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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora scatto rinnovi: Marusic e Basic le urgenze, per Gila è tardi

Il club non è più con le mani legate, ma è libero di agire su più fronti, a partire dai rinnovi. Lo sblocco infatti permetterà di riprendere i colloqui con i vari calciatori in scadenza. Finora Lotito poteva solamente offrire gli stessi ingaggi spalmati su più anni, ma in questo modo si potrà andare incontro alle richieste. Basic ad esempio chiede uno stipendio che si avvicini ai 2 milioni. Il patron ne ha offerti 1,6 (ingaggio attuale), ma potrebbe alzare il tiro cercando di convincere l’ex Bordeaux, che da gennaio potrà già accordarsi con altri club vista la scadenza al 30 giugno. La stessa di Hysaj, Pedro e Vecino, che la società invece è pronta a salutare a differenza di Marusic, con cui si cercherà di riallacciare i rapporti deteriorati dopo la promessa di un adeguamento non mantenuta. Un po’ come Romagnoli, in scadenza nel 2027, che il premio lo attende addirittura da due anni, mentre per Gilaormai non sembrano esserci più speranze, con Chelsea, Bournemouth, Milan e Inter alla finestra. Guai però a farsi prendere dall’euforia. Giusto dare la priorità ai rinnovi, ma per gli acquisti servirà giudizio. Il bottino a disposizione dopo la mancata qualificazione in Europa è residuo e il rischio di mancarla di nuovo (oltre all’assenza persistente di altre entrate come lo sponsor) non fa altro che aumentare lo spettro di nuovi blocchi futuri sul mercato, senza dimenticare che la soglia del costo del lavoro allargato alla prossima semestrale del 30 marzo scenderà al 70%. Il Messaggero

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen corre verso Udine: può andare in panchina

Sarri prova a sorridere, ieri Isaksen è tornato a lavorare parzialmente con la squadra: salvo sorprese, oggi pomeriggio si aggregherà totalmente al resto del gruppo, come riportato da Il Corriere dello Sport. Il danese si era fermato nella gara contro il Bologna, che proprio lui aveva sbloccato nel primo tempo, per un problema all’adduttore sinistro. Gli esami avevano evidenziato una lesione di basso grado. Dovrebbe farcela, però, ad andare almeno in panchina contro i bianconeri per l’ultima partita del 2025 della Lazio.Per il resto, soprattutto a centrocampo, è emergenza assoluta: mancheranno Guendouzi e Basic (in attesa della decisione sul ricorso del croato), Dele-Bashiru, Rovella e Dia. Tornerà Zaccagni, che contro la Cremonese era squalificato dopo il rosso rimediato a Parma. 

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CALCIOMERCATO

Lazio e Como ok, Napoli e Pisa a ‘saldo zero’: i verdetti della commissione sui conti

Lazio dentro, Napoli e Pisa fuori. Era fiducioso Claudio Lotito e stavolta aveva ragione. La Commissione indipendente che vigila sui conti delle squadre di Serie A si è riunita oggi per fare le ultime valutazioni sullo stato finanziario del club (tutti quelli professionistici in realtà, basket compreso). E secondo le prime indiscrezioni è emerso che il club biancoceleste ha rispettato i parametri richiesti e potrà quindi operare liberamente sul mercato, senza alcuna limitazione. Così come il Como, che ha sistemato una situazione difficile con un aumento di capitale. 

Sono soltanto due i club che non hanno l’indicatore Costo del lavoro allargato fratto ricavi inferiore allo 0,8: Napoli e Pisa. Nessuno spettro di mercato bloccato comunque, non previsto per la finestra di gennaio. I due club “fermati” dalla Commissione potranno operare soltanto a saldo zero, dunque per ogni giocatore acquistato deve esserci un’uscita equivalente. Una situazione non facile soprattutto per il Napoli, in particolare in vista del mercato di giugno dove – in quel caso sì – è possibile essere sanzionati con il blocco di mercato se non si rispetterà l’indicatore che nel frattempo diventerà ancora più restrittivo, ovvero 0,7.

