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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio deve fare player trading per il bilancio, non per ottenere risultati” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Przyborek? Aspettiamo e vediamo chi è. Considerando che Sarri ha chiesto profili pronti e arrivano giocatori da scoprire, il progetto riparte ogni volta da zero. La Lazio prende solo giocatori per fare player trading, non per fare bene ma pensando al bilancio; non lo fa per ottenere risultati ma per i conti perché non sostiene più le spese.

Romagnoli? Un calciatore sotto contratto non può decidere di non giocare; vediamo cosa accadrà in questi ultimi giorni di mercato. Il presidente Lotito ha detto che il mercato lo fa lui e Sarri deve solo allenare, poi dopo le parole di Sarri su Romagnoli ha cambiato idea: o lo ascolta sempre il tecnico o non lo ascolta mai”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Nuovo allarme pubalgia per Rovella? Ecco perchè dopo l’operazione può tornare” (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Purtroppo non si può escludere che lo stop di Rovella sia nuovamente dipeso dal problema della pubalgia. E’ assolutamente possibile, l’operazione toglie l’elemento perturbante, ma non ciò che l’ha provocata. Con l’intervento non togli l’elmento che ha creato lo squilibrio. Se la sua è una pubalgia adattativa per un problema posturale, la patologia può ripresentarsi. Nel momento in cui dovesse persistere la problematica significherebbe non aver ancora individuato il nocciolo della questione. Mi auguro di no, mi auguro ci sia stato solo un risentimento muscolare determinato dal ritorno a ritmi alti di allenamento. Qualora ci fosse stato un affaticamento muscolare naturale, penso che lo stff medico lo avrebbe subito specificato. Non vorrei che questo silenzio parli di una nuova infiammazione in quella zona.

Nella scorsa stagione ha giocato tanto e con intensità importante. Baroni raschò il barile per l’emergenza che si era venuta a creare. Il fatto che lui avesse fatto un campionato con quell’alto numero di partite faceva presupporre che avesse superato il problema”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Lazio-Romagnoli, l’epilogo naturale è la partenza. Su Nolsin, Martinez e Przyborek…” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Non mi aspetto che Romagnoli venga convocato per la partita di venerdì con il Genoa. Tra la Lazio e l’Al-Sadd era filato tutto liscio, ora loro non vogliono aspettare molto, al massimo 24 ore per definire la vicenda. Vediamo cosa accadrà nelle prossime ore, ma io onestamente mi aspetto che l’epilogo veda la partenza del giocatore. Sarebbe il finale più naturale dopo gli accordi trovati e la volontà del ragazzo. Anche perchè di rinnovo non se ne sta parlando dopo il comunicato della società. Anche Sarri non torna indietro rispetto a quanto detto dopo la partita di Lecce. Anche le parole di Lotito, quel ‘non tengo di nessuno contro voglia’ è agli antipodi con quello che poi è accaduto.

Martinez del Girona? L’unica cosa che posso pensare di questo interessamento è la volontà di muovere i terzini che ora sono in rosa, come Lazzari per il quale c’era stato l’interessamento del Sassuolo. Oltre a Tavares con Marusic che potrebbe spostarsi a sinistra. Inoltre, va detto, che questo giocatore può anche essere adattato al centro. Resta comunque un’operazione complicata.

Przyborek? Logicamente c’entra poco con quello di cui avrebbe bisogno Sarri ed il suo centrocampo adesso. E’ un 2007, più trequartista che mezzala, ma di logico stiamo vedendo poco, normale che viene il presentimento che le mosse di mercato sono in funzione di un futuro senza Sarri. Alla Lazio questo giocatore piace molto, è stata respinta la prima offerta, ma resta una trattativa aperta.

Noslin? Su di lui c’è soprattutto il Monaco. Il problema rimane quello della formula, così come inizialmente era per Mandas. Non si può escludere anche per l’olandese poi si accetti una modalità senza obbligo di riscatto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Non sono capaci e danno lezioni. Sarebbe stato meglio con il blocco” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Società con poche idee e confuse, con il blocco avrebbero evitato di fare errori. E l’aggravante è che oltre a non essere capaci, danno anche lezioni.

Quale attacco vedremo venerdì francamente non lo so, tra nuovi arrivati e partenti come Noslin. Su di lui dovrebbe esserci il Torino, vedremo cosa accadrà in questi giorni.

