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Lazio, risorsa Vecino: quel dietrofront rinnovo che ha soccorso il centrocampo

Con il mercato bloccato e l’impossibilità di tesserare nuovi giocatori, nemmeno tra gli svincolati, il prolungamento del contratto di Matias Vecino si è rivelato una mossa fondamentale per la Lazio. Ufficializzato il 19 giugno, nel pieno della confusione legata alla decisione della Covisoc, il rinnovo ha restituito stabilità al reparto di centrocampo. È stato anche il segnale che ha spiegato il dietrofront su Cataldi, inizialmente vicino alla Fiorentina che però ha cambiato idea con l’arrivo del nuovo tecnico. La sua permanenza, nonostante la concorrenza interna di Rovella e Belahyane, ha così acquisito senso e peso all’interno della rosa.

Maurizio Sarri potrà ora contare su sei centrocampisti di ruolo: Guendouzi, Rovella, Belahyane, Dele-Bashiru, Cataldi e lo stesso Vecino. A questi si aggiunge Basic, in scadenza 2026 e tra i possibili partenti, ma convocato per prudenza vista l’incertezza sulle cessioni. Vecino rappresenta una risorsa preziosa: duttile, esperto e in grado di ricoprire diversi ruoli in mezzo al campo, dal regista alla mezzala fino al trequartista. Il tecnico biancoceleste lo alternerà con Dele-Bashiru sulla sinistra, mentre in regia si giocheranno il posto Rovella e Belahyane. Cataldi sarà il vice Guendouzi, ma potrà anche essere utilizzato come incursore grazie alla sua visione di gioco e al buon tiro da fuori. Il progetto di ringiovanimento del reparto, però, resta momentaneamente congelato.

Il Corriere dello Sport

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Lazio tre pedine in meno in inverno: un motivo in più per fare mercato a gennaio

Il blocco del mercato è una situazione pesante in casa Lazio, ancor più pensante considerando che a dicembre tre calciatori potrebbero andare via per la Coppa D’Africa senza essere sostituiti nell’immediato. Il focus del Corriere dello Sport in edicola parla di una situazione che potrebbe penalizzare ancora di più la Lazio. Dele Bashiru è sicuro del posto con la Nigeria, così come Dia con il Senegal. L’unico insicuro sembra essere Belahyane mai convocato con il Marocco. Se i tre dovessero partire Sarri resterebbe senza pedine con la società che dovrà a quel punto intervenire con forza nel mercato di gennaio.

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Lazio, Dia sfida Taty per il ruolo di centravanti

Con Baroni giocavano insieme , ora c’è bisogno di scegliere: le possibili mosse di Sarri.

Castellanos davanti, Dia leggermente dietro: così li abbiamo visti per tutta la stagione con Baroni. Adesso con il 4-3-3 di Sarri le cose cambieranno.

Come riporta La Repubblica, Dia sfida Taty per il ruolo di centravanti: la coppia scoppia e non c’è neanche l’Europa per alternarli ed evitare i mugugni di chi resta fuori. Baroni aveva creato il tandem, Sarri sceglierà il titolare e la riserva: in vantaggio stavolta potrebbe essere Dia, che al Comandante sembra più cannoniere di Taty.

È uno dei nodi della nuova stagione, Sarri potrebbe scioglierlo già in ritiro, quando li avrà a disposizione entrambi.

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Lazio-Floriani, valutazioni in corso: potrebbe andare in Championship

Piace a Sarri, ma potrebbe comunque partire: il tecnico lo ha già allenato durante il ritiro del 2023.

Torna dal prestito e potrebbe mettersi in mostra durante il ritiro: Floriani Mussolini piace a Maurizio Sarri, ma ci sono cinque terzini già in squadra.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, la Lazio non intende rinunciare completamente a Floriani e Sarri, a maggior ragione dopo il blocco, medita sui giovani e sulla possibile rosa.

Ad ogni modo il club biancoceleste, si legge, ha esposto il suo piano: Floriani può partire con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto e controriscatto. a cifre superiori rispetto all’accordo stipulato l’estate scorsa con la Juve Stabia, oppure può essere ceduto monetizzando. Intanto il Watford e l’Udinese sarebbero interessate al giocatore.

