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FORMELLO

FORMELLO – Immobile e Pedro non si vedono, Sarri concede il mercoledì di riposo

Ultima settimana di allenamenti per la Lazio. Sabato (alle 20.45) i biancocelesti affronteranno l’Hellas Verona nell’ultima giornata della Serie A. Nessuno dei giocatori scesi in campo dal 1′ ha lavorato sul campo, per loro, la mattinata di lavoro si è svolta in palestra. Hanno invece lavorato con il pallone Reina, Adamonis, Luiz Felipe, Kamenovic, Radu, Hysaj, Akpa-Akpro, Leiva, Basic, Romero, Raul Moro e Bertini. Assenti Immobile e Pedro, che restano in dubbio per l’ultima all’Olimpico per motivi diversi. Ciro proverà ad esserci, anche per salutare il pubblico, mentre per Pedro -quello di oggi- potrebbe essere un semplice riposo programmato, visto che è tornato in campo ieri sera dopo un mese abbondante di assenza. Domani giorno di riposo, il gruppo tornerà a lavorare giovedì, nell’anti vigilia di Lazio-Hellas Verona.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “E’ il momento dei complimenti, campionato da sette in pagella” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio ha centrato l’obiettivo di inizio stagione, ora mi auguro che la Lazio riesca a mantenere il quinto posto. Credo sia il tempo dei complimenti, essere arrivati in Europa League dopo una stagione così complicata, piena di insidie e difficoltà, è stato il punto esclamativo su questo campionato che secondo me merita un sette in pagella.

La stagione di Basic

“E’ un giocatore che per struttura più gioca e meglio è. Lui ha una specialità chiara nel suo repertorio, ha un gran tiro mancino, ha potuto dimostrarlo poco perché ha fatto più il mediano che la mezzala. E’ un giocatore che deve restare in rosa e crescere. La pensa così anche Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Obiettivo raggiunto, Giordano: “La Lazio ha fatto il suo, meglio lo scorso anno”. Oddi: “C’è stato anche buon calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sinceramente ieri pensavo si andasse ai rigori, poi è finita 2-2 (ride, ndr). Juve-Lazio non ha dato spunti, la gara non ha detto nulla di buono, tranne il punto che serviva. La Lazio ha approfittato del clima di festa dello Stadium, bene per noi che ora siamo in Europa. Sarri ed Allegri hanno due idee di gioco diverse, non è che uno è più bravo perché ha più possesso di palla e l’altro meno. Immobile è determinante, ma se guardiamo le assenze della Juventus ed il fatto che in corso d’opera sono stati sostituiti Vlahovic, Dybala e Morata non si può rimpiangere una defezione”

Meriti di Sarri

La Lazio ha fatto il suo, quinto e sesto posto erano piazzamenti ipotizzabili. Rispetto all’ultimo anno di Inzaghi ci sono cinque punti in meno ed una rosa migliorata in alcuni settori. Secondo me era andata meglio nella scorsa stagione

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per la Juventus è stata una passerella, per la Lazio l’occasione di prendere un punto utile per centrare l’obiettivo. E’ stata una partita che doveva andare così, in questa stagione non ho mai visto giocare bene la squadra di Allegri“.

Bilancio

“Se la Lazio non fosse arrivata tra le prime sette sarebbe stato un fallimento. E’ arrivata l’Europa League ed alla lunga la Lazio ha anche giocato un buon calcio con un organico non totalmente competitivo. Sarri ha avuto a disposizione 14 titolari, non è pensabile possa essere competitiva con l’impegno europeo. I numeri certificano la differenza di rendimento tra la parte di stagione in cui c’era anche l’impegno infrasettimanale e quella successiva”

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DICHIARAZIONI

Inter, Marotta: “Ho chiamato Inzaghi mentre era a cena con Lotito”

