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Lazio, illusione Frattesi: due di picche dell’Inter. Gli altri centrocampisti in lista

Nulla da fare per Frattesi, la Lazio monitora comunque altri centrocampisti.

Ieri la notizia dell’interesse della Lazio per Farttesi ma, stando a quanto riporta Il Messaggero, c’è stato poi il due di picche dell’Inter. La Lazio ci ha provato con un’offerta da 25 milioni di euro per la mezzala che ormai è diventata la quinta scelta di Chivu e vuole giocare di più per non perdere intanto lo spareggio per il Mondiale in programma a marzo. E nello stallo si è inserito forte il Nottingham Forest che potrebbe chiudere da un momento all’altro. Davide, tifoso biancoceleste, non ha ancora deciso ma sembra orientato ad accettare.

Un altro centrocampista, però, i biancocelesti in questi ultimi tre giorni di mercato lo potrebbero prendere: ci sono, si legge, Dahl del Tromso (fari accesi da mezza Europa) e Dzodic dell’Almeria, per il quale però una prima proposta è stata rispedita al mittente. Il tempo stringe, sono ore frenetiche queste.

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Lazio, è Diogo Leite il centrale scelto per rimpiazzare Romagnoli: le ultime

È in arrivo il sesto acquisto in casa biancoceleste: la situazione.

Oggi, entro le 19, Romagnoli conta di andare all’Al-Sadd. Il sostituto è Diogo Leite dell’Union Berlino. Sarebbe, sottolinea il Corriere dello Sport, il sesto acquisto: arriva dopo Ratkov, Taylor, Motta, Maldini e Przyborek. È il centrale scelto per rimpiazzare Romagnoli. Ha 27 anni, è portoghese, ex Porto (è cresciuto nel suo settore giovanile) e Braga. Era in scadenza a giugno, prezzo 2,5 milioni, non proprio un indennizzo. Non l’hanno regalato né costerà poco considerando che a luglio si sarebbe mosso a zero. Ma la Lazio non ha avuto scelta dopo aver riconsiderato la posizione di Romagnoli. Diogo Leite è mancino, è alto 1,90. E’ atteso a Roma nelle prossime ore.

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Lazio-Genoa, Sarri con i centrali contati. Solo panchina per Rovella, rebus-attaccante

Ora l’emergenza di sposta in difesa: Romagnoli out stasera, Gila e Provstgaard senza sostituti.

Gila e Provstgaard la coppia centrale titolare, non ci sono dubbi anche perché Sarri non ha altri centrali a disposizione. Hanno giocato insieme ad inizio stagione quando Romagnoli era sqalificato, ora invece è separato in casa. Ieri, riporta il Corriere dello Sport, Alessio non ha svolto la rifinitura, non si era allenato coi compagni nemmeno mercoledì e martedì pomeriggio nella seconda seduta prevista. Patric è l’altro difensore solo sulla carta e non sul campo: è fuori da 5 partite per una lesione al polpaccio, fa costantemente i conti con i problemi muscolari, finora ha collezionato soltanto 89 minuti complessivi. A Parma l’unica presenza da titolare. Gigot, escluso dalla lista da settembre, si è operato alla caviglia poco dopo e ancora cerca una soluzione in uscita.


Ai lati di Gila e Provstgaard ci sarà Marusic e uno tra Pellegrini e Lazzari: a seconda della decisione, il montenegrino scoprirà la propria corsia di competenza. Il rebus, con più abbondanza, riguarda l’attacco e soprattutto la maglia da centravanti. Maldini è stato provato da falso nueve, la società è convinta possa muoversi da punta, non solo da vice-Zaccagni. Sarri, conclude il quotidiano, riflette sul dargli o meno una chance immediata, non è detto che l’ex Atalanta parta subito dal primo minuto. Potrebbe trovare l’esordio in corsa, con Dia a quel punto leggermente favorito per il posto pure sulla candidatura di Ratkov, entrato nella ripresa a Verona e Lecce. Il senegalese ha ricevuto un’opportunità appena rientrato dalla Coppa d’Africa, il serbo ha giocato titolare solo la sfida con il Como, ingiudicabile visto il copione del match. Sono tutti in ballo fino all’ultimo. A destra dubbio tra Cancellieri e Isaksen, a sinistra Zaccagni. A centrocampo riecco Cataldi in regia, ai suoi lati Taylor e Basic in pole. Rovella recuperato, non è al meglio, ma andrà in panchina.

