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Lazio-Floriani, contro-riscatto durante il blocco: la Juve Stabia chiede chiarezza, biancocelesti tranquilli per l’ok della Lega

La Lazio ha il mercato bloccato: l’unica mossa consentita è dare seguito alle operazioni già concordate prima del blocco.

Sarri lavorerà con la rosa della passata stagione, in più visionerà qualche volto noto che rientrerà dal prestito. Tra i nomi di cui si parla in queste ultime settimane c’è quello di Floriani Mussolini, che avrebbe catturato l’attenzione del tecnico toscano.

Il calciatore è in trattativa con il Watford, Lotito potrebbe guadagnare 10 milioni di euro: la Lega di A considera il ritorno a Formello valido in quanto le condizioni del prestito alla Juve Stabia erano state concordate un anno fa, prima che intervenisse il blocco del mercato. Tuttavia, riporta Il Messaggero, la Juve Stabia, che lo aveva riscattato, storce il naso perché l’esborso di 400mila euro per il controriscatto non era un obbligo e sarebbe avvenuto dopo lo stop alle operazioni biancocelesti in entrata fissate dalla Covisoc. C’è l’Udinese (interessata a 4 milioni) sullo sfondo dell’intrigo.

Del tesseramento – sottolinea il Corriere dello Sport – si occupa la Lega di A e fino a ieri pubblicamente non erano emerse opposizioni o la respinta della procedura di acquisizione. La Lazio assicura di avere l’autorizzazione. Dalla Figc invece sono emersi dei dubbi per quanto questo della Lazio sia un caso senza precedenti. La cessione di Floriani era legata ad un’opzione che prevedeva il riscatto (per la Juve Stabia) e il controriscatto (per la Lazio). Dunque non una formula definitiva, ma legata ad un acquisto futuro. Da qui le perplessità. In passato era stato al vaglio un caso diverso, riguardava un obbligo di riscatto da parte di un club che aveva il mercato bloccato. L’obbligo era stato accettato perché lo stesso era stato concordato prima dello stop. L’interpretazione tra opzione di acquisto e obbligo di riscatto è stata alla base del caso. Obbligo che la Lazio ha rispettato per comprare in pieno blocco Rovella e Pellegrini dalla Juventus.

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Lazio, occhio alla Coppa d’Africa: a dicembre sarà emergenza a centrocampo

Nessun innesto ma con la consapevolezza che a dicembre qualcuno potrebbe assentarsi: a Formello fanno i conti anche con la Coppa D’Africa.

Mercato bloccato. Sarri riparte dalla rosa che lo scorso anno con Baroni ha chiuso la stagione al settimo posto. E se in estate non si potranno fare acquisti, diventa provvidenziale sistemare l’indicatore del costo del lavoro allargato in modo da farsi trovare pronti sul mercato di gennaio, quando ci sarà da accontentare Sarri sugli innesti.

Come sottolinea La Repubblica, i rinforzi dovranno arrivare già all’inizio del nuovo anno, visto che molto probabilmente Dia, Dele-Bashiru e Belahyane saranno convocati dalle rispettive nazionali (Senegal, Nigeria e Marocco) per la Coppa d’Africa, in programma dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026. Se l’eventuale assenza del centravanti Dia sarebbe agevolmente compensabile (oltre al titolare Castellanos, possono essere utilizzati in quel ruolo Noslin e lo stesso Pedro), senza Dele-Bashiru e Belahyane la rosa dei centrocampisti potrebbe contare solo su 4 giocatori per tre posti (Guendouzi, Rovella, Cataldi e Vecino): necessario quindi intervenire a gennaio in quel reparto.

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Lazio, prosegue la convalescenza di Zaccagni: il piano di recupero in vista del ritiro

Il capitano biancoceleste si è sottoposto ad un’operazione nei giorni scorsi: ora riposo, poi riabilitazione.


La Lazio si ritroverà il 10 luglio per i test di idoneità, dal 14 prenderà il via il ritiro. Da valutare le condizioni di Mattia Zaccagni, che ha subito un intervento chirurgico mininvasivo, programmato da tempo per la risoluzione di una “Groin Pain Syndrome”», aveva specificato nel comunicato la Lazio.

