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APPROFONDIMENTI

Sprint Lazzari, prova il recupero già per lo Spezia

Chi invece vuole cercare l’effetto sorpresa è Lazzari. Il terzino destro, tra i migliori in questo inizio di stagione, è stato costretto a fermarsi contro il Verona. In quel caso la gioia per il 2-0 con gli scaligeri era stata rovinata dallo stiramento di primo grado al flessore destro dell’ex Spal.

Un ostacolo improvviso sul cammino lucente di Lazzari, ormai un lontano parente di quello relegato alla panchina nei primi mesi dello scorso anno. Dopo aver rischiato la cessione a gennaio, a suon di buone prestazioni il terzino si è ripreso la sua fascia destra diventando imprescindibile oggi per Sarri. Tanta spinta, ma anche miglioramenti nella fase difensiva. Un mix perfetto, secondo il Comandante, che in breve tempo potrebbe tornare a disposizione. Gli esami svolti nella giornata di ieri hanno confermato gli ottimi passi in avanti di Manuel, tanto che da Formello non escludono che si possa rivedere con i compagni tra domani e dopodomani. Con Casale out e Immobile in bilico, Lazzari è la giusta nota lieta. Lo scorso anno la sfida all’Olimpico contro lo Spezia non gli permise di essere convocato in Nazionale per uno stiramento al polpaccio. Stavolta invece potrebbe sancire il suo ritorno in campo. Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Vice Immobile cercasi: Felipe il più utilizzato, Cancellieri tenta l’inserimento

Sono ore decisive per Ciro Immobile. L’attaccante svolgerà nuovi accertamenti per capire se domenica, contro lo Spezia, potrà essere in campo. Proprio la gara del 2 ottobre aprirà un ciclo di fuoco, che vedrà la Lazio impegnata in 12 partite in 42 giorni. Un tour de force in cui anche la gestione delle energie, diventa fondamentale. Con Casale e Lazzari ai box, le scelte in difesa si sono ridotte notevolmente. In attacco, l’eventuale assenza di Immobile metterebbe Sarri di fronte ad una scelta.

FELIPE ANDERSON PUNTA

La scorsa stagione ha scalzato Pedro (impiegato in quel ruolo solo per 60′ contro la Juventus, in casa) e si è guadagnato il ruolo di ‘vice Immobile’ all’occorrenza. Quattro apparizioni dal 1′, con un gol (Udinese-Lazio) a referto. Lazio-Genoa (3-1); Venezia-Lazio (1-3); Porto-Lazio (2-1) e Udinese-Lazio (1-1). Il brasiliano ci ha provato, con grande dedizione, interpretando quel ruolo tanto da convincere Sarri. L’arrivo di Cabral non ha spostato le gerarchie, visto che il capoverdiano ha giocato solo a Torino, contro la Juventus (al ritorno).

CANCELLIERI CI PROVA

In questa stagione, ha preso il posto di Immobile contro il Feyenoord (andando anche in gol, con un movimento alle spalle della difesa, poi annullato) e con il Midtjylland, a gara praticamente archiviata. Sarri ci sta lavorando. Dovrebbe essere lui la prima scelta, in caso di forfait di Ciro Immobile.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sannino: “Vedo un Sarri più attendista, la Lazio deve attaccare gli spazi” (AUDIO)

Il tecnico Giuseppe Sannino ai microfoni di Radiosei.

Nazionale: la strada tracciata dal CT

Mancini è stato bravo a guardare oltre il presente, puntando sui giovani che – in Italia – praticamente non giocano. E’ vero, il non essersi qualificati per i Mondiali pesa, ma la strada intrapresa è quella giusta. Chiaro che siamo di fronte ad un bivio. Ci lamentiamo di non avere fuoriclasse, ma per costruire una nuova generazione bisogna farle fare esperienza. Per un discorso a lungo termine invece, sarebbe opportuno cominciare a lavorare seriamente sui settori giovanili. Per il calcio italiano è fondamentale restituire dignità al movimento, riuscire a investire maggiormente sulle infrastrutture al fine di rendere il percorso per i giovani calciatori più agevole”.