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Lazio, Przyborek stasera all’Olimpico. Domani visite e firma

Oggi il suo arrivo nella Capitale, domani le visite di rito.

Adrian Przyborek è atteso in tarda mattinata a Fiumicino. Dopo aver risolto alcuni problemi logistici legati al transfer, riporta il Corriere dello Sport, il baby-talento polacco atterrerà nella Capitale intorno alle 12 con un volo da Berlino, ma le visite mediche di rito a Villa Mafalda saranno domani mattina, con a seguire i test atletici all’Isokinetic. Successivamente il trequartista firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio fi no al 2030.

Nell’attesa, si legge, farà il suo battesimo da spettatore con la Lazio in uno stadio Olimpico semi-deserto per assistere alla partita contro il Genoa. Non esattamente il miglior biglietto da visita, ma avrà modo per conoscere anche la versione con “atmosfera da brividi ON” che i tifosi laziali sanno regalare. È un classe 2007, il tempo non gli manca di certo. È un acquisto per il futuro, costato 4,5 milioni di euro e altri 2,5 circa di bonus. Una bella cifra per un giocatore che ha compiuto 19 anni il 1° gennaio, sul quale in Polonia sono pronti a scommettere a occhi chiusi, tanto da aver fatto inserire una clausola del 20% sulla futura rivendita.

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Lazio, rischio flop mezzala: Fabiani in difficoltà. E Sarri…

Ultimi giorni di mercato e la Lazio cerca di chiarire diverse situazioni: le ultime.

In casa Lazio manca ancora la mezzala, il sostituto di Guendouzi. Il diesse Fabiani, riporta il Corriere dello Sport, ha sferrato assalti multipli per rintracciare mezzali e ali in più Paesi, in più campionati, anche minori rispetto alle leghe principali.

Ha provato, si legge, per Dzodic dell’Almeria e Puerta del Racing Santander nella Segunda Division spagnola. Ha dato la caccia a vari baby talenti. Piaceva molto Kerim Alajbegovic, compagno di Ratkov nel Salisburgo, ala di 18 anni, è bosniaco. L’offerta è stata respinta. Stesso discorso per Andreas Schjelderup, ala del Benfica, classe 2004, norvegese, star contro il Real, sua la doppietta di mercoledì che ha aiutato Mourinho all’impresa.

Quattro innesti sono arrivati (tre se non consideriamo il giovane portiere Motta) e due, di peso, sono andati via. Maldini arriva come vice Zaccagni, una casella scoperta. Resta scoperto anche il ruolo di mezzala, lasciato vuoto da Guendouzi. Fabiani su questo fronte è in difficoltà, non riesce a trovare profili adeguati, l’Everton ha detto no per Iroegbunam e anche Toth è sfumato andando al Bournemouth. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono altri nomi all’estero ma per ora rimangono segreti.

Il rischio che non arrivi proprio la mezzala c’è. Il rischio che Fabiani non riesca ad affondare il colpo, ha tempo fino al 2 febbraio, è alto. Anche perché prima di fare ulteriori innesti, Lotito cercherà di piazzare Belahyane a 10 milioni di euro. Su di lui c’è il Verona. Sul fronte tecnico, invece, Sarri si è chiamato completamente fuori. Chi arriva, lo accoglie; chi parte, lo saluta. Quello che andrà avanti da qui fino alla fine della stagione sarà il braccio di ferro con il presidente.

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Lazio, Romagnoli in bilico. Il club cerca sostituti in Bundesliga

Ultime ore per capire il futuro di Romagnoli: intanto la Lazio guarda in Bundes.

