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Lazio, c’era una volta il “non abbiamo bisogno di cedere”. Da Formello ammettono: “Ne servono sette per sbloccare…”

A pochi giorni dall’inizio ufficiale del calciomercato estivo 2025, arrivano chiare le prime delucidazioni in merito a quelle che sono necessità e strategie della società in questa complicata estate di mercato della Lazio. Cessioni degli esuberi in rosa con almeno sette uscite per sbloccare l’indice di liquidità: lo riporta Il Messaggero. Secondo quanto riferisce il quotidiano romano, Maurizio Sarri avrebbe dato l’ok al Ds Fabiani di visionare Noslin e Tchaouna prima di prendere qualsiasi decisione definitiva per il mercato in uscita. Da Formello, infatti, fanno trapelare che “non basta un’uscita, considerando gli ingaggi servono sette cessioni per sbloccare l’indice di liquidità e far entrare un nuovo acquisto”. Sono lontani e retorici i tempi in cui il presidente Lotito esclamava orgoglioso: “Non abbiamo bisogno di cedere per acquistare…”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutto congelato: Sarri valuta tutti in ritiro

Tutto bloccato, anzi, congelato. Nel vortice del mercato della Lazio non si muove una foglia senza il giudizio di Sarri. Non solo l’indice di liquidità a frenare i movimenti in entrata (negli ultimi anni è stato un ostacolo costante per le trattative), ma anche la volontà del Comandante di stoppare ogni possibile uscita. Guarderà da vicino la rosa, soltanto dopo deciderà chi potrà essere ceduto a cuor leggero o comunque senza rimpianti. Il ds Fabiani e Sarri sono arrivati a un punto d’incontro, per quanto sia ancora quello di partenza: nessuno lascerà Roma senza prima essere stato studiato dall’allenatore. Nel macrogruppo degli osservati speciali ci sono “vecchi” giocatori maturati nell’ultima stagione e innesti dell’estate scorsa che invece non hanno avuto modo di lavorare con Sarri nel triennio in biancoceleste. 

Tchaouna è il primo esempio. L’ex Salernitana interessa a Burnley e Psv Eindhoven, anche loro dovranno pazientare se vorranno affondare il colpo tra fine luglio e agosto. Classe 2003, il francese ora è impegnato nell’Europeo U. 21 con la Francia: è giovane, ha margini di miglioramento e potrebbe strappare la conferma. Nel discorso va tenuto in considerazione anche Isaksen, poco impiegato da Sarri nella prima stagione italiana. Aveva Felipe Anderson davanti, adesso ha più spazio e una responsabilità diversa. I ragionamenti coinvolgeranno anche il centravanti: sfida aperta tra Castellanos e Dia, con il passare dei giorni aumenteranno le indicazioni sulle preferenze aggiornate dell’allenatore. Noslin va inquadrato tatticamente, può essere impostato da punta centrale o come vice-Zaccagni. Ogni reparto ha i suoi dubbi. A centrocampo le attenzioni maggiori saranno riservate a Dele-Bashiru, che dovrà specializzarsi nel ruolo di mezzala dopo l’utilizzo di Baroni da trequartista. Corriere dello Sport

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Attacco Lazio verso la conferma: Taty-Dia, Sarri li scoppia

La Lazio fa muro per Taty Castellanos. L’argentino è un punto fermo della società tanto da aver già rifiutato delle offerte arrivate in queste settimane. Sarri, con molta probabilità, dovrà scegliere tra lui e Dia di volta in volta. Come riportato da Il Tempo, il tecnico toscano ha già fatto una differenza tra i due: Castellanos “Fa gol belli e soffisticati”, Dia: “Trova la porta con più facilità”. Salvo clamorosi ripensamenti l’attacco della Lazio nella prossima stagione sarà composto da Castellanos e Dia anche se Sarri avrebbe voluto altri profili come Giacomo Raspadori e Francesco Pio Esposito.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, condizione Romagnoli: c’è un virus post operatorio