L’atmosfera è gelida, non si tiferà la Lazio ma si contesterà la società. Ricordiamo che ai tifosi è stata data la colpa del mancato arrivo di Greenwood o delle decisioni arbitrali. Qualcuno comunque immagino ci sarà venerdì sera.

Raspadori sarebbe anche venuto alla Lazio, poi è chiaro che l’Atalanta gioca in Europa e quindi ha sicuramente più appeal per un calciatore, ma qui il problema è che il calciatore lo voleva solo Sarri, non la società”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Sbagliato trattenere Romagnoli. Lotito spera cada il veto di Sarri, lui insiste per la cessione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri mattina Romagnoli si è allenato, nel pomeriggio no. Vedremo se ci sarà o meno oggi, da questo dipenderà la sua presenza venerdì contro il Genoa. A Lotito, per cederlo, interessa l’offerta e l’ok di Sarri: il tecnico il veto non lo toglie, anche se è il primo a rendersi conto che la condizione psicologica al giocatore non permette di essere la certezza che è sempre stata. Tuttavia non è in discussione la serietà di Romagnoli.

Ad ogni modo, trattenerlo è sbagliato. La società e Sarri sbagliano a trattenere un giocatore che ha deciso di andare via. Se non si allenerà oggi, ovviamente non giocherà venerdì contro il Genoa. Lui è provato da tutta la vicenda e insiste per la cessione. C’è tempo fino a sabato per avere la situazione chiara, visto che in Qatar il mercato chiude il 31″.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “In democrazia c’è il diritto a dire basta. La comunità Lazio va rispettata, è una cosa seria” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Ho aderito all’iniziativa di Lazio-Genoa, venerdì non sarò allo stadio, andrò a Ponte Milvio per utilizzare democraticamente, pacificamente, con il giusto diritto alla polemica un diritto. Quello che distingue la Democrazia dagli altri regimi politici è la garanzia alle minoranza di esprimere il proprio pensiero. Io rivendico il diritto di parola, il diritto di polemica ancor di più perchè sono abbonato. Rivendico anche il diritto ad essere arrabbiato e sconfortato. Questa non è un auto-distruzione, ma è una situazione di cooping dissolving. E’ sempre il giorno della marmotta, è sempre un ritorno all’identico.

La sofferenza, intanto, va condivisa, ed il pubblico va rispettato. I tifosi della Lazio sono una comunità, è uno spirito di corpo, di appartenenza, di comunità. Come fai a non avere l’umiltà, la grazia, l’empatia per non capirlo dopo oltre 20 anni? Quale altra tifoseria in una situazione del genere avrebbe sottoscritto 20mila tessere? Ci sono 30 mila persone che hanno sottoscritto una petizione in cui si chiede qualcosa di assolutamente comprensibile. Fare un passo indietro.

I tifosi della Lazio hanno invitato ad astenersi per condividere uno stato di frustrazione, prostrazione, semi-depressivo. E tu fai un comunicato come quello della società? Dove è la minaccia contenuta nell’iniziativa? Che bisogno c’è di emettere un comunicato che come effetto ha fatto incavolare ancora di più? In democrazia ci sono i diritti delle minoranze, di contestare liberamente senza violenza. C’è il diritto di dire basta, io non voglio più trovarmi ad essere costretto a privarmi della Lazio per amore della Lazio. Non voglio più trovarmi dentro l’eterno ritorno all’identico o di fronte a telefonate che consentono a chi non è tifoso della Lazio di prendermi in giro. Le informazioni si tengono nella società, ci sono processi comunicativi, c’è la gestione della comunicazione. E’ una cosa seria”.

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‘NMM’ – Gennari su Maldini: “Deve scrollarsi di dosso la sua confort zone. Roma o l’affossa o lo fa esplodere. Sul ruolo…” (AUDIO)

FABIO GENNARI (Tuttosport) in collegamento a ‘NMM’

“Daniel Maldini ha delle doti interessanti dal punto di vista tecnico, a Bergamo l’ho sempre visto giocare largo a sinistra come vice-Lookman, con tendenza ad accentrarsi. Ha fatto pochino rispetto a quello che ci si aspettava, ma va anche detto che che in questa stagione era uno dei sette lì davanti e la qualità della concorrenza era molto alta.

