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Lazio, Cataldi recuperato da mezzala alternativa, Noslin e Cancellieri si giocano un posto

Il tecnico della Lazio Sarri ed il ds Fabiani torneranno a incontrarsi in settimana. Lo riporta il Corriere dello Sport: andrà rimesso a posto un piano che verosimilmente non prevede rinforzi, tanto meno il centrocampista offensivo che Mau chiedeva per il suo 4-3-3. Dele-Bashiru avrà la grande opportunità per dimostrare di essere da Lazio e Vecino lo scorterà come alternativa. A questo punto, le possibilità di conferma di Cataldi come mezzala alternativa a Guendouzi, tenendo Rovella e Belahyane in regìa, sono in aumento. Un ragionamento andrà fatto su Noslin. La Lazio deve comunque sfoltire, abbassare i costi, guardare al bilancio: le offerte per l’olandese potrebbero essere prese in considerazione, a patto che siano in linea con l’investimento compiuto l’estate scorsa (18 milioni compresi premi). Pedro, Zaccagni e Isaksen sono punti fermi. Cancellieri, se per caso Noslin dovesse partire, potrebbe rientrare a sorpresa nel progetto prendendo il posto di Tchaouna, appena ceduto al Burnley. Tra lui e Noslin, deciderà il ritiro.

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Lazio, Sarri e l’arte dell’arrangiarsi: su Tavares e Dele-Bashiru il lavoro più grande

Senza mercato il tecnico definirà i doppi ruoli e l’ordine tattico. In settimana, come scritto dal Corriere dello Sport, ci sarà un altro incontro con il diesse Angelo Fabiani per parlare delle convocazioni e di chi farà parte della rosa anche con il mercato bloccato. Sarri vuole arrivare al 14 luglio, giorno del ritiro, con le idee chiare su tutta la squadra.

In difesa il tecnico toscano e i suoi collaboratori lavoreranno tanto su Nuno Tavares mentre a centrocampo faranno il possibile per far diventare Dele Bashiru una mezzala. Compiti non facile ma il mercato bloccato ha cambiato i piani e adesso Sarri cercherà di fare il massimo con i calciatori a disposizione.

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Lazio, Lotito spiazzato. L’ammissione a Sarri: “L’errore di bilancio e lo sponsor senza credenziali”

In casa Lazio la temperatura resta altissima, ben oltre i 30 gradi che sfiancano da giorni la Città Eterna. Come emerso, mercato bloccato con la società incapace di reagire alla pec della CoViSoc che il 26 maggio scorso annunciava lo stop a tuette le operazioni in entrate e in uscita.

Come raccontato in questi giorni, l’unica strada percorribile al momento sembrerebbe quella di una corposa immissione di liquidità. Ipotesi questa difficilmente percorribile. Claudio Lotito infatti, in quasi 21 anni di presidenza, fra acquisto del club, ricapitalizzazioni e OPA per arrivare al 90% e uscire dalla Borsa, di suo dovrebbe aver sborsato circa 40 milioni di euro. Come precisa Il Messaggero, Lotito nel colloquio telefonico avuto ieri con Sarri, avrebbe ammesso di essere stato colto un po’ di sorpresa. In sostanza, il presidente della Lazio avrebbe ammesso di essere stato spiazzato dalla situazione. In poche parole, Lotito pensava di poter adottare una soluzione che, al momento, allo stato dei fatti parrebbe inattuabile.

Il Messaggero: Lotito furioso, ecco perché

Il patron è furioso per un errore di bilancio, che sarebbe stato commesso dalla sua Direzione amministrativa e controllo di gestione. L’intenzione era risolvere il problema senza far preoccupare Sarri e l’ambiente. Invece è scoppiato un polverone da cui ora è difficile uscire”. Così scrive Via del Tritone. Il quotidiano rivela nuovi dettagli sullo sponsor sfumato. Lotito aveva individuato un marchio da 7 milioni a stagione, azienda che avrebbe “anticipato un credito quinquennale da 35”. Ad una successiva verifica però, questo sponsor non avrebbe presentato credenziali garantite a livello finanziario.

