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Lazio, è un Zaccagni totale: un 10 vero anche per Spalletti

La Lazio continua a volare e nel frattempo si gode un leader vero come Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste ha dato il proprio contributo nel 3-0 rifilato al Bologna, che è valso la quinta vittoria in campionato nonché la settima in assoluto per i capitolini. Zaccagni infatti ha firmato il gol del momentaneo 2-0, testimoniando un salto di qualità notevole sotto la guida di Marco Baroni.

La combinazione tra numero dieci e fascia di capitano – si legge su La Gazzetta dello Sport – ha responsabilizzato ulteriormente il calciatore romagnolo. E Zaccagni ha risposto sul campo a suon di magie e gol, che adesso sei considerando Serie A ed Europa League. Non solo un apporto numerico anche tattico, dato che Mattia è un pilastro del gioco di Baroni. Il numero dieci infatti è un regista offensivo per il tecnico biancoceleste, che ha chiesto a Zaccagni di ampliare il proprio gioco.

E i risultati concreti si sono visti sia in campionato che in Europa League, dove la Lazio viaggia ad alta velocità. In Serie A infatti soltanto il Napoli (29) ha fatto meglio dei biancocelesti, a quota 28 con Inter, Atalanta e Fiorentina. La Lazio però è la regina di questa Europa League, dove dopo quattro giornate è ancora a punteggio pieno. Zaccagni però sogna anche il ritorno in Nazionale, visto che la convocazione dell’Italia manca dallo scorso settembre in Nations League.

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Lazio, Lotito a Formello prima del Bologna. Sul Flaminio: “Al massimo entro metà dicembre…”

Come raccontato da Il Messaggero, nella serata di ieri Claudio Lotito è piombato in quel di Formello per suonare la carica alla sua Lazio, impegnata questa sera nella tredicesima di campionato contro il Bologna Il patron biancoceleste ha voluto far sentire la propria vicinanza al gruppo, che stasera andrà in cerca di altri tre punti dopo la sosta per continuare a scalare la classifica.

In agenda anche lo step per il Flaminio: «Fine novembre o al massimo entro il 10-15 dicembre presenterò uno studio di pre-fattibilità in Campidoglio. Il progetto esecutivo verrà dopo l’assenso di massima. E non c’è nessuna strategia legata a quanto sta avvendendo con la Roma nuoto. In Comune ci aspettano, noi andiamo per conto nostro senza guardare a nessun altro».

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Lazio, Baroni riparte dal centrocampo: Guendo-Rovella-Vecino per restare lassù

Un reparto che molti vorrebbero avere con la stessa duttilità di Baroni. Il centrocampo anche col Bologna sarà la zona fondamentale dove la Lazio giocherá maggiormente la sua partita. Il tecnico è orientato a confermare il terzetto visto a Monza con Guendouzi e Rovella affiancati da Vecino, che si muoverà da pendolo con la trequarti. Lo riporta il Corriere dello Sport, anche complice della non idilliaca condizione degli attaccanti tra acciacchi e nazionali, Baroni punterà ancora sui suoi scudieri nella zona nevralgica del campo.

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Lazio, fortino Olimpico per continuare a volare

La Lazio per continuare a volare. I biancocelesti scenderanno in campo oggi davanti al pubblico amico per affrontare il Bologna. Una sfida fra squadre in forma ma soprattutto fra formazioni che giocano bene al calcio. Da una parte gli uomini di Marco Baroni che vogliono continuare a stupire, dall’altra quelli di Vincenzo Italiano che nella passata stagione (sotto la guida di Thiago Motta ora passato alla Juventus) hanno conquistato l’accesso alla Champions League.

Zaccagni e compagni vogliono proseguire l’ottimo momento specialmente fra le mura amiche dove sono imbattuti. Non solo, l’Olimpico, con la spinta del pubblico, si sta dimostrando fortino per la Lazio. Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, i biancocelesti guidano la speciale classifica delle gare interne con 16 punti frutto di cinque vittorie e un pareggio.

