadra le motivazioni deve saperle trovare sempre, la Lazio è riuscita a farlo per diverse gare ma non ieri. Poi a livello offensivo la situazione è davvero allarmante.

Io ho visto questa prestazione in funzione di mercoledì, l’errore è stato questo. Hai staccato la spina per una partita e non te lo puoi permettere, ora la devi riattaccare velocemente per l’impegno di Coppa. Mi auguro che la Lazio riesca a ritrovarsi in fretta.

Serve qualcosa di miracoloso per battere l’Atalanta. La vera Lazio, con questa squadra senza De Ketelaere, se la potrebbe anche giocare ma deve tirare fuori uno spirito che da Bologna in poi non abbiamo più visto.

A Basic non passa il fastidio. L’attaccante di mercoledì? O Noslin dall’inizio o staffetta con Dia. Va recuperato assolutamente Gila, vediamo se oggi riuscirà ad essere in gruppo”.

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‘NMM’ – Mellone: “Non sarò a Lazio-Atalanta, sono parte di una moltitudine stanca di non essere rispettata. Rivoluzione Sanremo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Facendo un’analisi per target del pubblico, in proporzione i giovani vedono di più Sanremo rispetto ai genitori ed ai nonni. E’ una vera e propria rivoluzione dettata dalla capacità incredibile di essere un festival molto antico, vissuto come evento della nazione. Come il Super Bwl per gli Stati Uniti. Non esite al mondo un evento musicale così partecipato e non esiste un evento che ribalti i target tradizionali della televisione. Poi se vogliamo unire Lazio e Sanremo, parliamo di Tommaso Paradiso. Il collegamento c’è e fa molto piacere.

Lazio-Atalanta? Ovviamente non sarò allo stadio nella semifinale di Coppa Italia. I dati di vendita sono impressionanti. Ho sperato che ci potesse essere un ritorno al buon senso e di voglia di apertura da parte della società. Non c’è stata ed in democrazia c’è il diritto al dissenso pacifico. Io non alcun interesse e solo amore nei confronti della mia squadra. Credo che la tifoseria laziale meriti rispetto ed io questo rispetto non l’ho visto. Facendo parte di una moltitudine e di una comunicata che è stanca di non sentirsi rispettata, non mi sento di sciogliere questo patto comune di manifestazione del disagio. Questo consiste nel privarmi per la terza volta di seguito della possibilità di andare allo stadio e tifare la squadra che amo. Non è una cosa semplice e cialtrona, non è seguire la pancia ed accodarsi alla massima. Il mio disagio va oltre”.

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‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, il 30 marzo una grande occasione per dimostrare che c’è la volontà di cambiare” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il 30 marzo è la data indicata dalla società Lazio per la presentazione del piano industriale al 2032. Deve rappresentare una grandissima occasione per dimostrare che c’è la volontà di saper ascoltare anche il tifoso. Per dimostrare che c’è la volontà di cambiare qualcosa, poi è chiaro che bisogna capire come verrano selezionati i presenti. Sono molto curioso nel capire se ci sarà questo passo in avanti. Anzi, un passo indietro. Al momento, da quello che so, non c’è stato un invito esteso alla tifoseria organizzata. Sarebbe stato più lungimirante organizzare qualcosa del genere prima della semifinale di Coppa Italia. Essendo una prima volta è anche difficile immaginare come potrà svolgersi. Da quello che so, dovrebbe andare in scena contestualmente all’evento dedicato alla presentazione del piano industriale. Il grande tema è capire come verrà fatta questa scelta, chi sarà chiamato e se lo stesso rappresenterà anche la parte di tifoseria che sta manifestando dissenso”.