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RASSEGNA STAMPA

Ritiro invernale in Argentina, imminente il sopralluogo

Un sopralluogo biancoceleste imminente in Argentina per un mini- ritiro d’inverno, durante la sosta per il Mondiale dal 14 novembre al 3 gennaio. Lotito non molla l’idea di partecipare al torneo voluto da Papa Francesco con Boca, River e San Lorenzo, nonostante Sarri non voglia andare così lontano, né effettuare il rischiamo di preparazione in un paese in cui a dicembre sarà estate piena e il clima torrido. Questa settimana il patron manderà comunque emissari sul posto, ma assicura che diverse ispezioni verranno fatte anche in altre mete, già indicate per la tournée all’estero: «Prima di qualunque scelta, vaglieremo ogni soluzione dal vivo». L’allenatore ha già detto che preferirebbe restare a Formello, al massimo si sposterebbe in Spagna o in Portogallo. Eppure l’Argentina prende corpo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che bei numeri: biancocelesti migliorati anche rispetto ad Inzaghi

Non solo rispetto all’anno scorso. Il lavoro di società e Sarri sta portando frutti evidenti. Si sono spesso sottolineati i miglioramenti della difesa, con la Lazio che mai aveva incassato meno di 5 gol nelle prime 10 giornate e che solo nel 1958 aveva registrato un incremento migliore nei numeri della retroguardia rispetto all’anno precedente. In realtà i biancocelesti sono migliorati (anche grazie alla difesa…) pure complessivamente. E non di poco. Rispetto all’ultimo campionato di Serie A la squadra di Sarri ha conquistato 4 punti in più in classifica. Solo Udinese (+11) e Atalanta (+6) hanno fatto meglio. Per arrivare al giro di boa (19esima giornata) nelle stesse condizioni dell’anno scorso la Lazio dovrebbe raccogliere appena 10 punti nelle prossime 9 giornate. Considerando che ha per il momento una media di poco superiore ai due punti a partita, più che un calo o una frenata sarebbe un’inchiodata. La Lazio, fra l’altro, infatti è migliorata non solo rispetto alla passata stagione. Pure nel 2020-21, l’ultima annata con Inzaghi in panchina, i biancocelesti avevano conquistato 17 punti nelle prime 10 giornate (quindi anche rispetto a quel campionato la squadra di Sarri è a +4), mentre nel 2019-20 e nel 2018-19 era arrivata a quota 18. Negli ultimi dieci anni, in realtà, solo nel 2017-18 era partita meglio (con ben 25 punti), per il resto ha sempre fatto peggio.

Corriere della Sera

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Nostalgia Caicedo: “Lazio, tornerei di corsa. Pedro cambio naturale di Ciro”

Quanto è attuale oggi quel coro: «Amami o faccio un Caicedo». C’è il derby all’orizzonte, Immobile rischia di essere ai box, non c’è più Felipao. Nessuno ha dimenticato quel gol, un meraviglioso lampo all’improvviso. Due marzo 2019, fischio d’inizio, la Lazio passa in vantaggio con la rete al 12’ del “Panterone” in una stracittadina finita poi 3-0 con l’esonero Di Francesco. Apoteosi di un eroe, quasi per caso: «È stata la notte più bella della mia carriera nel calcio». Caicedo ora risponde dall’Arabia Saudita, gioca all’Abha, ha da poco compiuto 34 anni, ma è sempre nostalgico: «Qui va tutto bene, soprattutto adesso che ho iniziato a vincere (ride, ndr), ma io sarei rimasto a vita alla Lazio. Non so chi ha deciso che dovevo andare via, ho un grande rimpianto, purtroppo le cose non sono andate come volevo. Eppure il mio cuore è rimasto lì, ho tanti bei ricordi, seguo sempre la squadra e tifo. Sarei tornato e tornerei di corsa a gennaio, se mi richiamassero». I laziali oggi lo invocano: «Lo so, lo so, mi scrivono e io ancora mi emoziono per tutto questo affetto. In particolare, in questa settimana mi sono reso conto che si sta parlando tanto di me perché il bomber si è fatto male. Sarà difficile rinunciare a un fenomeno come Ciro, è un leader assoluto, basta guardarlo». Sarebbe stato tutto più semplice se ci fosse stato un Caicedo a dargli il cambio. Quando c’era l’ecuadoregno, tutti ormai si sentivano in una botte di ferro. Adesso, non c’è più nemmeno Muriqi, che aveva preso il suo posto senza però mai entrare nelle grazie della Nord: «Anche il mio primo anno è stato tosto, ma dopo tutto è andato alla grande. Mi sono ambientato e la storia poi la conosciamo tutti. La Lazio e i suoi tifosi sono una piazza difficile da conquistare, perché sono ambiziosi e guardano sempre in alto. Io ero la riserva di uno degli attaccanti più forti d’Italia, ma con il duro lavoro e l’aiuto di staff e compagni mi sono ritagliato il mio spazio prezioso».


