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Lazio, buone notizie da Patric: riabilitazione completata, con Sarri confida nel rilancio

Ha concluso la stagione anzitempo e ora vuole riprendersi la Lazio: Patric vuole tornare protagonista con Sarri.

Prima le terapie conservative per alleviare il dolore, poi l’operazione: Patric fino a dicembre ha giocato con il fastidio alla caviglia ma poi si è dovuto arrendere all’intervento che lo ha tenuto fuori per la parte restante della stagione.

La “nuova” Lazio di Sarri ripartirà dai senatori e lo spagnolo confida nel tecnico toscano per rilanciarsi. Come ripota il Corriere dello Sport, il difensore sta completando la riabilitazione cominciata ad aprile. Con il toscano Patric ha avuto una “seconda vita” da centrale nella difesa a 4 e spera di potersi ripetere con buone prestazioni. Tra i due inoltre anche grande feeling e rispetto, come testimoniato dalle parole dell’uno verso l’altro e dalla “lettera” di saluto che il difensore scrisse sui social quando Sarri decise di dimettersi.

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Lazio, 30 giocatori in rosa e un solo under 22: obbligatorie 7 uscite

Mercato bloccato, esuberi da piazzare. La Lazio deve lavorare prima alle uscite, che tra l’altro restano obbligatorie per poi poter pensare a qualsiasi altro movimento.

Sono quattro i calciatori che rientreranno dal prestito e, come riporta il Corriere dello Sport, Kamenovic, resterà fuori rosa, Cancellieri ha mercato in Serie A (lo ha chiesto il Cagliari), Fares si può sistemare in Grecia e poi c’è da valutare il destino di Cataldi (è un prodotto del vivaio, non intaserebbe la lista).

Al momento la Lazio ha in rosa 30 calciatori, un solo under 22 che è Belahyane, e Sarri punta a sfoltire il gruppo; considerando anche che non ci saranno le competizioni europee da giocare, il tecnico vorrà lavorare con, più o meno, 23 calciatori.

Come sottolinea il quotidiano, la vera criticità riguarda gli over: sono disponibili, per ogni club, 17 slot. La Lazio ne ha 20 lasciando Provedel, Romagnoli, Rovella e Zaccagni in quota “italiani”. Serve cederne, altrimenti alla conclusione del mercato diventerebbero esuberi. Il primo in uscita è Basic, rischiano Tchaouna e Noslin ma la decisione spetterà all’allenatore dopo un’attenta valutazione da fare durante il ritiro.

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Lazio, serve il nuovo Luis Alberto. E’ caccia alla mezzala sinistra: la lista

Sarri cerca una mezzala sinistra, un calciatore tecnico e in grado di aiutare con qualche marcatura.

Al momento nessuna mossa è stata effettuata sul mercato: la Lazio dovrà vendere prima di provare ad acquistare. Intanto il tecnico toscano e la società baincoceleste studiano i profili più adatti alla “nuova” Lazio. Tra le priorità c’è sicuramente quella di portare a Roma una mezzala sinistra.

Come riporta Il Messaggero, la richiesta del Comandante non cambia: alla Lazio formato 2025-26 serve disperatamente un numero 10 stile Luis Alberto, ma con maggiore disponibilità al sacrificio in fase difensiva. Come mezzala sinistra al momento c’è solo Dele-Bashiru, che tra l’altro sarà tra gli osservati speciali da inizio ritiro.

Tuttavia, vincolati ad una cessione illustre come quella di Rovella ci sono diversi nome che la Lazio sta prendendo in considerazione per il centrocampo: il sogno, si legge, è Frattesi. Nel frattempo a Formello si continuano a monitorare molti altri profili giovani dall’estero: in primis Sulc, affrontato in Europa League contro il Viktoria Plzen, mentre in Francia piace El Aynaoui del Lens. Al capitolo baby talenti invece spicca Nypan; classe 2006 appena acquistato dal Manchester City, ma che potrebbe essere girato in prestito per farsi le ossa. È dello stesso anno Miller del Motherwell, finito nei taccuini di Fabiani assieme a Rigg, 2007 del Sunderland.

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Lazio, riecco Cataldi: nuova destinazione o permanenza a Roma? La situazione

Da Colpani a Gudmundsson, passando per Danilo Cataldi: la Fiorentina non riscatta nessuno dei sette prestiti.

