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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la conferma della nuova-vecchia formula nell’emergenza: Sarri studia le mosse anti-Torino

L’allenatore laziale va verso la possibile conferma del modulo adottato a Genova.

Castellanos, Dia, Zaccagni e Cancellieri hanno convinto Maurizio Sarri lunedì sera, nella vittoria per 3-0 in casa del Genoa. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il tecnico è intrigato dal 4-4-2 di Genova può riproporlo col Torino di Baroni, nel match in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

Cancellieri ha segnato, colpito un palo e sfiorato il quarto gol. Zaccagni ha firmato il tris. Taty l’assist per Cancellieri e il raddoppio. Dia ha corso, ha preso falli, ha determinato 3 gialli. Sarri li ha elogiati: «Quando giochi con questa applicazione, questa determinazione, quando i quattro giocatori offensivi fanno questo tipo di prestazione, giocare col vertice basso o col vertice alto non penso faccia la differenza».

La Lazio, evidenzia il quotidiano, funziona in questa versione mixata, perfezionata a Genova nel 4-4-2: accelerazioni e verticalizzazioni, anche alcuni momenti di palleggio. E’ un modulo che permette di colpire e difendere meglio. Un modulo che il toscano potrebbe dunque mettere nuovamente in campo sabato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, a Genova segnale importante. Tavares? Ecco cosa deve fare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Per come è cambiata la Lazio, per via dell’emergenza, ha dato un segnale importante. C’è stato un approccio fatto bene. Questo significa che il tecnico ha a che fare con dei giocatori che rispondono anche al cambio modulo. La Lazio è entrata bene in campo, si è visto l’aspetto caratteriale della squadra.

Ero molto scettico prima della gara di Marassi, perdere un derby malamente di solito di butta giù, ti stronca, invece la squadra ha reagito.

Lunedì non ha sfigurato nessuno, tutti hanno fatto una prova importante. Questo deve dare fiducia, il tecnico deve essere contento di questo. Nonostante le difficoltà, date dagli assenti o dai conflitti società-tifosi, la squadra ha dato il 110%.

Tavares quando parte palla al piede mi piace molto, se riuscisse a capire che bisogna giocare anche in difesa può darsi che diventi un grande calciatore”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi cavalcare l’onda. Pellegrini o Tavares? Ecco chi scegliere per il Torino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi piacerebbe che ora il tecnico avesse più scelte. Mi è piaciuto lo spirito, l’atteggiamento: adesso bisogna dare continuità. Campionato lungo, con un equilibrio sottile e tante squadre alla pari: bisogna cavalcare l’onda.

Basic o Dele-Bashiru? Io su Basic ci perderei tempo a lavorarci; non lo lascerei in disparte, soprattutto vista l’emergenza. Nella rosa ci può stare. Dele-Bashiru potrebbe avere qualcosa in più negli ultimi 30-40 metri, stando anche a come ne parlano diversi addetti ai lavori; Basic ha caratteristiche diverse. Al momento si è azzerato tutto, dipenderà dal croato, da cosa farà adesso. Ovvio è che non mi faccio condizionare da una sola gara ma l’allenatore deve guardare il momento.

Il Toro è una squadra che ti può impensierire.

Pellegrini-Tavares? Se Pellegrini sta bene, riparto da lui. Tavares deve acquisire una certa mentalità, un comportamento che deve tenere in campo; solo quando capirà questo le sue grandi potenzialità potranno essere utili alla squadra.

L’emergenza sabato raddoppia, sono d’accordo, considerando che potresti non avere Marusic e Pellegrini. Hysaj non è apparso in forma, ma se lavora bene questa settimana è uno di quei calciatori che il 6 te lo dà.

Cancellieri-Isaksen? In questo momento Cancellieri si sta meritando la titolarità, sta crescendo. L’allenatore deve valutare quello che dà il giocatore e in questo caso i calciatori hanno caratteristiche diverse”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, trimestrale chiusa: atteso a novembre il verdetto per il mercato invernale

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, il 30 settembre è passato e la Lazio ha fotografato i suoi conti alla data di ieri. La società ha tempo fino al 16 di novembre per depositarli aggiornati ai primi tre mesi della stagione 2025-2026. E’ immaginabile che lo farà a metà ottobre, quando le stime saranno ufficiali e non preliminari.

Al 1 ottobre, cioè oggi, si insedia la nuova Commissione per il controllo economico-finanziario che soppianterà la Covisoc. La commissione esaminerà i conti della Lazio al 30 settembre, ma il club conoscerà il verdetto soltanto verso fine novembre. Lotito punta a ottenere lo sblocco totale del mercato, se ci riuscirà o meno lo sapremo più in là. Intanto bisognava rientrare nella soglia dell’80% tra spese e ricavi. 