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Lazio, Marusic è il jolly di fiducia di Sarri: riparte in pole

Sarri riparte con le certezze che aveva prima di dimettersi: tra i calciatori di fiducia c’è Marusic.

Senza acquisti la Lazio deve affidarsi a coloro che ci sono, la fortuna è che Sarri conosce già buona parte di questa rosa. Tra gli “intoccabili” del tecnico toscano c’è anche Adam Marusic, che è stato in passato una garanzia per l’allenatore. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il montenegrino ripartirà in pole nei confronti di Lazzari e Hysaj; non ci sono dubbi da quella parte, è l’unico su cui Sarri punta ciecamente. Il Comandante, si legge, si affiderà alla coppia centrale Gila-Romagnoli e sicuramente ad Adam come primo terzino di riferimento, a prescindere dalla corsia occupata.

Per il mister la priorità è sistemare la difesa e così il montenegrino si appresta a iniziare la nona stagione in biancoceleste e anche questa sarà da protagonista.

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Campagna abbonamenti Lazio, il dato delle tessere vendute

Prosegue la vendita degli abbonamenti per la nuova stagione della Lazio.

Scetticismo e malumore, questi sono i sentimenti che caratterizzano l’estate dei tifosi della Lazio. Il mercato è bloccato e l’unica nota positiva è il ritorno a Roma di Sarri, visto che il tecnico conosce bene l’ambiente e anche diversi giocatori.

Tuttavia, nonostante il malcontento generale, il tifoso ha risposto presente all’apertura della campagna abbonamenti. Come riporta il Corriere dello Sport, si è arrivati ad un passo da quota 4.000 abbonati. Continua quindi lenta ma costante la crescita di sottoscrizioni della campagna abbonamenti.

Il contesto è difficile e, come sottolinea il quotidiano, rende impossibile riproporre i numeri degli ultimi due anni, quando sono stati registrati i migliori risultati dell’era Lotito (29.036 l’anno scorso, 30.333 quello precedente); ad ogni modo al momento le risposte che arrivano sono incoraggianti.

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Lazio, necessità virtù: Cancellieri e Cataldi possono restare. E Noslin…

«Cancellieri e Cataldi andranno in ritiro, potrebbero anche restare. Il primo è legato all’uscita di Noslin. Il secondo ai conti che faranno la società (rispetto al monte ingaggi) e Sarri (a centrocampo)». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Lazio, il piano tagli Tchaouna è il primo”. Con il mercato bloccato per questa sessione estiva a Formello serve fare di necessità virtù. Per questo motivo i rientri alla base di Cancellieri Cataldi, dai prestiti a Parma e Fiorentina, potrebbero non essere temporanei. L’esterno classe 2001 è reduce da una stagione da 27 apparizioni con i ducali, condite con tre reti. Un’eventuale partenza di Noslin, il colpo più oneroso della scorsa estate, porterebbe l’italiano a diventare la prima riserva di Isaksen a destra, con Pedro primo sostituto di Zaccagni a sinistra. Discorso diverso per il centrocampista ormai ex Fiorentina. La sua permanenza infatti sarebbe legata alle valutazioni del tecnico che, in mancanza di alternative, potrebbe reinventare il classe 1994 come mezzala.

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Lazio, fortuna Pedro c’è: senza rinnovo non ci sarebbe stato sostituto. Intanto Sarri…

Il rinnovo di Pedro conta di fatto come un nuovo acquisto per la Lazio. Se lo spagnolo non avesse prolungato a giugno di un altro anno la sua permaneza in biancoceleste, la società non avrebbe potuto sostituirlo e Sarri si sarebbe trovato con un uomo in meno in attacco. Uno di quelli pesanti, peraltro, perché sull’ex Barça, Chelsea e Roma, il Comandante intende puntare tanto l’anno prossimo. Pedro è l’uomo di maggior esperienza e carisma nella rosa e per questo il tecnico sta già studiando come fargli ripetere i numeri della scorsa stagione (14 gol tra coppa e campionato) che lo hanno riportato, a 38 anni, agli stessi livelli di quando giocava con i Blaugrana in Spagna.

