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CALCIOMERCATO

Luis Alberto, offerta di 12 milioni dall’OM: muro Lazio

Uno dei nodi da risolvere del prossimocalciomercato Lazio sarà sicuramente quello relativo al futuro di Luis Alberto su cui ci sarebbe il Marsiglia.

Come riferito da Gianluca Di Marzio, è il Marsiglia la squadra che avrebbe recapitato la ricca offerta contrattuale al Mago trapelata negli ultimi giorni (triennale da 3 milioni di euro netti al giocatore e 12 alla Lazio). Dal canto loro i biancocelesti, su pressione di Sarri che ritiene lo spagnolo indispensabile, vogliono fare di tutto per trattenerlo.

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CALCIOMERCATO

Cancellieri, c’è la corte del Toro

Il Torino pensa a Matteo Cancellieri della Lazio. A scriverlo, in taglio basso nella prima pagina di oggi, è Tuttosport. Che riporta le mosse e i programmi della società granata. Juric infatti oltre a chiedere il riscatto di Vlasic, la priorità, ha messo nel mirino l’esterno italiano che alla Lazio non trova spazio. È stato pagato quasi 9 milioni, ma non ha convinto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Passo indietro Tare, ma la decisione era presa. Successore? Nessun incarico conferito…” (AUDIO)

Tare nell’intervista afferma… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Tare nell’intervista afferma che per la Lazio ha rinunciato ad andare in squadre più importanti e soprattutto che gli garantivano più soldi. Poi ha detto che ha aiutato Sarri ad avere il rinnovo sino al 2025, successivamente dice che qualcosa si è rotto con l’allenatore, ma lui non sa cosa e perché.

Per quanto riguarda Maximiano, la ricostruzione del fatto che sia stato Grigioni a insistere con Lotito per prenderlo risulta anche a me. Ma ovviamente i dissapori con Tare non nascono di certo solo per Maximiano.

Io non sono mai stato tenero con Tare, ma onestamente stavolta è stato di parola: aveva detto di non voler aspettare la scadenza e così è stato. Ha fatto un passo indietro ancor prima dell’incontro paventato dal Presidente. La decisione da parte di entrambi era comunque stata presa già da un mese senza che uno lo avesse comunicato all’altro.

Per quanto riguarda la successione a Tare e la riorganizzazione interna, a ieri nessuno aveva avuto comunicazioni da parte del Presidente. Anche Sarri ha sentito Lotito ieri – che è in Molise per motivi politici – e si spera che i due si incontrino entro la settimana anche perché Sarri vorrebbe partire per le vacanze. Non so nemmeno se verrà conferito un incarico ufficiale di Ds a qualcuno e non è stato detto nulla ad alcuno di come si agirà”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

Lazio, il programma dell’estate: tutte le info su ritiro e amichevoli

Lazio in vacanza. Non proprio tutta, va detto: ci sono le sfide di giugno delle nazionali con alcuni biancocelesti impegnati. Ma l’estate laziale è iniziata. Ferie al mare e non solo in attesa di iniziare una nuova stagione. Serve riposarsi e tornare più carichi che mai a Formello nei primi giorni di luglio, quando scatteranno le visite mediche di inizio anno. Poi tutti ad Auronzo di Cadore.

Lazio, tutte le date dell’estate

Sotto le Tre Cime di Lavaredo la Lazio dovrebbe lavorare dall’11 al 28 luglio. Date ufficiose e non ufficiali, mancano alcuni dettagli per definire il ritiro. Ma orientativamente sarà quello il periodo in cui la squadra di Sarri soggiornerà in Veneto. Poi il ritorno a Formello, non è previsto un secondo ritiro come accaduto negli anni passati. Il 3 agosto sfida amichevole con l’Aston Villa (previsto mini soggiorno a Birmingham). L’8 agosto invece, test di lusso in Spagna contro il Barcellona. L’estate della Lazio si chiuderà il 13 agosto contro la Juve, ultimo match prima dell’inizio del campionato. Luogo ancora da definire. Tanti impegni per una squadra pronta a sorprendere dopo un secondo posto in Serie A e il ritorno in Champions League. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Tare su Sarri: “L’ho portato e supportato, non volevo fargli pressioni. Da Cancellieri a Maximiano, ecco come è andata…”

Tare scrive la lettera d’addio

Una lettera d’addio il giorno dopo la fine del campionato. Così Igli gioca d’anticipo, spiazza Lotito che – impegnato in Molise – aveva preventivato in un incontro fra oggi e domani il congedo. Il presidente aveva comunque deciso per il divorzio, ma il ds fa prima un passo indietro, dopo aver tentato invano di organizzare un rinfresco giovedì a Formello. Dimostra di non voler aspettare la scadenza del 30 giugno, come ci aveva anticipato qualche giorno fa in una lunga chiacchierata al telefono: «Non devo rimanere a tutti i costi, nonostante un legame enorme con questo club che ho dimostrato con i fatti, rifiutando negli anni Milan, Napoli ed Eintracht. Avrei guadagnato dieci volte di più, da tempo sarei potuto andare altrove, ma io vado avanti in base ai rapporti e sono sempre rimasto per la grande riconoscenza che avevo per un presidente che mi ha dato fiducia in un certo momento. Gli sono sempre rimasto fedele, ma ora devo fare il professionista, non ho intenzione di sbattere la testa contro un muro».