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CALCIOMERCATO SOCIETA'

Lazio, via libera della commissione al mercato senza limitazioni ed ai rinnovi al rialzo. Ora Sarri aspetta rinforzi

Ottimismo confermato e soprattutto parametro del ‘costo del lavoro allargato‘ risanato: dopo l’esame dei conti della nuova Commissione di controllo, la Lazio ha ricevuto il via libera dalla comunicazione dalla FIGC per aver rispettato la soglia dello 0.8 del rapporto tra i costi ed i ricavi. Avrà, dunque, la possibilità di operare liberamente nel corso della sessione invernale del calciomercato, evitando il provvedimento del blocco parziale. Quel ‘saldo zero’ che l’avrebbe messa nella condizione di rischiare – con l’eventuale recidiva dopo la trimestrale di marzo (la soglia si abbasserà ulteriormente al 0,7%) – di mettere a rischio totalmente la sessione estiva. Blocco totale scongiurato per giugno e trattative senza limitazioni (a parte quelle auto-imposte dalle proprie casse), rinnovi contrattuali (al rialzo) compresi, sbloccate a gennaio. Quando il club non sarà costretta a “forzare” uscite e plusvalenze per risanare o non peggiorare la situazione dei conti per il prossimo futuro. Non dovesse rispettare il prossimo esame della commissione Atelli (per il mercato estivo), infatti, al massimo incorrerebbe nel provvedimento del saldo zero.

Aspetto formale sistemato, ora è tempo di sostanza e di accontentare Sarri: oltre ad Insigne (svincolato), il tecnico attende l’arrivo di una mezzala in grado di alzare il livello tecnico e di pericolosità offensiva della squadra. “Non basta non indebolirsi, questa squadra va rinforzata con giocatori che alzino il livello”, disse due settimane fa, rispondendo a distanza a Lotito. Terzino e punta, invece, dipenderanno dalle offerte che il mercato porterà per Tavares e Castellanos.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Bravi a restare uniti. Merito anche della mentalità di Sarri”

“Stagione 2025/26? Annata particolare. E’ partita con più di qualche difficoltà, ma siamo stati bravi a rimanere uniti. E bravo è stato anche il mister che ha trasmesso la sua mentalità: adesso si sta vedendo il lavoro di mesi e siamo contenti per questo“. Così il capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, intervistato ai microfoni di Sky Sport. “Mister Sarri? E’ un motivatore, ti spinge a dare tutto. Quando si vince e si fa il lavoro che chiede lui è al settimo cielo e ci piace vederlo così. A noi piace dare il massimo e adesso ci sta riuscendo. E’ una delle più grandi soddisfazioni”

Nonostante le molteplici difficoltà della prima parte di stagione, nello spogliatoio biancoceleste si è creata un’unione speciale: “Lo vediamo negli allenamenti, lo percepiamo”, sottolinea il numero dieci della Lazio. “Nasce da dentro, non è facile fronteggiare le difficoltà come a Parma e nonostante questo siamo riusciti a portare a casa i 3 punti”, ricorda Zaccagni per il quale diventare papà ha avuto senza dubbio un impatto importante non solo nella sfera privata ma anche in campo. “La paternità ti fa fare quello step mentale che cercavo. Dea è la mia principessa, la femmina è del papà, si dice, e infatti è proprio così”.

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ARBITRI NEWS

Designazioni, Udinese-Lazio a Colombo: i precedenti

La designazione arbitrale della 17ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Udinese-Lazio al signor Andrea Colombo della sezione di Como.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Fontemurato: Ayroldi sarà il IV ufficiale mentre Gariglio e Chiffi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il dodicesimo incrocio tra Colombo e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, sette successi, tre pari e una sconfitta. Tre precedenti invece con l’Udinese, con un pareggio e due k.o.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, sta pesando l’impegno di Lotito in Senato. Squadra buona, manca una mezzala di classe. Su Tavares e Sarri…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito la storia delle Noif e dell’ammissione al mercato. Ieri Lotito era impegnato a Palazzo Madama, mi vien da dire che una delle cose che più sta pesando è l’impegno del presidente in Senato. E’ venuta meno, da parte sua, un po’ di attenzione in più sulle questioni Lazio. Chi fa il nostro mestiere non può chiedere ad un presidente di vendere la società, per quanto siano comprensibili i timori e lo stato d’animo dei tifosi.

Sul campo la squadra, dopo l’impresa di Parma, contro la Cremonese si è espressa sotto tono. Magari sarebbe servito un pizzico di creatività in più da parte di Sarri. Mi ha stupito molto l’intero match in panchina di Tavares. Lui davanti può spostare molto, mi piacerebbe vederlo come mezzala o esterno alto quando manca Zaccagni. Pedro non ha più tempi ed abitudine per giocare sulla fascia. Fuoriclasse leggendario, ma insistere su un giocatore che non sta più dando risposte può essere un errore. Sarri è un fenomeno ed io sono un sarriano, ma di queste cose si può discutere. Tavares a me non piace, in fase difensiva consegna agli avversari una valanga di palloni, ma in situazione di emergenza proverei a recuperarlo. Dubito che possa forzare il suo impiego ad Udine da interno sinistro.

