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‘NMM’ – Giordano: “Una maglia da titolare a Guendouzi. Lazio superiore al Celtic tecnicamente, ma non basta se…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento A ‘NMM’!

“La Lazio è superiore tecnicamente rispetto al Celtic, ma poi bisogna essere veloci nell’attaccare la porta senza perdersi in un giro palla lento che permetterà agli scozzesi di riposizionarsi. Così si possono mettere in grande difficoltà, la differenza di qualità è chiara ma non basta. Se facciamo un’azione noi ed una loro, la vinciamo noi.

Per quanto riguarda le scelte a centrocampo non è facile immaginare chi scenderà in campo dall’inizio. Io darei una maglia da titolare a Guendouzi. Il francese ha il ritmo europeo, sa battagliare, poi sceglierei gli altri due tra quelli che ci sono. Non metterei Vecino a fare il playmaker. In quella zona sceglierei sempre uno tra Cataldi e Rovella. Farei fatica a mettere fuori Guendouzi come Luis Alberto, poi è chiaro che dipende dalle condizioni fisiche. Non farei troppi ragionamenti in ottica campionato, quella di questa sera è una gara molto importante per il girone”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Per la società la priorità è il campionato. Spero di vedere lo stesso undici visto contro l’Atletico” (AUDIO)

Notizie sulla formazione di stasera, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie sulla formazione per stasera ancora non mi danno certezze sui titolari che saranno in campo. La Lazio contro l’Atletico per me è stata la Lazio migliore ed è possibile che il mister si rifaccia a quell’undici lì. A Casale dovrebbe essere data continuità questa sera e quindi me lo aspetto in campo, così come mi aspetto Pellegrini. C’è un grande punto interrogativo su Marusic che assieme a Luis Alberto è l’unico che le ha giocate tutte.

Soprattutto al Celtic park, se passi in vantaggio, non dico che spegni il tifo, ma argini quel tipo di spinta che c’è da parte dei tifosi del Celtic, Attaccarli sarebbe importante per non dargli fiducia. Ma so anche che Sarri preferisce i terzini bloccati, quindi non credo ci saranno Lazzari e Pellegrini assieme. Davanti potrebbe giocare Isaksen, non so se al posto di Zaccagni o Felipe Anderson. Il brasiliano si è fatto troppo condizionare da quell’errore al Meazza e ha fatto una partita moscia.

Secondo me nel contesto che troveremo questa sera, Rovella lo vorrei vedere in campo. Poi lo staff della Lazio si affida anche sui dati atletici e non so dire – visti i problemi muscolari avuti questa estate – se alla fine lo metteranno in campo per la terza volta consecutiva in 10 giorni. Stesso discorso per Luis Alberto.

Bisogna chiarire che per la società la priorità ce l’ha il campionato e non la Champions, quindi tra le due partite la più importante è la prossima contro l’Atalanta”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Vigilia Champions: “Il centrocampo dipende da Luis Alberto, Kamada spera, Pedro in rampa di lancio” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Il vero rebus per la formazione di domani contro il Celtic riguarda il centrocampo. Dipende molto da Luis Alberto. Nella sua ultima gara a San Siro, da grande leader, ha chiesto scusa in alcuni momenti visto che era stremato dal punto di vista fisico. Credo ci sarà un colloquio tra lo spagnolo ed il tecnico che a lui non rinuncerebbe mai. Il resto dipende da questo, non credo tra l’altro che Rovella faccia la terza gara di fila dall’inizio. Credo possa avere delle opportunità Kamada. Penso che il centrocampo perfetto non sia stato ancora individuato, immagino che proseguirà la rotazione fino al raggiungimento di un equilibrio.

Per quanto riguarda l’attacco, penso sia arrivata la necessità di un turno di riposo per Zaccagni. Secondo me gioca Pedro, Sarri non vedeva l’ora di assistere ad un ingresso importante come quello che abbiamo visto a Milano nella ripresa.