Valigia pronta ma cessione non scontata: il futuro di Alessio Romagnoli si capirà in queste ore. Intanto, come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio tiene pronte le alternative: sono due, salvo sorprese. Il primo è Diogo Leite, 27 anni, centrale portoghese dell’Union Berlino, in ballo anche per la Fiorentina. E’ in scadenza a giugno. L’altro è un suo compagno di squadra: Danilho Doekhi, 27 anni, olandese, origini del Suriname. Anche lui in scadenza a giugno.

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Lazio nel vuoto, Sarri e la solitudine dell’Olimpico: per il Genoa poco più di duemila biglietti venduti

Maurizio Sarri, in un Olimpico deserto o quasi, si troverà a dover guidare la sua Lazio contro il Genoa in un match tutt’altro che semplice. La solitudine del condottiero emergerà con forza questa sera, senza appello.

I tifosi hanno detto basta e verosimilmente lasceranno l’Olimpico semideserto. In questa desolazione, la Lazio dovrà cercare di cavare un ragno dal buco e mister Sarri guidarla nel migliore dei modi. Non sarà facile, come sottolinea il Corriere dello Sport i biglietti venduti sono stati appena 2300 ma soltanto questa sera si avrà la contezza di quanti abbonati non entreranno. Quella di questa sera sarà la terza protesta più grande dopo le manifestazioni del 2014 con l’Olimpico stracolmo contro il Sassuolo per gridare “Libera la Lazio” e poi deserto contro Lazio-Atalanta.

L’Olimpico si prepara ad accogliere LazioGenoa in un clima surreale. Il rumore più forte sarà il silenzio, scelto come forma di protesta dal tifo organizzato contro la gestione di Claudio Lotito. La contestazione non è passiva: i gruppi hanno annunciato iniziative simboliche fuori dallo stadio, certificando una frattura profonda con la società alla vigilia di una partita sentita anche per il ritorno di Daniele De Rossi da avversario.

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Lazio, Romagnoli separato in casa: spiraglio cessione ma il tempo stringe

Il caso Romagnoli continua a tenere banco in casa Lazio e con il mercato agli sgoccioli serve chiarire definitivamente la situazione: il mercato in Qatar chiude domani, la rotta di collisione con Lotito e Sarri è totale. Serve una svolta decisiva.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Alessio Romagnoli spera nel sì da parte della Lazio e di lasciare Formello quanto prima. Il mercato in Qatar chiude domani e queste, per forza di cose, sono le ore decisive per poter chiudere la trattativa. La rottura con Sarri e Lotito è, ormai, insanabile. Il club si ritroverebbe ad avere un separato in casa, senza più spinta e motivazioni per restare.

Alessio sperava in un aiuto di Sarri, ma questo aiuto non è arrivato. Per Mau il difensore è incedibile. In ogni caso nelle ultime ore si sono riaperti degli spiragli: Romagnoli non si allena e non è intenzionato a tornare sui suoi passi, è disposto a rimanere fuori a oltranza. Alla Lazio non conviene adire le vie legali, sarebbe meglio percorrere un’altra strada. Il tempo stringe, serve una svolta nelle prossime ore.

L’offerta di 7,5 milioni di euro più bonus, che porterebbe il tutto circa a 10, non è mai stata ritirata per quanto però l’Al-Sadd abbia fatto arrivare comunque segnali di insofferenza e fastidio. Come uscirne, quindi? Sarri non ne vuole sapere, deve essere Lotito a prendere la decisione anche se il comunicato diramato pochi giorni fa ha complicato tutto. La situazione si può definitivamente sbloccare se e solo se Alessio si assumesse la responsabilità della scelta.

