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CALCIOMERCATO

Intrigo Pellegrini: Parisi-Emerson possono tornare in auge

La Lazio cercherà di confermare Luca Pellegrini, in modo da trasformare il prestito con diritto di riscatto in un obbligo con pagamento dilazionato. Ma bisogna lavorarci, ottenere uno sconto sul riscatto (magari non più di 10 milioni), in modo da accontentare il ragazzo che a gennaio ha voluto lasciare a ogni costo l’Eintracht per andare nella squadra del suo cuore. Poi ci sarebbe da discutere sull’ingaggio che dal prossimo giugno sarà di oltre 3 milioni. E se non ci fossero le condizioni? Pellegrini potrebbe tornare sempre alla Juve, ma con Allegri al timone bisognerebbe valutare. Occhio al nome di Fabiano Parisi, in uscita da Empoli, che la Lazio segue da oltre un anno e che potrebbe tornare di moda. Ma potrebbe esserci un terzo nome, parliamo di Emerson Palmieri, un esterno sinistro che ha già lavorato con Sarri e che l’allenatore apprezza non poco. Certo, Emerson Palmeri si è trasferito appena la scorsa estate al West Ham, ha un contratto lungo fino al 2026, adesso aspetta di giocare la finale di Conference League contro la Fiorentina.Non escludiamo che il suo nome possa tornare di moda se ci fossero i margini per avviare una trattativa. Alfredopedulla.com

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, un turno per Milinkovic

Dopo l’ultima giornata di campionato, il giudice sportivo ha squalificato dodici calciatori. Spiccano Emmanuel Gyasi e Kelvin Amian dello Spezia, che non saranno a disposizione per lo spareggio per la permanenza in Serie A contro l’Hellas Verona.

Marlon del Monza e Rogerio del Sassuolo, dopo le espulsioni ricevute contro Atalanta e Fiorentina, sono stati fermati per due giornate, mentre Nicolò Cambiaghi dell’Empoli, Ruan Tressoldi del Sassuolo, Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini della Roma, Armando Izzo del Monza, Christian Kouame della Fiorentina, Sergej Milinkovic-Savic della Lazio e Krzystof Piatek della Salernitana, oltre appunto ai due dello Spezia, sono stato squalificati per una giornata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Senza Tare torna la normalità nel rapporto con il tecnico. Due attaccanti forti in più necessario” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Senza Tare…”

Senza Tare finisce anche il dibattito sulla incompatibilità con il tecnico. Da questo punto di vista si tornerà alla normalità, all’interno di una struttura ci deve essere positività, se non si procede nella stessa direzione diventa complicato. Le responsabilità di Sarri non cambieranno, tutto passa dal raggiungimento dei risultati. Il prossimo anno, con investimenti più mirati e con più risorse economiche, abbiamo tutti la speranza che si possa fare qualcosa di meglio. Il secondo posto di oggi deve anche essere un avvertimento. Questo è stato un campionato anomalo con il Mondiale e con la flessione di alcune grandi squadre. La Lazio è stata bravissima ad approfittarne, ma se non migliori tanto sul mercato nella prossima stagione sarà complicato mantenere questo livello. I grandi giocatori e gli allenatori importanti vogliono sempre aggiungere grandi giocatori. Le gelosie non esistono, deve esistere soltanto il bene della Lazio che passa dall’aggiungere altri grandi giocatori. Sapere già ai nastri di partenza che una squadra non è abbastanza attrezzate per essere competitiva per più competizioni può creare del malumore all’interno del gruppo.

La priorità per Sarri è rinforzare l’attacco con due nuovi innesti? E’ normale che Sarri voglia sei titolari. Devi avere frecce nell’arco, aggiungere un paio di giocatori dello stesso livello di quelli che già ci sono sarebbe tanta roba. Del vice-Immobile abbiamo sempre detto ed a questo si è aggiunta la necessità di un esterno che possa farti essere più completo visto che i giovani non hanno reso. Inoltre, Pedro con un anno in più potrebbe anche rendere meno”

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SOCIETA'

Tare ufficializza l’addio: “Dopo 18 anni lascio la Lazio. Esperienza bella ed intensa”