Rispetto alla difesa, vediamo se questa volta si potrà far riposare Romagnoli, anche se sinceramente non credo avvenga. La scelta dei terzini dipende anche dal tipo di partita e di avversario. Pellegrini con l’Atletico ha giocato con lucidità, intelligenza e fisicità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Momento negativo? Colpa di squadra e allenatore. A Glasgow per indirizzare il girone” (AUDIO)

Colpe della squadra e dell’allenatore, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Le colpe sono della squadra e dell’allenatore. La società potrebbe anche avere sbagliato il mercato, ma non puoi fare un bottino così misero. I giocatori non arrivano tardi solo da noi, ma anche alle altre squadre. Anche la partenza di Milinkovic non può essere un’attenuante. C’è stata poca serenità fin dall’inizio della stagione perché la società ha preso a Sarri dei giocatori di buon livello. E’ ovvio che gli allenatori qualcosa devono inventarsi se le cose non vanno. Sono lì per questo. Sarri iniziò con due attaccanti nella sua carriera, poi passò al 4-3-3 perché Insigne non era capace a fare il trequarti e perché glielo chiese De Laurentiis.

Tu puoi fare le cose per bene e cambiare quanto ti pare, ma se la squadra non risponde, i risultati non arrivano. A volte cambiando la posizione anche di 10 metri, potresti prendere slancio. La Lazio è in evidente difficoltà e magari cambiare qualcosa a livello tattico, potrebbe dare maggiore entusiasmo per la novità anche in allenamento. Non dico possa essere meglio o peggio cambiare modulo, dico che potrebbe togliere quella pesantezza che hanno nella testa. Magari cambiare non in maniera definitiva, ma solo per far passare questo momento negativo. Un po’ come fece Pioli che passò alla difesa a 3 per un periodo perché prendevano troppi gol, per poi tornare ai 4.

A Glasgow non sarà decisiva, ma traccerà una bella linea. La Lazio è assieme all’Atletico la squadra accreditata al passaggio del turno, ma se continua a giocare così, sarà difficile. Immaginare la Lazio fuori dalla Champions con questo girone, sarebbe una brutta cosa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Possibile cambio modulo se in attacco continuiamo a non pungere. Celtic e Atalanta crocevia” (AUDIO)

Celtic e Atalanta decisive, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Saranno molto importanti queste due partite contro Celtic e Atalanta, non perché chissà cosa deve succedere nel caso in cui andassero male, ma sono importanti per vedere la produzione offensiva al di là dei risultati. Se la produzione continuerà a essere sterile, si potrebbe prendere in considerazione un eventuale cambio modulo. Del resto è anche logico: se tiri poco, segni poco e produci poco, qualcosa dovrai inventarti.

I due big della Lazio – Luis Alberto e Immobile – sono quelli che trarrebbero più vantaggio dall’eventuale cambio modulo accentrando Luis Alberto: sia perché Ciro avrebbe sostegno in attacco, sia perché Alberto non dovrebbe sfinirsi in rincorse. Anche perché adesso ci sono Vecino, Guendouzi e Kamada che possono fare e bene le mezzali e si darebbe maggiore senso al mercato.

Per quanto riguarda il match contro il Celtic, penso che a centrocampo sa un cantiere aperto. Le decisioni definitive Sarri ancora non le ha prese e sta montando e smontando il centrocampo come un puzzle. Avrei fatto riposare Luis Alberto contro il Milan visti anche i ritmi dei rossoneri. Ma non credo che in Champions gli verrà dato il turno di riposo.

Contro l’Atletico la scelta di Pellegrini terzino sinistro con Marusic a destra mi è sembrata una scelta azzeccatissima. Finalmente abbiamo visto qualche geometria e qualche sovrapposizione, cosa che nelle altre partite è davvero mancata.

Sarri non sta sfruttando le risposte e l’entusiasmo che gli dà il campo: Guendouzi contro il Napoli è sembrato tra i migliori, poi dopo due settimane di lavoro a Formello, alla ripresa dopo la sosta è finito in panchina. Idem Lazzari: determinante contro il Torino, poi finito in panca contro il Milan”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile è molto rammaricato per il clima che ha attorno. Panchina col Milan concordata anche con lui” (AUDIO)

Formazione contro il Milan non convincente, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi era piaciuta molto la formazione contro il Torino, invece contro il Milan avevo sensazioni negative. Luis Alberto se c’era una partita in cui poteva e doveva risposare era proprio quella contro il Milan. Sapendo tra l’altro i ritmi che tiene il Milan e che ha tenuto anche il secondo tempo, e sapendo che ha giocato tutte le partite per 90 minuti, lui era l’indiziato numero uno per finire in panchina.

