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Tchaouna al Burnley ma non basta: ecco perché non si sblocca il mercato della Lazio

L’ex Salernitana ai saluti ma questa mossa non cambia il blocco della Lazio sul mercato.

Tchaouna al Burnley per 14 milioni, questa la base fissa con l’incasso che prevederebbe anche bonus e percentuale di rivendita (dovrebbero essere di 2-3 milioni e del 10%).

Come riporta il Corriere dello Sport, i termini sono in via di definizione: l’operazione è a titolo definitivo, modalità che in parte incide nel conteggio ai fini dell’abbassamento del debito che ad oggi non permette alla Lazio di agire sul mercato in entrata.

Tuttavia, sottolinea il quotidiano, per abbattere la somma del debito e sbloccare il mercato serve arrivare a zero e ci si può riuscire con cessioni gravose in mancanza del ripianamento dell’azionista di maggioranza. Al momento quindi Tchaouna non sblocca neppure un’operazione in entrata.

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Lazio, “Oltre i poteri magici di Lotito: il tempo delle favole è finito”

L’editoriale del Corriere dello Sport a firma Ivan Zazzaroni: “Trascuro i tecnicismi e arrivo subito al punto: in questa sessione di mercato la Lazio non potrà fare acquisti, nessun rinforzo, niente sogni, fino a gennaio tutto o quasi finirà sulle spalle di Sarri che – sospetto – quando firmò non era a conoscenza della situazione, della sua gravità.   La trimestrale di marzo ha mostrato le crepe di una gestione complessa, assolutista e in parte fantasiosa, ma che – va detto – ha comunque consentito alla Lazio di prendersi delle soddisfazioni. 
C’è un buco enorme da coprire, Lotito, che è uomo dalle infinite risorse, non ci è mai parso uno sprovveduto, tutt’altro. Temiamo tuttavia che questa volta la situazione gli sia sfuggita di mano e che la soluzione vada oltre i suoi poteri magici: ha due strade per aggiustare le cose, ma sono entrambe difficilmente percorribili. Quel che oggi conta è il presente di un club per noi importantissimo, perciò credo sia necessario invocare chiarezza, verità, visione da parte del presidente, pur sapendo che il laziale desidera altro, ovvero che lui ceda il passo”. 

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Lazio, blocco mercato agita Sarri, non sapeva tutto: Lotito prova a rassicurarlo e studia la soluzione postdatata

I blocchi di mercato ora agitano Sarri a Castelfranco. Mau era al corrente delle difficoltà finanziarie della Lazio, ma nessuno gli ha detto la verità fino in fondo, quando a inizio giugno ha accettato di tornare a Formello. A oggi, il club biancoceleste ha il blocco totale degli acquisti sino a settembre in virtù dell’articolo 90 comma 4 bis alla scadenza della trimestrale del 31 marzo, ha sforato i tre parametri Figc (indice di liquidità, indicatore di indebitamento e del costo del lavoro allargato). Adesso servirebbe una ricapitalizzazione mai vista per far tornare in ordine il bilancio, ma Lotito ha già in mente un piano postdatato per superare questo momento delicato. Ha promesso a Sarri che ad agosto proverà ad accontentarlo sul mercato e gli ha telefonato per tranquillizzarlo. Come può mantenere il giuramento? Compito arduo, risultato ancora incerto. Dicevamo che la Lazio in questo momento ha un triplice sbilanciamento e quindi, teoricamente, avrebbe uno stop obbligatorio sugli acquisti, ma se la situazione si alleggerisse (con tagli e ristrutturazione dei contratti) entro la semestrale del 30 settembre, il blocco diventerebbe parziale (colpi a saldo zero ovvero uno esce, uno entra con lo stesso prezzo, formula e ingaggio) nella sessione di gennaio.

La svolta però può già arrivare dal 1 luglio, quando entreranno in vigore le nuove norme Noif che, dei tre parametri, ne manterranno solo uno ovvero il costo del lavoro allargato. A quel punto, dovendo ripianare una sola di queste voci (e non più tre), diminuirebbe notevolmente (impossibile dire di un terzo, o più o meno) la cifra da versare per far tornare i conti a posto.

