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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Flamengo e River Plate: anche un’italiana pensa a Castellanos

Gennaio si avvicina e la Lazio studia le possibili mosse di mercato.

La Lazio aspetta di capire come potrà muoversi durante la prossima sessione di mercato, intanto Sarri è stato chiaro: questa squadra non solo non va indebolita, ma va anche rinforzata. E al centro dei rumors di mercato c’è da tempo ormai anche Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il Flamengo fa sul serio per il Taty. In Brasile non hanno dubbi: il club rossonero, è pronto a muoversi concretamente per l’attaccante della Lazio, individuato come obiettivo principale per rinforzare il reparto offensivo.


L’offerta che il Flamengo sarebbe pronto a presentare – secondo le indiscrezioni brasiliane – si aggira attorno ai 22,5 milioni di euro. Una cifra importante, ma ritenuta insufficiente dalla Lazio, che valuta l’argentino almeno 40 milioni e non ha intenzione di svenderlo. Castellanos, vista anche la situazione economica della Lazio, potrebbe diventare uno dei sacrificabili, ma solo a fronte di un’offerta giudicata adeguata e, soprattutto, qualora al suo posto venga acquistato un giocatore in grado di migliorare la rosa di Sarri. Il Flamengo osserva, insiste, prepara la mossa. E se l’offerta dovesse salire, il dossier Taty potrebbe diventare uno dei più caldi di questo mercato o, in alternativa, della prossima sessione estiva.

L’argentino, si legge, è seguito da tempo anche dal River Plate, con Gallardo che lo considera un profilo ideale per il proprio progetto tecnico, ma le proposte sudamericane, almeno per ora, non fanno impazzire il Taty. È lusingato dagli attestati di stima ricevuti, in particolare quelli dei Millionarios, ma preferirebbe restare protagonista in Europa. Il richiamo di casa è forte, Castellanos però sente di avere ancora molto da dimostrare nel calcio europeo. In questo senso, uno scenario che potrebbe diventare interessante è quello legato all’Atalanta. Il possibile interesse del club bergamasco, sempre attento a profili già rodati in Serie A ma con margini di crescita, rappresenterebbe un’opzione da cavalcare sia per il giocatore sia per la Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia promette i gol: “Lavoro forte per rimettermi in carreggiata e segnare ancora”

L’attaccante impegnato in Coppa d’Africa vuole tornare protagonista.

Non sarà della partita sabato e sarà assente finché il suo Senegal sarà impegnato in Coppa d’Africa: Dia, dal ritiro della Nazionale, promette gol. Non si dice preoccupato, sottolinea il Corriere dello Sport, la speranza è che torni quantomeno ricaricato: «Un attaccante vuole sempre segnare, io purtroppo non ci sono riuscito…». Dia s’è detto consapevole dei propri mezzi e del periodo anestetizzato vissuto in biancoceleste. Ha strappato lo stesso la convocazione per la Coppa d’Africa, da inutilizzato nelle ultime 3 partite, quella di Coppa Italia con il Milan e le 2 di campionato contro Bologna e Parma. «È stato un inizio di stagione altalenante. Ogni attaccante ha vissuto un periodo del genere durante la propria carriera o in una stagione. Da parte mia non c’è alcun tipo di preoccupazione».

Ha parlato, si legge, dal ritiro del Senegal, il messaggio rassicurante è sembrato più un’opera di convincimento nei confronti del ct Thiaw. «Sto lavorando forte per rimettermi in carreggiata e segnare di nuovo tanti gol», la dichiarazione d’intenti in conferenza a Dakar. Tornerà a Formello a gennaio, come lui Dele-Bashiru, inserito nella lista dalla Nigeria. Il Senegal esordirà nella competizione martedì 23 dicembre contro il Botswana, Dia l’ha vinta nel 2021, punta ad arrivare di nuovo fino in fondo: «Non ci nascondiamo, vogliamo la Coppa, siamo tra le nazionali favorite. Servirà la giusta mentalità. Sono felice di essere qui per la seconda volta, ho saltato l’ultima Coppa a causa di un infortunio. Avremmo preferito un periodo di preparazione più lungo, ma non c’è stata possibilità».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio a Parma con carattere e attaccamento. Doriano un grande, anche fuori dal campo” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Doriano non è stato solo un massaggiatore, è stata una persona davvero importante per la Lazio; diventava un amico, il suo modo di fare era troppo bello. Anche quando non lavorava più alla Lazio, l’ho sempre seguito, era forte davvero. Purtroppo è venuta a mancare una bella persona. Avrebbe meritato ieri mattina qualcosa in più durante l’ultimo saluto. Doriano è stato un grande, anche fuori dal campo.

