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Lazio, fiducia ritrovata: Provedel blinda la porta

“Ritrovare la fiducia e farlo con un certo stile. Le prime partite stagionali di Provedel non erano state di certo all’altezza di quanto dimostrato nelle ultime due stagioni. […] Per la prima volta da quando è arrivato a Formello il numero 94 ha iniziato a sentirsi in discussione, ma non di certo da Baroni”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Provedel ha ritrovato la fiducia. E la porta della Lazio torna inviolata”.

Fiducia ritrovata per Ivan Provedel. Dopo le prime uscite non del tutto positive (8 gol subiti nelle prime 5 stagionali) la Lazio torna finalmente a blindare la porta. Nel match di Europa League contro la Dinamo Kiev, la squadra di Marco Baroni è riuscita a mantenere la porta inviolata per la prima volta in stagione. Molto del merito va all’estremo difensore in maglia 94. Nonostante il risultato (3-0) possa far pensare a una gara in totale controllo biancoceleste, il club ucraino ha calciato diverse volte verso la porta. In ogni circostanza però, l’ex Spezia, ha risposto in grande stile.

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Lazio, Dia c’è: è bomber a tutto campo

“La partita di Boulaye Dia, centravanti multiruolo, ne è il manifesto. La heatmap in pagina disegna le zone in cui ha toccato il pallone (32 tocchi). Colpisce la sua presenza su tutto il fronte del centrocampo, è immagine iconica l’assist a mezz’aria servito a Pedro nel secondo tempo, di collo esterno destro ha spalancato la porta allo spagnolo (azione del palo). Quel pallone d’oro, su una ripartenza, l’ha calciato stazionando poco sotto la lunetta di metà campo”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Formula Baroni: Lazio negli spazi”.

Boulaye Dia è sicuramente una delle note più lievi dell’inizio stagione in casa Lazio. Arrivato nella Capitale quest’estate dalla Salernitana, il centravanti senegalese si è calato subito nella parte, diventando in poco tempo un giocatore chiave nello scacchiere di Marco Baroni.

La prestazione contro la Dinamo Kiev rispecchia in totale quelle che sono le caratteristiche dell’ex Villareal. Definirlo attaccante sarebbe riduttivo. Nonostante infatti i 4 gol in 5 gare giocate, Dia dal suo arrivo a Roma ha dimostrato di saper spaziare su tutto il fronte offensivo, risultando utile anche in fase di costruzione. Nel match di Europa League contro il club ucraino, oltre i due gol realizzati spiccano i 32 tocchi e i 16 passaggi riusciti (di cui due illuminanti per Pedro e Marusic).

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Lazio, elogio a Baroni: “La consapevolezza dell’attimo, espressione di qualcosa di qualcosa di buono”

Non poteva iniziare meglio l’avventura della Lazio nella nuova Europa League, con uno 0-3 in trasferta contro la Dinamo Kiev. Debutto europeo coi fiocchi per Marco Baroni, di cui ha parlato Ivan Zazzaroni sulle colonne del Corriere dello Sport: “Si può essere rampanti anche a 61 anni. Basta desiderarlo con forza. Marco Baroni ne è la conferma: insegue finalmente il successo senza nascondersi, evitando le ipocrisie di facciata, le frasi protettive. Ha la consapevolezza dell’attimo, dell’opportunità da cogliere, ed è un piacere ascoltare parole come quelle pronunciate prima della partita con un’eleganza e un pudore che scaldano il cuore: questa è la squadra più importante che ho allenato”.

“Per quel che si è visto finora- prosegue Zazzaroni -, è espressione di qualcosa di buono, di molto buono: la semplicità e la disciplina, che sono ricchezze, di chi la guida soltanto da pochi mesi. Voglio dire che è già una squadra di Baroni perché gioca un calcio rispettoso delle caratteristiche individuali. Non vedo fumo, ma concretezza, efficacia, piacevolezza. Baroni ha stravinto in trasferta contro un’avversaria di rango superiore. L’attenzione con cui i suoi hanno rispettato linee e movimenti, soprattutto nel primo tempo, è stata sorprendente, a tratti addirittura esaltante”.