La Lazio di Sarri, la seconda stagione

Sarri lo vedo un pizzico più attendista in campo rispetto al passato, sta sfruttando il miglior giocatore che ha (Immobile, ndr) e lo mete nelle condizioni migliori per colpire. Per me questo non è un difetto, anzi. Il calcio dogmatico è limitante, spesso e volentieri. In Serie A non si può essere presuntuosi e pensare di affrontare ogni avversario allo stesso modo. La scelta di Sarri è intelligente, mantiene la sua idea, ma ha capito che attaccare gli spazi – con i giocatori che ha – gli permette di ottenere una produzione offensiva migliore”.

Dario Cadeddu

27/09/2022

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NAZIONALI

Sarri riabbraccia Milinkovic e Marusic: i due oggi a Roma

Giovedì 29 Sarri avrà tutta la Lazio al completo (infortunati esclusi). La buona notizia per il tecnico, è il rientro in anticipo di Sergej Milinkovic. Il centrocampista serbo è stato squalificato e quindi non sarà convocato per il prossimo impegno della sua Nazionale. Il suo rientro a Roma è previsto in giornata, da domani sarà regolarmente a disposizione del Comandante per preparare Lazio-Spezia, in programma domenica alle 12.30. Per lo stesso motivo, ovvero sia una squalifica, rientra a Roma anche Adam Marusic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile, giovedì giorno chiave. Importante capire se Cancellieri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La situazione di Immobile non cambia, giovedì farà nuovi esami. Ora si sta curando, sta facendo terapie alla coscia destra, vediamo cosa accade. Dura fare previsioni, il dubbio è forte per la gara con lo Spezia. Io opterei per la prudenza, l’edema è sempre il sintomo di qualcosa di infiammato. Qualcosa di minimo c’è, ma c’è anche la speranza che per giovedì tutto sia stato riassorbito per poi valutare la sua disponibilità. Ci sono delle riflessioni da fare, le pressioni su di lui e lo staff medico chiaramente ci sono. Ci sono 12 gare in 44 giorni, è chiaro che la decisione va prese ad ampio raggio. Capire a che punto è Cancellieri come vice Immobile sarebbe importante. C’è Pedro, Felipe che in un paio di gare non è andato male come vice”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vietato rischiare Ciro, serve prudenza. Cancellieri? No, Pedro prima punta…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Immobile è alle prese con un’edema significa che c’è qualche fibra che è saltata. Non si scherza con i muscoli, fossi in Sarri per lo Spezia non lo rischierei. Da un piccolo stiramento puoi andare incontro a qualcosa di peggiore. Ciro per noi è molto importante, è vero che tutte le gare sono dure, ma giocare con lo Spezia è diverso da un big-match. Se la Lazio gioca come sa contro i liguri vince. Queste sono le gare che dipendono da noi, se riusciamo a fare la gara che sappiamo i tre punti arrivano”.

Vice Ciro

Se Immobile non dovesse esserci, punterei su Pedro prima punta. Cancellieri ha bisogno di spazi ampi, in quel ruolo per le sue caratteristiche il campo si restringe. Più dell’ex Verona, farei un tentativo in quel ruolo al limite con Luka Romero. Partirei, comunque, con Pedro riferimento e Felipe-Zaccagni esterni. C’è stato detto che Cancellieri è stato preso anche per fare la prima punta, ma io non c’ho mai creduto. Madre natura gli ha dato altre caratteristiche”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Resto presidente di una grande Lazio”

Alla buvette, la Senators’ Lounge di Palazzo Madama, finalmente ci entrerà con il pass da senatore e non da turista-aperitivista. Elettoralmente vittorioso, trionfante, Claudio Lotito. Per il divulgatore del calcio didascalico e moralizzatore è iniziata la stagione politica, ritardata negli ultimi anni (2018) da falchi e falchetti. «Vorrei lavorare per la polis», era il suo sogno. Nelle sue raffigurazioni letterarie ha sempre detto che il politico deve seguire Manzoni («l’utile per iscopo e l’interessante per mezzo»), anche Pascoli e la poetica del fanciullino. Entusiasmo civile, la politica del fare, fedele a queste coscienze Lotito è stato candidato e ha dominato la scena in Molise con Forza Italia. Ha strappato il 43%, una ventina di punti percentuali più di Ottavio Balducci del M5S (23,9%) e di Rossella Gianfagna del centrosinistra (23,7%), i doppiati. E’ stata la seconda miglior performance di Forza Italia dopo i numeri della Calabria: «Porterò le istanze dei molisani in Parlamento con la stessa determinazione che ho impiegato nella campagna elettorale», è stata la promessa del senatore Lotito, segue ai proclami.