La Lazio a pieno organico è una buona squadra. E’ successo di tutto in questo inizio di stagione, credo manchi una mezzala di classe. Un Luis Alberto, un Mauri, un Milinkovic, il Samardzic di cui si parla adesso. Un po’ di creatività alle spalle dell’attacco. Se elimini le prime cinque, secondo me potresti anche giocartela con Bologna, Como ed Atalanta. La Lazio ha sbagliato la partenza, dalla quinta in poi ha fatto bene, sarebbe al quarto posto per punti totalizzati”.

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AVVERSARIO

Udinese, club furioso dopo Firenze: Natale in ritiro

Situazione calda all’Udinese, uscita sconfitta per 5-1 contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi nella penultima gara del 2025. Il duro ko della formazione di Kosta Runjaic (il settimo stagionale) non è andato giù alla società che ha deciso di adottare il provvedimento del ritiro, che inizierà a partire dal giorno di Natale. Il prossimo impegno dei bianconeri sarà casalingo, contro la Lazio di Maurizio Sarri, sabato 27 dicembre alle ore 18:00.

Come riporta Il Messaggero Veneto, la società è furiosa dopo la figuraccia di Firenze, lamenta un atteggiamento ingiustificabile e non ha ben visto neanche le dichiarazioni stentate dell’allenatore che ha scelto di rispondere quasi a monosillabi alle domande dei cronisti. Prima del suo intervento, era arrivato quello del direttore tecnico Nani a chiedere scusa e un maggiore impegno dei giocatori, reduci, tra l’altro, dall’entusiasmante vittoria sul Napoli. “Anche in 10 si può vincere, se si è una squadra forte che parla di obiettivi importanti. Non ci sono scuse, noi non ci nascondiamo e siamo qui perché la società è presente”, aveva dichiarato il dt.

Come conseguenza della decisione presa dai Pozzo quindi l’Udinese trascorrerà la sera del 25 in ritiro e non a cena in famiglia come di consueto. Una mossa forte della società che ha diviso gli stessi tifosi friulani tra chi la ritiene una mossa giusta dopo la figuraccia di Firenze e chi invece un provvedimento troppo duro per una squadra che è comunque dodicesima, a +9 sulla salvezza.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero. Sarri ora vuole i fatti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sta provando a tamponare contando sui diritti futuri ma la Lazio a giugno partirà da meno 18-19 milioni, tra Dia da pagare e seconda rata di Pellegrini e Rovella.

La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero: 5 in scadenza nel 2026, 9 nel 2027. Difficile che un calciatore l’ultimo anno firmi, avranno tutto l’interesse di andare via a parametro zero. Come pensa la società di risolvere questi problemi?

Quest’anno stiamo giustamente esaltando la difesa della Lazio. Bene, entro un anno la società dovrà rinnovare l’intero pacchetto difensivo titolare, ovvero Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, altrimenti c’è il rischio che questi giocatori vadano via a parametro zero.

Sarri lo ha fatto capire, della serie: basta promesse, voglio i fatti. La società pensa a tutto, tranne che ai tifosi. Con la scelta di Sarri hanno provato a tamponare.

Aspettiamo il responso della commissione, poi i fatti del mercato di gennaio. Se il mercato sarà libero, la società dovrà dare a Sarri i giocatori da lui richiesti. Parlare ora di giugno e del futuro di Sarri, è decisamente prematuro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il mercato riparte. A Formello fiduciosi sul via libera, Sarri ha due priorità…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mercato della Lazio, al di là del verdetto che arriverà nel pomeriggio, riparte. A Formello trapela molto fiducia di essere rientrati nel parametro dello 0,8, vediamo se è giusta questa fiducia. Napoli, Fiorentina e Como rischiano maggiormente di avere il mercato a saldo zero.

Sarri vuole Insigne e una mezzala. In tal senso, Fabbian sarebbe l’ideale in assoluto. Queste sono le priorità, poi il resto lo farà il mercato. Se dovesse andare via Tavares deve arrivare un terzino mancino, se parte Mandas un portiere e se tocca al Taty occorrerà un centravanti.

Maldini, dopo Brescianini, è un nome molto caldo; avrebbe quella qualità che nel ruolo di mezzala sinistra sta mancando, cosa che chiede Sarri alla società”.

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