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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio poco coraggiosa. Sarri? Non sono d’accordo con la sua analisi, troppo facile…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Non c’è stata prestazione. Non condivido l’intervista post partita di Sarri, quando dice che la partita è stata ordinata. Preferisco una partita disordinata in cui faccio tiri in porta però. La gara non c’è stata, la Lazio non ha avuto coraggio di attaccare e loro hanno creato qualche presupposto per metterci in difficoltà. Volevo una prestazione stile Milan, perché l’avversario era in difficoltà. C’è stato un palleggio sterile e la Lazio è mancata negli ultimi 20 metri. Con l’ordine ci fai poco, se non proponi. L’allenatore durante la partita che dice? Dovrebbe dire ai suoi di riempire l’area se è questo che sta mancando in campo. Troppo facile dire che la squadra è stata ordinata e poi davanti sono mancati gli attaccanti. Involuzione offensiva? E’ una squadra che appena viene elogiata il giorno dopo risponde negativamente e che non sa reggere certi ritmi. Si sentono talmente belli che la partita successiva qualcosa ti riporta coi piedi a terra. E’ la storia di Sarri, Inzaghi ecc… Se in giornata può battere chiunque, ma per fare risultati bisogna avere continuità”.

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APPROFONDIMENTI

Hellas Verona-Lazio, numeri e precedenti: Zaffaroni ha sistemato la difesa. Immobile cecchino

Seconda giornata del girone di ritorno. La Lazio di Sarri fa visita all’Hellas, al Bentegodi. Il Verona ha vinto 13 delle 51 sfide in Serie A contro la Lazio, 18 i pareggi e 20 successi laziali. La Lazio non vince entrambe le partire (andata e ritorno) contro il Verona dal 2017/18. Grande equilibrio nelle ultime 14 sfide tra Verona e Lazio in casa degli scaligeri in Serie A: cinque successi a testa e quattro pareggi. Il 24 ottobre 2021 gli scaligeri si imposero per 4-1 con il poker di Simeone. Nel 2023 nessuna squadra ha subito meno gol del Verona in Serie A: 3 in 5 partite come il Napoli. 8 punti raccolti dal 1 gennaio. Quella di lunedì sarà la sfida tra la squadra che ha commesso il maggior numero di falli (Verona, 295) e la seconda che ne ha effettuati di meno (Lazio, 206). Ciro Immobile ha realizzato 10 gol in 11 sfide contro il Verona in Serie A, ma manca dal tabellino dei marcatori negli ultimi tre match di campionato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “La Lazio ha fatto il ‘compitino’. Romagnoli il migliore, Maximiano errore grave e dalla Premier…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha fatto il compitino, è stata ordinata a livello difensivo, ma è mancata di brillantezza a livello offensivo. Poca grinta, che invece avevamo apprezzato contro il Milan. E’ mancata quella oltre alla qualità nelle giocata. Svogliata e senza idee, tanto che si è affidata spesso ai tiri da fuori. L’unica sufficienza va a Romagnoli, nettamente il migliore della Lazio. Sarri ha bisogno di un altro attaccante, lo pensa e lo dice senza troppi problemi. Avrebbe preso volentieri Bonazzoli ma il discorso non è stato approfondito più di tanto perché la società aveva altre idee. Alla fine è arrivato Pellegrini, per altro, le sue dichiarazioni di ieri dicono tantissimo sul giocatore. E’ un ruolo particolare che va allenato, bisogna capire la linea difensiva della Lazio e ci vorrà tempo anche per Luca. Maximiano? L’errore è importante, anche se per me quella su Kostic è una parata di grandissimo livello. Nel gol sbagliano anche altri giocatori, ma quell’uscita non si può fare in una partita di questo livello. La Lazio non ha meritato più della Juve, ovviamente, ma non si può non dire che il suo errore decide la partita. Dalla Premier è arrivata un’offerta del Nottingham Forest di 12 milioni per il portiere portoghese, ma Sarri non voleva rimanere senza secondo portiere e tutto è successo nell’ultimo giorno di mercato”.

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CONFERENCE LEAGUE

UFFICIALE – Lazio, la lista Uefa per la Conference: Pellegrini per Radu

AGGIORNAMENTO ORE 12,20 La S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista UEFA.

