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DICHIARAZIONI

Sinisa deve rifermarsi: “Ho bisogno di cure per evitare il rischio che la malattia torni” (AUDIO)

La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare. Sinisa Mihajlovic è costretto di nuovo a fermarsi. Il tecnico del Bologna ha convocato una conferenza stampa in cui ha annunciato che dovrà nuovamente affrontare un ricovero e un percorso terapeutico per scongiurare il riaffacciarsi della malattia. Accanto a lui, in rappresentanza del Bologna, il ds Riccardo Bigon. Due anni e mezzo fa Sinisa era stato colpito da leucemia mieloide acuta ad alto rischio. Il percorso precedente era stato lungo e aveva portato a un trapianto di midollo. Fortunatamente adesso la situazione non è così grave e anzi il tecnico è apparso sereno fin dalle prime battute in cui ha spiegato la situazione: “Come sapete svolgo ciclicamente delle analisi molto approfondite dopo che due anni e mezzo fa sono stato colpito da leucemia mieloide ad alto rischio. Sapete tutti qual è stato il percorso che mi ha portato ad un trapianto di midollo.

In questi anni la mia ripresa è stata ottima, ma queste malattie sono subdole e bastarde. Dalle ultime analisi sono emersi dei campanelli di allarme e potrebbe presentarsi il rischio di una ricomparsa della malattia. Per evitare che questo possa accadere mi è stato consigliato di intraprendere un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere questa ipotesi negativa“.

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CALCIOMERCATO

Vitinha, il sogno di Sarri per la regia in orbita top-club europei

Quello di Vitinha è il nome caldo per il la regia della Lazio. Il calciatore portoghese è attualmente in forza al Porto ma secondo quanto riferito dal quotidiano lusitano Record sarebbe finito nel mirino anche del Bayern Monaco, con i bavaresi che ora sarebbero addirittura in pole. Con Lucas Leiva in scadenza e con la valigia pronta, davanti alla difesa rimarrebbe solo Cataldi, per questo a Maurizio Sarri servirà un volto nuovo.


Lazio-Vitinha, ostacoli e speranze


Messosi in mostra nella doppia sfida di Europa League contro i biancocelesti, il 22enne viene valutato 25 milioni di euro, una cifra piuttosto elevata che potrebbe già costituire un problema per le casse della Lazio. L’entrata prepotente del Bayern Monaco, poi, secondo Record, potrebbe rendere la trattativa per portarlo nella Capitale ancora più complessa. Ma non sarebbe finita qui, perché sempre secondo le fonti del quotidiano portoghese, Vitinha è osservato speciale anche in Premier League. La Lazio, insomma, dovrebbe cercare di accelerare per accontentare Sarri e regalargli in sede di mercato l’uomo davanti alla difesa, la mente e la regia della Lazio del futuro. Corrieredellosport.it

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Kamenovic-Cabral, terapia nazionale

L’allenatore teme per la difesa, in particolare per i centrali titolari Luiz Felipe e Acerbi, che Mancini potrebbe utilizzare martedì nell’”inutile” finalina dell’Italia in Turchia. Con la Serbia Under 21 ha giocato in quel ruolo Kamenovic, 90’ in campo nel 2-1 contro la Macedonia. L’altro mistero Jovane Cabral ha segnato contro il Guadaloupe con la sua nazionale capoverdiana. Luka Romero ha mandato una cartolina al fianco di Messi dall’Argentina. La sua faccia fresca resta l’unica nota lieta persino dell’ultima maledetta stracittadina. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Porta spalancata, Sarri chiama Buffon per Carnesecchi. Come vice piace Provedel

Porta di nuovo spalancata. Il derby infligge a Strakosha il colpo di grazia: a giugno potrà andare via a scadenza, nessuna retromarcia. Anche perché a Formello sono convinti che l’albanese abbia già la testa in Inghilterra. Perché in ogni rete incassata domenica scorsa c’è la sua superficialità. Sarri da luglio invoca una rivoluzione fra i pali, adesso serve un’accelerata. Dopo un’estate a contattare Kepa, Sarri ha capito ormai che non basta il prestito del Chelsea perché l’ingaggio non è alla portata. La lista di Sarri è comunque lunga. Piacciano Vicario e Consigli, ma il 21enne Marco Carnesecchi è ormai schizzato in vetta. Merito anche di una consulenza: Maurizio ha chiamato Buffon, con cui è in ottimi rapporti dai tempi della Juve, per chiedere un parere sul gioiellino in mostra con l’Under 21 e in Serie B con la Cremonese in questa annata. Emblematica la risposta del mostro sacro, tornato al Parma: è il migliore in Italia in prospettiva. La Lazio così si è già informata: il portierino è di proprietà dell’Atalanta, ma nel 2023 andrà a scadenza. Si può strappare per 10 milioni alla Dea, che deve anche piazzare Gollini: Sarri tuttavia dice no all’estremo difensore di rientro dal Tottenham.

