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Lazio, Sarri mette Lotito in attesa: prima le mosse di Atalanta e Fiorentina

Ritorno al passato? Per Lotito e Fabiani si, ma Sarri prende tempo. Archiviata la parentesi Marco Baroni, nelle prossime ore il saluto, la società è alle prese con il prossimo allenatore. Lotito sta provando a convincere Maurizio Sarri a tornare sulla panchina biancoceleste, ma il tecnico prende tempo. Come scritto da Il Tempo, sul mister toscano ci sono Atalanta e Fiorentina. Sarri vuole aspettare ha messo in fase di stallo la Lazio. Vuole capire la situazione dell’Atalanta in divenire dopo l’addio di Gasperini. Lotito e Fabiani credono ancora di poter convincere il tecnico, oltre all’offerta di 3 milioni di euro anche un progetto giovani e la possibilità di esprimere al meglio il proprio calcio. Nelle prossime ore ci saranno novità con l’alternativa più accreditata a Sarri che porta al nome di Gattuso.

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Lazio, Sarri unico top alla portata: mossa ideale per la piazza e per un mercato con pochi soldi


(…) Lunedì il ds ha fatto preparare ai suoi collaboratori un resoconto di numeri e statistiche per dimostrare come Baroni avrebbe potuto fare meglio con l’organico in mano: lo ha presentato nell’incontro con Lotito per convincerlo a richiamare Sarri, nonostante gli ultimi attriti (soprattutto sul mercato estivo) prima dell’addio. Dopo due settimi posti consecutivi (senza Europa, l’ultimo è un fallimento), la Lazio non può permettersi altre scommesse con allenatori emergenti come Vieira, Klose, Almeyda, Farioli o Gilardino. Non convince del tutto l’ex Conceicao, dopo il flop a Milano. Fabiani ha preso informazioni su Thiago Motta e teme il suo carattere rigido. Sarri è l’unico tecnico top alla portata della Lazio: richiamarlo è la mossa perfetta per placare la rabbia di un popolo ripiombato nella contestazione e nello sconforto. È bastato infatti paventare il suo ritorno per riaccendere sigarette sui social e tanto entusiasmo. Fumo denso per i tifosi, ma anche per le tasche vuote della Lazio. Un romantico dietrofront di Sarri sarebbe propedeutico alla permanenza di tanti big scontenti e al 4-3-3 collaudato: nei piani del club, non comporterebbe chissà quale esborso su un mercato che sarà problematico, senza i minimi introiti della Conference a bilancio. Mau si era detto disponibile a ripartire dai giovani in un nuovo ciclo. Conosce il resto della squadra e, senza Coppe, sarebbe l’allenatore ideale per il rilancio il prossimo anno e per placare il malcontento di una piazza che teme un ulteriore ridimensionamento (…). Il Messaggero

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Lazio, giovani da valorizzare e pochi innesti: le mosse estive del club

Da capire prima chi sarà in panchina per poi muoversi sul mercato: la Lazio sta comunque facendo le prime valutazioni.

C’è una squadra da valorizzare e una stagione da preparare al meglio per dimenticare questa, terminata senza centrare una posizione utile per le cmpetizioni europee.

Non ci sarà però alcune rivoluzione a Formello. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il club punterà su tre o quattro innesti per ripartire. Nello specifico a Formello si cerca un calciatore per reparto: uno o due difensori, almeno un centrocampista e un bomber in più.

Molto dipenderà ovviamente anche dalle partenze: qualora Tavares dovesse lasciare Roma, il primo sostituto del portoghese sarebbe Junior Firpo.

Ioannidis del Panathinaikos, si legge, è sempre seguito dalla Lazio: il prezzo va dai 18 ai 20 milioni. Durosinmi del Viktoria Plzen costa 9, è stato trattato a marzo.

Per quanto riguarda i giovani da valorizzare, Noslin e Dele-Bashiru potrebbero crescere con Sarri. Tchaouna invece dovrebbe essere vicino alla cessione.

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Mercato, sirene inglesi per Gila: offerta concreta per lo spagnolo ma la Lazio chiede di più

In casa Lazio diverse sono le situazioni da chiarire, in primis quella legata al tecnico che poi porterà con sè anche inevitabili valutazioni su quali calciatori resteranno, partiranno o arriveranno.