“Rivolevo Allegri. Poi ho chiamato Inzaghi mentre era a cena con Lotito”, parole dell’ad dell’Inter Beppe Marotta ai microfoni di DAZN, riprese oggi dal Corriere dello Sport. “Prima di prendere Inzaghi, c’è stato un contatto con Allegri. Non immaginavamo che ci fosse la disponibilità di Simone a venire, mentre Max era libero e rappresentava sicuramente un profilo interessante, quindi ci abbiamo parlato”, le prime parole di Marotta, che poi prosegue sul primo contato con Inzaghi: “L’abbiamo chiamato non sapendo che era a cena (con Lotito, ndr) e Simone chiaramente era un po’ imbarazzato. Devo dire che in questo caso la tempestività e l’intuizione da parte di Piero Ausilio e mia sono state decisive per fargli sottoscrivere un accordo in maniera rapida, ma nel rispetto di Lotito”.

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DICHIARAZIONI

Anderson: “Felice della mia stagione. Lazio forte, ora chiudiamo in bellezza con i nostri tifosi”

 “Sono molto felice di questa stagione. So che potevo fare ancora meglio, ma sono fiducioso per il futuro che saremo in grado di dimostrare tutto quello che si aspettano e che io mi aspetto da me”Felipe Anderson, dopo il 2-2 contro la Juve e la qualificazione in Europa League, fa il bilancio della sua annata e non solo. Ai microfoni di Lazio Style Channel ha ammesso: “Quando indossi la maglia della Lazio ogni partita devi dare tutto, devi provare a vincere soprattutto con questa mentalità che stiamo avendo in campo. Possiamo anche perdere, però entriamo in campo con la consapevolezza che dobbiamo giocare la partita per comandare e vincere. Ora in casa davanti ai nostri tifosi non sarà diverso, dobbiamo dare tutto fino all’ultimo minuto”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Ora il quinto posto. Milinkovic? Difficile vada via…”

Al termine di Lazio-Juventus, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“L’obiettivo ora è arrivare quinti, per noi è importante. Diventare meno provinciali? Rappresento un popolo e gli devo rispetto. Questa squadra nelle 29 gare senza Europa League ha fatto 59 punti, nelle otto invece dopo il giovedì sera abbiamo una media di 0.60, sono 11 punti in meno. Con quelli, saremmo in Champions League. 

Dobbiamo quindi capire perché vengano fuori questi numeri: o non abbiamo la mentalità per fare due competizioni contemporaneamente, oppure non abbiamo la struttura. Probabilmente la verità sta nel mezzo, dovremo quindi fare delle valutazioni per capire come migliorare. 

Mi aspettavo i fischi dei tifosi della Juventus. Applausi per Milinkovic? Se Sergej andrà via, cosa non facile, non rimarrà in Italia, dopo aver sentito il Presidente. In campo abbiamo tirato di più, come certificano i numeri, mi rimane la soddisfazione per il punto preso nel finale ma ho rammarico perché avevo la sensazione che se avessimo segnato prima, avremmo potuto vincerla. 

In questa squadra c’è unità di intenti, c’è un forte orientamento di ogni singolo sull’obiettivo comune. Speriamo di smontare il meno possibile perché stiamo costruendo”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Difficoltà superate, ora pensiamo calcio all’unisono, l’Europa è il premio. Mercato? Unità di intenti, facile dire dove si può migliorare…” (AUDIO)

Dopo il pareggio contro la Juventus che è valso l’Europa League, Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, parla così ai microfoni di Sky: “Il saluto a Dybala? È strano trovarsi qui nella sera in cui danno l’addio alla società due giocatori che hanno fatto la storia. La mia testa era però a fare il punto che serviva per l’Europa”.

Arrivare in Europa era una cosa messa in conto?
“Abbiamo fatto un anno in cui abbiamo affrontato grandi difficoltà per tanti motivi. Il gruppo è riuscito a superarle e ora si esprime su buoni livelli. Abbiamo raggiunto il pari all’ultimo minuto ma l’andamento della gara ha dimostrato che lo meritavamo”.

Dove potete crescere?
“Penso ci sia unità di intenti con la società, poi dove migliorare è facile a dirsi ma sarà molto più difficile a farsi”.

