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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lloris e Bonucci non li prenderei. Andavano spesi più soldi sul mercato” (AUDIO)

Giovani in lista Uefa, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo abbiamo problemi a inserire giovani di livello in lista Uefa perché sono anni che non sforniamo talenti che – tra l’altro – ad altre squadre portano anche molti soldi. La Lazio vuole prendere Bonucci e dare via Gila. Sicuramente è un giocatore che porterebbe esperienza e carattere, ma a livello tecnico è in fase calante e non credo che porterebbe molto da quel punto di vista.

Su Lloris faccio un discorso: il ruolo del portiere richiede che ci sia un titolare indiscutibile, senza competizione col secondo che deve giocare solo in casi estremi. Se viene qui il francese, si potrebbe creare un dualismo che potrebbe non fare bene alla squadra. Anche far fare a Lloris il titolare solo in Champions non sarebbe rispettoso per Provedel.

Su Bonucci ricordo anche che sono due anni che gioca a tre dove ha meno responsabilità. Nella Lazio si gioca a due.

Andavano spesi più soldi sul mercato perché la Lazio li aveva. Ma Lotito si sa da 19 anni come ragiona e lui vuole bilanci in attivo senza mettere un euro. Paradossalmente Lotito forse preferiva non andare in Champions perché così facendo si è rotto un equilibrio economico e i giocatori stanno facendo la fila per chiedere aumenti. Cosa che a lui crea problemi”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ci sono cose interne alla Lazio che vanno sistemate. Non vorrei stia serpeggiando un pensiero…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Cose da sistemare”

“Il titolo di oggi è tra mercato e bufere. Dopo quanto accaduto a Lecce, ovviamente, la situazione non può essere la migliore. Lotito è impegnato su entrambi i fronti, anche ieri con Fabiani ha cercato di capire cosa sia accaduto nel secondo tempo a ‘Via del Mare’. La doppia pista francese, Lloris e Guendouzi, è assolutamente in primo piano, malgrado ci siano anche delle piste alternative.

Le cessioni sono un fattore, credo per esempio che Marcos Antonio uscirà, ma nel caso questo non accadesse è possibile che venga messo fuori dalla lista dei 25 da consegnare alla Lega. Può variare fino all’ultima consegna di fine mercato, però è chiaro che dei ragionamenti di mercato vengono fatti anche tenendo in considerazione quel fronte. C’è un nuovo fronte che si sta aprendo per Basic in un altro campionato, vediamo se il ragazzo sarà predisposto ad accettare. La trattativa aperta con il Marsiglia per Guendouzi è un segnale importante, c’è la volontà di trovare soluzioni.

Ora il gruppo deve dimostrare di aver capito la lezione di Lecce battendo subito il Genoa. Ci sono delle cose, degli atteggiamenti e delle situazioni che ora all’interno della squadra devono essere risolte. La questione, per fare un esempio, Luis Alberto degli strascichi li ha lasciati. Spero che Sarri riesca a trasmettere un concetto chiaro. Non vorrei che nella squadra stesse serpeggiando un pensiero che meglio della scorsa stagione non può essere fatto. Sarebbe l’aspetto mentale peggiore e anche il tecnico deve essere attento a non far passare questo messaggio. Area tecnica e società devono essere convinti di poter ripetere una stagione da Champions. Il miglioramento può essere già restare in queste posizioni e per riuscirci devi essere convinto di poterlo fare. Deve essere questo il grande stimolo e certamente non l’alibi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La Lazio deve fare mercato a centrocampo. Kamada a gennaio sarà fuori…” (AUDIO)

Scossa dal mercato, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Serve una scossa dal mercato per riprendere la corsa. La Lazio ha un problema di testa che non può essere risolto solo dal mercato, però aiuta. Comunque emergono anche alcune indicazioni dal campo al di là dei due minuti di follia: c’è una squadra che ha fatto una preparazione per sostenere tre competizioni e un Lecce che – per ammissione di Sullo – ha fatto una preparazione per partire forte e fare più punti possibile nelle prime giornate. Del resto Sarri non poteva sapere di incontrare così tante big nelle prime giornate.