Tra i big che potrebbero lasciare Formello c’è Mario Gila: la crescita esponenziale del centrale spagnolo ha fatto sì che diversi club lo abbiano messo nel mirino.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il Chelsea avrebbe recapitato una proposta concreta per lui. Si tratta di un’offerta di 35 milioni. La Lazio, però, ne chiede 50, visto che il 50% della futura rivendita dovrà andare al Real Madrid. 

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Lazio, da Scaloni a Gattuso: le alternative a Sarri

Mau in pole nelle idee della Lazio, per il club l’uomo giusto per rilanciare i giovani poco utilizzati o svalorizzati. Non è più la Lazio di Ciro, Luis e Sergej del primo Sarri. Per quanto siano insorti, sono stati le colonne della prima stagione (chiusa al quinto posto) e dell’anno Champions (chiuso al secondo, con la seconda miglior difesa dietro al Napoli campione). C’erano state le frenate dell’Inter (terza), del Milan (quarto), la discontinuità dell’Atalanta (quinta) e il crollo della Juve (settima). Ma i meriti restano. Sarri se si convincerà, nel frattempo continua il castingLotito e Fabiani si sono riuniti lunedì sera e il diesse attendeva di rivedere il presidente ieri. Lotito era atteso nelle Marche per partecipare ad un evento, è rimasto in Senato. Si sono aggiornati in serata, quando è partita la chiamata a Sarri. Fabiani era rientrato a Formello alle 19, stanno vagliando i nomi sul mercato, sono pochi: fredda la pista Thiago Motta, anche quella che può portare a ConceiçaoScaloni è una vecchia suggestione, ma dovrebbe lasciare l’Argentina. Lotito già ai tempi di Inzaghi pensava a Gattuso, sotto contratto con l’Hajduk. Klose spera nella chiamata. La panchina della Lazio è diventata una folle centrifuga. Corriere dello Sport

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Lazio, l’involuzione dei calciatori arrivati la scorsa estate costa cara: ecco cosa chiede il club al nuovo tecnico

La Lazio deve ripartire dalle certezza ma al momento a Formello ce ne sono poche. Diverse valutazioni infatti si stanno facendo sul tecnico, ma anche su alcuni calciatori, big compresi.

Il prossimo allenatore della Lazio, riporta il Corriere dello Sport, avrà il compito di rivitalizzare e valorizzare un intero mercato. Tutti gli ultimi arrivati, eccezion fatta per Gigot, hanno più o meno seguito la stessa curva decrescente a livello di aspettative e di rendimento.

Se a fine 2024 tutti i calciatori arrivati in estate sembravano in rampa di lancio e pronti a garantire potenziali plusvalenze future, oggi la situazione è completamente diversa.

In avvio di stagione, sottolinea il quotidiano, Dia aveva dimostrato di sapersi integrare alla perfezione con Castellanos agendo da seconda punta/trequartista (6 gol e 2 passaggi vincenti), Tavares sfornava assist come se non ci fosse un domani (8 nelle prime 8 partite giocate in Serie A), Dele-Bashiru faceva emozionare l’Olimpico in Europa League e in campionato e anche Noslin e Tchaouna, seppur in modo minore, avevano comunque fornito segnali positivi.

In generale, si legge, da agosto a dicembre 2024, il contributo degli acquisti parlava complessivamente di 17 gol e 14 assist. Da gennaio a maggio, invece, il rendimento della Lazio ha subito una pesante involuzione e, di conseguenza, anche quello dei 5 acquisti estivi. Tutti e 5 messi insieme hanno collezionato 6 reti e 3 passaggi vincenti.

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Lazio-Sarri, ritorno kolossal. La chiamata di Lotito: “Ora puoi fare il tuo calcio”. Ma c’è anche la Dea…