Al momento nessun pallone tra i piedi e niente corsa sul campo per lui, come riporta il Corriere dello Sport: riposo totale in vista della ripartenza, che dovrà essere sprint per cancellare gli ultimi mesi di sofferenza, dovuti anche alla pubalgia.

Zac, si legge, sta seguendo il programma di riatletizzazione che al momento prevede uno stop da ogni fatica, ricomincerà a lavorare a breve sul campo per rimettersi in forma e affrontare al meglio la preparazione agli ordini di Sarri. Post-operazione serve un recupero completo che non implichi sforzi fisici.

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Lazio, rebus terzini: enigma Tavares, Marusic punto fermo, Floriani la novità

Come riporta Il Messaggero, i terzini restano un rebus per la Lazio, un nodo non risolto. Due anni fa Sarri aveva bocciato l’acquisto di Tavares sul consulto di Jorginho che non lo riteneva congeniale al suo credo. Adesso il tecnico dovrà rivedere il suo pensiero. A sinistra c’è anche Luca Pellegrini il quale lo scorso anno ha lanciato frecciate sullo scarso impegno con Mau. Nonostante l’età avanzata, l’allenatore considera Marusic di un punto fermo ed è molto attratto dal rientro di Floriani-Mussolini. Lotito potrebbe guadagnare 10 milioni di euro da una trattativa con il Watford: la lega di A considera il ritorno a Formello valido in quanto le condizioni del prestito della Juve Stabia erano state concordato un anno fa, prima che intervenisse il blocco del mercato. Proprio la Juve Stabia, che lo aveva riscattato, storce il naso perché l’esborso di 400.000 euro per il contro-riscatto non era un obbligo e sarebbe avvenuto dopo lo stop alle operazioni biancocelesti in entrata fissato dalla Covisoc. 

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Lazio, ordine e difesa le priorità di Sarri. Ma i non rinnovi non aiutano…

Sarà difficile adesso ripristinare l’ordine ripartendo dal caos che ha accolto la Lazio negli ultimi giorni. La missione di Sarri è già ripartita dalla scorsa settimana quando il tecnico ha accettato di proseguire nonostante il blocco del mercato. Il Comandante è pronto ad isolare la squadra dalle critiche esterne, l’imboccandosi le maniche con gli uomini che avrà a disposizione a partire dal 14 luglio. Sarri si è già confrontato con il suo staff per fissare le priorità di lavoro in campo. Verrà tracciata una linea netta (difensiva) con il passato: secondo il tecnico, la mancanza di ordine, prima o poi, si potrebbe pagare a caro prezzo (com’è successo nella seconda parte della scorsa stagione, quando la Lazio ha iniziato a segnare meno e i 49 goal subiti sono diventati un macigno). 

La difesa di Baroni è stata la decima dello scorso campionato, con il Comandante occorre tornare in forma sotto questo punto di vista. Infatti, nell’anno del secondo posto, con Sarri sono stati registrati 21 clean sheet (record nella storia del club) e appena 30 reti al passivo. Mau ha blindato Romagnoli, nonostante il Qatar fosse pronto ad offrirgli uno stipendio d’oro, ha provato a fare da intermediario sul rinnovo, prima di scoprire che la società non avrebbe potuto garantirgli l’adeguamento senza interferire sul parametro della “costo del lavoro allargato“. Anche Gila chiede un aumento, ma il discorso dello stesso. La Lazio ha rifiutato offerte da 35 milioni dalla Premier per il ventitreenne spagnolo. È convinto di poterlo far fare un ulteriore scatto al giocatore.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

“Non smantellare” non dipende solo dalla Lazio: quelle clausole che spaventano

Il mercato della Lazio sarà volto solo alle cessioni e non alle entrate. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, la sfida del presidente Claudio Lotito è quella di trattenere tutti i big della rosa come da promessa fatta a Sarri. Su alcuni la Lazio è padrona del proprio destino su altri no. Rovella e Guendouzi hanno una clausola rescissoria di 50 milioni di euro che se pagata mettono a serio rischio il futuro dei due calciatori nella Lazio. Il mercato è lungo e non è escluso che qualcuno possa ancora bussare alla porta con qualche offerta. Lotito vuole trattenere tutti i calciatori più forti, questa è la sfida estiva.