Igli Tare lascia la Lazio dopo 18 anni. L’annuncio al Tg1. “Dopo 18 anni la mia bellissima esperienza da direttore sportivo della S.S. Lazio terminerà. È da tempo che ho maturato questa scelta, ma ho aspettato per il bene della Lazio di raggiungere il traguardo della Champions League, consapevole di aver costruito una squadra forte, con calciatori straordinari predisposti per ottenere questo obiettivo”, ha spiegato Tare. “È stata una lunga e intensa avventura fatta di gioie, sconfitte e di trofei. Non smetterò mai di ringraziare il presidente Lotito per l’opportunità che mi ha dato, i tifosi biancocelesti che mi sono entrati nel cuore, il club con tutti i suoi componenti, i calciatori, lo staff e tutti coloro i quali mi sono stati vicino in questo percorso. Un ringraziamento speciale soprattutto alla mia famiglia che mi è rimasta sempre accanto”, ha aggiunto il direttore sportivo albanese. “Una prestigiosa opportunità avuta sia da calciatore che da dirigente e che non dimenticherò mai, portando con me ogni singolo istante di questo cammino. Con la speranza che ognuno di voi continui, con la stessa passione che ho avuto io, a custodire gelosamente questa bellissima realtà. Sempre Forza Lazio”, ha concluso Tare. (Adnkronos)

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Chi parla di miracolo…”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

Da “Miracolo” ai meriti Champions. LEGGI ANCHE:

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria di Empoli:

Come si migliora la Lazio?
“L’unica preoccupazione attuale è andare a casa perché domani voglio andare a pranzo da mia mamma. Se telefona poi il presidente faremo una riunione”PUBBLICITÀ

Qua a Empoli è partito il suo percorso. In questo biennio alla Lazio qual è quella che ricorda con più piacere?

Ha sentito il Presidente? Che ne pensa del polverone mediatico su Mourinho?
“Il presidente ha detto solo di concentrarci sulla partita. Era voglioso di questo risultato. Su Mourinho mi trovi impreparato perché non seguo molto l’argomento”

C’è una priorità nella costruzione della rosa del prossimo anno per aumentare il livello?

Questo secondo posto può essere una delle imprese più importanti?
“Credo sia più difficile arrivare secondo con la Lazio che vincere l’Europa League con la Juventus. Forse Napoli è un percorso più facile, però difficoltà ne sono venute fuori poche. Qui invece il percorso è stato lungo e spero ci siano margini per fare qualcosa in più”.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, la strategia di Kezman e l’ultimo tentativo di Lotito

La strategia. Claudio Lotito ha le type=’text/javascript’ idee chiare sul futuro di Milinkovic-Savic, vero e proprio perno del calciomercato Lazio. Intercettato dal Corriere dello Sport, il patron ha lasciato intendere di voler fare un ultimo tentativo per convincere il Sergente a rinnovare il contratto in scadenza nel 2024. Kezman dal canto suo continua a prendere tempo per far calare le pretese di Lotito che continua a chiedere 35-40 milioni di euro per il cartellino. Senza accordo definitivo sul rinnovo, la Lazio concederebbe il via libera alla cessione anche se lo stesso Lotito, sull’ipotesi di accettare magari due contropartite in un’eventuale trattativa per il classe ’95, ha invitato tutti a non fare voli pindarici. La gioia, la programmazione e la strategia di Lotito.

LEGGI ANCHE: Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Tare? Ci parlerò”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

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CALCIOMERCATO

Altri 5 milioni per Lotito: Escalante al Cadice a titolo definitivo

Gonzalo Escalante è a tutti gli effetti un giocatore del Cadice. Si materializza così la cessione a titolo definitivo del centrocampista classe 1996 dalla Lazio per oltre 5 milioni di euro, soddisfatte le condizioni per far scattare l’obbligo di riscatto. Queste erano la salvezza e il 50% delle presenze da 45 minuti per Escalante, che ha segnato tra l’altro il gol del momentaneo vantaggio (e della tranquillità) nella sfida di ieri sera in casa dell’Elche valsa la permanenza in Liga.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Audero piace. La Lazio monitora anche Berardi. Fazzini si può fare” (AUDIO)

Audero piace. Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“A gennaio dissi che Audero era nei radar della Lazio, ma non si fece a tempo. Adesso sembra che stiano tornando sotto. A Empoli c’è stato un atteggiamento fantastico della squadra: partita giocata al massimo, con grande concentrazione e determinazione. Probabilmente la vittoria dell’Inter ha fatto bene ai giocatori che hanno voluto a tutti i costi il secondo posto.

