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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter a quota 50mila: Tevere in esaurimento

Sarri per la sfida contro l’Inter di Simone Inzaghi, si affida alla già testata linea difensiva composta da Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic, in porta dovrebbe esserci ancora Provedel. Sarà il primo vero big match per entrambe le squadre. Intanto per la sfida di venerdì all’Olimpico di Roma, è vicina la soglia dei 50 mila presenti. Grande risposta di pubblico da parte dei tifosi della Lazio, che hanno mandato esaurito il settore Nord. Ristretta la disponibilità in Tribuna Tevere, mentre c’è ancora posto in Curva Maestrelli. Quella contro l’Inter sarà l’occasione anche per definire il trasferimento di Acerbi in nerazzurro, le parti infatti hanno promesso di risentirsi dopo il match, poi verrà fatta una scelta. Dopodiché toccherà alla società decidere se regalare o meno a Sarri il terzino sinitro con Reguilon e Valeri nel mirino.

Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Reguilon, pressing Sarri ed inserimento Juve

Lotito sta ragionando sull’operazione Reguilon, lo spagnolo di proprietà del Tottenham, ma fuori dai progetti di Conte, sarebbe la ciliegina sulla torta per il mercato della LazioSarri sta facendo forte pressing sul presidente per avere quest’ultimo regalo, un terzino mancino di ruolo che da tanto manca nella rosa biancoceleste. Paratici ha aperto a condizioni ancor più favorevoli di qualche settimana fa, quando si erano allacciati i primi discorsi, ad oggi l’operazione potrebbe concretizzarsi sulla base di un prestito con diritto di riscatto e ingaggio largamente pagato dagli Spurs. Sarri sarebbe anche disposto ad aspettarlo, dato che il mancino classe ’96 dovrà recuperare da un infortunio muscolare, ma dovrebbe essere a disposizione tra 15-20 giorni. Lo spagnolo punta ad una convocazione per il Mondiale in Qatar e ha bisogno di giocare. Tra le alternative non figura il nome di Ghoulam, per esclusione le possibili operazioni potrebbero essere Abdul Rahman Baba del Chelsea, Tierney dell’Arsenal o Nkounkou dell’Everton, ma la Lazio non ha mai mostrato interesse per nessuno di questi. Per lo spagnolo non manca di certo la concorrenza, il 25enne piace ad una squadra francese e al Nottingham Forest, ieri si è inserita anche al Juventus. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Per Reuilon trattativa impostata, Sarri deve convincere Lotito un’altra volta” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NON MOLLARE MAI’!

“E’ vero che ci sono anche altre piste, ma credo che nelle prossime ore andrà in porto il passaggio di Acerbi all’Inter. Continuo ad avere delle titubanze sul fatto che il famoso principio della deroga all’ingresso di un giocatore prima della cessione di un altro possa valere anche per Reguilon. Tra l’agente Kia ed il Tottenham è tutto fatto, le basi della trattativa sono impostate, Sarri è in pressing, bisogna sperare che anche questa volta faccia breccia su Lotito. Per ora il presidente tentenna, ritiene il mercato chiuso, non ha ancora fatto la telefonata che possa definire tutto. Lo spiraglio lo tengo sempre più aperto, credo che l’opera di convincimento anche questa volta possa entrare nel vivo”.

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EUROPA LEAGUE

Europa League: Lazio testa di serie. Venerdì dalle 13:30 il sorteggio

Con l’eliminazione dai preliminari di Champions di Dinamo Kiev, Maccabi Haifa e Qarabag FK, la Lazio viene definitivamente inserita tra le teste di serie dell’Europa League e dunque nell’urna 1 del sorteggio che si terrà venerdì 26 agosto a partire dalle 13:30 a Istanbul.

Le tre squadre sconfitte infatti, accedono direttamente alla fase a gironi della EL, ma avendo un ranking inferiore a quello dei biancocelesti, permettono alla Lazio di essere sorteggiata tra le migliori della competizione.