Continua il periodo di vacanza turbolento per Romagnoli: il centrale è stato costretto a rientrare anticipatamente da Miami, dove aveva scelto di trascorrere giornate di riposo prima dell’inizio del campionato, ma da diversi giorni è ricoverato a Villa Mafalda. La Lazio parla di intervento alle tonsille, se non fosse che dalla clinica trapela che il calciatore quell’intervento lo avrebbe fatto già tempo fa, prima di partire per gli Stati Uniti. Per questo, come riporta il quotidiano Il Messaggero, sembrerebbe che, in realtà, Romagnoli sia impegnato attualmente a combattere un virus legato proprio all’operazione. 

Già scontento per una rinnovo con adeguamento che tarda ad arrivare nonostante le promesse, Romagnoli adesso è costretto al ricovero. Riguardo al suo futuro, il ritorno di Sarri rappresenta un’importante speranza per i tifosi che vorrebbero trattenerlo nella capitale. D’altronde, il Comandante lo ritiene un vero e proprio pilastro per la prossima stagione. Servirà un nuovo incontro con il club per pattuire le condizioni per proseguire insieme, ma non dobbiamo dimenticare che la Lazio rappresenta per il difensore di Anzio un pezzo di cuore e di famiglia importante e questo potrebbe bastare per convincerlo a rimanere. 

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Lazio, Noslin l’alternativa a Zaccagni? Il piano di Sarri

Tante decisioni da prendere, tanti calciatori da ‘sistemare’ e altrettante valutazioni da fare in casa-Lazio.

Tra i calciatori che Sarri vuole vedere da vicino c’è Noslin: l’ex Verona, eccezion fatta per alcuni importanti gol, non è ancora riuscito a mettersi in mostra nella Capitale.

Una stagione difficile la sua, che lo colloca inevitabilmente ai margini del progetto biancoceleste ma con l’arrivo di Sarri qualcosa potrebbe cambiare: il tecnico non si sbilancia, punta a fare le prime valutazioni durante il ritiro.

Come spiega l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Sarri ha necessità di inquadrare tatticamente. “Potrebbe diventare anche il nuovo Mertens”, riporta il quotidiano, oppure l’allenatore potrebbe decidere di testarlo come alternativa a capitan Zaccagni.

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Lazio, prima ai margini poi intoccabile: Gila dopo il secondo posto è rimasto a Roma grazie a Sarri

Giocava poco prima, poi è diventato un punto fermo di Sarri: Mario Gila è rimasto a Roma ‘trattenuto’ dal tecnico toscano.

In un’estate in cui c’è da attendere le mosse in uscita per decidere quelle in entrata, c’è una certezza: Sarri vorrebbe ripartire dai big che già conosce. Tra i calciatori che dovebbe ritrovare a Formello c’è Mario Gila, con il quale ha avuto un ‘rapporto particolare’.

In un primo momento l’allenatore non reputava pronto il calciatore, poi invece lo ha reso un inamovibile della rosa. A tal proposito, il Corriere dello Sport nell’edizione odierna  spiega che fu proprio Sarri, alla fine dell’estate post-Champions, a bloccare la cessione in prestito al Verona e a opporsi all’arrivo di Bonucci.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, la conferenza dei servizi tarda ad arrivare: stallo su mobilità e viabilità

Next stop, Flaminio. Non è l’annuncio della prossima fermata della metropolitana, ma il piano della Lazio per il nuovo stadio. Al momento si sta vivendo una fase interlocutoria, fatta di rinvii, lungaggini burocratiche e problematiche dovute alla necessità di coordinare numerose agende/parti coinvolte. L’apertura della conferenza dei servizi, però, è proprio lì dietro l’angolo. Continuano a lavorare, i tecnici del club biancoceleste, per presentare al Comune di Roma un progetto “senza macchia” e capace di diventare operativo da subito o quasi.