SERGIO RICO E PROVEDEL


Quasi sicuramente serviranno tuttavia due portieri perché anche Reina sembra ormai al capolinea. È vero che Pepe ha il rinnovo automatico di un anno in caso di qualificazione biancoceleste in Europa, ma lo spagnolo non riesce più a ritrovare la miglior forma. Tare ha un accordo con l’entourage di Luis Alberto per un altro assistito, Sergio Rico, 28enne connazionale del Psg, che tuttavia difficilmente verrebbe nella capitale a fare la riserva. Come secondo così, Sarri ha indicato Provedel dello Spezia. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, parafulmine azzurro: pronto a dire addio alla Nazionale

Non ne può più dell’inaccettabile ruolo di parafulmine. Come riportato da La RepubblicaCiro Immobile dice basta con la Nazionale, l’intenzione è questa. E la tremenda delusione per la sconfitta contro la Macedonia c’entra fino a un certo punto. Troppe cattiverie gratuite nei suoi confronti. Ama la Nazionale, quindi è distrutto. Ha dato tutto, da questo punto di vista nessun rimpianto. Avrebbe voluto tirare il rigore di Basilea, certo, o esserci poi contro la Svizzera all’Olimpico, o avere lui le due occasioni capitate a Berardi, ma lo sport è così. Le delusioni contro Svezia e Macedonia lo dilaniano, in compenso si tiene stretto il trionfo di Wembley. Ora la tentazione è farsi da parte, lasciare spazio ai più giovani: ha 32 anni, ai prossimi Mondiali, se ci andremo, ne avrebbe 36, l’avventura si chiude qui. L’investimento di energie fisiche e mentali è diventato insopportabile in relazione al martellamento di critiche e insulti. A meno che il prossimo ct non dimostri di credere in lui nei fatti e non solo nelle dichiarazioni ai media: al momento gli sembra impossibile. Adesso vuole solo tornare a Formello, risollevare la Lazio dopo il derby – tremendi, questi giorni – e ringraziare così i tifosi che lo difendono senza remore: “Giù le mani da Ciro”, l’urlo collettivo. Per lui inizia una vita nuova: l’azzurro sbiadisce, il biancoceleste si rafforza. Riparte la corsa verso altri record con la Lazio, mentre Sarri si augura che martedì, nell’inutile partita contro la Turchia, non vengano “spremuti” i vari Luiz Felipe, Acerbi e Zaccagni. La Repubblica

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Casting portieri, c’è anche Silvestri

Portieri, difensori, centrocampisti, anche un vice Immobile. Alla Lazio servono rinforzi. Come riportato da il Corriere dello SportMaurizio Sarriaveva chiesto un portiere e non c’è mai stata la possibilità di accontentarlo. Si è puntato su Strakosha e Reina, con il primo non s’è ancora raggiunto un accordo per il rinnovo, il secondo rimarrà solo in caso di qualificazione in Europa League, è l’opzione presente nel suo contratto. Sarrivuole ripartire con due nuovi portieri, un titolare e un vice. Rintracciarne di bravi a buon costo è missione impossibile. Forse per Mau andrebbe dritto su Kepa, portiere allenato al Chelsea, dai costi improponibili. Solo un aiuto pesante dei Bluespermetterebbe alla Lazio di sperarci prendendolo in prestito, con gran parte dello stipendio pagato. Servono obiettivi raggiungibili, acquisti che diventino patrimonio tecnico ed  economico. Nella lista dei preferiti da Sarri c’è Carnesecchi, numero uno della Cremonese, è in prestito dall’Atalanta, lo vogliono in tanti. E’ sul mercato Sergio Rico, portiere di proprietà del Paris Saint Germain, è in prestito a Maiorca. Occhio anche a Marco Silvestridell’Udinese, ha 31 anni. E’ esploso a Verona, poi è passato ai friulani.  E’ una candidatura che può prendere piede. Lotito e Tare incontreranno Sarridopo l’approvazione della semestrale, prevista il 30 marzo. Per andare avanti insieme, almeno fino al 2023, serviranno accordi totali sul mercato. Dovranno parlare e tentare di trovare obiettivi comuni, facendo i conti con gli indici di liquidità e di sostenibilità, anche di futura compatibilità.  Laziopress.it/corrieredellosport