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Lazio, Sarri non abbandona nella burrasca. Ma Lotito non trova la soluzione al blocco mercato

Lotito, dopo aver illustrato a Maurizio Sarri tutta la situazione economica della società, continua a lavorare per sbloccare la situazione riguardante i tre paletti Indice di Liqudità, Costo del lavoro allargato, Indebitamento. La Lazio è l’unico club di A ad aver tutti e tre i parametri bloccati altri possono fare mercato e stare attenti all’indice di liquidità. Lotito sta provando a risolvere la questione ma la Figc ha già fatto sapere di non voler anticipare le nuove norme di gennaio. Le cessioni sarebbero importanti ma non sbloccherebbero nell’immediato la situazione poiché la Lazio dovrebbe incassare subito. La Lazio resta bloccato, Lotito resta bloccato. L’unica via al momento più probabile è che la società possa operare nuovamente a gennaio.

Dopo un confronto avvenuto nella giornata di ieri tra la Lotito e Sarri, dove il presidente ha spiegato tutta la situazione finanziaria al tecnico, il mister toscano, come scritto dal Corriere dello Sport, resta sulla panchina della Lazio. Sarri sa benissimo, a questo punto, che il rischio di dover arrivare almeno fino a gennaio senza acquisti è piuttosto elevato. In settimana ci sarà un altro vertice con il club dove Sarri farà il suo piano per la stagione. Il Comandante non si è tirato indietro vuole andare avanti nonostante tutte le difficoltà che la stagione della Lazio può avere. Corriere dello Sport.

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Lazio, aperta ieri la campagna abbonamenti: il dato sulle prime tessere vendute

Da ieri i tifosi possono abbonarsi: nonostante i malumori e lo scetticismo, le prime tessere sono state vendute.

Il clima in casa Lazio non è dei migliori. Anche questa si preannuncia un’estate caldissima e non soltanto per le temperature della Capitale. Via Baroni, torna Sarri: i tifosi cercando ancora di capire le strategie del club, quando intanto il mercato è bloccato e la situazione economica dei biancocelesti fa stare poco tranquilli.

Servono cessioni e non è detto che bastino. La vicenda verrà chiarita nei prossimi giorni quando il presidente Lotito interverrà, nel frattempo in questo trambusto la Lazio ha anche aperto la campagna abbonamenti. Tempistica che sicuramente non aiuta le sottoscrizioni visto che i tifosi vogliono vederci chiaro.

Tuttavia, come riporta La Gazzetta dello Sport, sono circa mille le tessere sottoscritte nel primo giorno della campagna abbonamenti. Ieri è scattata la prima fase, riservata ai vecchi abbonati (che fino al 9 luglio possono esercitare il diritto di prelazione con il quale confermare il proprio posto oppure chiederne uno che lo scorso anno sia rimasto vacante), dal 14 luglio al 20 agosto la vendita libera.

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Lazio, rifiutati 35 milioni per Rovella e Asllani non si sarebbe potuto tesserare

Continua a tenere banco la situazione economica della Lazio che blocca il mercato.

L’interesse dell’Inter per Rovella è ormai noto: la Lazio non vuole vendere i suoi big e sicuramente non li svenderà, ma allo stesso tempo sta valutando le offerte.

Tuttavia, come riporta Il Messaggero, vista la delicata situazione il patron sta tentando un piano B disperato: ossia la cessione super dell’ultimo minuto (respinta ieri l’Inter con 35 milioni più Asllani per Rovella, non possono entrare contropartite) e un credito obbligazionario mentre prova a convincere gli altri club della Lega di A a far pressione affinché le nuove norme Noif in vigore dal 1 luglio possano essere efficaci già in questo mercato estivo.