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Marco Baroni e la risorsa panchina: in Europa solo il PSG come la Lazio

La Lazio di Marco Baroni torna in campo domani sera per proseguire la striscia di sei vittorie consecutive. Ondata l’ha portata al secondo posto in campionato e in testa, solitaria, nella classifica dell’Europa League, con un record in compagnia del PSG.  Zaccagni&CO aspettano un Bologna che in serie A ha registrato una sola sconfitta. Rossoblù a loro volta reduci da tre successi di fila.

Come ricorda Il Corriere dello Sport, a dare una mano all’inquilino di Formello sono stati i gol arrivati dalla panchina. Piazza Indipendenza infatti registra i sette sigilli prodotti dai calciatori entrati a gara in corsa, come i biancocelesti nei 5 campionati top europei solo il Paris Saint Gemain.  

Dietro i capitolini e alla squadra di Luis Enrique segue l’Atletico Madrid a quota sei gol, cinque marcature per 14 club tra cui Girona, Hellas Verona, Lione, Atalanta, Aston Villa e Stoccarda. Ad andare a segno, oltre alla doppietta dell’infinito Pedro, anche Zaccagni, Vecino, Isaksen, Tchaouna e Noslin.

Baroni lavora per portare Castrovilli e Dele Bashiru al top

Per cercare di alimentare questa forza delle seconde linee ora baroni deve cercare di portare a pieno regime altri due giocatori che al momento sono un po’ ai margini del progetto, per motivi diversi. Gaetano Castrovilli  infatti ha pagato  la condizione fisica deficitaria, oltre al ko che l’8 novembre scorso l’ha costretto ad una nuova artroscopia al ginocchio sinistro per ripulire il menisco.

Oltre all’ex viola, all’appello manca Fisayo Dele-Bashiru. Proprio l’erede di Tudor ha spiegato più volte di volerlo trasformare in un mediano a due, anche se il diretto interessato nei giorni scorsi dal ritiro della nazionale ha ribadito di sentirsi più mezzala, comunque sentendosi più un giocatore votato all’inserimento più del contenimento.

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Lazio, lo stop di Tavares fa meno paura: Pellegrini mai così al centro

Lo stop di Tavares è confermato, ma resta da definire quante partite salterà. Nonostante l’incertezza, la situazione non desta troppe preoccupazioni grazie alla crescita di Luca Pellegrini. Il terzino non solo sta trovando spazio, ma sta dimostrando di meritarselo pienamente. Da quando è arrivato alla Lazio nel gennaio 2023, non è mai stato così centrale nel progetto della squadra come in questa stagione.

Che giochi dal primo minuto o entri a gara in corso, Pellegrini si è sempre fatto valere. Come riportato dal Corriere dello Sport, un esempio è la partita contro il Porto: nonostante abbia giocato solo pochi minuti nel finale, i suoi interventi decisivi in scivolata e i recuperi hanno aiutato a preservare il vantaggio, poi trasformato in vittoria da Pedro. Un’altra prova del suo valore si è vista contro il Cagliari, dove la sua punizione ha provocato l’errore di Scuffet, portando al gol di Dia, oltre a procurare il rigore poi trasformato da Zaccagni.

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Luis Alberto: “La Lazio di Baroni incanta, lo scudetto…”

L’ex numero dieci biancoceleste ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, parlando del suo ex club: la Lazio.“Spero vinca lo scudetto! Per i tifosi sarebbe un sogno. Baroni? All’inizio c’era scetticismo ma il suo calcio mi pacio molto. Ora la sua squadra incanta e strega. Lotito e Fabiani? Sono tranquillo, non mi interessa parlare di loro due”.