INCOMPATIBILITÀ

Qualcosa con Sarri è andato storto: «Io l’ho portato alla Lazio e l’ho supportato per il rinnovo sino al 2025 quando lui mi ha confessato dopo 4 mesi di essersi innamorato della Lazio. Mi aveva chiesto aiuto per fare un progetto, poi non so cosa sia successo. Noi non abbiamo mai litigato». In realtà, gli spifferi da Formello hanno raccontato altro nell’ultimo anno e mezzo, insieme ai botta e risposta durante questo campionato: «Quando Sarri è arrivato ha fatto alla squadra il discorso migliore che avessi mai sentito nella mia carriera alla Lazio: “Entro 2-3 anni dobbiamo essere fra le top 3 squadre in Italia ed entro altri 3 fra le migliori 5 in Europa”. Era un po’ esagerato – spiega Tare – ma io gli ho stretto la mano e gli ho detto finalmente abbiamo un tecnico che dice le cose in questo modo. Perché se un gruppo può dare 7, un allenatore top deve pretendere 10 e, se ottiene 9, ha fatto bingo. Io sono intervenuto, quando eravamo in alto in classifica e lui voleva farlo passare per un miracolo. Ho parlato di secondo posto non per fargli pressione, ma perché è chiaro che avevamo l’obbligo sino alla fine di lottare per avere 18 milioni in più a bilancio. Io facevo gli interessi della società, nient’altro». 

MERCATO

Guai a parlare all’ormai ex ds dei fallimenti dell’ultimo mercato: «Ogni giocatore è stato concordato con Sarri. Sosteneva che Cancellieri sarebbe diventato un crac e poi non lo ha fatto giocare, quindi non ha fatto parlare il campo. Mai detto che era propedeutico a Ilic, che sarebbe entrato solo se usciva Luis Alberto, su cui il Siviglia si è tirato all’ultimo indietro. Maximiano è stato scelto da Grigioni (anche lui ai saluti, ndr), che ha dato l’ok a Lotito dopo un report che gli avevo consegnato, io stavo trattando Vicario. L’allenatore aveva dato l’ok a Gila e Romagnoli, poi Lotito ha deciso di prendere anche Casale per farlo contento. Il primo anno dovevano arrivare 6 giocatori e ne sono arrivati 7-8, il secondo 5 e ne sono arrivati di più, in totale 16 in un biennio. Dovevamo svecchiare la rosa, ottenere i risultati sportivi e io ho piazzato 14 giocatori in uscita a gennaio». […] Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – I voti alla stagione di Giordano: “Napoli 9,5. Lazio 8,5, Roma 7,5, Milan peggiore delle grandi” (AUDIO)

La pagella di BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio merita un 8,5 in pagella. A livello di coppa molto male, soprattutto nel modo in cui è stata eliminata, mentre il campionato è stato perfetto.

E’ stata la prima tra le squadre umane, non è poco. E’ stato un grande percorso, ha vinto gli scontri diretti, i due derby, è arrivata seconda anche se con un punteggio inferiore rispetto agli altri campionati. Ora la Lazio può pensare più in grande rispetto al passato.

Il Percorso del Napoli è stato rovinato dalla Coppa Italia, ma quando si vince il campionato in questo modo minimo il voto è 9.5. Possiamo dire che è mancata la perfezione, ma c’è poco da dire sulla stagione della squadra di Spalletti.

L’Inter merita un 6 per il campionato ed un 10 per aver raggiunto la finale di Champions League. Le media dice 8, dodici sconfitte in campionato sono troppe.

La Juventus è stata troppo tartassata da tutto quello che è successo a livello di giustizia sportiva. Come stagione, rispetto a quello che ha detto il campo, non mi sento neanche di dare un voto. E’ stata una stagione talmente anomala che non può essere giudicata.

Milan. L’acuto c’è stato quando ha eliminato il Napoli in Champions. Poi nelle coppe ha pieno tanti schiaffi dall’Inter ed è stato anche deludente in campionato. Gli diamo un 6,5. Non mi aspettavo la separazione con Maldini e Massara. Sono tra i migliori nei rispettivi ruoli, non so bene cosa paghino, anche se come detto la stagione è stata deludente.