Ha risparmiato sugli ingaggi di Tchaouna e Casale, ceduti a Bologna e Burnley. Ha incassato anche una prima tranche di soldi legati ai pagamenti triennali e conta sull’esigibilità di un vecchio credito da riscuotere da poco di più di 10 milioni di euro.

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SOCIAL

Lazio, Patric sette mesi dopo: “Rientro e vittoria, che emozione”

Il difensore della Lazio Patric ha raccontato attraverso il proprio profilo Instagram le sue emozioni per il ritorno in campo nel match contro il Genoa al “Ferraris” vinto per 3-0:

“Una notte speciale: era dal 13 marzo che non vivevo queste sensazioni, emozioni che solo il calcio riesce a donare. Viverle festeggiando anche una vittoria rende tutto più bello. Un grazie enorme va ai miei compagni, alla società, all staff tecnico e medico, e tutti voi, tifosi della Lazio: il vostro affetto e il vostro sostegno in questi 7 mesi mi hanno dato tanta forza. Essere tornato è anche merito di tutti voi. Forza Lazio sempre!”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Spirito e modulo, dall’emergenza la migliore Lazio. Con il doppio centravanti ed i principi di Sarri inizia il campionato…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si aspettava, vista l’emergenza, una prestazione come quella di ieri della Lazio a Genova. L’emergenza ha fatto ricompattare la squadra ed ha riconsegnato il modulo della scorsa stagione. Tanti giocatori si sono ritrovati in quell’assetto.

Ieri Sarri ha ottenuto il massimo, anche a livello di risposte tattiche. Oggi la Lazio ha trovato una soluzione di gioco alternativa. Con il 4-4-2 mi è sembrata più corta ed aggressiva, con maggiori soluzioni in avanti con la coppia Dia-Castellanos. Lo spazio che ha avuto ieri l’argentino nelle altre parte non l’ha avuto.

Non so se alla lunga questo diventerà il piano principale, ma è piaciuto a tutti anche perchè c’è stato l’atteggiamento giusto fin da subito. In questo mi ha sorpreso. La Lazio di Marassi è stata la migliore delle prime cinque partite, un motivo è stato anche la presunzione del Genoa di pensare di poter aggredire subito la squadra di Sarri. C’era lo spirito giusto, quello che volevamo un po’ tutti.

Pur cambiando il modulo, i principi erano i soliti di Sarri. Il vero cambio è l’attaccante in più a sostegno di Castellanos. I pricipi, poi, non cambiano.

La Lazio da questa situazione può venire fuori. Il primo passo è stato fatto ieri. Se la Lazio sarà questa si potrà prendere delle soddisfazioni. Il campionato dei biancocelesti è iniziato ieri.

Basic ha giocato semplice, ordinato, senza strafare e con intelligenza dal punto di vista tattico. Non era scontato visto la lunga assenza, non ha fatto sentire la mancanza di nessuno. Ha risposto bene, questo è un valore importante quando ti senti un po’ emarginato”.

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LUTTO

Funerali Furio Focolari, l’ultimo saluto: maglia della Lazio sulla bara, ecco chi c’era

Oggi l’ultimo saluto a Furio Focolari. Il celebre giornalista sportivo, voce storica delle imprese di Alberto Tomba e grande tifoso della Lazio, è scomparso lunedì 28 settembre all’età di 78 anni. La Lazio lo ha ricordato prima della trasferta di Genova e la Curva Maestrelli ha voluto ricordarlo con uno striscione, “Furio: tutto il bene del mondo”. Sulla bare del giornalista una maglia donata dalla Lazio con il numero 1. Grande partecipazione di colleghi, amici e personaggi del mondo dello sport nella chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.

Dagli ex biancocelesti Piscedda Nando Orsi fino a Matteo D’Amico, Gabriele Pulici e Massimo Maestrelli, figli dei campioni dello scudetto del 1974. Delegazioni anche dalla Rai e colleghi come Goria, Icardi, Volpi, Mattei, Mattioli e Bezzi. Tanti giornalisti presenti, tra cui Guido D’Ubaldo, presidente ODG Lazio e tutta la squadra di Radio Radio, di cui per tanto tempo ne è stato il direttore. In rappresentanza della Lazio, Emanuele Floridi, capo comunicazione, strategie e sviluppo, rientrato nella notte dopo la vittoria in trasferta contro il Genoa.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, quando il blocco svolta: Cancellieri ed un’occasione da cogliere per spiccare il volo

Chissà cosa sarebbe stato di Matteo Cancellieri qualora questa estate la Lazio avesse avuto l’opportunità di operare sul mercato. Reduce da due prestiti consecutivi, l’esterno d’attacco classe 2002 che fu acquistato dalla società biancoceleste poco più di tre anni fa per circa sette milioni di euro più bonus nelle ultime due annate è stato ceduto a titolo temporaneo per maturare. Due anni fa all’Empoli, la scorsa stagione in quel Parma che dopo una discreta annata del calciatore romano aveva anche la possibilità di riscattarlo per sette milioni di euro. Ma non l’ha fatto.