Da giovane promessa della Lazio, dopo che ha militato nei settori giovanili biancocelesti, a punto fermo (o quasi) della Fiorentina di Palladino: la scorsa estate Danilo Cataldi ha salutato Formello per approdare a Firenze.

Erano gli ultimi giorni di mercato, il campionato era già iniziato, ed il centrocampista ha fatto la valigia per approdare in Toscana: ora il club viola non sembrerebbe intenzionato a riscattarlo per 4 milioni, quindi Cataldi tornerà, almeno per il momento a Formello.

Non è detto però che il classe ’94 rimanga a Roma, la società capitolina potrebbe valutare altre destinazioni per lui qualora arrivassero offerte.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri lo aveva rilanciato trovandogli una collocazione da regista, ruolo in cui però non si è mai definitivamente imposto. Ora davanti a lui ci sono Rovella e Belahyane, acquistato a gennaio dal Verona; Cataldi partirebbe da terzo nelle gerarchie. Resta poi tutta da valutare l’ipotesi di un suo utilizzo da mezzala, vice Guendouzi. 

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Lazio, la storia si ripete: la priorità resta sfoltire, ma intanto i profili individuati si accasano…

Mercato fermo per i biancocelesti ma nel frattempo le altre squadre iniziano a muoversi.

Come ogni sessione estiva di mercato che si rispetti, la Lazio dovrà fare i conti con gli esuberi: anche quest’anno, senza cessioni, è impensabile pianificare le entrate. E stavolta però i paletti sono ancora più stringenti. La Lazio, ribadisce Il Messaggero, si ritroverà dal 10 luglio per i test fisici, ad oggi senza volti nuovi a causa dell’indice. La società minimizza e parla di ostacolo risolvibile, ma intanto i profili individuati rischiano di accasarsi altrove. L’attacco è in sovrannumero e Oyarzabal resta una suggestione, in stand-by i discorsi sulla mezzala. Il primo innesto di Sarri sarebbe un terzino da adattare in fretta (in lizza anche Gaaei e Martin). Prima, però, serve sfoltire.

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Lazio, rammarico coppe ma c’è un dato confortante che riguarda l’era Lotito

La stagione ripartirà senza coppe dopo ben 9 anni e la speranza in casa Lazio è che l’annata con una sola gara a settimana possa portare risultati concreti.

Sono anni in cui la Lazio non fa un passo in avanti, eccezion fatta per il secondo posto ottenuto da Sarri, i ricordi più belli sono legate alle coppe vinte quando in panchina c’era Inzaghi. Negli ultimi tempi, sottolinea Il Messaggero, la rosa biancoceleste oscilla tra ottavo e nono posto sia per valore di mercato che per prezzo d’acquisto; superata dal Bologna e agganciata dalla Fiorentina. Delle prime 9 della classe la Lazio è con i viola l’unica squadra senza trofei nell’ultimo lustro, ma anche l’unica a non aver neppure disputato finali (contro le 3 dei toscani).

Tuttavia c’è un dato che ‘conforta’: le 5 stagioni senza Europa dell’era Lotito, si legge, hanno visto la Lazio protagonista e portato in dote qualificazioni europee e percorsi brillanti nella coppa nazionale. L’ultima Lazio impegnata solo in Italia (nell’2016/17) chiuse da quinta e perse in finale di coppa Italia con la Juve (2-0). Proprio come la Lazio di Pioli nel 2015, ko con la Vecchia Signora (2-1) all’ultimo atto ma terza alla fine. Nel 2010-11 la formazione di Reja fini a pari punti con l’Udinese quarta e vide sfumare la Champions per gli scontri diretti. Anche Delio Rossi riuscì – 2 volte – a rendere prolifica l’annata senza impegni infrasettimanali, prima centrando l’approdo in Champions (2006-07), poi conquistando la Coppa Italia contro la Sampdoria nel maggio 2009.

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Consolazione Lazio, ultima sessione di mercato a denti stretti: poi l’IDL va in pensione

Ultimo anno di sacrificio in casa Lazio per il mercato, ultima sessione dove Lotito e Fabiani dovranno avere a che fare con i problemi legati all’indice di liquidità. Il parametro va definitivamente in pensione nel 2026 e già a gennaio per fare mercato ci saranno delle restrizioni meno difficoltose da superare. Come riportato dal Corriere dello Sport, alla Lazio, così come alle altre squadre, basterà rispettare la soglia del 80% nel rapporto tra stipendi e ricavi. Lotito già a gennaio potrebbe accontentare Sarri con acquisti importanti quando l’indice di liquidità non ci sarà più. Per questa sessione, invece, ci sarà da stringere i denti e senza cessioni difficilmente potranno entrare acquisti.