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NEWS

Disastro Italia, parla Eriksson: “Non ho il coraggio di chiamare Mancini”

“Non ho avuto il coraggio di telefonare al mio amico Mancini, ma lo farò in giornata”. Sven Goran Eriksson conosce bene il CT dell’Italia, con lui ha instaurato un rapporto profondo sin dai tempi della Sampdoria che poi è continuato alla Lazio. Lui sa come si sta sentendo ora Mancio, a poche ore dal disastro concretizzatosi con la Macedonia del Nord. Lo svedese, intervenuto a Sky Sports, ha continuato commentando la situazione tragica della nazionale italiana: “È un disastro. Hanno vinto gli Europei alcuni mesi fa ed erano tra i favoriti alla vittoria dei Mondiali e ora sono fuori contro la Macedonia del Nord. Questo fa male, molto male. Peccato perché l’Italia nei grandi tornei è sempre una buona squadra ma nel calcio tutto è possibile”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti gol subiti nei primi 45′: solo in 3 hanno fatto peggio

Un vero e proprio punto debole, sul quale Sarri sta lavorando. La difesa è da anni il tallone d’Achille della Lazio e i numeri lo confermano. A partire da quanto accaduto nel derby e andando a ritroso nel tempo, sino alla prima gara contro l’Empoli, è possibile constatare che i biancocelesti troppo spesso subiscano gol nei primi 45 minuti di gioco. Con 25 reti subite su 30 gare disputate la Lazio ha fatto meglio solo di Sampdoria e Empoli (29 a testa) e la Salernitana (33). Complessivamente la Lazio si qualifica come la decima difesa della Serie A con 45 reti al passivo.

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SOCIETA'

Lazio, il 1° aprile messa per commemorare Chinaglia e degli eroi del ’74

Con un comunicato ufficiale la Lazio annuncia che venerdì prossimo, 1° aprile, presso la chiesa di Cristo Re (la stessa dei recenti funerali di Pino Wilson, ndr), sarà officiata una messa in suffragio di Giorgio Chinaglia e, nell’occasione, sarà celebrata la memoria anche degli altri eroi dello scudetto del 1974.

Questo quanto si legge nella nota:

La Presidenza Generale della Societa’ Sportiva Lazio comunica che – in occasione del decennale della scomparsa di Giorgio Chinaglia – sarà officiata, venerdì 1 aprile, alle ore 17,30, una messa di suffragio presso la Chiesa del Cristo Re di Viale Mazzini, la “cattedrale dei Laziali”.

La funzione religiosa commemorerà “Giorgio e i suoi amici”, ovvero tutti coloro che, a vario titolo, hanno fatto parte del gruppo della Lazio del ‘74, artefici della più leggendaria storia biancoceleste: Felice Pulici, Pino Wilson, Luciano Re Cecconi, Giorgio Chinaglia, Mario Frustalupi, Luigi Polentes, Mario Facco, Ferruccio Mazzola, Tommaso e Maurizio Maestrelli, Umberto Lenzini, Antonio Sbardella, Bob Lovati, Andrea Ercoli, Gian Chiarion Casoni, Gigi Bezzi, Renato Ziaco, Gigi Trippanera, Padre Antonio Lisandrini, Nanni Gilardoni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Calcio italiano è apparenza. Seguiamo le mode, poi nei club non c’è chi insegna calcio…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Avevamo detto che l’Europeo è stato un miracolo calcistico meritato, una di quelle favole che hanno un termini. Nel calcio capita anche questo, che la Macedonia del Nord venga in Italia a vincere. In grandi linee il problema, oltre alla questione giovanili, è che il calcio italiano è apparenza e non sostanza. Vengono chiamati maestri tecnici che non hanno mai giocato a calcio. Parliamo di docenti, di teoria, alla lavagna nessuno perde. Contano gli uomini, il saper gestire, il migliorare i giovani dal punto di vista tecnico. E per fare questo servono addestratori che all’interno dei club possono rivendicare una carriera, un percorso tecnico importante. I bambini devono vedere come si fa e costruisce un gesto tecnico, se viene formato male dal principio chi rimedia poi? Ogni dieci anni ci svegliamo e proviamo a seguire le mode. Noi siamo un popolo che deve vivere delle proprie possibilità, non di mode estere”