“Senza la pandemia avremmo vinto lo Scudetto”. Per lo spagnolo la squadra aveva capito che si poteva compiere l’impresa dopo Cagliari – Lazio, finita 1-2con il gol di Caicedo al 97′: “Chiudemmo l’anno con otto vittorie di fila e la Supercoppa Italiana. In casa, poi, eravamo devastanti”, dice. A fine primo tempo le partite erano già finite, e anche dopo Natale arrivavano vittorie su vittorie. “Se il campionato non si fosse fermato avremmo lottato punto a punto, chissà”, conclude Luis Alberto.

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Lazio, step Castrovilli: ha ripreso a correre, ecco quando può tornare a disposizione…

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il centrocampista della Lazio Gaetano Castrovilli è tornato a correre. A quindici giorni dall’intervento al menisco – dopo uno scontro di gioco in allenamento – l’ex Fiorentina è tornato a correre dopo avere tolto i punti. La società e Baroni credono in Castrovilli, per questo motivo non è stato fatto il cambio con Akpa nella lista di campionato. Il recupero sta procedendo al meglio, il centrocampista tornerà a essere convocato i primi di dicembre. Quello sarà il secondo step, il cui esito determinerà anche le valutazioni per il mercato di gennaio.

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Lazio, Baroni riabbraccia Taty: ora sceglie la punta…

Castellanos non ha tempo per fermarsi. Dopo un lungo volo di tredici ore da Buenos Aires a Roma e qualche ora di riposo, Taty è già pronto a tornare a disposizione di Baroni. Il tecnico ha poco margine per decidere se schierarlo dal primo minuto contro il Bologna, considerando anche i recenti problemi fisici di Dia e Pedro. La scelta dipenderà principalmente da come l’attaccante riuscirà a gestire gli effetti del jet lag.

Come riportato dal Corriere dello Sport, Scaloni lo ha utilizzato per meno di 10 minuti nella partita contro il Paraguay, mentre è rimasto in panchina durante la sfida contro il Perù. Per la Lazio, questa è una notizia positiva in vista della ripresa del campionato, anche se per il giocatore il bilancio potrebbe essere diverso. Con 7 gol segnati in 15 partite tra Serie A ed Europa League, Castellanos è pronto a riprendersi il ruolo da protagonista. Ora che non ci saranno più pause fino a marzo, la squadra avrà bisogno di tutti i suoi uomini, a patto che il jet lag non sia un ostacolo.

Tridente o doppio 9, il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Un doppio bivio tra tante necessità. Ingarbugliati calcoli complicano la preparazione di Lazio-Bologna. Baroni si macera nei dubbi di modulo e uomini. Mezzo attacco non dà garanzie. Dia è tornato in gruppo ieri dopo la malaria scambiata in Senegal (stando ai fatti) per influenza. Anche Pedro s’è allenato, prima a parte, poi coi compagni, dopo la gastroenterite (come da comunicazione). E Castellanos si rivedrà in campo oggi, è rientrato dall’Argentina. Baroni vuole vederci chiaro stamattina, nel primo allenamento a reparti completi. Valuterà le condizioni di tutti e deciderà di conseguenza. Il 4-3-3 è il modulo che aveva scelto a Monza per precise necessità tattiche, esigenze legate alla disposizione della squadra di Nesta e alla presenza di Djuric in attacco. Il 4-3-3 gli era piaciuto nel finale con il Porto e continua a stuzzicarlo. Ci sono pro e contro. Gli permette di schierare un solo 9, garantendosi la staffetta. Ma così giocando, con Guendouzi, Rovella e Vecino contemporaneamente, non ha cambi a centrocampo ad eccezione di Dele-Bashiru. Nel 4-2-3-1 invece è necessaria la presenza del doppio 9 (Castellanos più Dia), in alternativa si può pensare a Pedro sottopunta. In questo caso Vecino varrebbe come rincalzo di lusso in corsa. Chi giocherà dovrà garantire affidabilità fisica, chi è meno pronto inizierà dalla panchina.

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Guendouzi: “Lazio capolavoro, merito di Baroni. Champions dura ma possiamo provarci. Rovella già top in Italia”

Rinato grazie alla cura Baroni, ora la Lazio si gode il miglior Guendouzi. Il centrocampista francese si è raccontato così ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: questo uno stralcio delle sue parole.