Il grande ritorno, sarebbe da kolossal. La Lazio e Sarri tra sogno e realtà. Un amore da sogno finito a marzo 2024, un sogno d’amore che può ricominciare. Difficile da immaginare fino a ieri, più credibile che mai oggi. Di Fabiani l’idea, condivisa con Lotito. Congedato o quasi Baroni, il diesse ha sondato il Comandante. E ieri sera Lotito lo ha chiamato. Per adesso è titubante, ma anche tentennante. Sarri è rimasto legato alla Lazio, andò via per un’incredibile congiunzione di fattori contrari: le sconnessioni di gioco e spirito della squadra dopo il secondo posto da record, dopo un mercato carente e divergente. C’era lo spogliatoio bollente, i senatori ribelli remavano contro, vicende familiari dolorose avevano colpito Mau dentro. Pesi insostenibili che lo spinsero a dimettersi il 12 marzo 2024, reduce dal ko interno con l’Udinese. Sarri è libero, ma da mesi il suo nome vortica nel mercato degli allenatori. Prima il Milan, poi la Roma, anche Bologna Fiorentina, fino all’AtalantaGasperini è vicino ai giallorossi e la Dea può pensare al Comandante. Il diesse D’Amico lo teneva in corsa per portarlo al Milan, poi è stato scelto Tare. C’è un legame forte con Sarri, una reciproca stima. Mau vuole aspettare di capire cosa succederà a Bergamo, con un occhio segue le vicende del Bologna, ma Italiano è già blindato sulla parola, si aspettano le firme. Vuole riflettere e decidere bene. Lotito e Fabiani non molleranno la presa, proveranno a convincerlo a tornare confermando lo stipendio da 4 milioni netti, con i bonus, percepito l’ultimo anno. Si è aperto un casting clamoroso, mai il presidente aveva pensato ad un cavallo di ritorno. Nonostante ripetute punzecchiature non s’era lasciato da nemico con il Comandante e questo lo ha convinto a proporgli il ritorno.  

Corriere dello Sport

Poche parole per provare a convincerlo: “Ho ripulito lo spogliatoio dopo il tuo addio, ora puoi fare il tuo calcio”, come riportato da Il Messaggero. Il presidente della Lazio ha iniziato a pressare il tecnico per un suo clamoroso ritorno, l’addio di Baroni ormai è scritto. È già pronta l’offerta: proposto un biennale (con opzione fino al 2028) a tre milioni, esclusi però gli ingaggi del suo vecchio staff tecnico a cui andrebbero aggiunti 1-2 elementi, come scrive il quotidiano. Il Comandante aspetta ancora ad accettare definitivamente, in ballo ci sono le panchine di Atalanta e Bologna. Ma il patron vuole avere un sostituto pronto. E Mau si è detto disponibile a ripartire dai giovani con un nuovo ciclo dopo le dimissioni date a marzo 2024.Non si esclude il ritorno. Il Messaggero

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Lazio-Sarri, suggestione ritorno: Fabiani spinge, ha già sondato lo spogliatoio. Ma Lotito…

Dal sogno Champions all’inferno in un attimo: Caporetto in casa contro il Lecce e addio all’Europa dopo otto stagioni di seguito. Il finale da incubo rischia di non lasciare scampo a un altro triste epilogo fuori dal campo. Scende il gelo fra Baroni e la Lazio: «La società sa se mi deve esonerare oppure no. Dovremo vederci e decidere il futuro», le ultime parole del tecnico, sondato dalla Fiorentina (ma ora Palladino è in Conference al suo posto) e altrettanto incerto sulla sua volontà di restare a Formello. Domani e giovedì ci sarebbero due slot liberi da impegni per fissare l’incontro, ma non è escluso possa slittare alla prossima settimana per prendere tempo. Infatti, da ieri Lotito e Fabiani giurano in coro: «Stiamo metabolizzando lo choc di una debacle, che ha dilaniato una stagione più o meno positiva. Le riflessioni sono in corso». Tradotto: sono già alla ricerca di un eventuale sostituto. Chiamatele pure prove di divorzio da Baroni, perché prima va valutato cosa offre il mercato. È questo il vero nodo, mica i miseri 1,3 milioni d’ingaggio rimanenti sino al 2026, il contratto per un solo altro anno. Dopo due settimi posti consecutivi (senza Coppe, l’ultimo è un fallimento), la Lazio non può permettersi altre scommesse con allenatori emergenti come Vieira, Klose, Almeyda, Vanoli, Farioli o Gilardino. Italiano piace tanto, ma sembra destinato a rimanere a Bologna, se non dovesse raggiungere Tare a Milanello.