Dopo un’annata da 27 presenze e tre gol, condizionata da un infortunio che di fatto l’ha reso indisponibile per gli ultimi due mesi, Cancellieri è tornato in una Lazio che nel frattempo stava definendo l’unica cessione estiva. Quella di un calciatore che gioca proprio nella sua stessa zona di campo: Loum Tchaouna nei primi giorni di luglio è passato al Burnley per circa quindici milioni di euro, una vendita avvenuta proprio nei giorni in cui veniva annunciato che Claudio Lotito non poteva definire operazioni in entrata. A quel punto chissà se per necessità o per virtù la Lazio ha deciso di trattenere Cancellieri. Di puntare – stavolta per davvero – su un calciatore che dopo una buona stagione all’Hellas Verona esordì anche con la maglia della Nazionale grazie a Roberto Mancini.

Sta adesso a Cancellieri dimostrarsi un calciatore all’altezza della Lazio, di un club che deve fare con chi ha ma conserva comunque ambizioni importanti. Ieri, in questo senso, è arrivato un primo segnale incoraggiante. Lanciato da Castellanos, il classe 2002 dopo quattro minuti ha sbloccato la partita a Marassi contro il Genoa scattando coi tempi giusti sulla fascia destra e poi battendo Leali con un sinistro a giro sul palo lontano. Il suo primo gol con la casacca biancoceleste, il decimo in Serie A per un calciatore che a 23 anni è chiamato a chiarire qual è il suo livello calcistico. In questo senso, il momento complicato che vive la Lazio può trasformarsi per lui in un’opportunità. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, evitato il baratro ora va dato un senso alla stagione. Con il 4-4-2 maggiori certezze e meno dubbi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Speriamo che con la vittoria di ieri della Lazio inizi un nuovo percorso con maggiore continuità. Ieri a Genova ha attaccato da Baroni e difeso da Sarri, penso che questo 4-4-2 sia la soluzione migliore per questa squadra. Ieri ha vinto con pieno merito, punti fondamentali per non scivolare nel baratro e per dare senso a questa stagione.

Le scorie del derby avevano lasciato una certa traccia. Sarri, in piena emrgenza, ha capito che era necessario variare il sistema di gioco per dare maggiore peso all’attacco e solidità alla squadra. A centrocampo ci sono due titolari certi come Guendouzi e Rovella. Il terzo centrocampista è sempre un’incognita e con questo atteggiamento tattico puoi anche aiutare Castellanos con l’aggiunta di Dia. Con il 4-4-2 ci sono meno dubbi e più certezze rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Ieri, nel post-partita, c’è stata la frecciatina di Sarri quando ha detto che non avrebbe potuto tradire i tifosi dopo aver saputo del blocco di mercato. Di solito le squadre si fanno e poi si cercano i giocatori. In questo caso il processo è inverso, i giocatori sono quelli della scorsa stagione e la scelta del modulo viene dopo. Situazione atipica.

La classifica va guardata per capire il rischio grosso che ha corso la Lazio. Senza i tre punti di ieri sarebbe stato un disastro nella paura. Bisogna ancora lavorare molto, a partire da Lazio-Torino. Bisogna vincere per dare un senso diverso alla stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Col Genoa reazione confortante. 4-4-2? Utile per ovviare al problema della mezzala sinistra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’era la curiosità, ma anche la necessità, di capire quale tipo di reazione avrebbe avuto la Lazio dopo il derby e l’emergenza. Più che l’aspetto tattico, interessava capire la reazione caratteriale, di personalità; capire che tipo di atteggiamento avrebbe avuto la squadra, la ferocia agonista necessaria in campo: un’anima questa squadra ce l’ha e il fatto che l’abbia dimostrata in questa settimana complicata è stato importante, la reazione della squadra è stata molto confortante.

Vinta una gara con Cataldi che è una riserva e Basic che era fuori lista, chiaro che se ci sono Rovella, Guendouzi o Isaksen dei segnali positivi dello scorso anno, la squadra è diversa.

Importante il gol di Castellanos che voleva reagire al derby. C’è connessione tra i giocatori, basta guardare come Taty prima di esultare si è preoccupato per Marusic. Dia ha fatto una prestazione importante, ha pressato fino all’ultimo. Con queste indicazioni, senza esaltarsi troppo per aver vinto contro un Genoa un po’ stordito, può nascere un altro campionato, si può ripartire.

Non basta l’impegno, serve una determinazione che a Reggio Emilia non c’è stata. E quella sconfitta sta pesando sulla classifica.

Con questo modulo, il 4-4-2, ogni calciatore è al suo posto e vai ad ovviare al problema della mezzala sinistra. Fondamentalmente è un 4-2-4 e per farlo serve il sacrificio di tutti gli attaccanti”.