14 MILIONI DA TCHAOUNA

Non a caso, la cessione di Tchaouna al Burnley è completa ma verrà inserita a bilancio dopo il 30 giugno: quattordici milioni a titolo definitivo (in tre rate) più tre di bonus e il 10% sulla futura rivendita dell’esterno. La Lazio sa che l’Inter è disposta a offrire 40 milioni per Rovella come sostituto di Calhanoglu, anche se Lotito vuole tirare ancora sul prezzo: «Ha una clausola da 50, se lo vogliono». Serve pazienza e sangue freddo. Con una sola uscita big, o anche del Taty, più gli altri esuberi, il presidente tirerebbe un sospiro di sollievo. Se non dovesse vendere nessuno, invece, la ricapitalizzazione dopo il 1 luglio non sarebbe comunque impraticabile come adesso, senza trovare nuovi crediti in anticipo: «Non abbiamo bisogno di comprare in questo momento, piuttosto di vendere per sfoltire l’organico. Sarri valuterà tutti in ritiro le ultime parole del numero uno e se non gli piacerà qualcuno, prenderemo il sostituto. Insomma, se sarà necessario, verserò il denaro». Se infatti regolerà con le cessioni o mezzi propri il buco del costo del lavoro allargato, Lotito potrà chiedere lo sblocco del mercato, anche in corsa (ad agosto), alla Covisoc. Il Messaggero

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Lazio, Sarri preoccupato anche dei rinnovi: adeguamenti difficili per alcuni big

[…] Senza la qualificazione alle Coppe e quindi introiti Uefa a coprire le spese, i “pagherò” dell’ultimo biennio sono tornati indietro come un macigno. Bisognerà tirare la cinghia per rivedere un futuro più roseo alla Lazio. Sarri al momento è concentrato sul lavoro ma preoccupato, se dovesse restare solo con la rosa che ha in mano. Vorrebbe una mezz’ala e un terzino (controriscattato Floriani-Mussolini dalla Juve Stabia per 400mila euro) e in realtà anche uno fra Raspadori e Oyarzabal al posto di Castellanos, perché ha bisogno di «ordine» nel suo 4-3-3 ricostituito. Ha una filosofia opposta a Baroni, che prediligeva il movimento all’arrembaggio. In tutto ciò, ha chiesto di ripartire da Gila e Romagnoli, per esempio, ma non vuole che nessuno resti scontento a Formello. I due difensori invocano gli adeguamenti, impossibili da riconoscere nel breve periodo in cui si devono contenere i costi del lavoro allargato. Anche gli stipendi incidono. Se si rimane con i conti sperequati e senza nuovi ricavi (in primis uno sponsor), c’è il rischio di ritrovarsi la prossima estate punto e a capo. Ai blocchi di questa partenza del mercato. Il Messaggero

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Lazio, Tchaouna in uscita: sarà possibile sostituirlo? Contatti per Van Bommel Jr confermati…

Situazione economica permettendo, la Lazio ha già in mente l’innesto utile per Sarri.

Al momento è difficile fare troppe previsioni sul mercato della Lazio ma in queste ore si fa sempre più insistente la voce dei possibili saluti di Tchaouna: prima il PSV Eindhoven ora il Burnley, quello che è certo è che i capitolini potrebbero farlo partire.

Sostituirlo non sarebbe una priorità visto che non è tra i titolarissimi di questa Lazio ma, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, i biancocelesti hanno già in mente come intervenire sul mercato, se e quando si potrà intervenire sul mercato.

Sono confermati, si legge, i contatti per Ruben Van Bommel dell’AZ Alkmaar. Figlio d’arte di Mark, ex Bayern e Milan. Compirà 21 anni ad agosto, gioca ala sinistra, ma è destro. E’ in scadenza nel 2027, ha una valutazione di 20 milioni di base fissa, ha spinto il Bologna a frenare; è gestito dal team Raiola, la stessa scuderia di Romagnoli e Patric, la stessa di Guus Til, mezzala del PSV Eindhoven che piace alla Lazio.

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Lazio, domani è previsto il via alla campagna abbonamenti: costi e dettagli

L’attesa sta per terminare: a breve comincerà la campagna abbonamenti della Lazio.

I tifosi attendono il via della nuova campagna abbonamenti. La società biancoceleste aveva fatto sapere che entro fine mese sarebbe partita la vendita e, stando a quanto riporta La Repubblica, gli ultimi dettagli sono in via di definizione e da domani dovrebbe cominciare.

Oggi, se non ci saranno rinvii, verranno diffuse le informazioni necessarie: i prezzi, si legge, saranno gli stessi dello scorso anno. E come nella scorsa stagione, la prima partita di Coppa Italia — probabile che sarà contro il Milan, che dovrà superare due turni per approdare agli ottavi — sarà compresa.

Nella passata stagione si arrivò a quasi 30mila abbonati, al momento il clima non è disteso e i tifosi si dividono tra chi vuole restare al fianco della Lazio a prescindere e chi invece, dopo tanti anni, rinuncerà all’abbonamento.

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Lazio, dai fischi all’intervento: Zac convalescenza e poi lavoro per tornare agli ordini di Sarri

Un finale di stagione in cui sono mancati i suoi guizzi: ora Zaccagni lavora per tornare al top.

Prima i fastidi all’adduttore, poi l’operazione per risolvere il problema. Capitan Zaccagni osserverà qualche giorno di convalescenza, poi lavorerà sodo per tornare in tempo agli ordini di mister Sarri, tecnico con cui si è già espresso alla grande.

