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Lazio, tra i pali è tutto da riscrivere: Provedel e Mandas si giocano il posto

Non vi sono ufficialità per quel che riguarda l’allenatore della Lazio, ma sembra chiaro ormai che Baroni saluterà Roma e un nuovo tecnico verrà annunciato nelle prossime ore.

La Lazio sta seriamente lavorando al ritorno nella Capitale di mister Sarri: il tecnico toscano ha diverse richieste in questo periodo e sta valutando la scelta migliore per il suo futuro. Tornare a Formello certamente non gli dispiacerebbe, ma ci sono ancora alcuni dettagli da limare col club.

In attesa di sviluppi, ciò che appare inevitabile è che cambieranno le gerarchie in campo in base al nuovo tecnico. Tra i diversi ballottaggi, quello più ‘acceso’ è sicuramente tra i pali: la Lazio ha la fortuna di avere due buoni portieri, che quest’anno si sono alternati fino ad invertire la titolarità.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, a stagione conclusa, il bilancio dice che Provedel ha disputato 32 partite complessive (giocando solo in Serie A e in Europa), subito 44 gol e registrato 6 clean sheet. Mandas, invece, ha collezionato 20 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia, incassando 19 reti e chiudendo in 6 occasioni con la porta inviolata.

La media punti con l’uno o l’altro in porta è praticamente identica (1,81 punti a partita con l’italiano e 1,80 con il greco). Ad ogni modo, l’addio di Baroni rimette tutto nuovamente in discussione. Si riparte da zero, dalle parate e dalle impressioni che saranno fornite in allenamento. Le gerarchie tra i pali della Lazio ad oggi, si legge, sono tutte da riscrivere.

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Lazio, il club punta su Sarri per trattenere i big: senatori disposti a rimanere

Ore di attesa in casa Lazio: c’è mister Baroni da salutare e il nuovo tecnico da accogliere. Qualora il ritorno di Sarri si concretizzasse, diverse situazioni potrebbero cambiare anche in termini di partenza ed arrivi.

Ieri un incontro con l’entourage di Sarri, oggi il colloquio con Baroni: sono ore di valutazioni in casa Lazio. Chiaramente dal nuovo tecnico biancoceleste dipenderà pure il mercato, con diversi calciatori pronti anche a rimanere con l’allenatore toscano ed un progetto serio.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, da capitan Zaccagni a Pedro, passando per Romagnoli, Provedel, Rovella e Guendouzi, tutti vedrebbero di buon occhio il ritorno di Sarri.

Trattenere i ‘senatori’ e ripartire con il Comandante sarebbe importante per superare la delusione per la stagione appena conclusa e provare a puntare a traguardi importanti nei prossimi anni.

Dalla scelta che si farà per la panchina della Lazio, dipenderà anche il futuro di alcuni calciatori, sia perché qualcuno è legato a Sarri, sia perché lo stesso tecnico vorrà delle garanzie prima di accettare l’incarico.

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“Ottimismo” Sarri-bis: incontro interlocutorio ma il cuore dice Lazio. La situazione

Riaprite le porte alla grande bellezza, capitolo secondo, il ritorno. Riprese in atto per il Sarri-bis alla Lazio. I tifosi pregano e sperano in un lieto fine sullo sfondo: «Stiamo lavorando e c’è abbastanza ottimismo», la chiosa di Fabiani ieri sera alle 23.45 dopo due ore di incontro interlocutorio con il manager Busardò e l’avvocato Pellegrini al ristorante “Pescado” ai Parioli, per presentare vis-a-vis il programma biancoceleste per il prossimo anno e l’offerta di un biennale da circa 3 milioni a stagione (con opzione sino al 2028), che Lotito (assente ieri alla cena) aveva già anticipato a Mau martedì sera al telefono. «Ho ripulito lo spogliatoio dopo il tuo addio, ora puoi fare il tuo calcio», il concetto espresso dal patron in una lunga chiacchierata, che ha scaldato il tecnico toscano. Sarri non ha dato una risposta, riflette in silenzio: mercoledì ha incontrato l’Atalanta (ma il casting è ampio), possono aprirsi scenari inaspettati alla Fiorentina in caso di addio di Pradè (ieri manifesti affissi al Franchi col suo volto), ma ha voglia di ricominciare subito e il cuore lo porta alla Lazio. Il Comandante ribolle per tornare ad allenare sul campo e già prepara gli schemi dentro la sua villa a Castelfranco. Ha sessantasei anni, ma è carico di nuovo come un giovanotto. Ha già dimenticato l’amarezza per il mercato estivo del 2023, è battagliero come un tempo. È pronto a tutto, stavolta gli ostacoli non lo getteranno nello sconforto. Conosce la piazza, sa benissimo come rapportarsi a Fabiani e Lotito ed eviterà di arrivarci allo scontro. Si sente ancora un cavallo di razza, mica solo di ritorno. Premesse ottime per evitare un altro corto circuito. 