Il motivo? Con i tre parametri sballati (indice di liquidità, indicatore di indebitamento e del costo del lavoro allargato) entro il 30 giugno, si legge, servirebbe una ricapitalizzazione mai vista per far tornare in ordine il bilancio. Con il nuovo regolamento rimarrà invece solo il paletto del costo del lavoro allargato, per il quale il deficit biancoceleste è minimo e Lotito potrebbe risolvere tutto con un proprio versamento.

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Lazio, credito obbligazionario e anticipo nuove norme Noif: “Il piano disperato di Lotito per sbloccare il mercato”

[…] Ciò che tanti non sanno è che la Covisoc ha comunicato alla Lazio (ovviamente in privato) il blocco totale del mercato estivo (in virtù dell’art 90 4bis delle Noif) addirittura il 26 maggio, il giorno dopo la fine del campionato – quando la mancata qualificazione alle Coppe ha mandato i ricavi in tilt – e una settimana prima della firma di Mau.

Il primo piano di Lotito era occultare lo stop e risolvere la situazione, senza allarmare Sarri e l’ambiente, dentro le segrete stanze di Formello. Il presidente ha provato di tutto, addirittura trovato in fretta e furia uno sponsor, che alla fine si sarebbe rivelato un flop e non avrebbe risolto lo sbilanciamento. Ora sta tentando più di un piano B disperato: la cessione super dell’ultimo minuto e credito obbligazionario mentre tenta di convincere gli altri club della Lega di A a far pressione affinché le nuove norme Noif in vigore dal 1 luglio possano essere efficaci già in questo mercato estivo. Il motivo? Con i tre parametri sballati (indice di liquidità, indicatore di indebitamento e del costo del lavoro allargato) entro il 30 giugno servirebbe una ricapitalizzazione mai vista per far tornare in ordine il bilancio. Con il nuovo regolamento rimarrà invece solo il paletto del costo del lavoro allargato, per il quale il deficit biancoceleste è minimo e Lotito potrebbe risolvere tutto con un proprio versamento. La buona notizia è che, con tagli di esuberi e ristrutturazione dei contratti nei prossimi mesi, i conti saranno ripianati e il blocco sarà evitato nella sessione di gennaio. La brutta è che al momento, salvo un coniglio dal cilindro, lo si potrà fare per la semestrale del 30 settembre e non – come vorrebbe e spinge Lotito con effetto retroattivo per “liberare” gli acquisti ad agosto.

Difficile per la società provare a rasserenare il mondo Lazio con questo comunicato: «Il club dispone di risorse proprie e di una struttura gestionale consolidata, che da oltre vent’anni affronta ogni passaggio con lucidità, responsabilità e rigore. I pilastri sono la solidità economica-finanziaria, la coerenza strategica e la sostenibilità del progetto sportivo». Bisognerà tirare la cinghia per rivedere un futuro più roseo della Lazio.

Il Messaggero

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Lazio, verità nascoste: Sarri si sente tradito. Ora riflette e rinvia il confronto con Fabiani