Come ricorda Il Messaggero, dalla gara del 2 marzo contro il Milan, Zac non è più andato in gol (nelle gare restanti solo un assist); quello del finale di stagione è stato la brutta copia del vero Zaccagni, spesso sostituito anche col risultato ancora in bilico.

Tuttavia il finale inganna perché, si legge, nonostante le difficoltà, con 10 centri e 9 assist l’ex Hellas ha fatto ancora meglio del 2022-23, quando sbocciò definitivamente grazie a Sarri con 10 gol e 8 assist. Questo però non è bastato per non riceve fischi durante l’ultima giornata di campionato. Ad ogni modo è chiaro che le sue prove erano condizionate da una forma fisica non ottimale: così ieri si è sottoposto ad un intervento mini-invasivo in cui gli è stata inserita una piccola rete contenitiva per mettere alle spalle i problemi dovuti alla “Groin pain syndrome” diagnosticata, praticamente la pubalgia.

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Lazio, acquisti paralizzati: urge liquidità al bilancio per rientrare nei parametri. La situazione

Situazione economica da rivedere e da sistemare: il mercato della Lazio è bloccato.

Vista la situazione economica in cui si trova la Lazio, Rovella potrebbe finire sul mercato. Sarebbe una pedina fondamentale per sbloccare i movimenti dei biancocelesti. E questa possibile cessione, sottolinea Il Messaggero, sarebbe solo un inizio, prima di altre cessioni o di un’eventuale ricapitalizzazione promessa da Lotito.

Servono, si legge, tanti soldi infatti per far rientrare i tre paletti (indice di liquidità, indicatore di indebitamento e del costo del lavoro allargato) che in questo frangente paralizzano altri acquisti da parte della Lazio. Se dovessero entrare 50 milioni per Rovella, potrebbero bastare le uscite di altri esuberi (Tchaouna a un passo dal Burnley per 14 milioni più bonus a titolo definitivo, ma l’addio dovrebbe consumarsi a luglio) e la mano al portafoglio di Lotito per poter andare ad esaudire le richieste di Sarri dove ritiene più debole l’organico. Senza gli introiti Uefa o altri ricavi, urge liquidità al bilancio della Lazio. L’altra chiave del mercato resta Castellanos.

LEGGI ANCHE: Rovella, ecco l’Inter: offerta di 40 milioni alla Lazio. Lotito: “Clausola o niente”

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Classifica investimenti presidenti A, Lotito diciassettesimo

La Gazzetta dello Sport stamattina in edicola ha realizzato uno studio sugli investimenti delle proprietà di Serie A dal loro insediamento. Nel calcolo sono considerati solamente gli investimenti personali dei vari presidenti nel club.

La Lazio, con 36 milioni di euro spesi da Lotito dal 2004 ad oggi (18 per aumenti di capitale, 12 per acquisto di ulteriori azioni e 6 di versamenti), è in diciassettesima posizione, davanti solo a Napoli (ultima con 16 milioni spesi), Udinese (22) e Lecce (23). Comanda la classifica la Roma dei Friedkin, che hanno investito di tasca propria ben 958 milioni di euro.

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Lazio, Lotito ribadisce la linea: “Non cedo i big, ora non c’è bisogno di comprare ma di sfoltire”

Cosa ne sarà della Lazio in vista della prossima stagione non dipenderà unicamente dal presidente Claudio Lotito, anche se ci ha tenuto a sottolineare qualche dettaglio. “Non vende i big. Valuterà Sarri”, il titolo in taglio alto e in prima pagina adoperato da Il Messaggero, riprendendo le parole del numero uno biancoceleste.

Il diktat è chiaro e Lotito ha ammesso di aver “detto no a offerte importanti per Rovella, Tavares, Isaksen, Guendouzi e Castellanos”. Eppure tutto potrebbe cambiare, come spesso accade nel calciomercato, di fronte a proposte alle stelle. Infatti se mai dovessero essere garantite cifre da 90 milioni di euro allora Lotito valuterebbe la cessione di qualche pezzo da novantadello scacchiere. Altrimenti, come garantito da Lotito, “Sarri valuterà tutti e poi si deciderà. In questo momento non c’è bisogno di comprare. Anzi, abbiamo il problema opposto”. Infatti non tutto ruota attorno ai big, bisogna “sfoltire una rosa sin troppo affollata per due competizioni”, spiega il numero uno della Lazio. 

Senza entrate importanti, tuttavia, il presidente della Lazio sarebbe costretto ad effettuare una ricapitalizzazione in termini economici per sbloccare un mercato attualmente bloccato. “Sì, basta versare il denaro”, spiega Lotito, consapevole che senza entrate dalle coppe europee tutto è più difficile. Il lavoro di Sarri sarà quello di scegliere il gruppo che vorrà con sé per la prossima stagione, al resto ci penserà il ds Fabiani e Lotito.