LO STAFF

Pre-allertato lo staff tecnico. Mau ha deciso da mesi che Ianni farà il secondo e non transige su questo (ieri Fabiani ha portato Grassadonia, tecnico della Women, all’incontro). Gli altri preparatori saranno ancora Pasqui, Losi, Nenci e Ranzato. Andrebbero aggiunti 1-2 elementi, specie se il match analyst Allavena dovesse raggiungere Tare a Milano. La Lazio è pronta a venire incontro a Mau subito pur di farlo firmare (si spera addirittura nel sì definitivo a stretto giro) e prevenire le interferenze di altre società dietro l’angolo. Completamente accantonata l’ultima amarezza di Sarri, culminata con le sue dimissioni a metà marzo 2024. Negli ultimi 15 mesi, cambiate quattro guide tecniche (dopo appunto Sarri, Tudor e Baroni, e l’ex vice di Mau, Martusciello). Roba mai vista con Lotito che, in 20 anni (ormai quasi 21) di presidenza, ne aveva avute appena altre otto. Ecco perché stavolta non si può sbagliare per ritrovare un minimo di stabilità ed equilibrio. 

Nei piani del club, il romantico ritorno di Mau è propedeutico alla permanenza di tanti big a lui legati, al 4-3-3 collaudato, al minor esborso possibile su un mercato quasi paralizzato, senza i minimi introiti della Conference a bilancio. Sarri è disposto a ripartire dai giovani in un nuovo ciclo, anche se vorrebbe 4–5 acquisti per esprimersi al meglio. Conosce il resto della squadra e, senza Coppe, potendo lavorare una settimana intera a Formello, sa di essere l’allenatore ideale per il rilancio. È una sfida di fine carriera anche per se stesso. 

LE ALTERNATIVE

Solo l’immagine di Sarri può placare il malcontento di una piazza ripiombata nella contestazione e nello sconforto. Ecco perché Fabiani e Lotito hanno messo da parte l’orgoglio, le alternative e l’appuntamento con i piani B Vieira e Gattuso, almeno per il momento. Se Mau non dovesse convincersi del progetto, non sarebbe semplice trovare un allenatore dello stesso livello. Piace l’ex Scaloni, ha il contratto in scadenza nel 2026 come ct dell’Argentina, ama la Lazio, ma tornarci da tecnico adesso sarebbe un salto indietro. Non convincono Thiago Motta e Conceicao. È stato sondato Palladino dopo le dimissioni a Firenze, ma sarebbe tutt’altro profilo. Meglio tornare al passato per evitare di preoccuparsi troppo del futuro. Il Messaggero

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Lazio, centrocampo: possibile riabilitazione per Cataldi. Dele e Belahyane da valutare. Sui rinnovi…