È più difficile migliorare i movimento difensivi?
“Dal punto di vista della linea, a livello di movimento sbagliamo molto meno. Abbiamo deficit nell’uno contro uno, ma è difficile migliorare. Le statistiche dicono questo e al momento la squadra mi soddisfa. Il gruppo si è compattato, si è iniziato a pensare il calcio nella stessa maniera ed è importante”.

Nel post partita di Juventus-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di lazio Style

“Questo pareggio da una parte ci dà soddisfazione perché sarebbe stato grave tornare a casa a mani vuote dopo la prestazione fatta su un campo così difficile. Rimane però anche rammarico perché se il pari fosse arrivato prima, avremmo potuto anche vincere.

Ci prendiamo però la qualificazione in Europa League, ora daremo tutto per conquistare il 5° posto. La squadra sta crescendo anche sotto il punto di vista della personalità, come dimostra la rimonta fatta. Chiudere il primo tempo sotto di due gol è stata una bestemmia.

Domani faremo scarico e da giovedì inizieremo a preparare la partita contro il Verona perché dobbiamo prenderci il 5° posto a tutti i costi. Questo gruppo si sta unendo in maniera forte, come testimonia l’abbraccio finale. Abbiamo fatto una buona stagione, vista dall’interno è anche un peccato che finisca il campionato perché vedo una squadra molto motivata.

Abbiamo commesso degli errori ma nelle partite senza Europa League abbiamo una media di 2 punti a partita, sono quindi 11 punti in meno. Bisogna capire se sia mancata la mentalità per fare al meglio le due competizioni oppure un problema di struttura”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazzari, sospiro di sollievo: con il Verona dovrebbe esserci

La Lazio esce sotto le luci dell’Allianz Stadium con il pass per l’Europa League. Il pareggio contro la Juventus ha portato la qualificazione matematica della squadra di Maurizio Sarri a qualificarsi per la sesta volta consecutiva in Europa. Durante il match però, Manuel Lazzari all’84’ è rimasto qualche secondo a terra per poi essere sostituito da Radu. Il giocatore della Lazio è stato subito medicato dallo staff biancoceleste: per Lazzari non dovrebbero esserci molte preoccupazioni per l’ultima di campionato. Il terzino dovrebbe aver accusato dei semplici crampi, stesso fastidio riportato anche nella gara contro la Sampdoria allo Stadio Olimpico di Roma. La sua presenza contro l’Helllas Verona però non dovrebbe essere a rischio.

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RASSEGNA STAMPA

Juventus-Lazio, le pagelle dei giornali

Di seguito i voti dei giornali sportivi ai giocatori della Lazio al termine della gara con la Juventus.


CORRIERE DELLO SPORT – 

Strakosha 6; Lazzari 6 (39′ st Radu sv), Patric 5, Acerbi 5,5, Marusic 5, Milinkovic 7,  Cataldi 5,5 (31′ st Leiva 6), Luis Alberto 5 (31′ st Basic 6), Felipe Anderson 5,5, Cabral 5 (7′ st Pedro 5,5), Zaccagni 5. All. Sarri 6.

GAZZETTA DELLO SPORT –

Strakosha 6; Lazzari 6 (39′ st Radu sv), Patric 6,5, Acerbi 6, Marusic 5, Milinkovic 7,  Cataldi 6,5 (31′ st Leiva sv), Luis Alberto 5 ,5 (31′ st Basic 6), Felipe Anderson 5,5, Cabral 5 (7′ st Pedro 6), Zaccagni 6,5. All. Sarri 6.

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STATISTICHE

Sesta stagione di fila in Europa: l’era Cragnotti a -6

Per il sesto anno consecutivo la Lazio si qualifica a una competizione europea, striscia seconda solo all’era Cragnotti, dove i biancocelesti centrarono l’obiettivo per 12 anni di fila, 13 se si considera anche il 2004/05 (la prima con Lotito presidente) dove la squadra si iscrisse all’Intertoto.