Marcos Antonio non è vicino al Paok perché loro vogliono solo prestito senza obbligo e la Lazio non lo dà a queste condizioni.

La Lazio deve pensare che Kamada sarà fuori per un mese a gennaio e non può non occuparsi ora di questo problema. Anche l’arrivo in ritardo dei rinforzi non aiuta perché nelle prime 10 giornate rischi di giocarti il campionato dato che i nuovi arrivi non saranno pronti prima di un mese o forse più.

Dopo Lecce-Lazio, Sarri non ha voluto dare alibi alla squadra parlando di preparazione. Proprio per responsabilizzare il gruppo dopo l’atteggiamento avuto nel secondo tempo.

Continuare a dire che Sarri sbaglia a dire che questa squadra ha fatto un miracolo per arrivare al secondo posto o che non è strutturata per vincere lo scudetto, è una sciocchezza. E la prova è proprio il secondo posto raggiunto che non è stato minimamente inficiato dai suoi ragionamenti fatti nelle conferenze. Fossero arrivati i giocatori che chiedeva Sarri come Berardi, Milik e Zielinski, si poteva parlare anche di lotta per lo scudetto”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Sarri spinge, ha scelto Guendouzi” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La sconfitta di Lecce ha preoccupato, ma ha anche delle attenuati che riguardano una condizione fisica ancora non rodata. E’ stato però evidente anche ieri che al centrocampo della Lazio mancano delle caratteristiche di corsa e fisicità. Senza Milinkovic, Sarri ha perso l’opzione delle palle alte che garantiva il serbo e continua ad avere la necessità di una mezzala che possa dare maggior passo e dinamismo alla mediana. Per questo, tra Samardzic e Guendouzi, il suo preferito è il francese. La scelta l’ha fatta, l’ha comunicata alla Lazio e le possibilità che l’operazione con il Marsiglia vada in porto ci sono. Direi un 65%, malgrado l’ingaggio alto e la valutazione del calciatore che ha detto no al Galatasaray. C’è concorrenza, ma anche la volontà della Lazio di trovare una soluzione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Partita buttata: Lecce avversario modesto. Guendouzi sarebbe perfetto, le risorse ci sono” (AUDIO)

La condizione fisica non è un problema, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Lo stesso Sarri ha detto che non c’entra nulla la condizione fisica. Serve essere più scaltri e saper gestire la partita fino in fondo. Sono piuttosto arrabbiato: contro il Lecce di ieri senza centravanti, con acquisti arrivati da 10 minuti e passi anche in vantaggio, ma come fai a non chiudere la partita?

E’ vero che è la ripetizione della partita della scorsa stagione, ma il Lecce incontrato a gennaio era una squadra strutturata, quadrata e più forte. Il Lecce di ieri è un cantiere aperto, una squadra a cui andavano fatti due o tre gol. Altro che sconfitta.

Nel secondo tempo – come l’anno scorso – la Lazio non è entrata in campo.

Io non parlerei di singoli per la partita di Lecce, ma indubbiamente manca il mediano di gamba che dall’epoca di Leiva non si è visto. Secondo i piani della Lazio, Rovella è esattamente quel giocatore. Se poi funzionerà, lo dirà il campo.

Kamada non è in condizione ed è stato messo dall’inizio perché Vecino se possibile sta anche peggio. Lui – sempre nei piani – darà molta copertura. Molta più di quella che dava Milinkovic. Ovviamente è appena arrivato e bisogna dargli tempo.