Alessio Buzzanca

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CURIOSITA'

Lazio, cena di gruppo: la squadra si compatta in vista dell’Inter

Quattro punti per cominciare la stagione e una cena di squadra per massimizzare la concentrazione in vista dei prossimi impegni: la Lazio si è ritrovata ieri sera presso il ristorante Isola del Pescatore per un appuntamento utile a cementare ancor più il gruppo di Sarri. Tuttomercatoweb.com

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ARBITRI

Lazio-Inter: designazione arbitrale e precedenti

Lazio-Inter è stata affidata a Michael Fabbri (sez. Ravenna).

Assistenti: Pagliardini-Vecchi

IV Uomo:   Maresca

VAR:     Aureliano

AVAR:      Carbone

12 i precedenti con la Lazio: 8 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Inter, numeri e precedenti: nerazzurri vittime preferite di Milinkovic

Terza giornata di Serie A, è già Lazio-Inter. Analizziamo la partita dell’Olimpico (26/7, 20.45) attraverso i dati OPTA.

MILINKOVIC

L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A; il centrocampista della Lazio ha realizzato cinque gol contro i nerazzurri, tutti nelle sette sfide più recenti, dopo che nelle precedenti sette era rimasto a secco.

PRECEDENTI

La Lazio è imbattuta da tre partite in casa contro l’Inter in Serie A (2V, 1N), dopo che aveva perso tutte le tre precedenti. I biancocelesti hanno subito almeno una rete nelle ultime sei gare interne contro i nerazzurri (12 in totale) e potrebbero arrivare a sette per la prima volta dal periodo tra ottobre 1948 e febbraio 1960 (12 gare, 21 gol subiti). In ben nove delle precedenti 13 occasioni in cui Lazio e Inter si sono affrontate in Serie A nel corso delle prime tre giornate, l’incontro si è concluso in parità – completano tre successi nerazzurri e uno biancoceleste. Nelle ultime otto sfide di Serie A tra Lazio e Inter non si è mai ripetuto per due volte di fila lo stesso risultato: tre successi biancocelesti, un pareggio e quattro vittorie nerazzurre, inclusa quella nella gara più recente, dello scorso 9 gennaio.

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DICHIARAZIONI

Immobile si racconta a Parolo: “Scarpa d’Oro, Nazionale e Sarri. Tutta la mia Lazio”

Ciro Immobile e Marco Parolo si sono ritrovati in una lunga intervista a cura di DAZN. Parolo, nelle vesti di intervistatore, ha sollecitato l’ex compagno di squadra su diversi argomenti. La chiacchierata ha sempre mantenuto un tono estremamente confidenziale e goliardico.

I GOL

“Ne ho fatti tanti di istinto soprattutto quando ero più giovane. Tanti gol so dove va a finire la palla, so dove voglio metterla. Già immagino il gol durante l’azione. Pressione? La partita in cui l’ho sentita di più, per segnare, è stata a Brescia. Ero a 34 gol insieme a Leandowski che però aveva giocato una partita in meno. Volevo fare gol per forza e la palla non entrava. Ci stavano Correa, Luis, Sergej che mi passavano sempre la palla e mi volevano far segnare per forza. Poi alla fine ci sono riuscito, ho superato Lewandowski e ho giocato l’ultima partita a Napoli un po’ più sereno”.

CALCI D’ANGOLO

A volte litigo con Sarri, lui vorrebbe che attaccassi il primo palo e invece, mi metto sempre sul secondo”.

NAZIONALE

“Ci sono varie opinioni di alcuni non di tutti che a volte mi fanno pensare, a volte mi ci faccio una risata, a volte mi ci arrabbio. Credo che poi alla fine di tutto tutte le persone che mi vogliono bene mi dicono che quando smetterò di giocare si renderanno conto veramente“.