Vincere in 9 significa che questa squadra ha carattere, ha dato dimostrazione di attaccamento e questo è importantisismo, soprattutto dopo ciò che è accaduto in estate. Gran bella soddisfazione. questa vittoria, arrivata così, è davvero importante.

Contro la Cremonese ci saranno tante assenze, ma Sarri sa quello che deve fare. Sarebbe bello che la Lazio avesse qualche esordiente, qualche giovane in grado di dare una mano almeno fino al mercato. Per adesso la squadra ha fatto tanto e va aiutata a gennaio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Cremonese Pedro al posto di Zac, Noslin a gara in corso. Scambio Mandas-Leali? Non lo farei, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scambio Mandas-Leali? Non lo farei perché non credo che la Lazio ne tragga benefici; Leali non è un portiere che mi dà fiducia e non si sa cosa può accadere durante la stagione. Poi chiaro che bisogna capire anche lo stato d’animo, l’atteggiamento, di Mandas; se è scontento, se vuole partire.

Provedel? Sta facendo bene, come negli anni precedenti con Sarri. Ottimo portiere, affidabile; è intelligente, ha qualità tecniche.

Dia? Fare bene in Coppa d’Africa potrebbe dargli fiducia; deve tornare con la professionalità e la serietà di mettersi a disposizione.

Con la Cremonese Noslin può essere un fattore a gara in corso, io ripartirei da Castellanos. Pedro al posto di Zaccagni. Tavares davanti? Potrebbe essere una soluzione, alla luce del fatto che non ci sarebbero altre sostituzioni possibili in quel reparto”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dal Brasile insistono per il Taty: ma l’offerta è bassa…

Valentin Castellanos, il “Taty”, accende il calciomercato in uscita della Lazio: l’attaccante argentino, infatti, piacerebbe al Flamengo e al Palmeiras e, davanti a un’offerta ragionevole, il club biancoceleste potrebbe lasciarlo partire. Dal Brasile rimbalzano voci di un interessamento del Flamengo per Castellanos, riporta il Corriere dello Sport. Il club rossonero sarebbe intenzionato a offrire 22.5 milioni per il cartellino dell’argentino, ma potrebbero non bastare. Lotito, infatti, valuta il Taty almeno 40 milioni. River Plate e Atalanta restano alla finestra.

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SOCIETA'

Lazio al Nasdaq, suonata la campana di chiusura delle contrattazioni

Comunicato S.S. Lazio: “La S.S. Lazio protagonista al Nasdaq: suonata la campana di chiusura delle contrattazioni Al via un percorso strategico internazionale tra sport, innovazione e finanza La S.S. Lazio ha vissuto oggi un momento di straordinario valore simbolico e strategico, partecipando alla cerimonia ufficiale di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq, presso la sede di Times Square a New York.

Un evento storico che colloca la Lazio tra le pochissime società sportive al mondo protagoniste di una cerimonia di questo livello all’interno del principale mercato tecnologico globale, a conferma di un percorso di crescita internazionale che posiziona il Club sempre più all’incrocio tra sport, media, innovazione e finanza.

Il Nasdaq, leader mondiale nei mercati finanziari e tecnologici, guarda con crescente interesse alla sport industry, settore in forte evoluzione e ad alta patrimonializzazione. In questo contesto, la S.S. Lazio si colloca tra le prime realtà sportive ad aver avviato un dialogo strutturato con un ecosistema avanzato e internazionale.

A rappresentare ufficialmente il Club al Nasdaq sono stati Enrico Lotito, Direttore Generale del Settore Giovanile biancoceleste, ed Emanuele Floridi, Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Comunicazione della S.S. Lazio.

«Essere presenti oggi al Nasdaq è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Enrico Lotito -. Rappresenta un passaggio simbolico ma anche concreto di un percorso di crescita che la S.S. Lazio sta portando avanti con visione e responsabilità. guardando al futuro dello sport come sistema integrato fatto di formazione, innovazione e relazioni internazionali».

La presenza della Lazio a Wall Street segna l’avvio di un percorso strutturato e di lungo periodo, orientato al rafforzamento delle relazioni internazionali del Club e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali. supportato da advisor di primissimo livello – Deloitte Legal e lo studio internazionale Rosestandt, con base a New York – a testimonianza di un approccio altamente qualificato, integrato e multidisciplinare al posizionamento internazionale del brand Lazio.