«VINCE IL COLLETTIVO»


In estate non è arrivato un vice-Immobile vero. Cancellieri nasce esterno, da centravanti non ha convinto, è già partito da giorni il toto-sostituto. Ecco il consiglio di Caicedo: «Immobile ha una forza mentale che non ha nessun altro e trascina tutto il gruppo. Secondo me il cambio naturale è Pedro, ha fatto la prima punta in passato. Vedo senz’altro più lui che Milinkovic in attacco. È chiaro che è complicato rimpiazzare Ciro, ma adesso tutta la Lazio ha una precisa identità, gioca con l’intero collettivo e sono comunque convinto possa arrivare fra le prime quattro. Complimenti a Sarri e alla società per il lavoro fatto. Non è scontato lottare contro club con capitali enormi e riuscire sempre ad arrivare in alto». La sua Lazio avrebbe potuto addirittura strappare alla Juve del Comandante lo scudetto: «Maledetto Covid, eravamo forti, solidi in campo e nello spirito. Tutto andava perfettamente. La stagione 2019/2020 era stupenda perché noi tutti credevamo al tricolore, io lo urlavo più degli altri, con coraggio. Per questo, oltre alla gioia del derby, forse il gol più importante che ho fatto è stato quello contro il Cagliari. Ero in estasi, ci diede la stoccata per arrivare in vetta, e poi la rete contro la Juve, prima di quel terribile stop». Dopo la pandemia, non possono e non devono essere poche partite senza Ciro a fermare un altro sogno. Il Messaggero

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Tutta la verità su Immobile, Lotito: “In bocca al lupo Ciro!”

Tutta la verità su Ciro. Ci siamo, è il giorno del giudizio. A nulla son serviti i primi esami di lunedì a Formello, l’edema era ancora troppo vasto. Solo la risonanza di stamattina svelerà la reale entità dell’infortunio al flessore sinistro. Le sensazioni restano negative, nonostante siano passate quasi 72 ore dal ko di domenica pomeriggio. Immobile non si è fatto male in quello scatto al 29’ che tutti hanno visto e rivisto, bensì in uno stacco di testa nell’azione precedente, che lo ha messo subito dopo al tappeto. Alla vigilia in allenamento si era fermato per un dolorino, ma era al “vecchio” bicipite femorale destro. In carriera la coscia sinistra non gli aveva mai dato alcun fastidio, questo è l’ultimo appiglio a cui si aggrappa Ciro, nella speranza che la lesione sia meno grave del previsto. Immobile prega si tratti solo di uno stiramento di primo grado, che lo terrebbe appena – si fa per dire – due settimane ai box, con un conto alla rovescia per il derby del 6 novembre nel calendario. L’ipotesi più concreta resta però quella di un secondo grado con 40-45 stop e l’arrivederci al nuovo anno. Con questo verdetto, diventerebbe infatti praticamente impossibile recuperarlo prima della pausa per il Mondiale ovvero entro il 13 novembre contro la Juve a Torino.

Tutta la Lazio attende il primo responso: «Gli ho già fatto l’in bocca al lupo», assicura Lotito. Sarri sta pensando a ogni possibile soluzione per sostituirlo, ma non vuole fasciarsi in anticipo la testa per l’intero ciclo delle sette gare (comprese le due di Europa League contro Midtjylland e Feyenoord, con la qualificazione ancora in bilico). Sono infinite le vie del gol: in questa stagione, senza le sette reti di Immobile, fra campionato ed Europa League, i biancocelesti hanno trovato altri 20 centri con sette giocatori diversi (Milinkovic e Luis Alberto 4, Vecino, Pedro e Zaccagni 3, Felipe Anderson 2 e Romagnoli 1). Adesso è giusto concentrarsi soltanto sulla trasferta di Bergamo, con oltre mille tifosi al seguito. Difficilmente Maurizio farà chissà quale stravolgimento rispetto al passato, al momento avanti con uno fra Felipe Anderson e Pedro al suo posto, nelle gerarchie i baby Cancellieri e Luka Romero restano dietro. Proprio in un Atalanta-Napoli esplose Mertens centravanti e la rivoluzione partenopea di Sarri con i “piccoletti” in attacco. Peccato che alla Lazio il gioco sia completamente diverso. Inserito ieri da FourFourTwo fra i 50 migliori allenatori al mondo, il Comandante ha plasmato una squadra votata verticalmente alla profondità di Ciro, ecco perché Milinkovic boa rimane più di una pazza idea per il futuro o a gara in corso. Guai a perdere proprio adesso quell’equilibrio-segreto del successo biancoceleste in questo avvio. Il Messaggero