Alla Lazio non serve un Samardzic, ma serve un Nainggolan. Siamo pieni di Samardzic, infatti l’Inter lo vuole per sostituire Mkhitaryan. Alla Lazio servirebbe come il pane Guendouzi che è una grande occasione. Ci sono le risorse e spero lo si prenda”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “A Lecce brutto segnale, ma anche Sarri ha delle responsabilità” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’amarezza per la sconfitta di ieri contro il Lecce è altissima. Ho visto una squadra poco disposta al sacrificio, è stato un segnale brutto dal punto di vista della mentalità. Le componenti sono molte, ma non voglio sentire parlare di una questione atletica o di adattamento dei nuovi, visto che ieri è praticamente scesa in campo la formazione dello scorso anno. Credo abbia responsabilità anche Sarri. Quando stai imbarcando acqua, se sei in difficoltà, è necessario anche intervenire dalla panchina con dei cambiamenti che possano permettere di invertire la rotta. Non credo sia una questione di presunzione, certo il secondo posto dello scorso anno potrebbe aver illuso qualcuno. Ieri è mancata cattiveria, scaltrezza, qualche pallone rinviato dall’area di rigore. Sembrava davvero di essere in balia di una squadra di Champions, in realtà il Lecce di ieri è poca roba con un nuovo tecnico. Non credo alle maledizioni, ma penso che bisogna crederci fino alla fine con fame e cattiveria. Ieri Sarri è stato onesto quando ha detto che la squadra salentina ha meritato in tutto il secondo tempo, ma quando si perde le sconfitte sono di tutti. Anche lui ha sbagliato nella gestione della partita, cambi compresi. Forse Kamada non andava tolto così presto, magari l’ingresso di Isaksen è stato affrettato”, conclude Prandi a Radiosei.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Esigenze Lotito comprensibili, ma non si possono non seguire le indicazioni di Sarri sul mercato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Pensavo che il problema del mercato della Lazio potesse essere la tempistica per raggiungere gli obiettivi, i nomi, indicati da Sarri. Siamo, invece, andati oltre, e l’operazione Sow è emblematica. Qui il punto riguarda l’acquisto di giocatori che abbiano le caratteristiche richieste dal tecnico, cosa che io non potevo credere ad inizio estate. Siamo, ora, in attesa di un incontro tra allenatore e presidente in cui le distanze sono importanti. Non me l’aspettavo. Con l’addio di Tare sta vedendo a mancare anche quel cuscinetto utile per rendere meno dirette le divergenze tra le due parti. In questo momento Fabiani ancora non sta ancora svolgendo questa funzione. Faccio fatica a schierarmi, capisco perfettamente le ragioni e le esigenze dell’uno e dell’altro, ma non è possibile non seguire le idee del tecnico quando si devono chiudere delle operazioni. Noi possiamo ritenere Fred e Sow centrocampisti importanti, ma se poi a Sarri non vanno bene non si può non assecondare il suo pensiero. La Lazio ha venduto Milinkovic per 40 milioni, ci sono le risorse della Champions, questa volta non possono esserci delle attenuanti”.

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‘SVB’ – Paradiso: “La storia non insegna, Lotito-Sarri, stallo totale. Ora prevalga il buon senso” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘SVB’ “Stallo totale”

Il mercato è in blocco e l’ambiente è in fermento. La Lazio attende il suo restyling e Sarri i suoi innesti. Serve un sostituto di Milinkovic e nuovi calciatori: in attacco, a centrocampo e in difesa. L’ossatura esiste ed è forte, ma i rinforzi mancano. Il rapporto teso fra allenatore e presidente non è più un segreto e adesso il countdown che divide dal loro incontro, diventa inevitabilmente l’argomento principale che tormenta il popolo laziale. A dire la sua su RadioSei, nella trasmissione SeiVolteBuongiorno è Tommaso Paradiso.

La storia non insegna mi viene da dire. Ma come siamo finiti di nuovo in questa situazione? Siamo di pessimo umore, delusi e incazzati, ma la tragedia si consumerà quando affronteremo una squadra in Champions e torneremo con le ossa rotte. In quel momento penseremo che quest’estate si poteva fare un po’ di più. C’è uno stallo totale tra Sarri e Lotito. Il presidente non acquisterà i giocatori che voleva il mister solo per questioni economiche. Adesso Sarri non accetta più giocatori che non ha chiesto”.

Castellanos? “Non era proprio la prima scelta del tecnico, ma ho parlato con alcuni giocatori della Lazio e mi hanno detto che promette bene”.

Come si esce da questa situazione? “La soluzione è una sola, deve prevalere il buon senso e il bene comune: in questo caso la Lazio e i suoi tifosi. Per rispetto di chi ha fatto l’abbonamento allo stadio, a Sky, a Dazn, Lotito e Sarri devono mettere la mano sulla coscienza e fare pace. È impensabile che Sarri non sia sulla panchina della Lazio la prossima stagione. Karlsson, Fred, Sow meglio che ci siano che non ci siano. Se devi affrontare il Barcellona è meglio avere questi giocatori in rosa. Bisogna affrettarsi però, ci sono sempre meno opzioni in giro. Questa situazione logora l’ambiente. Siamo passati dall’entusiasmo del secondo posto a questo momento qua. Va recuperato quell’entusiasmo. I tifosi già l’hanno fatto”.