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Lazio, messaggio forte di Baroni a Provedel

“Il turnover risparmia solo Provedel, per ora non si muove dalla porta. Non è una casualità, ma un’investitura pensata e voluta. Baroni lancia un segnale forte e chiaro sulla sua stima indiscussa, al di là dei pensieri futuri della società. Ivan non ha vissuto l’ultimo mercato con serenità, nelle prime giornate di campionato si è pure trascinato qualche scoria”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Provedel (per ora) non si tocca. Sulla fascia è l’ora di Pellegrini”.

Qualche ora e la Lazio sarà impegnata nel debutto stagionale in UEFA Europa League contro la Dinamo Kiev. In vista della gara, che si giocherà a campo neutro ad Amburgo, Marco Baroni conferma tra i pali Ivan Provedel. In ballottaggio fino a ieri con Mandas, il portiere ex Spezia sarà molto probabilmente titolare anche questa sera. Un messaggio forte da parte del tecnico toscano, che punta sul suo numero 94, nonostante un’estate un po’ turbolenta.

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Lazio, Lotito su l’arbitraggio di Firenze: “Uno scandalo”

“A Firenze è stato uno scandalo”. Questo il brevissimo commento che Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato a Il Messaggero dopo la sconfitta per 2-1 al Franchi contro la Fiorentina, frutto di due calci di rigore concessi ai viola di Raffaele Palladino. I biancocelesti recriminano soprattutto per il secondo tiro dal dischetto, concesso per un pestone di Nuno Tavares ai danni di Dodo.

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Lazio, vigilia europea: riecco Taty (per la panchina?), Mandas sfida Provedel

“Dopo una settimana di allenamenti differenziati Castellanos freme per tornare a disposizione e salvo sorprese Baroni lo riabbraccerà stamani in gruppo nella rifinitura di Europa League con i primi 15 minuti della seduta aperta ai media. Ottima notizia per il tecnico biancoceleste, costretto a gestire le forze di Dia a Firenze per l’assenza dell’argentino.. Per quanto riguarda il senegalese, il fastidio alla caviglia è rimasto tale, nulla più”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Riecco il Taty con Dia. Mandas sfida Provedel”.

Buone notizie in casa Lazio. Dopo essersi fermato nel match casalingo contro l’Hellas Verona, e aver saltato la trasferta di Firenze, Valentin Castellanos torna a totale disposizione di Marco Baroni. Il centravanti argentino è recuperato e partirà con la squadra per Amburgo. Presente contro la Dinamo Kiev anche Boulaye Dia. Non preoccupa il fastidio alla caviglia accusato contro la Fiorentina. Finalmente buone notizie, in un momento in cui la Lazio è alla ricerca di certezze.

Il dubbio più delicato riguarda la porta. Ivan Provedel rimane il portiere inamovibile, ma Chrīstos Mandas scalpita alle sue spalle. L’estremo difensore greco vuole mettersi in mostra, e l’Europa League potrebbe essere la vetrina giusta per farlo. Solamente le prossime ore chiariranno il ballottaggio.

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Arbitri-Lazio, la rabbia di Lotito: sotto accusa il Var

“Il giorno dopo la beffa di Firenze, la rabbia per i torti arbitrali subiti dalla Lazio non si placa. In particolare sotto accusa il Var (Abisso) per il rigore concesso ai viola al 90’. Furioso il presidente Lotito, convinto che la squadra sia stata penalizzata”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Arbitri, club furioso. Taty e Dia pronti”. A due giorni da Fiorentina-Lazio, le polemiche continuano a non placarsi. Il club biancoceleste, steso da due calci di rigore (uno al 90′ che ha destato molti dubbi), si sente penalizzato. Sotto accusa l’arbitro Abisso e il VAR, reo di non aver segnalato al fischietto palermitano il contato tra Dodô e Patric nell’area di rigore viola.

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Lazio, il gusto di giocare all’attacco: Baroni non cambia

La moltiplicazione dei tiri (71), dei cross su azione (101), dei corner (43), dei gol segnati (9), dei rischi e dei brividi non può portare alla contrazione dei gol subiti (8 in 5 partite) nella Lazio indiavolata plasmata da Marco Baroni. Dopo Firenze ha perso fiducia nel Var, non ha perso il gusto di giocare all’attacco, la sua è un’offensiva tecnica ed emotiva pensata per dare una scossa a squadra e ambiente, per cambiare l’andazzo dell’anno scorso, per risolvere i limiti al tiro, per provare a rovesciare pronostici e percezioni, per ridare consenso alla Lazio e per farle riacquistare una dimensione diversa da quella che ha assunto dopo l’addio dei big. E’ un gioco di possibilità che intriga, ma che comporta scossoni. Baroni lo sa, ha una visione e per adesso non cambierà.