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Lazio, in Europa solo 8 club comprano giocatori più vecchi. E che flop (tecnico ed economico) i giovani

Strutturarsi meglio, per essere più solidi come azienda. Una ricerca del Cies (il centro internazionale di studi sportivi) evidenzia una brutta tendenza del calcio italiano, che la Lazio segue fedelmente. Considerando i maggiori 5 campionati d’Europa, ben quattro club italiani (Inter, Milan, Fiorentina oltre a quello di Formello) sono fra i primi dieci fra quelli che, negli ultimi 10 anni, hanno comprato giocatori con l’età media più alta. La società biancoceleste, dal 2013, ha acquistato calciatori vicini ai 26 anni (25,95). Solo otto società hanno acquistato giocatori più adulti (al primo posto il Chelsea con 26,71 di media). Questo perché la Lazio non ha osservatori diretti, ma si affida agli agenti. Affari come quello che portò a Roma Felice Pulici, su segnalazione di Silvio Piola, inevitabilmente legato alla società biancoceleste, sono impensabili, con un organigramma così scarno. Gli agenti segnalano giocatori a più club contemporaneamente, ma non essendo particolarmente ricchi i biancocelesti dovrebbero strutturarsi per arrivare prima degli altri. Per questo molti giovani acquistati hanno fatto male (Morrison, Kishna, Raul Moro, Pedro Neto, Bruno Jordao, Luka Moreno, Adekanye…). La Lazio raramente individua talenti (come Milinkovic nel 2015) e ricorre quindi a giocatori più esperti. Gli scarsi risultati del settore giovanile e le difficoltà a trovare gioiellini, fanno sì che i biancocelesti fatichino a rivendere calciatori dai 24 anni in giù: dal 2013 solo Kozak, Keita, Hoedt, Pedro Neto e Bruno Jordao hanno fruttato più di 5 milioni (compresi i ragazzi della Primavera). Servono professionisti che individuino i giocatori prima degli altri (estremo il caso del Salisburgo la cui ultima formazione aveva 21 anni e 109 giorni di media) e facciano crescere i ragazzi delle giovanili. Per essere più forti come azienda.

Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

Tare, incognita futuro: interesse dalla Premier, Lotito valuta

Resta un’incognita il futuro di Igli Tare alla LazioIl suo contratto con i capitolini scadrà il prossimo 30 giugno e, come scrive oggi Il Messaggero, su di lui ci sono gli occhi di diverse squadre in Premier League.

Una in particolare, ma non è dato sapere quale, avrebbe anche già presentato un’offerta al dirigente albanese, che però sembra intenzionato ad aspettare una mossa da parte di Lotito prima di prendere una decisione. Nelle ultime settimane, dopo le tensioni estive per il ridimensionamento improvviso dei compiti assegnati all’ex attaccante in società, le parti sembrano in fase di riavvicinamento. Si parla addirittura di un possibile rinnovo. Situazione in divenire quindi. Per ora le attenzioni di tutti sono rivolte a come puntellare la rosa il prossimo inverno, soprattutto alla luce del problema occorso a Immobile. Ma la questione ds, sottolinea il sito calciomercato.com, ha tutta l’aria di essere destinata a scalare in poco tempo l’elenco delle priorità dalle parti di Formello.

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POLITICA SPORTIVA

L’indice di liquidità non sparirà: per la FIGC dovrà incidere sulle prossime sessioni di mercato

La FIGC avvisa: l’indice di liquidità, tanto temuto dai club di Serie A, non verrà accantonato. Anzi, secondo quanto riportato da Tuttosport, il famoso indicatore sarà applicato anche alle prossime sessioni di calciomercato: questo è l’orientamento emerso dall’ultimo incontro tra le varie componenti della FIGC. Le società di A le scorse settimane sono riuscite almeno a far rimuovere l’indice dai paletti per l’iscrizione al campionato.