È trascorso poco più di un mese dall’ultimo incontro pubblico, quello avvenuto durante la cena commemorativa dei 25 anni del secondo scudetto. Era il 15 maggio (il campionato era ancora in corso) e nella Casina di Macchia Madama il presidente Lotito aveva incontrato il deputato democratico Claudio Mancini, molto vicino al sindaco Gualtieri, e l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Onorato. In quell’occasione c’era stata una lunga chiacchierata e, ovviamente, si era parlato pure dell’iter in corso per la riqualificazione dello stadio Flaminio, progettato da Nervi per le Olimpiadi del 1960. Un sogno sul quale il patron della Lazio sta lavorando da anni, ma che mai come negli ultimi mesi ha visto passi avanti sostanziali. La tanto attesa conferenza dei servizi, pur senza indicazioni ufficiali, sarebbe dovuta partire al più tardi nei primi giorni di giugno. Tuttavia, c’è ancora una fase di stallo, dovuta principalmente alla complicazione che nasce a livello burocratico quando ci sono da mettere d’accordo più protagonisti. Ad ogni modo, il club biancoceleste sta proseguendo con le sue valutazioni tecniche e con le migliorie da apportare al piano originario, in modo tale da rispondere in modo efficiente a tutte le prerogative che saranno richieste dalla varie sovrintendenze in sede di valutazione. Ad oggi, la situazione non ha subito variazioni significative rispetto a un mese fa, con il solo tassello di mobilità e viabilità che riscontra ancora qualche “difetto” da sistemare (si parla di collegamenti, parcheggi, trasporti pubblici e compatibilità urbanistica). La strategia è sempre la stessa: prima di presentare formalmente il proprio progetto, Lotito vuole avere il minor margine di rischio rifiuto possibile. Un parere negativo ricevuto in modo informale prevede una tempistica di sistemazione relativamente breve, un altro ricevuto in via ufficiale ne richiederebbe una molto più lunga. L’obiettivo, comunque, rimane sempre quello di far tornare la Lazio nella sua casa. E al tempo stesso dare nuovamente una vita al Flaminio, oggi abbandonato e al pari di un rudere. Per questo si sta lavorando per trovare soluzioni condivise anche con l’amministrazione, così da offrire una struttura che non solo sappia offrire un valore aggiunto al club, ma anche a tutto il quartiere. È il sogno di Lotito e di praticamente tutti i laziali. Corriere dello Sport

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Lazio, Tchaouna potrebbe restare: Sarri lo valuterà in ritiro

Partenze certe e arrivi da valutare, ma con diversi calciatori da ‘sistemare’: la situazione in casa-Lazio.

La preparazione dei biancocelesti comincerà il 14 luglio e da quel momento Sarri inizierà le sue valutazioni. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il tecnico e Fabiani fin dai primi incontri avevano deciso di formare una Lazio di 20 giocatori di movimento più 3 portieri. Totale di 23 uomini. Ad oggi la rosa è composta da 26 elementi con Basic e Tchaouna, senza i prestiti che torneranno: Cataldi, Cancellieri, Sanà Fernandes, Fares, Kamenovic, Floriani Mussolini più Artistico, Crespi, Ruggeri e Bertini.

In attesa di capire le prossime mosse, sono arrivate diverse offerte per Tchaouna ma si parla di tutte proposte in prestito con diritto di riscatto e la Lazio punta all’obbligo. La cifra balla tra 12 e 15 milioni. Non è escluso, si legge, che parta per il ritiro; potrebbe essere valutato da Sarri.

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Lazio, cessioni e IL: il mercato passa da Rovella e Castellanos. Il piano di Fabiani e i desideri di Sarri

Dopo il summit di ieri tra mister Sarri e il ds Fabiani, la Lazio iniiza a programmare la nuova stagione.