La Lazio porta a casa un giocatore interessante e ancora giovane. Può fare anche il falso nueve, un riferimento di manovra. La mezzala offensiva direi proprio di no. Lui gioca nel ruolo di Zaccagni. Ad uno come Sarri, secondo me, questo tipo di giocatore piace. L’operazione è molto giusta per l’Atalanta. Se la Lazio va in Europa incassa la cifra del riscatto, altrimenti fa in modo che si possa valorizzare.

Lui è uno che vede la porta, fa un po’ più fatica a raccordare il gioco rispetto a Zaccagni. Il fatto di essere sempre rimasto vicino ad una figura come quello del padre o del nonno l’ha condizionato. Deve riuscire a trovare una propria strada. Questo passaggio alla Lazio e l’arrivo a Roma è il suo primo vero distacco. Roma è un ambiente nettamente diverso e complicato rispetto a Bergamo. Non vedo mezze misure, o tira fuori definitivamente le sue qualità trovando la forza ed il carattere di venir fuori o una città come Roma l’affossa. Deve riuscire a scrollarsi di dosso il fatto di essere un Maldini. E’ una questione di fame? Se sei sempre cresciuto nella serenità e non hai mai avuto la necessità di conquistarti il pane non cresci del tutto. Ora si allonta da casa, esce dalla zona di confort, è il momento decisivo per lui”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Il mercato invece di risolvere i problemi, li ha aumentati. Sarri, squadra e tifosi disorientati” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A gennaio si è aperto il mercato e sono iniziati i problemi. Tutti, squadra compresa, si aspettavano un certo tipo di mercato ma pronti via sono partiti due titolari. Mancava un terzino, una mezzala e probabilmente un vice Zaccagni. Io sono disorientato perché non riesco a capire il filo logico di queste operazioni.

Guarda caso, da quando è stato riparto il mercato, la Lazio ha collezionato una sola vittoria, a Verona su autogol, due peri e due sconfitte. La squadra si aspettava, come tutti, delle entrate. La squadra quindi, come Sarri e come i tifosi, è disorientata. Questo è un mercato al contrario, non sono arrivati i profili che corrispondevano alle priorità. Il mercato invece di risolvere i problemi, li ha aumentati”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Entro domani si chiarirà la vicenda-Romagnoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fino a domani sera l’Al-Sadd aspetterà Alessio Romagnoli, vedremo se ci sarà qualche altro colpo di scena. Il giocatore anche ieri ha espresso la sua volontà di andare via. Per come si sono messe le cose, le percentuali su questa vicenda sono cambiate, difficile ora pensare che Lotito possa fare marcia indietro. Su Noslin c’è movimento, si sono interessati club come Fiorentina, Monaco e Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, situazione allucinante. Maldini ha qualità, ma non è superiore a quelli che ci sono. Su Romagnoli…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“A Lecce, nonostane tutto, mi aspettavo una partita diversa, qualcosa di meglio rispetto a quanto fatto. Tutto quello che è avvenuto alla Lazio in questi mesi è la causa di quanto vediamo in campo. Mai visto in carriera un club con un rapporto così evidentemente di contrasto da tecnico e presidente.

Romagnoli? Anche questo cambio di rotta è figlia del caos generale. Che sia una ripicca o la conseguenza della presa d’atto dell’importanza del giocatore per Sarri, è comunque un’altra situazione allucinante. Ora mi chiedo cosa accadrà se non dovesse andar via contro la sua volontà. Non sono fino a che punto si potrà ricucire lo strappo. Ho il timore che tutto quello che si sta facendo ora non sia riferito alla programmazione della prossima stagione. Come se tutto dipendesse da altre esigenze o preoccupazioni. Pensate anche a Zaccagni che ai tifosi dice ‘siamo soli‘. Se si arriva a questo punto in cui ogni dichiarazione dei tesserati va contro la società non è possibile fare nessun programma per il futuro.

Maldini? E’ un ragazzo di qualità, il suo problema è che ha giocato poco. Quest’anno quasi mai, nel parco attaccanti dell’Atalanta era nelle retrovie. Che possa fare la differenza alla Lazio non ci credo, non lo vedo assolutamente superiore a quelli che già ci sono”.