[…] Occhio alla riabilitazione di Cataldi, immortalato già a Roma in una reunion con Luis Alberto. Il regista ha un gentlemen’s agreement con la Fiorentina sul riscatto concordato a 4 milioni con la Lazio. Specie dopo l’addio di Palladino, i viola non si opporranno alla volontà di Danilo di rientrare definitivamente nella Capitale nel caso in cui dovesse tornare l’amato Sarri a Formello. E la società stavolta sarebbe disposta a riabbracciarlo dopo un anno ben fatto in prestito. Il nuovo tecnico dovrà valutare Dele-Bashiru come centrocampista box to box e il play Belahyane, investimenti a cui Fabiani tiene parecchio. Sull’ex Verona oltretutto c’è Fabregas in pressing per averlo a tutti i costi a Como, dopo averlo visionato dal vivo a Formello. Prima che partisse, la società giura di aver già incontrato gli agenti di Pedro e di aver presentato il rinnovo di un anno, come promesso. Ma anche Vecino (in scadenza) e Marusic (c’è la Fiorentina) aspettano una telefonata dalla Lazio per conoscere il loro destino. Il Messaggero

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Lazio, Fabiani: “Ha scelto Baroni di andar via. Teniamo i big e proseguiamo il progetto giovani”

Il giorno dell’abbandono. Già mercoledì pomeriggio Marco Baroni aveva trovato l’accordo verbale con la Lazio per la risoluzione del contratto sino al 2026, valido quindi ancora per un altro anno. Percepito solo lo stipendio di questa stagione (circa 1,3 milioni), il 61enne toscano rinuncia a tutto il resto. Nessuna buonuscita richiesta, nessun premio, va via da signore vero. Oggi sarà a Formello per firmare il divorzio consensuale e svuotare il suo armadietto. Ha pagato a caro prezzo il settimo posto, senza Coppe nonostante i 65 punti, ben quattro in più dello scorso campionato. Aveva avuto un impatto straordinario, quasi inatteso, ma poi non ha avvertito più la fiducia, ha litigato per il mercato di gennaio e, all’ultima giornata contro il Lecce, si è pure sentito tradito dalla squadra in campo. Era stato sondato dalla Fiorentina, probabilmente però finirà a Torino perché è la prima scelta di Cairo: «Baroni ha ritenuto opportuno andar via per motivi suoi, ma la Lazio ha disputato due ottime competizioni ed è stata in lotta per la Champions sino all’ultimo. Bastava solo qualche punto in più all’Olimpico», ci tiene a ribadire Fabiani prima di congedarlo.

GIÙ LE MANI
Via la guida dopo un anno, ma il ds stoppa eventuali giocatori con le valigie in mano: «Avremo un nuovo allenatore, ma il progetto con i giovani andrà avanti. La squadra c’è, non smontiamo e rimontiamo. Non venderò nessun big. Mandas, Gila, Romagnoli, Rovella, Guendouzi, Dele-Bashiru, Isaksen, Zaccagni, Dia e Castellanos rimarranno. Verrà solo sfoltito l’organico con uscite superflue perché sono troppi per una sola competizione 26 giocatori di movimento». La rosa dovrà essere ridotta a 19-20 al massimo. Insomma, la società si dice pronta a respingere tutte le offerte dall’Italia e dalla Premier, confida che l’appeal di Sarri faccia rientrare vari pensieri d’addio e che lo stesso tecnico promuova in toto l’attuale organico. Restano in bilico Tavares e Pellegrini (soprattutto per i 2,4 milioni d’ingaggio). Verrà valutata la posizione di Patric, dopo l’intervento al ginocchio. Si cercherà di sistemare Basic, con 15 milioni Tchaouna dovrebbe essere ceduto al Psv. Bisognerà piazzare tutti i prestiti (o quasi) di rientro.

LE NOVITÀ
Occhio alla riabilitazione di Cataldi, immortalato già a Roma in una reunion con Luis Alberto. Il regista ha un gentlemen’s agreement con la Fiorentina sul riscatto concordato a 4 milioni con la Lazio. Specie dopo l’addio di Palladino, i viola non si opporranno alla volontà di Danilo di rientrare definitivamente nella Capitale nel caso in cui dovesse tornare l’amato Sarri a Formello. E la società stavolta sarebbe disposta a riabbracciarlo dopo un anno ben fatto in prestito. Il nuovo tecnico dovrà valutare Dele-Bashiru come centrocampista box to box e il play Belahyane, investimenti a cui Fabiani tiene parecchio. Sull’ex Verona oltretutto c’è Fabregas in pressing per averlo a tutti i costi a Como, dopo averlo visionato dal vivo a Formello. Prima che partisse, la società giura di aver già incontrato gli agenti di Pedro e di aver presentato il rinnovo di un anno, come promesso. Ma anche Vecino (in scadenza) e Marusic (c’è la Fiorentina) aspettano una telefonata dalla Lazio per conoscere il loro destino. Il Messaggero