L’incontro che si è tenuto ieri a Castelfranco per pranzo ha messo il tecnico e il direttore davanti alle scelte di mercato. Servono almeno un terzino e una mezz’ala ma, evidenzia Il Messaggero, con i 40 milioni già impegnati da Lotito in riscatti e senza gli introiti Uefa (quindi con il solito indice di liquidità bloccato), è impossibile pensare alle entrate a stretto giro.

A questo punto, si legge, la Lazio spera nell’assalto dell’Inter a Rovella. Il sogno di Mau è avere Frattesi in cambio (o Loftus-Cheek sull’altra sponda di Milano) per risolvere la sua esigenza di una mezz’ala col vizio del gol, ma il centrocampista nerazzurro ha una valutazione di 40 milioni e anche un conguaglio di 10 milioni non sbloccherebbe poi l’indice di liquidità (anzi lo stipendio da quasi tre milioni graverebbe di più), per fare il resto.

Ci sono Fabbian e Fazzini fra le alternative italiane, tanti giovani stranieri come Lennon Miller del Motherwell, studiato dalla talent room. In Russia parlano di Eduard Spertsyan del Krasnodar, un fantasista (11 gol e sette assist) già sondato per il dopo Luis Alberto.

C’è un’altra soluzione a cui la Lazio sta lavorando in gran segreto. Riguarda Castellanos, ci sono stati sondaggi da Villareal, Betis, Nottingham Forest, Everton, Burnley, Wolverhampton, Burnley e West Ham, ma manca l’offerta giusta al momento. A 35-40 milioni il Taty può essere ceduto, eccome, perché l’argentino stesso ha titubanze a restare con Sarri.

Se Taty dovesse restare, dovrebbe lottare duramente con Dia per una maglia da titolare in attacco. E Sarri preferirebbe avere lì davanti un jolly completo: è rimasto stregato dallo spagnolo 28enne della Real Sociedad, Mikel Oyarzabal (18 gol e 8 assist nell’ultima stagione), ma ha una valutazione di quasi 30 milioni come Raspadori, più alta del talento Pio Esposito.

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Lazio, estate nuova ma indice di liquidità vecchio: senza cessioni non si acquista

Non sarà un mercato rapido. Anzi. Quello della Lazio sarà una sessione lenta che dipenderà dalle uscite. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, nella giornata di ieri c’è stato il vertice a Castel Franco di Sopra tra il diesse Fabiani e Sarri. Senza cessioni sarà dura fare acquisti. Per il ruolo di mezzala piace Giovanni Fabbian del Bologna. Sarri gradirebbe la mezzala sinistra anche se il tecnico ha promesso alla società di valutare Dele a Bashiru durante il ritiro. La Lazio ha promesso a Sarri determinate cose, io mister spera di averle ma senza cessioni sarà un mercato molto duro.

Sessione di mercato nuova, indice di liquidità vecchio. La Lazio, come riportato da La Repubblica, ha il problema con il solito paletto che da anni accompagna i tifosi della Lazio per quasi tutta l’estate. La Lazio prima di fare delle entrate è costretta a vendere e questo Sarri lo sa.

Maurizio Sarri è stato chiaro su quali siano le necessità. Serve un centrocampista per completare il reparto vista la volontà di giocare a tre e se deve arrivare un difensore dovrà farlo entro l’inizio del ritiro. Da qui a un mese arriverà almeno un difensore, da capire se si tratterà del riscatto di Gigot o un investimento diverso. Potrebbe arrivare un secondo difensore, un terzino destro visto che Lazzari e Hysaj sono fuori dal progetto tecnico e la Lazio proverà a cederli. Questi 2-3 elementi servono a Sarri per poter lavorare subito su un’ossatura importante della squadra, prima poi di eventuali cessioni importanti che per Sarri potranno arrivare anche nella seconda parte del mercato, basta che poi la società sappia sostituire adeguatamente i partenti.