Da tempo il francese piace in Premier League. Prima Newcastle e Aston Villa, ora il Sunderland del suo ex allenatore ai tempi del Lorient Regis Le Bris. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Lazio spera nell’intesa tra con Sarri per non farlo andare via. Si era detto felicissimo per il ritorno del tecnico, addirittura ha seguito la trattativa chiedendo continue informazioni a membri dello staff.

Sarri ha rimesso in dubbio la sua posizione in squadra, che dopo l’esclusione dalle coppe europee vacillava e non poco. Ora bisogna resistere alle sirene dell’Inghilterra. Guendouzi ha un contratto fino al 2028 e non potrà ricevere alcun rinnovo o adeguamento. La Lazio incrocia le dita e spera che lui, come Rovella, rimanga nella Capitale.

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Lazio, Lotito protesta: “Blocco su indebitamento finto e per parametri aboliti. Sarri? Anche noi sorpresi dall’interpretazione norma”

Muro contro muro: «Le regole del blocco del mercato della Lazio sono sancite in maniera molto chiara già da due anni», la chiosa del presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Sky Sport. Eppure Lotito non sembra dello stesso avviso. Perché oggi 1° luglio entra in vigore il nuovo regolamento, che abolisce due paletti su tre (indice di liquidità e indicatore di indebitamento), conservando solo il costo del lavoro allargato, ma lo stop agli acquisti estivi della Covisoc si riferisce ancora alla trimestrale del 31 marzo: «É una follia dover versare 115 milioni per dei parametri che non esistono più, applicando una norma retroattiva invece di quella nuova. La Lazio è una società quotata in borsa. Se si crea un danno legato a un’interpretazione arbitraria della norma, che non è razionale e giustificata, poi bisogna assumersene le responsabilità», la chiosa del patron. Che ne fa un discorso di principio, ma anche pratico: «Bastava fare un blocco soft. Sino a gennaio, tu puoi vendere e comprare. Invece, si crea un blocco su un indebitamento finto. E se si infortuna un giocare per un lungo periodo, per quale motivo non potrei sostituirlo sino a gennaio? La ratio della precedente norma era quella di garantire che la squadra non fallisse durante il campionato. La Lazio non rischia il fallimento, è solida, con 300 milioni di patrimonio e nessun debito. Noi non abbiamo problemi ma non possiamo fare il mercato, che invece fanno tranquillamente club sanzionati dalla Uefa per il fair play finanziario».

Il controsenso è oggettivo, ma ratificato dall’art.90 4bis delle Noif, ed è difficile superarlo, anche se Lotito si sta battendo. Vuole riuscirci per aiutare Sarri, che ha accettato di lottare, nonostante le difficoltà sopraggiunte a poche settimane dal nuove matrimonio: «Non gli abbiamo nascosto nulla perché anche noi siamo rimasti sorpresi dall’interpretazione della norma, successivamente alla comunicazione Covisoc del 26 maggio». La scorsa settimana Mau ha avuto un chiarimento con il patron a cui è seguito un comunicato. Il tecnico ha deciso di proseguire, di rimboccarsi le maniche, anche dopo essersi confrontato con il suo staff tecnico, che considera la base dei titolari di quest’organico comunque competitiva per poter far bene nel prossimo campionato. Non è una valutazione che viene paventata solo in ambito societario.

Ora il principale compito di Sarri sarà dare le motivazioni giuste e stringersi intorno al gruppo per trascinarlo sino al traguardo «Europa, a qualunque livello». Mau aveva annunciato l’obiettivo prima di sapere del blocco del mercato, ma oggi non può essere cambiato. Diminuiscono piuttosto le pressioni del club, le parole di Fabiani lo testimoniano: «Per Sarri è l’anno zero. A lui non chiediamo nulla, ma solo la sua professionalità e la bravura che ha sempre messo dovunque è andato, e lo ringraziamo. Può partire in ritiro con una squadra che non è stata toccata, può valutare nel complesso tutti, può vederla all’opera nelle partite che contano. Poi se a gennaio c’è da fare due, tre, quattro innesti sulla scorta delle indicazioni dell’allenatore, la società li farà per dare continuità al programma triennale di cui ho sempre parlato e per cui non abbiamo buttato 115 milioni a fondo perduto». A meno che Lotito non riesca nell’impresa di abbattere prima il muro del mercato bloccato. Il Messaggero

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Lazio, Romagnoli apertura al rinnovo ma non ora: la situazione

Sembrava pronto a lasciare Formello ma le cose ora sono cambiate: Sarri riparte da Romagnoli.