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Lazio, Sarri tra valutazioni e condizioni: Lotito si cautela con Gattuso

Guai a scottarsi con la sigaretta in mano. La Lazio è in pressing su Sarri, ma si cautela con Gattuso (il suo manager Seric ormai è di casa a Formello). Non è bastata la chiamata di martedì sera di Lotito («Ho ripulito lo spogliatoio dopo il tuo addio, ora puoi fare il tuo calcio»), né la proposta biennale (con opzione sino al 2028) a quasi tre milioni, per ottenere un sì immediato da parte di Mau. Il Comandante è lusingato, felice del gesto del patron, ma vuole aspettare il domino delle panchine (soprattutto l’Atalanta, ha avuto un incontro segreto) prima di sciogliere ogni suo dubbio sul ritorno. La Lazio aspetta e prega perché, se dovesse ora sfumare il Sarri-bis, sarebbe un altro duro colpo da far digerire ai tifosi, che rivedono uno spiraglio di luce sul futuro dopo lo sconforto dell’ultima giornata contro il Lecce all’Olimpico. Ha pagato a caro prezzo il settimo posto finale e gli attriti da gennaio, Marco Baroni, con cui ieri a distanza è stato trovato l’accordo verbale per la risoluzione del contratto: fissato domani mattina l’incontro per la firma e per lasciarlo libero di andare al Torino. Così, in un sol colpo, potrebbe essere occupata una panchina quella granata – contesa da Gattuso, il piano B della Lazio. Ringhio scala posizioni su Scaloni, Thiago Motta, Farioli e Conceicao. Sondato anche Palladino, dopo le dimissioni presentate alla Fiorentina ieri pomeriggio.

LE CONDIZIONI

Al momento Sarri resta l’unico tecnico top alla portata della Lazio. Nei piani del club, il suo ritorno non comporterebbe chissà quale esborso su un mercato complicato, senza i minimi introiti della Conference a bilancio. In realtà, Mau tornerebbe sì al 4-3-3, è disponibile a ripartire dai giovani in un nuovo ciclo ma, anche senza Coppe, pretenderebbe almeno 4 acquisti per il rilancio. Riabilitazioni, uscite e player trading si intreccerebbero: Provedel tornerebbe primo in porta, con Mandas si potrebbe far cassa (c’è ancora il Wolverhampton). Marusic può restare, Gigot e Patric anche, Gila sarà ceduto (ma il Chelsea deve alzare l’offerta da 35 milioni), non sarà facile far tornare Romagnoli indietro. Serve almeno un centrale e un terzino sinistro perché Luca Pellegrini andrà via e Tavares è troppo anarchico. Mau chiederà un centrocampista box to box (da capire il futuro di Guendouzi al passo d’addio), un esterno sinistro e anche un attaccante al posto di Castellanos, che potrebbe finire in Inghilterra di fronte a 30-35 milioni di euro. Da capire anche se il Comandante confermerebbe il ritiro fissato a Formello: «A partire da lunedì 14 luglio. I tifosi potranno seguire quotidianamente la preparazione tramite la piattaforma ufficiale – la nota del club – che offrirà contenuti esclusivi, aggiornamenti giornalieri e lo streaming delle sedute di allenamento». Non pensate al caldo, sarebbe peggio scottarsi adesso. Il Messaggero

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Mercato, Lazio verso la cessione di almeno due big: la situazione

La stagione si è conclusa senza centrare una competizione europea e, dal punto di vista economico, questo inciderà sul mercato estivo.

Sono giorni di valutazioni a Formello. Baroni sta per salutare la Lazio, la società sta provando a riportare a Roma Sarri e nel frattempo diversi altri tecnici vengono accostati al club biancoceleste.