Hai fiducia? Sono speranzoso perché Lotito e Sarri devono mettere la faccia davanti a questo scenario e devono dare motivazioni al popolo biancoceleste. Sono due persone intelligenti e spero che facciano prevalere il buonsenso. Allo stesso tempo sono molto cocciuti. Ho paura che nessuno dei due possa mollare la propria posizione”.

Timori e remore di chi ama visceralmente la Lazio. Tommaso Paradiso come ogni altro tifoso spera in un lieto fine; “La Lazio senza Sarri ad oggi è impensabile e inconcepibile. Speriamo bene…”

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sow, c’è una parola data e l’attesa dei documenti firmati” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Hudson-Odoi resta un obiettivo, ma è in stand-by da una settimana perché la Lazio non è convinta delle sue condizioni fisiche. Se la Lazio volesse prenderlo dovrebbe accelerare, c’è il Fulham sta pressando il calciatore. Chiaramente l’equiparazione dei britannici a status di comunitario favorisce il tutto. A Sarri piace e, visto che l’obiettivo Berardi è lontanissimo, vorrebbe puntare su di lui perché lo conosce e sa quello che può fare, oltre quanto può crescere. Il tecnico in questo momento non è stato accontentato in nessuno dei nomi che aveva indicato. Vorrebbe avere, almeno negli altri ruoli, dei giocatori che piacciono a lui. Ci sono delle riflessioni in corso, l’esterno non verrà fatto subito. Vedremo se il ragazzo aspetterà la Lazio o chiuderà con il Fulham”.

Allarme Sow

“Fino a quando non c’è la firma sul contratto non si può essere tranquilli. L’interesse del Siviglia è datato, la scelta sembrava fatta ma ieri in tarda notte ancora stavano lavorando sui documenti. La Lazio ha spedito i suoi documenti, attende che tornino firmati. C’è una parola data e vedremo se così andrà a finire. Qui c’è solo da attendere, le voci sono allarmanti, manca la firma e sono state fissate anche le visite mediche, ma siamo in attesa dell’atto finale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio rassicurata su Sow, ma fino a quando non ci sono le firme… Terzino? Mario Rui e Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Lazio rassicurata…”

“La Lazio è serena sul fronte Sow, si sente sicura dalla parola data dagli agenti e aspettano questo invio dei documenti. Anche questa mattina presto ci sono state delle conferme positive, vediamo che succede. Il club si sente al riparo per gli accordi trovati, malgrado il tentativo del Siviglia che ha inviato il proprio direttore sportivo in Germania. In questo momento la Lazio si sente più forte anche rispetto a quanto proposto al calciatore, ma fino a quando non c’è la firma le parole se le porta via il vento. Questa mattina sono stati rassicurati, ma indubbiamente non è una stupidaggine questo inserimento del club iberico. Speriamo che vada tutto bene. La Lazio è stata rassicurata ed a sua volta rassicura noi. Sow è un mediano di interdizione, può fare anche la mezzale difensiva, Sarri davanti alla difesa preferisce calciatori che siano specializzati anche nella costruzione di gioco”.

Capitolo terzino

“Io insisto sul fronte Mario Rui che ancora non ha firmato il rinnovo con il Napoli. Sarri e alcuni calciatori hanno buoni rapporti con il ragazzo, il tecnico ci spera sempre. Situazione simile a quella di Zielinski che ancora non ha messo nero su bianco. La prima scelta di Sarri resta Luca Pellegrini, questo va sottolineato. Ci sono più trattative portate avanti da più persone, ci sono piste parallele. C’è chi lavora con la Juve cercando di ottenere un’apertura sul prestito e chi porta avanti i contatti con gli agenti di altri calciatori. Ora tra l’erede di Milinkovic ed il regista ci sono priorità diverse”.

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