Non sono d’accordo su nulla di ciò che ha detto Sarri. Tranne che per il calendario che è chiaramente una esagerazione. Non penso che la Lazio non si sia rafforzata, anzi penso che sia una squadra forte, che ha giocatori di livello e che i nuovi acquisti siano forti. Penso poi che in un momento negativo e delicato della stagione, l’allenatore debba supportare i suoi giocatori e non dargli pubblicamente addosso parlando di “x e y” e di “ciofeche”. Sono in disaccordo col Mister sia nella forma che nella sostanza. Ci sono cose evidentemente da sistemare sia tra Immobile e una parte della tifoseria, che tra Sarri e Lotito.

La panchina di Ciro è stata concordata tra allenatore, staff medico e giocatore. Contro il Torino aveva preso una contusione fortissima all’osso sacro e sabato mattina Ciro ancora non stava benissimo e quindi è partito dalla panchina. Per precauzione. Non capisco bene la dichiarazione sull’affaticamento ai flessori perché il motivo non era quello, comunque le sue condizioni hanno convinto per la prudenza.

Poi molti tifosi laziali hanno commentato sui social l’esclusione di Ciro con termini e modi inqualificabili che hanno indotto la famiglia Immobile a reagire. Non c’entra nulla l’aspetto tecnico. Di tutto ciò Ciro è piuttosto rammaricato e avverte un’aria che al di là degli haters da social, è piuttosto pesante contro di lui”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi attacca Sarri: “Dichiarazioni inaccettabili. Non è possibile accampare sempre scuse…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Non si può sempre accampare una scusa per ogni sconfitta. Una volta è il calendario, una volta è il campo, un’altra è l’orario, ora il mercato. Tutti sbagliamo, non siamo infallibili, non è possibile che un grande allenatore come Sarri non si prenda mai delle responsabilità. Le parole del tecnico sulla campagna acquisti le trovo molto gravi, così come avevo trovato gravi le dichiarazioni su Guendouzi e Isaksen dopo la gara con il Monza. Possibile che nessun nuovo giocatore riesca mai ad entrare nell’impianto di questa squadra e non ci sia mai un piano alternativo da parte dell’allenatore? Ci sono tanti modi per uscire dal momento di difficoltà, io non credo che quello di Sarri sia il migliore.

Non si possono accettare queste dichiarazioni, nel modo e nel posto in cui sono state fatte. Il tecnico ha firmato un rinnovo molto importante e sul fatto che nessun giocatore di quelli indicati sia arrivato si scontra con la permanenza nelle rispettive squadre degli stessi. Il mercato è partito in ritardo, è vero, poi quando Lotito si è mobilitato sono arrivati giocatori di valore. Guendouzi e Kamada sono due nazionali, Isaksen è un talento emerso nella scorsa stagione europea. Poi sono arrivati altri giocatori che vanno ancora valutati. Non si può rimestare su queste cose e non si può farlo nella pancia di San Siro dopo aver perso 2-0″

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‘NMM’ – Abbate: “Nessun allarme per Ciro, Zac e Marusic. Rebus centrocampo. Pedro? A gennaio…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Nessun allarme per Ciro Zac e Marusic. Rebus centrocampo. Pedro? A gennaio…”

“Nessun allarme per Ciro Zac e Marusic. Rebus centrocampo. Pedro? A gennaio…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Sarri ha gestito le forze, non ci saranno assenza nella lista dei convocati. Partiranno sicuramente e credo anche in campo, dal 1′, sia Immobile che Zaccagni, oltre a Marusic. Il montenegrino è designato per affrontare Rafa Leao. Mi aspetto solo Hysaj per Lazzari, spostato a sinistra ovviamente. Romagnoli ok con la maschera protettiva, ci sarà un confronto all’ultimo minuto, ma non vedo grandi stravolgimenti di formazione”.