«Suonare la campana del Nasdaq significa portare la Lazio in uno dei luoghi simbolo dell’innovazione globale – ha aggiunto Emanuele Floridi -. E l’inizio di un percorso che va oltre il calcio giocato e racconta un Club capace di dialogare con finanza, tecnologia e media internazionali, valorizzando il proprio brand e la visione distributiva del prodotto in una fase di profonda trasformazione del settore sportivo globale». La cerimonia di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq non rappresenta soltanto un riconoscimento di prestigio, ma un segnale concreto di credibilità, solidità e visione strategica della S.S. Lazio come realtà in grado di dialogare con i principali player internazionali, andando oltre il perimetro sportivo tradizionale.

In un mercato del calcio sempre più globale e finanziarizzato, la S.S. Lazio è impegnata nella costruzione di un modello di crescita sostenibile e scalabile, capace di supportare l’espansione internazionale del Club mantenendo al centro governance. disciplina finanziaria e visione di lungo periodo. Un approccio che integra innovazione e accesso ai mercati globali con la tutela dell’identità familiare e dei valori storici del Club, elementi distintivi e competitivi del brand Lazio nel panorama della global sports industry.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai esalta Provedel: “Vi spiego la difficoltà della prata di Parma. Ora merita la nazionale” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La parata di Parma di Provedel su Estevez è stata difficilissima. E’ stato un tiro su una palla con poca visibilità, parte forte ed è stato deviato. Ha fatto un grande passo-spinta con la mano di richiamo. Grande intervento, si tratta di un tiro che sfiorava i 100km/h, con la palla che arriva in porta in 70 centesimi. Coefficiente di difficoltà altissimo, in una fase della gara decisiva che scoraggia ancor di più gli avversari. Poi serve anche forza per la deviazione. Sono numeri e dati che rendono più l’idea.

Credo che orai si possa dire che meriti anche il ritorno in nazionale. Tolti Donnarumma e Vicario, non ne vedo altri migliori di lui ora. Lui è un portiere completo. E’ tornato dinamico e coraggioso. E’ uno dei top sui gol evitabili. E’ bravo nella comprensione del gioco, copre bene lo spazio, va in presa alta. Non ha lacune evidenti da migliorare. ora sta anche molto bene fisicamente. Questo è dovuto anche al lavoro del preparatore atlstico della Lazio”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, eccolo la stangata: due turni a Basic. Zac torna ad Udine, la Cremo perde Payero

Senza Toma Basic per due giornate, stangata confermata, da referto arbitrale impossibile da scongiurare. E’ il verdetto del giudice sportivo dopo l’espulsione comminata dal direttore di gara Machetti in Parma-Lazio. Il croato saluta il 2025 in anticipo “per avere, al 32° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito al fianco, con l’avambraccio e a pugno chiuso, un calciatore della squadra avversaria”.

Un solo turno di stop, invece, per Mattia Zaccagni, espulso dallo stesso arbitro della sezione di Ostia in chiusura di primo tempo per l’intervento considerato pericoloso su Bernabè.

Squalificati Serie A 16ª giornata

Zaccagni (Lazio) 
Basic (Lazio, due giornate)
– Koopmeiners (Juventus)
– Thorstvedt (Sassuolo)
– Payero (Cremonese) 
– Nzola (Pisa)

Squalificati Serie A 17ª giornata (causa Supercoppa)

Heggem (Bologna) 
Frese (Verona) 
Belghali (Verona) 
Gaspar (Lecce)
Nzola (Pisa)

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ARBITRI

Espulsione Zaccagni, il VAR si complimenta con Marchetti: “Molto bravo”

Continua a far discutere Parma-Lazio, partita che ha visto vincere i biancocelesti con un gol di Noslin in 9 contro 11. Inferiorità numerica dovuta alle due espulsioni rimediate dalla squadra di Maurizio Sarri su cui c’è ancora tanto da discutere. Come di consueto, nella giornata di oggi sono state rese note le conversazioni tra gli arbitri e la sala VAR di tutte le partite della 15ª giornata di campionato.

In merito alla sfida del Tardini, si analizza prima l’espulsione di Mattia Zaccagni, capitano della Lazio che viene appunto espulso dall’arbitro Marchetti dopo un fallo su Estevez. Nel video che fa analizzare De Marco durante la trasmissione si sente perfettamente che la sala VAR fa i complimenti al direttore di gara per la decisione maturata sul campo, ma l’episodio rimane comunque molto dubbio, visto la caduta accentuata da parte di Estevez e il piede del capitano della Lazio. Questa è la conversazione avvenuta tra la sala bar il l’abito Marchetti e la risposta che dà dal direttore di gara a Mattia Zaccagni.

Espulsione Zaccagni, i complimenti della sala VAR

“Se è qualcosa lo vado a vedere, per me è alto”, ha dichiarato il direttore di gara, tentando di valutare l’azione dal vivo. La risposta dalla sala VAR, però, non ha lasciato spazio a interpretazioni:

“Matteo sono Gianluca, il rosso è confermato, molto bravo. Il pallone lo gioca quello del Parma, quindi può andare”.