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Lazio, Sarri studia Noslin: esterno o prima punta nel 4-3-3?

I giorni passano e il ritiro della Lazio si avvicina. Lunedì 14 luglio i calciatori inizieranno a lavorare per la prossima stagione. Sarri gradirebbe qualche cessione così almeno da poter accogliere una mezzala. Ma il mercato della Lazio, in entrata, è bloccato dall’indice di liquidità. Per questo motivo, come scritto sul Corriere dello Sport, il tecnico toscano sta rivedendo tutte le partite della Lazio in stagione per cercare di capire come intervenire su Noslin e Dele Bashiru. Proprio sull’esterno Sarri vuole avere le idee chiare: esterno offensivo oppure falso nove? Ancora qualche giorno di studio poi la decisione verrà presa.

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Lazio, arrivano le nuove maglie con un tocco di Città Eterna: i dettagli

In casa Lazio la delusione dei tifosi per un mercato “ostinatamente” fermo ai box è assolutamente palpabile. I supporter biancocelesti però, come ogni anno, attendono con ansia la presentazione delle nuove divise.

La maglia 2025-2026 saranno presentate a Roma a luglio con un evento dedicato. Il tutto avverrà dopo l’annuncio della prossima campagna abbonamenti che avrà luogo entro la fine della prossima settimana.

Sempre restando a Formello, al momento non risulta alcuna trattativa realmente consistente sullo sponsor. Per una delle tante bandierine piantate però, si attende uno step che potrebbe sbloccare in maniera importante una delle transazioni già avviate.

Tornando alle maglie, le nuove divise saranno tre, come riporta Il Corriere dello Sport. Lo sponsor tecnico pere le prime due sembra essere andata sul classico: in casa celeste, in trasferta bianca. Queste due uniformi dovrebbero presentare un riferimento/logo al Campidoglio.

La terza maglia dovrebbe invece essere blu. Ad arricchire il prezioso tessuto in questo caso dovrebbe esserci un aquilotto stilizzato. Da capire se quest’ultimo rimanga lo stesso già visto sulla maglia celebrativa dei 125 anni o sià qualcosa di innovativo.

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Sarri e le richieste datate 2023: il mercato Lazio fermo al palo

“Portare moneta vedere cammello”. Mai come in questa stagione, il “must” dialettico targato Claudio Lotito sembra “ribellarsi” proprio contro la Lazio. Mercato fermo con Sarri in fervente attesa.

Niente sogni di gloria a Formello, mercato bloccato dall’indice di liquidità. Tradotto: la Lazio prima vende e quello che incassa, più il risparmio sugli ingaggi e sull’eventuale rimanenza del costo storico ancora in bilancio, può essere subito reinvestito.

Come ricorda Il Corriere della Sera, col settimo posto in campionato i biancocelesti hanno stabilito un primato negativo. Dal 2015 infatti, la Lazio per due anni consecutivi non era arrivata tra le prime cinque in serie A.

Per far ripartire la sua creatura, Sarri avrebbe riproposto a Lotito gli stessi profili richiesti nel mercato estivo del 2023. Questi i nomi: Berardi, Loftus-Cheek, Emerson Palmieri e Frattesi. Oltre a questi, anche Fazzini sembrava nel mirino del Comandante, ma come noto il gioiello dell’Empoli a breve dovrebbe sbarcare a Firenze.

Proprio il mancato arrivo di quei calciatori, 24 mesi fa, determinò contrasti tra Sarri e la società. Fabiani propose al tecnico sia Arsen Zakharyan (all’epoca 20enne), talento della Dinamo Mosca (ora alla Real Sociedad), sia lo svizzero Sow, mediano dell’Eintracht Francoforte (ora al Siviglia). Sarri rispose seccamente “no grazie”.

«Mi farò prendere dal presidente tutti e quattro i giocatori che ho chiesto», disse Sarri ai tifosi presenti ad Auronzo nel 2023. Questo non avvenne e in conferenza Sarri cominciò a lamentarsi, «ho chiesto A e B, mi hanno preso X ed Y». Ora è presto per trarre conclusioni. La sensazione però è che coloro che aspettavano un Sarri meno incline ad accettare il low profile della Lazio, leggi pochi acquisti mirabolanti, potrebbero restare concretamente delusi.