La Lazio

Non è mai stato profeta in patria, lontano dalla Roma laziale ha forza pubblica. Il presidente sinestetico, nello sdoppiamento, ha dato la sua parola ai molisani: «Non sarò di passaggio». E ha ribadito la sua parola alla Lazio, conserverà la carica di presidente, non è incompatibile, sarà anche accanto alla squadra. Lotito è sulla scia dei presidenti-senatori (Achille Lauro e il Napoli, Dino Viola e la Roma, Vittorio Cecchi Gori e la Fiorentina, Berlusconi e il Milan), intraprenderà una doppia missione. Nella notte post-elezioni erano rimbalzate le sue prime dichiarazioni calcistiche, raccolte da lalaziosiamonoi.it nel quartier generale politico. Immobile ha parlato di scudetto, Lotito s’è accodato: «Non ci facciamo mancare nulla. Abbiamo allestito la squadra per renderla sempre più competitiva, ci sono tutte le possibilità». Lotito nei giorni scorsi aveva scritto un editoriale per il prossimo numero di Lazio Style Magazine, in edicola in questa settimana, ne pubblichiamo alcuni stralci in anteprima: «Cari tifosi biancocelesti, la stagione sportiva 2022-2023 è cominciata in maniera decisamente positiva. La Lazio ha una rosa competitiva, una sua fisionomia di gioco, è coraggiosa, non rinuncia mai ad attaccare e fare la partita… incarna l’ambizione di tutta la società, che sul suo allenatore ha voluto costruire un nuovo progetto. Il patrimonio tecnico è stato molto rafforzato. I nostri migliori calciatori, che le grandi d’Europa vorrebbero, sono rimasti qui. In più, sono arrivati giocatori importanti, giovani ed esperti… Sono soddisfatto dell’importante riscontro in termini di presenze allo stadio, con una campagna abbonamenti che ci ha portato a superare le 26mila presenze fisse nelle partite di casa e anche del bellissimo supporto che viene dato in trasferta. Quando il tifoso laziale c’è, si vede e si sente. E la nostra squadra fa tutto per ripagare questo affetto: lotta su ogni pallone, non si arrende anche di fronte a risultati inaspettati, mostra audacia e determinazione…». Lotito ha investito come mai in passato, s’è legato a Sarri per vincere: «Il nostro punto di forza sono le certezze, avere una squadra competitiva, un pubblico splendido, non essere secondi a nessuno…». Ha dedicato pensieri alla Lazio Women, alla Lazio Primavera e al figlio Enrico, fresco di esordio dirigenziale: «Per entrambe le squadre l’obiettivo è tornare dove meritano. Per questo, ho voluto dare a mio figlio Enrico un ruolo di primo livello nella società, per la gestione di entrambe le compagini e del settore giovanile, sapendo che potrà portare nuova linfa in termini di energia giovane e grande attaccamento ai colori biancocelesti». Lotito, anche da senatore, si conferma presidente non transeunte: «Un impegno non semplice, non mi distoglierà dalla Lazio. Nelle partite in casa, quando possibile in trasferta, come anche a Formello non mancherà la mia presenza a fianco della squadra, per il successo di questa grande famiglia». Corriere dello Sport

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TIFOSI

Graz per cancellare la Danimarca: c’è voglia di trasferta in Europa

Dimenticare la trasferta in Danimarca e ripartire dall’Austria. I tifosi della Lazio pronti ad invadere Graz in vista della prossima sfida di Europa League di giovedì 6 ottobre. La prevendita è iniziata venerdì scorso solo online tramite il circuito Vivaticket. Venduti – riporta il Corriere dello SPrt – già 738 biglietti, un numero destinato a salire nei prossimi giorni. Manca ancora un po’ al prossimo impegno europeo dei biancocelesti e c’è tanta voglia di accompagnare la squadra. Non solo. Anche all’Olimpico la spinta dei tifosi si è sempre sentita. In casa, tranne che per il ko contro il Napoli, sono arrivate solo vittorie. Domenica arriva lo Spezia. Tutti sognano un’altra giornata con tre punti in tasca e una festa sugli spalti.