Guendouzi, è proprio il caso di dire che il suo matrimonio con la Lazio sta facendo la fortuna di entrambi.

«Alla Lazio e nel campionato italiano mi trovo molto bene, sono soddisfatto della scelta fatta. Anche se sono qui da poco più di un anno credo di essere cresciuto parecchio come calciatore. Il vostro campionato è secondo solo alla Premier e, dal punto di vista tattico, è il massimo che ci sia. E questo, specie per un centrocampista, è un fattore molto importante».

Il suo ritorno in nazionale è stato la ciliegina sulla torta di quest’ultimo periodo, anche considerando quanto sia folta e valida la concorrenza.

«Sì, la Francia può contare su tanti giocatori di grande livello. Da questo punto di vista penso che siamo la nazionale migliore al mondo. Solo nel mio ruolo ci sono campioni come Kante, Camavinga, Tchouameni, Rabiot, Zaire-Emery, Fofana. Non è facile essere convocati. Per me esserci è una soddisfazione enorme. Per ogni calciatore giocare per la propria nazionale è il massimo che ci sia, il sogno di bambino che si realizza».

A proposito di nazionale. Vi siete ritrovati proprio contro l’Italia…

«È una partita alla quale tenevamo molto, specie dopo la netta sconfitta che avevamo subito in casa. L’Italia è una squadra forte e dalla grande tradizione, non era facile vincere a San Siro con due gol di scarto. Ce l’abbiamo fatta grazie a una ottima prestazione. E così abbiamo cancellato anche le ultime prove che non erano state all’altezza della situazione».

I suoi duelli con Rovella nel finale di gara hanno fatto trattenere il fiato ai tifosi laziali…

«Sì, Nicolò ha fatto un paio di interventi al limite su di me, ma giusto così perché la partita era importantissima. Ci abbiamo scherzato su alla fine. Ha tutto per diventare un top player ed essere in tempi brevi il miglior centrocampista italiano, anzi forse lo è già. È una fortuna giocare con lui nella Lazio. Insieme stiamo facendo cose importanti e potremo farne altre ancora più interessanti».

Già. Questa Lazio non finisce di stupire. Ma come è nato questo piccolo-grande capolavoro?

«I meriti maggiori vanno a Baroni, non c’è dubbio. Ci ha dato un gioco bello ed efficace, in cui tutti attaccano e tutti difendono. Il mister è stato bravo a coinvolgere ogni giocatore della rosa. Ci ha dato entusiasmo, ma anche una organizzazione quasi perfetta. Sin dai primi giorni di ritiro abbiamo capito che si poteva andare lontano. Poi, quando sono cominciate le partite ufficiali, ci siamo resi conto che era esattamente come pensavamo».

Dopo quasi un terzo di stagione siete primi in Europa League e secondi in campionato a un punto dalla vetta. Ma dove volete arrivare?

«Beh, innanzitutto dobbiamo restare con i piedi per terra perché siamo ancora alle battute iniziali e abbiamo avversari fortissimi sia in A sia in Europa. Detto questo, dobbiamo continuare così senza porci limiti. Di obiettivi meglio non parlare, però sono onesto: a me piacerebbe tornare in Champions, quindi dobbiamo cercare di arrivare tra le prime quattro. Non sarà facile, perché in Italia ci sono almeno 7-8 squadre che possono ambire a quel traguardo e inoltre la classifica è molto corta. Però abbiamo dimostrato di poter competere».

E poi ci sono le coppe.

«Sia in Europa League sia in Coppa Italia possiamo dire la nostra. Con l’Arsenal ho vinto la FA Cup e perso una finale di Europa League, sono esperienze fantastiche. A me piacerebbe da matti, quest’anno o anche nei prossimi, vincere un trofeo con la Lazio. Ne sarei felicissimo per i tifosi che ci seguono dappertutto e ovviamente anche per il club».