A proposito: nella lista di gradimento c’è l’ex Sergio Conceição, ma soprattutto Thiago Motta, in cerca di rilancio dopo i flop sulle panchine di Milan e Juventus. Lotito pensa in grande, addirittura all’amico Allegri, vicino al Napoli e pura utopia considerate le ambizioni e lo stipendio. In realtà, basterebbe che il patron dimenticasse gli ultimi attriti sul mercato dopo il secondo posto, mettesse da parte l’orgoglio e andasse a Castelfranco a richiamare Sarri per placare la rabbia di un popolo ripiombato nella contestazione e nello sconforto. Il progetto del Comandante si era bruscamente interrotto, ma ora anche lui andrebbe convinto a risposarlo, soprattutto prima che arrivino offerte più allettanti da altre piazze, già sullo sfondo. Lotito non ama i cavalli di ritorno, sa che dovrebbe offrire a Maurizio garanzie, ma Fabiani spinge da mesi per questa soluzione, a tal punto da aver già sondato in gran segreto anche gli umori dello spogliatoio.

Un clamoroso e romantico ritorno di Sarri potrebbe infatti essere propedeutico alla permanenza di tanti big (vedi Romagnoli e Guendouzi) già con le valigie in mano e a un mercato, che seguirà ancora la linea dello svecchiamento, a maggior ragione senza nemmeno i minimi introiti della Conference a bilancio. Mau aveva detto di essere pronto a lanciare i giovani in un nuovo ciclo, prima di essere costretto alle dimissioni a marzo 2024. Fabiani è convinto che il Comandante avrebbe valorizzato questo organico e potrebbe farlo – a maggior ragione senza Coppe – il prossimo anno. Senza assumersi chissà quali responsabilità sugli ultimi acquisti, infatti, la società non è da tempo soddisfatta di Baroni per la gestione della rosa, la stessa che sino a gennaio aveva invece vinto in lungo e in largo, dominato in Europa prima di perdersi fra troppi gol presi, sconfitte e pareggi amari all’Olimpico. Secondo il club non c’entrano i giocatori (sempre gli stessi, spremuti), ma la guida che non ha saputo gestire il successo, ha smesso di incidere e ha perso il controllo del gruppo. La debacle contro il Lecce all’ultima giornata è stata solo la ciliegina sul disastro, come espressamente enunciato in un comunicato: «Chiediamo scusa ai tifosi per questo finale di stagione che ha compromesso, irrimediabilmente, quanto di buono era stato costruito». Lotito però non vuole prendere ancora decisioni affrettate, preferisce avere un quadro più chiaro prima di vedere Baroni e mettere un punto. Se la Lazio non avrà nulla di meglio in pugno, occhio all’improvviso dietrofront. Il Messaggero

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Lazio, gli ultimi giorni di Baroni: il Torino prepara un triennale

Un summit per dirsi addio, forse entro giovedì. Tra la Lazio e Baroni è finita la luna di miele dopo un solo anno dal suo arrivo nella Capitale. Come riportato da La Repubblica sul mister fiorentino c’è il forte pressing del Torino di Urbano Cairo anche lui intenzionato a dire addio a Vanoli. Il Torino sarebbe pronto ad offrire un contratto triennale a Baroni, che nel corso di questi mesi ha maturato, come la società, la decisione di separarsi da Lotito e Fabiani. Servirà qualche settimana per conoscere il suo sostituto con Lotito già al lavoro per regalare alla piazza un allenatore di livello.

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Lazio, un altro punto ed a capo: Baroni verso l’addio, girandola di ipotesi da Motta agli ex

L’addio sembra quasi inevitabile. Nonostante un contratto fino al 2026, la mancata qualificazione all’Europa è una macchia indelebile. La Lazio si prepara a salutare Baroni, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport. Nelle prossime 72 ore, gli Stati Generali biancocelesti si riuniranno per sciogliere le riserve e decidere.

I rapporti con Baroni si erano guastati già nel corso di gennaio, al termine di un mercato di riparazione ritenuto insufficiente. E che infatti ha minato il cammino europeo e in campionato della Lazio. Il casting per il nuovo allenatore partirà dopo la separazione con l’ex Verona, ma prima bisognerà mettere un punto all’attuale gestione tecnica.

Lazio, i nomi per il nuovo allenatore

La girandola di nomi, intanto, è già impazzita. La suggestione Sarri esiste, soprattutto ora che lo spogliatoio è stato epurato dai ribelli. Thiago Motta piace ed è a caccia di avventure, sebbene sia ancora sotto contratto con la Juve. Poi c’è la batteria degli ex: Conceiçao, Almeyda e Klose sono nomi che ritornano. Più defilati e senza troppe conferme, invece, i nomi di Vieira e Gilardino.