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Lazio, rottura totale: Romagnoli non si allena più, rischio vertenza

È la Lazio la vittima. Romagnoli si ribella come un uomo in trappola, può passare alla storia come il dissidente più ostinato di Lotito. Non si allena più, ha marcato visita anche ieri e salterà il Genoa lasciando un buco in difesa. Alessio ha riparlato con Sarri per la terza volta, sperando in un suo rincrescimento. Non gli dà manforte, è impassibile e imperturbabile quando il difensore gli chiede un aiuto per essere liberato e raggiungere l’Al-Sadd. Mau non lo accontenterà, non è un dispetto. È sfavorevole la congiuntura in cui Romagnoli si sta trovando. Il tecnico non si esporrà mai più sul mercato né in entrata né in uscita dopo che la società ha evocato a sé ogni decisione. Sarri ritiene illogico che adesso Lotito pretenda da lui l’ok alla partenza del difensore. Romagnoli, ostinato e al tempo stesso demoralizzato, ha riprovato a parlare con Lotito, il più intransigente dei presidenti: senza benestare di Sarri non si rimangerà la parola e non riaprirà la cessione. Paga la Lazio, rimasta senza il suo guerriero più autentico, il leader della difesa, nel vivo di un mercato che sta generando solo acquisti di mezzali e jolly offensivi, alcuni futuribili. Non solo Guendouzi ad oggi non è stato sostituito, sta finendo male con Romagnoli. Due colonne della fase difensiva. La vicenda è grottesca, impigliata in un paradosso assurdo: Alessio è stato tolto dal mercato per non giocare. La Lazio e Sarri l’hanno perso comunque. La decisione di Romagnoli di non allenarsi non sembra momentanea. E’ pronto allo scontro frontale, anche a restare fuori. Spera che fino a dopodomani, giorno in cui chiuderà il mercato in Qatar, si possa trovare una soluzione. Quali saranno le prossime mosse si vedrà. C’è il rischio che scoppi un caso simile a quello che ha visto contrapposti Lookman e l’Atalanta in estate. Il giocatore voleva l’Inter, la Dea disse no per questioni di valutazione. Il nigeriano decise di non allenarsi, rimase fuori, poi il rientro a ottobre. Si beccò una multa.

In questi casi, per giustificare l’assenza dagli allenamenti, spesso si usa inviare un certificato medico alla società motivando una condizione di disagio psicologico. La società, di regola, invia la visita fiscale, il contratto dei calciatori è un contratto di lavoro. Entra in gioco l’accordo collettiva: chi non svolge le prestazioni professionali può subire una vertenza con rischio di riduzione dei compensi, in misura minima o massima, dinanzi al collegio arbitrale. Romagnoli guadagna 3 milioni netti. La persistenza dell’inadempimento può portare alla risoluzione del contratto o alla richiesta di danni. Nel primo caso Romagnoli ne trarrebbe vantaggio. C’è sempre la soluzione bonaria, il tentativo di trovare un accordo in uscita o per un nuovo contratto. Ma Alessio considera l’avventura alla Lazio finita. La società valuta eventuali provvedimenti. Col Genoa in ogni caso non sarebbe stato convocato per rispetto dei compagni. Il paradosso è ancora più insostenibile per Sarri. Si trova con Gila e Provstgaard, senza un cambio in panchina. Marusic è l’unica alternativa da centrale. Deve preparare Lazio-Genoa nel caos, con due centrali, a quattro giorni dalla fine di un mercato che disconosce. Corriere dello Sport

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Lazio, Dia stecca, Noslin sul mercato e Ratkov non convince: subito tentazione Maldini titolare

Tra i volti nuovi in casa Lazio c’è anche Daniel Maldini che sarà sicuramente convocato per la gara contro il Genoa ma che tenta Maurizio Sarri anche come possibile titolare

Maurizio Sarri con l’arrivo di Maldini in prestito con diritto di riscatto dall’Atalanta, ha una nuova freccia da tendere al proprio arco che di frecce a dire il vero in quest’ultimo periodo ne ha fatte partire poche. Nelle ultime tre giornate di Serie A il club biancoceleste ha subito 3 reti ma ne ha segnata solo una. 

Ecco perché in attacco si studiano alternative. Contro il Lecce era stato rispolverato Dia, rientrato dalla Coppa d’Africa ma che è parso lo stesso che aveva lasciato Formello un mesetto prima. C’è poi Ratkov che al momento non sembra essere entrato al meglio negli schemi del mister e infine come evidenzia Il Messaggero nella sua edizione odierna c’è l’idea Maldini. Il figlio d’arte potrebbe partire titolare contro il Genoa con Sarri che lo ha provato da falso nueve.