Attualmente, scrive Calcio e Finanza, “chi non rispetta i criteri sulla liquidità deve immettere dal 25 al 50% in più se sfonda il rapporto tra costo del lavoro allargato e fatturato, ed è possibile che la FIGC offra una sponda su questo punto“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Vice Immobile, Abbate: “Dall’arrivo di Cancellieri all’idea Milinkovic, poi il favorito è sempre Felipe…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Il discorso del mancato arrivo di un vice Immobile è tornato di grande attualità. Le responsabilità per molti sono esclusivamente della società, ma anche Sarri ha giocato il suo ruolo. L’arrivo di Cancellieri è stato deciso da tutte le componenti, poi è chiaro che la speranza di poterlo trasformare in un attaccante centrale nasce dalla necessità imposta dal budget di mercato. C’erano delle proprietà da rispettare che riguardavano i titolari da acquistare. Quando sono state soddisfatte non c’era più disponibilità economica per completare l’opera e prendere l’attaccante ed il terzino sinistro”.

Ed ora?

“Ora in pole c’è sempre Felipe Anderson. E’ la soluzione sempre scelta da Sarri che gli permettere di avere Pedro esternamente che a differenza del brasiliano attacca quella profondità orfana di Immobile. Sarri, inoltre, sta davvero pensando di mettere Milinkovic centravanti. Non so come e quando, non credo con l’Atalanta, ma questa soluzione è più verosimile del passato”.

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TIFOSI

Feyenoord-Lazio, vendita tagliandi

La S.S. Lazio comunica che da giovedi 20 ottobre verranno messi in vendita i tagliandi per la trasferta della gara di Uefa Europa League Feyenoord – Lazio di giovedi 3 novembre ore 18:45.

Queste le modalità della vendita dei tagliandi:

– DALLE ORE 12:00 DI GIOVEDI 20 OTTOBRE FINO ALLE 12:00 DI MARTEDI 1° NOVEMBRE

– Solo on line tramite il sito Vivaticket

Il sistema on line emetterà un voucher personalizzato con il quale si potrà ritirare il biglietto di ingresso stadio presso uno dei Lazio Style 1900 indicato al momento dell’acquisto.

Limite di vendita: nessun limite.

Per ritirare il biglietto di ingresso stadio presso il lazio style scelto nel momento dell’acquisto, oltre al voucher acquistato on-line stampato, sarà necessario presentare in visione il proprio documento di identità in originale.

 – Settore Ospiti – Prezzo: € 40 (al costo dei tagliandi verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,30 %).
 

Il ritiro del tagliando stadio presso uno dei Lazio Style 1900 abilitati sotto elencati, sarà possibile farlo dalle ore 18:00 di giovedi 20 ottobre fino alle ore 12:00 di mercoledi 2 novembre:

   – Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C  

  – Lazio Style 1900 di Roma Est

  – Lazio Style 1900 di Parco Leonardo

  – Lazio Style 1900 di Via di Propaganda 8/A

Nei prossimi giorni, comunicheremo i dettagli logistici del Meeting Point e come arrivare al Feyenoord Stadium.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Domani la verità su Immobile. Sarri era certo di poter utilizzare Cancellieri come prima punta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le notizie sulle condizioni di Immobile riguardano la giornata di ieri, quando l’attaccante si è sottoposto ad una prima ecografia nel ‘Lazio Lab’ di Formello. In realtà non si è capito molto, purtroppo l’edema è ancora molto diffuso, bisogna aspettare si riassorba per capire che tipo di lesione c’è sotto. Domani ci sarà una risonanza più profonda per avere una diagnosi e gli eventuali tempi di recupero. Lui in sei campionati ha saltato solo 20 partite su 328, qualcosa di clamoroso. E’ un fuoriclasse anche a livello di affidabilità e si regolarità”.

Strategie di mercato

“La storia di Cancellieri va un po’ chiarita. C’è stato un accordo tra tecnico e club per valutarlo nel periodo pre-campionato. Sarri successivamente ha dato il suo assenso sull’utilizzo del ragazzo anche nel ruolo di prima punta. Il discorso era preciso, ci sarebbe stato del tempo per prendere un altro centravanti, ma venne data la priorità al terzino sinistro. Ora non so perché, il tecnico non lo stia prendendo più in considerazione pienamente”.