L’Atalanta. Non ci credevo molto, ma con una squadra smantellata e tanti giovani ha comunque stupito ancora. Ha avuto tante problematiche, ma alla fine è arrivata quinta. Gasperini è riuscito comunque a confermarsi, meritano un 9.

La Roma ha fatto lo stesso campionato della scorsa stagione, 63 punti. A questo si è aggiunta una finale europea più importante, raggiunta malgrado una rosa non perfetta e con dei problemi. Penso meriti un 7,5, la finale di coppa sposta molto.

La finale di Conference raggiunta dalla Fiorentina sposta il giudizio. La finale di Coppa Italia l’ha persa, nel caso in cui vincesse contro il West Ham sarebbe un voto alto. Per il momento 7,5“.

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ESCLUSIVE

Binance non sarà più sponsor sulla maglia. Lazio alla caccia di nuovi partner

Come riferito da Radiosei durante la trasmissione Sei volte buongiorno, la Lazio Binance si sono legate con un contratto di due anni come main sponsor più opzione per il terzo (stagioni 2021/22, 2022/23 e opzione per il 2023/24). Il contratto attuale prevede la sponsorizzazione sulla maglia per due anni come main sponsor, mentre il terzo solo come sponsor e non più sulla maglia. Poiché l’opzione per il terzo anno è scaduta senza che Binance l’abbia esercitata, la Lazio sta trattando nuovi nomi da mettere sulla casacca per l’anno del ritorno in Champions. Anno in cui la squadra biancoceleste giocherà anche le final four di Supercoppa italiana in Arabia saudita.

Binance rimarrà comunque tra gli sponsor (non più sulla maglia però) anche per la stagione 2023/24.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tare gioia e amarezza. Bilancio del Ds alla Lazio assolutamente positivo” (AUDIO)

Tare gioie e amarezze, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sentito Tare e ovviamente ha ripercorso tutti gli anni alla Lazio tra gioie e amarezze: dalle qualificazioni in Champions allo scudetto spezzato e non raggiunto per colpa dell’interruzione a causa del Covid. C’è anche un po’ di sfortuna…

Tare e Lotito non si sono lanciati i piatti come due coniugi che si separano male, ma il Direttore ha capito la situazione e ha voluto togliere le castagne dal fuoco al Presidente dimettendosi in anticipo sulla scadenza del contratto.

Del resto quindici anni è un ciclo lunghissimo ed è normale sia per la Lazio che per lui trovare un nuovo progetto su cui far convergere le proprie energie.

Il bilancio di Tare tra cose positive e cose negative dal mio punto di vista è estremamente positivo. Per molti anni non ha sbagliato giocatori sopra i 4 milioni di euro, poi dal 2018 ha cominciato a perdere qualche colpo con giocatori pagati parecchio e che non hanno reso. Ma il saldo anche a livello economico e non solo sportivo è decisamente positivo.

Quando si valuta Tare bisogna considerare che gli investimenti per il mercato della Lazio non la fanno stare nemmeno nei primi 10 della Serie A. Fare il direttore sportivo così e dover fare la differenza, non è facile.

Per quanto riguarda il futuro, lo sto dicendo da settimane e ci sarà un gruppo di lavoro con Sarri, Picchioni, Fabiani e Calveri con Lotito a sovrintendere. Non credo ci sarà una svolta particolare sui giocatori italiani in entrata. Si valuterà e si deciderà”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Lotito, ecco l’incontro per il futuro

Sarri chiede di accelerare e oggi dovrebbe andare in scena l’incontro tra il procuratore di Luis Alberto e Lotito. L’obiettivo è sciogliere subito il primo nodo con la conferma (il contratto sarà allungato almeno di un anno fino al 2026 con opzione di un’altra stagione) dello spagnolo, sempre più centrale nel progetto del tecnico. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

La nuova Lazio senza Tare: forze nuove nello scouting, Fabiani cresce

[…] Già, i famosi esuberi, che tante critiche hanno portato al diesse nel suo lungo mandato. Muriqi rimane il suo più grande abbaglio, nonostante in Liga abbia fatto faville (15 gol) e una futura rivendita del Maiorca porterebbe il 45% dell’incasso nelle casse della Lazio. La salvezza del Cadice garantisce 5 milioni per Escalante, ma chi prenderà il ruolo di Tare erediterà un lavoro durissimo con diversi rientri dal prestito. Lotito ieri ha sentito Sarri per incontrarlo entro giovedì pomeriggio, ma non ha comunicato nemmeno al tecnico chi avrà il nuovo mandato: Fabiani resta favorito in un pool interno composto dal segretario Calveri e Picchioni, oltre a Leonardo Gabbanini, ex capo scouting di Juve e Totthenam: Sarri lo ha segnalato per fare il salto e dimenticare il passato. Il Messaggero