Portieri:Maximiano, Provedel

Difensori:Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli

Centrocampisti:Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino

Attaccanti:Felipe Anderson, Cancellieri, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni

RASSEGNA STAMPA – La Lazio avrebbe comunicato nella giornata di ieri la lista UEFA ufficiale dei calciatori selezionati da Maurizio Sarri che saranno convocabili per le sfide di Conference League. L’unico cambio, rispetto alla prima parte di stagione, sarebbe l’esclusione di Radu per far spazio al nuovo arrivato Pellegrini. Di seguito i nomi:

PORTIERI: Maximiano; Provedel

DIFENSORI: Romagnoli, Patric, Gila, Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini

CENTROCAMPISTI: Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto, Vecino, Basic, Marcos Antonio

ATTACCANTI: Immobile, Felipe Anderson, Zaccagni, Luka Romero, Pedro, Cancellieri

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic e il futuro: c’è l’appuntamento per l’ultimo tentativo della Lazio

L ’ultima volta all’Allianz Stadium, domenica 13 novembre, non si era ancora abbattuta la tempesta giudiziario-sportiva sulla Juve, stava per diventare padre e la valigia era pronta per decollare verso il Qatar. Il Mondiale di Milinkovic è stato una delusione o quasi, il mercato invernale si è chiuso, dalla Premier non sono state recapitate proposte irresistibili a Villa San Sebastiano e resta l’interrogativo principale: dare l’addio alla Lazio dopo otto anni o prolungare il contratto? Prima o poi bisognerà trovare una risposta. Lotito e Tare hanno convocato Kezman, il suo agente. L’ex attaccante di Chelsea, Psg e Psv Eindhoven ieri non era a Torino per i quarti di Coppa Italia, ma in Serbia. Nei prossimi giorni tornerà a Roma. L’incontro è stato fissato. Lo attendono i dirigenti della Lazio e l’appuntamento rischia di diventare decisivo per decifrare il futuro. Nell’incertezza, è ovvio, non si potrà andare avanti a lungo. 

Costo in picchiata

Il contratto scade nel 2024 e la prossima estate diventa un bivio, soprattutto in ottica aziendale. Il tempo lavora a favore di Sergej, che può permettersi (in teoria) il lusso di andare via anche tra dodici o diciotto mesi, valutando l’opportunità più affascinante per la propria carriera. La Lazio, in assenza di rinnovo, deve compiere una scelta o commercializzare il cartellino, recuperando soldi per finanziare il progetto futuro, ancora legato a Sarri: Lotito, a un anno dalla scadenza, non potrà mai chiedere 100 milioni e forse neppure 60-70. Dall’Inghilterra, dove pure alimentano il mercato internazionale, non sono arrivate negli ultimi mesi offerte di quello spessore. Kezman ha avuto contatti con Arsenal e Newcastle, ma nessuno si è mai spinto alle cifre pretese dalla Lazio per un centrocampista di quasi 28 anni e con una limitatissima visibilità in Europa. La Juve, che pure rappresentava una destinazione gradita, appartiene ai miraggi del passato e ora ha ben altre urgenze a cui pensare, nonostante l’operazione Pellegrini (prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni) abbia scongelato i rapporti con Lotito.

Ultimo assalto

Il vertice romano servirà per mettere sul tavolo, da una parte e dall’altra, le reali intenzioni. Kezman ha sempre spiegato di voler portare via il giocatore con il consenso della Lazio e attraverso un accordo, non andando via a parametro zero. Sogna un top club nella stagione della maturità di un giocatore che ha frequentato una sola volta la Champions, quando gli stadi erano chiusi per la pandemia. Lotito confida sulla mozione dei sentimenti per trattenere il suo pupillo: Milinkovic alla Lazio è trattato come un re, dalle altre parti diventerebbe uno dei tanti? Sarri, guadagnando l’ingresso nei primi quattro posti, gli darebbe una mano. Sergej, legatissimo alla piazza e con la Champions da giocare, avrebbe il coraggio di chiedere la cessione senza la garanzia di un Real Madrid o un Chelsea o un Bayern Monaco alle costole? Chissà. Lotito prepara l’ultimo assalto. Lui sì, deve riuscire in un miracolo. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Deluso dalla prestazione e sconcertato dalle parole di Sarri” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Sono deluso dalla prestazione, ma soprattutto preoccupato dal fatto che una volta passati in svantaggio, la Lazio non la riprende mai. Nel secondo tempo sembrava la squadra vista a Lecce: possesso palla e zero tiri in porta. Secondo me la Lazio non ha capito l’occasione: se la Juve avesse preso gol, avrebbe avuto grossi problemi a reagire vista la situazione di confusione a Torino.