Ma se il mercato è bloccato e con esso pure i rinnovi, come è stata possibile la firma di Pedro? Se lo chiedono in molti, anche perché l’annuncio è arrivato dopo l’effettivo stop imposto dalla covisoc. Risposta semplice: si tratta dello stesso identico contratto che sarebbe scaduto il 30 giugno. Stesse cifre, stessi bonus, non un euro di più (la stessa cosa vale anche per Vecino, tra l’altro). La Lazio non può spendere, ma i vecchi contratti restano validi e prorogarne la scadenza non rientra tra le operazioni in questo momento “vietate” per la società capitolina. Nei casi di Romagnoli, Gila e altri giocatori che attendono una chiamata, a breve o nel prossimo futuro, per discutere il rinnovo c’è invece in ballo anche il discorso dell’adeguamento dell’ingaggio. I due centrali chiedono un aumento e al momento Lotito non può darglielo. C’è però la promessa di riparlarne in ritiro, per fissare un appuntamento in autunno, quando la società si augura di aver sistemato questa faccenda.lo riporta il Corriere dello Sport

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Lazio, Castellanos vuole farsi trovare pronto. Obiettivo: convincere Sarri e ritrovare l’Argentina

Taty vuole essere protagonista con il tecnico toscano e si prepara al meglio alla nuova stagione.

Mercato bloccato, si riparte con la rosa dello scorso anno e nuovi ordini tattici. Il ritorno di Sarri ha portato entusiasmo, diversi calciatori potrebbero restare a Roma proprio grazie a lui. E tra coloro che sono contenti di lavorare di nuovo con il tecnico toscano c’è sicuramente Castellanos.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Taty scalpita. Vuole presentarsi in ritiro tirato a lucido per partire subito forte in una stagione che ritiene essere una delle più importanti della sua carriera. È infatti l’annata che si chiude con il Mondiale americano al quale sogna di partecipare con la maglia dell’Argentina.

Adesso Sarri lo ritrova più maturo e soprattutto in maggiore sintonia con il calcio italiano e le sue peculiarità. Castellanos non segna molto ma, si legge, è già così il centravanti giusto per il gioco di Sarri. Perché sa legare i reparti, perché dà un grosso contributo alla fase difensiva e perché con i suoi movimenti e le sue sponde favorisce gli inserimenti dei centrocampisti. Tutti elementi tipici del calcio sarriano. E poi ha la «garra» dei sudamericani.

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Incognita Guendouzi: lo vogliono in Premier e la Lazio non può mettere il veto sulla cessione tramite clausola

Per Sarri è intoccabile ma la clausola non dà certezze al club biancoceleste: futuro in bilico per Guendouzi?

L’obiettivo della Lazio è quello di non cedere nessun big ma le clausole potrebbero regalare scenari diversi per Rovella e Guendouzi. In particolar modo, come evidenza il Corriere della Sera, la Lazio rischia di perdere il francese che ha offerte dalla Premier League.
Newcastle e Aston Villa infatti potrebbero portarlo via a Sarri pagando la clausola da 50milioni.

Il centrocampista è molto legato all’allenatore toscano e lui è uno dei calciatori su cui Sarri fa più affidamento; quando si dimise, Guendo provò a convincerlo a restare perfino andando a trovarlo nella sua abitazione a Formello.

Alla fine della prossima stagione ci sarà il Mondiale che Guendouzi vorrebbe vivere da protagonista con la sua Francia, per questo ogni decisione va ponderata attentamente. La Lazio non giocherà in Europa e quindi la visibilità per il calciatore sarà inevitabilmente minore ed il rischio di essere escluso dalle convocazioni.

Newcastle e Aston Villa lo vogliono, sono pronti a puntare su di lui. Sono fra le squadre migliori del campionato più competitivo al mondo, già questo è lusinghiero per Guendouzi. La Lazio però non ha intenzione di venderlo e non potrebbe sostituirlo in caso di partenza. Anche per questo, si legge sul quotidiano, la situazione è delicata. Il club biancoceleste non ha la possibilità di mettere il veto alla cessione del francese. Nel suo contratto c’è una clausola di rescissione di 50 milioni, e se qualche società dovesse decidere di pagarla (in un’unica soluzione, la clausola non prevede rateizzazioni), starebbe a Guendo decidere se andare o restare.