A quel punto, il direttore di gara Marchetti si è rivolto al capitano biancoceleste, cercando di stemperare la tensione e chiarire la decisione: “Zacca, me l’hanno confermato, ci sono venti telecamere. Mi dispiace per te, mi dispiace, lo sai pure tu”.

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ARBITRI ESCLUSIVE

‘NMM’ – Arbitri, Bergonzi: “Regolamento insufficiente. Parma-Lazio? Discutibile, ma il protocollo…” (AUDIO)

L’ex arbitro, MAURO BERGONZI, in collegamento a ‘NMM’

“Arbitrare è più difficile che commentare gli arbitri, ma almeno sei seduto. Non devi correre a 200 all’ora e rischiare di sbagliare al 95′ (ride, ndr). Mi sarebbe piaciuto arbitrare col Var, ma anche stare al Var. I moviolisti di oggi sarebbero ottimi varisti, perché hanno esperienza nel vedere le immagini. Bisogna capire cosa è successo sul terreno di gioco e capire se l’errore sia grave o meno. I ragazzi al Var oggi fanno un lavoro complicato, ma gli manca l’esperienza nella lettura delle immagini.

Per Parma-Lazio la parola ‘discutibile’ è la più corretta: evidenzia che non si sia trattato di abbagli, ma di qualcosa che dà motivo di discussione. Live con la refcam, il rosso a Zaccagni non è un errore così grave o quantomeno lo capisco: vedi un giocatore che sbaglia il controllo e per riconquistare il pallone rincorre e interviene col piede alto, anche senza voler far male. L’arbitro vede quella scena e ci sta che dia il rosso. Il Var non interviene in quelle situazioni perché deve farlo in caso di gravi ed evidenti errori. Questa è stata invece una situazione che ha creato dibattito e che quindi non è chiaro ed evidente errore: il Var ha fatto bene a non intervenire.

Per l’arbitro quello è stato un grave fallo di gioco, che da regolamento comporta una giornata. Potrebbe anche essere che la sala Var ha valutato allo stesso modo, perché in caso di lettura diversa è già sucesso di vedere l’arbtiro richiamato al monitor. Ma da protocollo il Var non dovrebbe intervenire in casistiche simili, per quanto in un campionato ci siano moltissimi episodi su cui poter discutere. Resta comunque una Lazio solidissima, di carattere, capace di vincere in nove contro undici su un campo difficile come quello del Parma.

Arbitri dall’estero? No, assolutamente: pensate a Inter-Liverpool. Sicuramente è vero che oggi ci sia molta interpretazione, ma è il cambiamento stesso del calcio che ti porta a farlo. Il regolamento non è così vasto da poterlo applicare in modo uniforme a ogni gara. Oggi è complicatissimo arbitrare, il Var può dare una mano ma anche condizionare. Gli arbitri devono essere bravi e moderni nel capire il calcio contemporaneo. Questo è il passo successivo: non solo applicare il regolamento, ma capire che non è fallo ogni contatto e che al monitor è tutto rallentato e quindi sembra sempre fallo mentre sul campo è diverso.

Pensate allo step on foot: anni fa la UEFA aveva applicato una regola per evitare interventi mirati a far male l’avversario. Poi da lì si è esagerato e ora ogni situazione viene fischiata o fatta vedere al monitor. Anche per quanton riguarda la personalità qualche arbitro è carente, ma anche in Serie A molti calciatori sono carenti in tal senso. Si tratta di un problema generale, serve tempo prima di creare la nuova generazione di arbitri e calciatori. Rocchi sta provando a mettere dentro tanti ragazzi nuovi, con qualcuno si riesce prima mentre con altri ci vuole tempo.

Il rosso a Basic? Marchetti viene richiamato dal quarto ufficiale, lui non vede nulla. Il quarto uomo avrà visto Basic muovere il gomito verso l’avversario, anche se riguardando le immagini non c’è tutta questa veemenza. Il discorso è lo stesso di prima: live sembra una cosa, con le immagini è diverso. Le giornate di squalifica? L’arbitro sul referto scrive quello che ha visto, poi decide il Giudice Sportivo ma generalmente basandosi solo sul referto.

Un’altra cosa da combattere in futuro sono quelle scene assurde, che non si possono vedere, che si verificano quando un calciatore viene solo sfiorato e si butta a terra contorcendosi. L’arbitro in campo non ha consapevolezza dell’entità, ma basterebbe mettere che il Var ha la possibilità da protocollo di intervenre sulle simulazioni. Questo, più due giornate di squalifica, farebbe finire situazioni simili”.