Si è presentato con coraggio smisurato, continua ad essere dell’idea che bisogna credere sempre nel lavoro e difendere le proprie convinzioni, specialmente nei momenti in cui possono sorgere dubbi. «Si va avanti su questa strada. Non sono preoccupato, finché la squadra si adopera per fare due fasi secondo me è la strada giusta», la frase totemica di domenica al Franchi. La formula garba quando si vince, quando si perde i contraccolpi si fanno sentire. A Formello si augurano che a lungo andare la stessa paghi anche a livello difensivo. Non troppo avanti e non sempre è lo slogan che accontenterebbe chi pensa che gli azzardi siano superiori agli effetti in partita e in classifica. I casi arbitrali, è l’input della società, non devono agli effetti in partita e in classifica. I casi arbitrali, è l’input della società, non devono diventare alibi per la squadra. Gestione delle partite ed errori individuali sono sotto la lente del club. Baroni in questi due mesi è stato calamita di rischi, dovrà essere calamita di tensioni (se nasceranno) dimostrandosi impermeabile a tutto. E’ la grande sfida che lo attende. Corriere dello Sport

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Lazio, rabbia Baroni: il confronto acceso con Marcenaro

L’allenatore Marco Baroni ha avuto un duro scontro con l’arbitro Marcenaro, che si è concluso con aspre critiche da parte del tecnico. Al termine della partita, Baroni ha manifestato tutto il suo disappunto per le decisioni arbitrali, soprattutto riguardo ai due rigori concessi alla squadra avversaria, ritenuti contrari allo spirito del gioco. Baroni non ha nascosto il suo malcontento, sia sul campo al triplice fischio, sia davanti ai microfoni.

Le decisioni arbitrali sotto accusa

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, Baroni ha sottolineato come le decisioni di Marcenaro abbiano influenzato il risultato della partita, nonostante la sua squadra abbia dominato in termini di possesso palla e occasioni create. Il tecnico ha ribadito l’importanza di un confronto più diretto e trasparente tra allenatori e arbitri, evidenziando come i rigori assegnati siano stati decisivi in maniera negativa: «Abbiamo fatto più tiri, più possesso, siamo entrati più volte in area, e poi la partita viene decisa da due rigori che vanno contro lo spirito del calcio».

L’episodio che ha scatenato la rabbia di Baroni riguarda un contatto tra Guendouzi e Gudmundsson: secondo l’allenatore, Guendouzi ha cercato il contatto mentre Gudmundsson aveva già passato il pallone, azione che secondo lui non avrebbe dovuto essere punita. «Non vedo questi episodi all’estero – ha detto Baroni – eppure in Italia cerchiamo di creare spettacolo». Il VAR, secondo Baroni, ha modificato il gioco in modo non sempre positivo: «Peggio mi sento, perché io chiedo alla mia squadra di essere aggressiva, di andare forte, e non di rallentare».

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Fiorentina-Lazio, è anche Castrovilli-Cataldi: emozioni in gioco

Non ci è voluto molto perchè Danilo Cataldi e Gaetano Castrovilli ritrovassero le loro ex squadre da avversari. Oggi con la sfida del Franchi tra Fiorentina e Lazio valida per la quinta giornata, i due saranno verosimilmente in campo e potrebbero anche partire titolari entrambi. A parlarne questa mattina è La Repubblica (Firenze), ripercorrendo le carriere dei due fino ad oggi. Castrovilli arrivò alla Fiorentina dalla Puglia e si fece strada fino alla maglia numero 10 passando anche dal prestito in Serie B alla Cremonese per una stagione. Nell’estate che precedeva la scorsa stagione il quasi addio al Bournemouth salvo veder sfumare tutto per infortunio. Un infortunio che lo porterà ad essere un separato in casa data anche la sua voglia di lasciare il club senza rinnovo del contratto, cosa che è accaduta quest’estate portandolo alla Lazio a parametro zero.Per quanto riguarda Danilo Cataldi ci sono ancora più emozioni in gioco. Per lui che ha passato una vita nella Lazio tanto che non si aspettava l’addio in estate. Oggi ritroverà i biancocelesti che sfiderà da avversario per la prima volta.