Quello che è certo al momento è che la Lazio dovrà contare su finanze ridotte quest’anno, visto che non avrà gli introiti delle coppe. Sulle base di questo, sottolinea La Gazzetta dello Sport, in casa biancoceleste si profilano le cessioni di almeno due big. I primi indiziati a lasciare la Capitale sembrerebbero essere Matteo Guendouzi eMario Gila.

Il centrocampista francese e il difensore spagnolo risultano tra i nomi più appetibili sul mercato. Guendouzi è nel mirino di club inglesi, Newcastle in pole. La Lazio lo quota sui 40milioni di euro. L’ex Marsiglia ha un contratto fino al 2028. Su Gila il Real Madrid ha mantenuto il 50%sulla rivendita. Il centrale potrebbe rientrare in Liga, ma sulle sue tracce ci sarebbero attenzioni dall’Inghilterra (Wolverhampton e soprattutto Chelsea). Con offerte oltre i 30milioni di euro.

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Lazio, Romagnoli si prepara all’addio: possibili destinazioni e la valutazione di Lotito

Chi resta e chi parte. A Formello si cerca di fare chiarezza sul futuro della Lazio, che ovviamente dipenderà anche dal prossimo allenatore.

La stagione appena terminata ha lasciato delusione e rabbia per non aver centrato l’accesso alle prossime competizioni europee. L’addio di Baroni alla Lazio sembra ormai solo questione di ore e intanto il club lavora per trovare la soluzione più adatta.

Chiaramente dal tecnico dipenderanno anche i calciatori: c’è chi preferirebbe andare in un club che disputa le coppe, chi non disdegnerebbe un’esperienza all’estero ma anche chi, in base appunto al prossimo allenatore, deciderà di rimanere qui per sposare il pogetto biancoceleste.

Tra i calciatori che potrebbero lasciare la Capitale c’è anche Alessio Romagnoli. Stando a quanto riporta Il Messaggero, senza l’Europa e il rinnovo, le strade del numero 13 e della Lazio sono pronte a dividersi. Sul centrale, con il secondo ingaggio più alto in rosa (3 milioni), ci sono interessamenti dall’Arabia e dalla Premier League. Lotito lo valuta almeno 10 milioni di euro. Difficile, si legge, ci siano ripensamenti: dopo il ko col Lecce il difensore ha già salutato tutti a Formello.

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Lazio, Vecino all’addio: tre club sul centrocampista a scadenza

Il calciomercato Lazio non è ancora decollato ma, stando a quanto riportato da Corriere dello Sport quest’oggi, i biancocelesti sono al centro di un ciclone. Infatti la squadra capitolina ha imbastito diverse trattative ed ora vorrebbe chiuderne qualcuna sia in entrata che in uscita.

Una delle priorità era quella di prolungare il contratto di Matias Vecino il quale però potrebbe presto trasferirsi altrove. Stando alle parole del quotidiano infatti il giocatore ex Inter potrebbe presto essere ceduto ad una squadra tra Como, Benfica e Betis Siviglia in quanto il suo contratto va in scadenza il prossimo 30 giugno. Vecino è deluso. La sua volontà era quella di continuare il suo percorso con gli aquilotti ma la permanenza nella capitale sembra essere sempre più improbabile.

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Lazio-Baroni, accordo verbale di separazione: domani incontro e ratifica

L’avventura di Baroni sulla panchina della Lazio sta veramente giungendo al termine dopo un solo anno. È stata fatale la mancata qualificazione alle Coppe europee, dopo una seconda parte di stagione che non è piaciuta alla società per risultati e gestione dello spogliatoio. Ora, le due parti si incontreranno un’ultima volta per ratificare l’addio. Mettere nero su bianco quanto detto a distanza: è questo lo scopo del vertice in programma domani mattina. Sì, perché il tecnico toscano e la società biancoceleste hanno già raggiunto un accordo verbale per la risoluzione del contratto. Baroni ha voglia di ricominciare altrove ed il Torino lo sta aspettando.