Anche Sarri è entrato negli spogliatoi per congratularsi coi giocatori, cosa che non ha mai fatto in due anni. Ovviamente non erano solo i complimenti per la partita di Empoli, ma per la stagione.

Per quanto riguarda il mercato ci sono molti movimenti e voci. Ad esempio su Berardi ci sarebbe il Milan, anche se la dirigenza non è convinta perché i 29 anni del giocatore lasciano qualche perplessità.

Se non dovesse andare a buon fine questa trattativa, la Lazio monitora perché il giocatore piace. Su questi nomi stanno lavorando Lotito, Fabiani e Calveri, su indicazione di Sarri e Picchioni.

Fazzini potrebbe rientrare nella trattativa con Akpa Akpro: Corsi vorrebbe tenere lui e Baldanzi un altro anno, ma credo che alla fine questa possa essere una pista assolutamente praticabile proprio nell’ottica dello scambio.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Cifre finali: Immobile miglior bomber italiano per la sesta volta

Immobile è il miglior marcatore italiano per la sesta volta: ha segnato 12 gol  (come Berardi), anche nel 2020-21 era stato l’azzurro più prolifico, e poi i 4 titoli di capocannoniere. Provedel da primato con 21 clean sheet: eguagliati Seba Rossi, Buffon e De Sanctis nella storia della A ma non il record di squadra (il Milan e 3 volte la Juventus arrivarono a 22). Lazio seconda difesa del campionato: 30 gol subiti (poco più della metà dei 58 dell’anno scorso), il Napoli scudettato ne ha presi 28. Equilibratissima la stagione di Sarri: 37 punti all’andata e 37 al ritorno, 37 in casa e 37 in trasferta. E un +11 sulla Roma, finita dietro per il quarto anno di fila, che eguaglia il record (2002-03) del più largo distacco del millennio. Corriere della Sera

LEGGI ANCHE: Centravanti, non solo Milik: da Simeone alla new-entry Leonardo

Una lista da cinque centravanti da studiare. Uno di loro, chissà, potrà essere il nuovo attaccante della Lazio, con Sarri che sta insistendo parecchio sulla necessità di due rinforzi nel reparto offensivo. Milik è forse il miglior candidato, ma bisogna aspettare che la Juventus decida cosa fare con il Marsiglia: il 10 giugno scade il termine per acquistarlo per 7 milioni. Poi ci sono Simeone, che da tempo vuole la Lazio e Rafa Silva del Benfica. Accanto alla batteria di esperti, ecco due giovani. Gimenez del Feyenoord, che è piaciuto a Sarri negli incroci della scorsa stagione. E un nome nuovo, Marcos Leonardo, classe 2003 del Santos e appena eliminato col suo Brasile dal Mondiale U20: ha segnato 2 gol all’Italia. Piace anche a Roma e Sporting Lisbona, ha qualità e fiuto del gol, ma anche una clausola rescissoria da 100 milioni.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: svolta per Napoli e Lazio, crollo Milan, Roma ferma

(Tuttomercatoweb.com) Di seguito il confronto al termine della Serie A 2022/23 tra questo campionato e quello scorso. Napoli e Salernitana le squadre col confronto migliore, Hellas Verona e Sampdoria quelle col dato peggiore. Ecco il risultato finale.

Napoli 90 punti (+11 punti rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 38 giornate)
Lazio 74 (+10)
Inter 72 (-12)
Milan 70 (-16)
Atalanta 64 (+5)
Roma 63 (=)
*Juventus 62 (-8)
Fiorentina 56 (-6)
Bologna 54 (+8)
Torino 53 (+3)
Monza 52 (in Serie B)
Udinese 46 (-1)
Sassuolo 45 (-5)
Empoli 43 (+2)
Salernitana 42 (+11)
Lecce 36 (in Serie B)
Spezia 31 (-5)
Hellas Verona 31 (-22)
Cremonese 27 (in Serie B)
Sampdoria 19 (-17)