Il difensore laziale è uno dei punti di riferimento di questa rosa e per il tecnico toscano è già stata una pedina fondamentale. Come evidenzia infatti il Corriere della Sera, Sarri vuole che la retroguardia torni a essere imperforabile, come nel 2022-23, nell’anno del secondo posto in classifica (Provedel finì ben 21 partite su 38 senza aver preso gol. Romagnoli era tornato a giocare su livelli altissimi).

 Il rapporto fra l’allenatore e il centrale è ottimo, tant’è che Sarri, si legge, ha chiesto alla società di muoversi per rivedere le condizioni contrattuali del difensore (al quale era stato promesso un aumento, poi non ottenuto, due anni fa). L’accordo è stato trovato, durante il ritiro il presidente Lotito parlerà direttamente con il giocatore per chiarire i malintesi. L’aumento, però, non potrà arrivare prima di fine settembre. Appena Romagnoli rientrerà dalla vacanza si confronterà con Sarri per organizzare la nuova stagione.

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Lotito: “Blocco ingiusto, Lazio sana. Potrei ricapitalizzare ma non abbiamo bisogno di acquistare…”

In casa Lazio tiene banco il blocco del mercato per aver “sforato” i tre parametri della regola Noif che controlla i bilanci delle società sportive. Una difficoltà importante per i biancocelesti e per mister Sarri che si aspettavano un mercato “soft” con movimenti a saldo zero: cessioni e acquisti con stesse cifre, formule e ingaggi. La realtà invece dice che ad oggi è tutto bloccato, scenario che pare non spaventare il patron Claudio Lotito che è intervenuto ai microfoni de Il Messaggero. Ecco le sue dichiarazioni: 

«Se decido di fare acquisti ricapitalizzo, ma non avrebbe senso perché la Lazio non ha necessità di capitali, né problemi di giocatori. Al massimo aggiustiamo a gennaio, non è questo il problema. Non abbiamo né necessità di vendere i big e né di acquistare. Anzi, dobbiamo sfoltire la rosa perché abbiamo 30 giocatori per una competizione».

OFFERTE RICEVUTE – «Per Castellanos mi hanno offerto 40 milioni, idem per Rovella, Gila e Zaccagni. Poi 35 per Tavares, 25 per Isaksen e 15 per Romagnoli. Tchaouna l’ho venduto a 15 (14 più 3 di bonus, ndc). Ma non voglio smantellare la squadra». 

SARRI – «È carico. È una persona per bene e di qualità. Siamo entrambi abituati a onorare gli impegni presi. Tra l’altro, venendo dal mondo bancario, sa che la Lazio è una società sana e solida».

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Lazio, ora serve unione d’intenti comune: Sarri chiama a raccolta i big, avviati i colloqui

Tra 10 giorni la Lazio si ritroverà a Formello: Sarri comincia a parlare con i ‘senatori’.

Prima la telefonata con Lotito, a breve l’incontro con Fabiani: mister Sarri si prepara alla nuova avventura con la Lazio. Come riporta il Corriere della Sera, la volontà del club, e quella del tecnico, è trattenere i giocatori più importanti.

Rovella, Guendouzi e Dia si potrebbero liberare sfruttando la clausola di rescissione (di 50 milioni a testa), presenti nei rispettivi contratti. Se qualcuno li volesse, sottolinea il quotidiano, i biancocelesti non potrebbero trattenerli. Ma per prenderli bisognerà pagare la clausola cash (non sono previsti scambi) e in un’unica soluzione. Non è semplicissimo. Sarri però vuole parlare privatamente con i giocatori più importanti della rosa e chiede ai dirigenti di farlo a loro volta. I calciatori vanno responsabilizzati, per creare un gruppo unito e determinato. Per questo il tecnico ha chiesto che vengano programmati una serie di confronti.