“A centrocampo ho dei dubbi. Non credo confermerà in blocco i tre del Torino. Non escludo Cataldi in regia, sono mie sensazioni, ma conoscendolo non lo escludo. Luis Alberto al 100% titolare, poi ballottaggi per le altre due maglie. Kamada-Vecino-Guendouzi, uno dei tre per il ruolo di mezzo destro. Occhio a Pedro lì davanti. In questo momento Sarri non si fida delle sue condizioni, non escludo che a gennaio possa andare al Tenerife per chiudere la carriera. La Lazio non può permettersi di accorciare le rotazioni offensive. Se la Lazio avesse preso Berardi, credo che Sarri avrebbe perfino rinunciato ad una seconda punta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Forza mentale e palleggio lasciato al Milan per centrare la svolta definitiva” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Palleggio al Milan”

Usciamo dal torpore del primo tempo della partita vista con il Torino, mi auguro che contro il Milan ci sia la squadra che ha fatto meglio nella ripresa. La squadra di Pioli è in salute, ma anche la Lazio ha un valore oggettivo che può far pensare di poter fare risultato. Scenderanno in campo calciatori che certamente non si spaventano per San Siro. Serve forza mentale, fare bene contro i rossoneri vorrebbe dire uscire definitivamente dal momento delicato e rilanciarsi anche in zona Champions.

Il Milan è una squadra che la puoi infilare se gli lasci il palleggio. Un po’ come ha fatto l’Inter. Se invece credi di poterlo fare tu possono farti male negli spazi con Leao e gli altri. In alcune fasi la squadra di Sarri dovrebbe concedergli l’iniziativa, certo non per tutta la partita. La Lazio sa fare anche questo. I giocatori vanno in campo e poi interpretano le situazioni. Quando la Lazio si abbassa diventa schierata con il 4-5-1 per poi sfruttare il campo aperto. Non serve devi abbassarti, ma ci sono dei momenti in cui devi sfruttare quelle che sono le tue caratteristiche.

Per quanto riguarda il centrocampo confermerei Rovella. Ha fatto bene , va riproposto, a volte le scelte vanno fatte anche assecondando la psicologia del momento. Poi altre riflessioni devono essere di natura tattica ed in riferimento al valore dell’avversario. Per esempio, è complicato pensare che Lazzari possa essere la scelte type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per frenare un giocatore come Leao”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli a disposizione con il Milan. Luis Alberto-Loftus? Per una volta non può essere esclusa la panchina” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Romagnoli a disposizione”

Il centrocampo anti-Milan? Non sarebbe una follia pensare ad una panchina di Luis Alberto visto che in quella zona giocherà Loftus-Cheek che dal punto di vista fisico è molto pericoloso. Non so come sta il ginocchio di Kamada, ma credo che sarà a disposizione. Non è possibile escludere a prescindere la presenza dall’inizio di Guendouzi e del giapponese. Se c’è una gara in cui si può ragionare in questo modo è prorpio contro il Milan.

La fortuna di Romagnoli è che la frattura al setto nasale è composta. Questo gli ha permesso anche di giocare buona parte della gara con il Torino. Con l’utilizzo della mascherina protettiva potrebbe esserci già con il Milan. Lui sarà messo a disposizione di Sarri, poi è chiaro che Patric resta assolutamente in corsa per affiancare Casale.

Retegui? Vedendolo giocare anche ieri contro la Roma bisogna ammettere che Mancini ci ha visto lungo a convocarlo in Nazionale. L’ipotesi Lazio è stata reale, è stata una situazione portata avanti direttamente da Lotito. Poi non è andata a buon fine, ma la trattativa c’è stata.

Per quanto riguarda l’attacco bisogna capire se Immobile giocherà dall’inizio. Una staffetta con Castellanos ci sarà, siamo tutti curiosi di capire le prossime scelte anche in vista di Celtic ed Atalanta. Sono tutti ragionamenti su rotazioni ed energie da fare, ma notizie vere e proprie ancora non arrivano. Bisogna ancora capire come hanno recuperato i reduci di mercoledì. Credo sia certa la presenza di Zaccagni e Anderson“.

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