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INFERMERIA

Lazio, Sarri riparte e fa la conta: l’infermeria si riempie

Riprendono gli allenamenti e Sarri fa i conti con l’infermeria. Due nomi ai box già noti prima dello stop: Lazzari e Casale. Il terzino si era fermato contro il Verona per un problema al flessore. Potrebbe recuperare per la trasferta del 10 ottobre a Firenze, sono già due settimane che va avanti con le terapie. Caso diverso per l’ex Verona: stiramento muscolare all’adduttore sinistro, tempi di recupero più lunghi. Salterà quasi tutte le partite di ottobre. E poi c’è Ciro Immobile, l’ultimo che si è aggiunto alla lista dei giocatori ko. Verrà valutato ancora per il guaio muscolare emerso in Nazionale: difficile vederlo in campo con lo Spezia. Se salterà la partita di domenica ci riproverà per la trasferta di Graz in Europa (giovedì 6 ottobre alle ore 18,45). Dodici partite in 40 giorni: il calendario indica prudenza. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la panchina è corta? Solo 20 giocatori utilizzati da Sarri (nessuno meno in A). Ma…

I conti non tornano. Almeno non del tutto. Già, perché la Lazio, rispetto all’anno scorso, ha allungato la panchina, ma i giocatori utilizzati restano pochi: appena 20. In tutta la Serie A solo lo Spezia (squadra che curiosamente sfiderà i biancocelesti domenica all’Olimpico) ne ha impiegati così pochi. Gli altri 18 club hanno tutti usati un numero di calciatori maggiore. Come è possibile? Anche qua sono i numeri ad aiutare la comprensione: nella scorsa stagione, infatti, le alternative giocavano molto meno di quanto non stiano facendo ora. Akpa Akpro, per esempio, nelle prime 7 giornate dello scorso campionato aveva totalizzato 169 minuti (arrivando a 310 a fine torneo), Vecino, che lo ha sostituito, è già a quota 255. Di fatto gli basta un’altra ora di gioco per pareggiarne l’impiego in 38 giornate. Pure sugli esterni la situazione è simile: nelle prime sette giornate dell’anno passato Felipe Anderson era stato utilizzato per 593 minuti, Zaccagni per 51 e Pedro per 505, ai quali vanno aggiunti i 9 disputati da Luka Romero quando, col mercato ancora aperto, Zaccagni non era ancora approdato a Formello. Quest’anno Felipe è a 518′, l’ex Verona a 502, Pedro a 172, Cancellieri a 68. Le quattro ali avevano giocato 1149 minuti complessivi un anno fa, sono a 1260 nel 2022-23 (mai utilizzato Romero in campionato). La coppia centrale di difesa dell’anno scorso era, inizialmente, formata da Acerbi e Luiz Felipe, che avevano saltato complessivamente solo 104 minuti in due, Patric e Romagnoli hanno invece già riposato più di un’ora in più, dando spazio anche a Casale e Gila. Quindi la panchina non è effettivamente più lunga dal punto di vista numerico, ma Sarri ci si affida di più. Tranne che per Immobile, che in questa edizione della Serie A non è mai uscito dal campo, mentre l’anno passato (quando si alternava con Muriqi) aveva già saltato 114 minuti. A causa dell’assenza di una riserva di ruolo il capitano viene spremuto e, non a caso, i muscoli cominciano a fare male: nella giornata di ieri il numero 17 biancoceleste si è sottoposto agli esami strumentali che confermano che l’edema al bicipite femorale destro non si è ancora riassorbito. L’attaccante verrà controllato nuovamente giovedì, ma per la gara con lo Spezia è a rischio. Se dovesse dare forfait Sarri sposterà uno fra Felipe e Cancellieri al centro. Non giocatori di ruolo. Confermando che i conti della panchina lunga non tornano. Almeno non del tutto.

Corriere della Sera