Contro Fiorentina e Juventus la Lazio è andata in difficoltà con entrambe nonostante siano due squadre profondamente diverse. Forse l’unica critica che si può muovere alla Lazio è che non ha un piano B nel caso in cui le cose dovessero andare male.

Per me ieri è stata una prestazione brutta contro una Juve modesta. Sarri ha detto che non è insoddisfatto, ma io sono sconcertato da questa cosa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, mi aspettavo un temperamento diverso. Quando Luis e Milinkovic sono marcati…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dalla Juventus mi aspetto questo tipo di gara, dalla Lazio meno. Non ho mai capito cosa davvero volesse fare, non ho capito che indirizzo volesse dare alla prestazione. E’ andata sull’onda della Juventus che ha portato la gara dove voleva. Mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista del temperamento. Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi, ieri c’è stato da parte della Lazio un palleggio sterile. Le gare vanno interpretate, la squadra di Sarri doveva cercare di far uscire la Juve cercando poi profondità. Alcuni giocatori della Lazio non sono più abituati ad essere marcati, penso per esempio a Luis Alberto ed allo stesso Milinkovic. Un allenatore si differenzia da un altro tecnicdo dalle soluzioni che riesce a trovare nei momenti di difficoltà”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Concesso poco, ma sono mancate le iniziative individuali. Davanti giocano sempre gli stessi…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Mediaset al termine del match

Abbiamo fatto una buona gara condcedendo pochissimo. Una partita ordinata in cui siamo mancati negli ultimi 20 metri. Siamo mancati nel riempimento d’area e di iniziative importanti, saltare l’avversario. Quando ti aspettano bassi ci vuole qualche iniziativa individuale. La squadra ha tenuto bene il campo, non siamo delusi dalla prestazione”.

L’infortunio di Ciro ci ha messo nelle condizioni di spremere gli altri, abbiamo perso un pizzico di brillantezza e ci sta. Giocando così spesso ti alleni poco. Il rientro di Ciro ci aiuterà. Milinkovic? Aveva fatto partite piene nelle ultime 5-6, era giusto farlgi fare uno spezzone oggi. E’ un ragazzo che sta giocando sempre, anche in Nazionale, a metà stagione ha già 3000 minuti. Farlo riposare un po’ è anche naturale”.

“Dopo il Mondiale le reazioni sono individuali e condizionate dalla competizione. Ho visto non benissimo Vecino, meglio Sergej. ora sono recuperati”.

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RASSEGNA STAMPA

Maximiano, ancora un’uscita fatale. Ed il Nottingham aveva offerto 12 milioni

Luis Maximiano costa alla Lazio la Coppa Italia. Il portiere viene bocciato dai giornali all’indomani della gara con la Juventus. Secondo un retroscena svelato da Il Messaggero un paio di giorni fa il Nottingham Forest aveva offerto 12 milioni per prenderlo all’ultimo giorno di mercato. Lotito non aveva un sostituto pronto e ha detto no.

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RASSEGNA STAMPA

La Coppa Italia non sorride più: fuori ai quarti per il quarto anno di fila

Per il quarto anno di fila la Lazio esce ai quarti di finale di Coppa Italia: dopo Napoli, Atalanta e Milan, ieri è stata eliminata dalla Juventus. Il Corriere della Sera sottolinea che sia un record negativo per il club negli ultimi 30 anni. Per ritrovare una striscia simile, bisogna rilasciare alle stagioni fra il 1976-‘77 e il 1993-‘94 quando non riuscì ad arrivare in semifinale per ben 18 anni di fila.