Una fiducia già incrinata in un rapporto appena ricomposto. Così si rischia di non andare molto lontano. Sarri è inquieto, irritato, ma soprattutto deluso a Castelfranco. Riflette, aspetta, rinvia un nuovo confronto con Fabiani dal vivo perché vuole capire se la Lazio riuscirà a superare l’uragano del mercato bloccato. È tornato per amore, ma ora teme di essere stato ingannato. Lo sta vivendo come un tradimento, a poche settimane dalle seconde nozze con la Lazio. Lotito lo ha chiamato per tranquillizzarlo, continua a dirgli che proverà a sbloccare gli acquisti entro agosto (compito arduo) o per gennaio, ma non è più nemmeno questo il nodo. Mau è amareggiato perché gli è stata nascosta di nuovo la verità sino in fondo. Il Comandante assicura che gli era stato paventato il solito indice di liquidità a bloccare il mercato come in passato, e che più avanti a ogni uscita poteva corrispondere un acquisto allo stesso costo e ingaggio. Invece i tre parametri sballati non lo consentono e, anche in questo caso, i conti non tornano con l’annuncio biancoceleste di Sarri, datato ormai 2 giugno. Il Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri preoccupato, Lotito continua a dirgli che ad agosto si potrà fare mercato. Controversia con Gravina per l’IDL” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quello che stiamo chiedendo alla Lazio da alcuni giorni è di fare chiarezza, di comunicare pubblicamente la situazione. La reazione di Sarri l’abbiamo capita, c’è preoccupazione rispetto a quello che sta avvenendo. Lotito l’ha chiamato per rassicurarlo, continua a dirgli che ad agosto manterrà le promesse sugli arrivi, il tecnico ritiene siano necessari di tre rinforzi. Un terzino, una mezzala sinistra ed un attaccante, in virtù del blocco del mercato in entrata è preoccupato. Il tecnico giustamente sta riflettendo, ma va anche detto che lo stato di cose della Lazio gli toglie delle responsabilità. Qualsiasi cosa di positivo potrà fare è tutto guadagnato, ha poco da perdere dal punto di vista sportivo. Ora si che sarebbe un ‘miracolo’ fare bene. Rispetto all’impossibilità di rinforzare la squadra, anche a livello psicologico, non ha nulla da perdere.

Il ragionamento della Lazio per uscire da questa situazione chiama in causa anche la battaglia politica con Gravina. Riguarda la decadenza dell’Indice di liquidità al primo luglio e dunque la richiesta di non avere un blocco del mercato in virtù della scadenza di questo termine. La questione dell’interpretazione delle norme è argomento centrale per la Lotito e chiama in causa anche il cattivo rapporto con il Presidente della FIGC. C’è aria di una nuova controversia tra le parti. Lotito continua a dire che ad agosto gli acquisti a Sarri saranno fatti ed evidentemente punta su questa situazione politica.

Di fronte ad una situazione del genere hai due strade. Cedere giocatori e mettere soldi per ripianare la situazione o convincere Sarri a tenere duro, tenere tutti i giocatori migliori nella speranza di livellare nel frattempo il parametro ‘costi-ricavi’ per poter poi operare sul mercato a gennaio.

La posizione di Fabiani? Come poteva non conoscere la situazione? E’ il direttore sportivo, è colui il quale si opera degli acquisti, non credo non sapesse del blocco. Con Sarri il rapporto è stato riallacciato da marzo.

La pillola del giorno di calciomercato riguarda l’aggiornamento sulla trattativa Mila-Ricci. Affare ad un passo per 25 milioni bonus compresi. Oltre al mediano del Torino, i rossoneri vogliono acquistare anche Granit Xhaka dal Leverkusn e Javi Guerra del Valencia”.

LEGGI ANCHE: Lazio, blocco mercato agita Sarri, non sapeva tutto: Lotito prova a rassicurarlo e studia la soluzione postdatata

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Lazio, al via la campagna abbonamenti ma senza certezze: malumore tra i tifosi

Alle 16 di oggi sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione, ma i tifosi temono l’ennesimo mercato insoddisfacente.

Tempistiche magari da rivedere: la Lazio annuncia l’apertura della campagna abbonamenti, mentre intorno al club crescono i malumori. Mercato bloccato e il timore che si vada verso l’ennesima estate che non permette di sognare.

Praticamente il tifoso deve abbonarsi a “scatola chiusa” e non è detto che non lo faccia visto l’amore sconfinato per la Lazio, ma la sensazione è che dopo diversi anni il malcontento potrebbe superare la passione.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non è stato possibile rinviare la campagna abbonamenti per questioni tecniche, legate al circuito di vendita Vivaticket.

Ad ogni modo ci sarà da attendere per fare chiarezza. Intanto l’abbonamento comprende le 19 partite di campionato e la prima casalinga di Coppa Italia.