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Inzaghi un anno dopo, così Sarri l’ha cancellato…

Eppure, a pensarci bene, è passato solo poco più di anno da quel pomeriggio di maggio del 2021, in cuiSimone Inzaghi decise che il suo tempo alla Lazioera finito. La rivoluzione non è ancora completata, ma è a buon punto: della Lazio che fu dell’allenatore che venerdì si presenterà per la seconda volta all’Olimpico da avversario (e la prima, per i biancocelesti, è stata un trionfo) sono rimasti pochi calciatori e ancora meno concetti di gioco. Maurizio Sarri ha dovuto ereditare il lavoro non di una stagione, ma di cinque, e le difficoltà di adattamento all’inizio sono state evidenti: giocatori abituati a un modulo (il 3-5-2, o 5-3-2 in fase difensiva) e catapultati in una nuova realtà, schemi provati e riprovati, metodi di allenamento differenti. Le prime versioni della Lazio di Sarri tanto somigliavano a quella del suo predecessore, ma soprattutto questo calciomercato, che è ancora aperto e che potrebbe regalare un terzino sinistro, è stato il primo in cui Sarri ha davvero potuto fare la lista della spesa e creare la squadra a sua immagine e somiglianza.

In tre sessioni, sono arrivati 16 nuovi calciatoriseinella prima estate sarriana (HysajFelipe AndersonBasicRomeroPedro e Zaccagni), due lo scorso inverno (Cabral più Kamenovic, tesserato ma già a Formello), ben otto nelle ultime settimane. Dueportieri (Maximiano e Provedel), tre difensori(RomagnoliCasale e Gila), due centrocampisti(Marcos Antonio e Vecino) e un attaccante (Cancellieri).

Simone Inzaghi, alla guida dell’Intervenerdì seraritroverà una Lazio stravolta rispetto a quella che ha lasciato: sono rimasti i big, da Immobile a Milinkovic-Savic e Luis Alberto, ma i compiti chiesti da Sarri soprattutto allo spagnolo sono differenti dal passato, anche perché in mezzo al campo non c’è più Lucas Leiva ma si alternano due registi con caratteristiche molto di- verse come Cataldi (che Inzaghi conobbe prima di tutti, avendolo avuto anche in Primavera) e soprattutto Marcos Antonio. Se Marusic, diventato il quarto difensore a sinistra, con Inzaghi era il quinto (in alternanza a Lulic) ma in situazione di emergenza si era trovato a fare anche il terzo centraleManuel Lazzari è stato il giocatore che più di tutti ha risentito almeno inizialmente della rivoluzione, ammettendo anche pubblicamente che giocare a cinque fosse un altro calcio rispetto a farlo a quattro. Inzaghi e Lazzari si abbracceranno, l’Olimpico farà lo stesso con il suo ex condottiero, come un anno fa: perché una vita insieme non si dimentica. Laziopress/ CorriereDellaSera

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Ilic-Luis Alberto, sul filo qualcosa potrebbe ancora cambiare

In questa direzione bisogna leggere l’attesa per Ivan Ilic, 21 anni, centrocampista del Verona. Per Sarri sarebbe stato la pedina ideale per dare solidità ed equilibrio al reparto. Lotito lo aveva bloccato alla fine di giugno. Arriverebbe (o arriverà) soltanto nel caso, remoto, in cui partisse Luis Alberto, lasciato in panchina anche a Torino. Occhio al Siviglia. Il ds Monchi ha sempre negato l’interesse per il Mago, ma
nei giorni scorsi si è rotto il messicano Jesus Corona. Vedremo se il club andaluso in volata proverà a rifarsi sotto per il numero 10 della Lazio. E capiremo se il Verona, dopo le cessioni più recenti di Simeone e Barak, venderà anche Ilic,anticipato sull’autostrada verso Formello da Cancellieri e Casale. Sul serbo ci sono il Milan, il Torino. Corriere dello Sport