Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Chef Max Mariola: “Cresciuto in famiglia laziale, ma nel paese di un ex Roma” (AUDIO)

Cresciuto in una famiglia laziale, oggi oltre a essere un personaggio mediatico conosciutissimo sul web è un grande chef. Max Mariola è sicuramente uno dei principali esponenti della cucina italiana, e in particolare romana, nel mondo e sui social. A raccontare la sua storia ci ha pensato proprio lui in esclusiva ai microfoni di Radiosei. Di seguito tutte le sue parole: “Nasco alla Garbatella, ma vado a vivere a Nettuno. Mio padre e mio nonno sono erano lazialissimi, ma sono cresciuto nel paese di Bruno Conti”.

Il rapporto con il cibo? “Noi siamo malati per il cibo. Perché abbiamo tanti ricordi legati a esso. Un film che consiglio per capire la nostra romanità è “La famiglia Passaguai” di Aldo Fabrizi. Il cibo dà brividi ed emozioni, noi romani siamo così”.

Come nasce la tua tipica frase The sound of love? “Sono quelle cose che fai mille volte, ma non gli dai la giusta importanza. Quando mantecavo la pasta lo chiamavo il suono dell’amore. Il suono “Ciaf ciaf” ricordava proprio quello (ride, ndr). L’ho tradotto in inglese e ho iniziato a fare anche video in inglese”.

Il rapporto con il calcio? “Io non seguo il calcio. Mio figlio Mario mi chiede quale squadra deve tifare (ride, ndr). Vedendo il padre che non è tifoso, non sa che deve fare. Tutti i bambini a scuola tifano una squadra”.

Come e quando hai iniziato a cucinare? “La mia storia è particolare. Non nasco cuoco, ma inizio a cucinare a 22 anni. Mio padre aveva una bottega storica di restauro di metallo prezioso. Morto mio padre, litigai con il socio che stava lì ed esco dalla società. Iniziò a imparare questo mestiere a Genzano, solo dopo aver pulito il pavimento delle celle”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Max-Mariola-e-Pierluigi-Roscioli-16102023-e2akmut/a-aag05m6
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile si riferisce agli insulti, a gennaio partirebbe con offerta giusta. Lesione scongiurata, con il Sassuolo…” (AUDIO)

Ciro, concentrati sulle cose belle, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho già consigliato a Ciro di concentrarsi sulle cose belle e sull’amore dei tanti laziali che lo adorano. Questa è casa sua e non la troverà altrove. Capisco che le offese di chi ti dovrebbe amare, fanno più male rispetto a chi non ti conosce. Poi c’è chi riesce a isolarsi e a non dare peso a queste cose, chi invece come Ciro fa fatica a farsi scivolare le cose. Non è vero che Immobile non gradisca le critiche, ma gli insulti.

Dal punto di vista clinico l’affaticamento muscolare è smaltito e a metà settimana si dovrebbe riunire al gruppo senza problemi. Lui sta bene e sono certo che sarà in panchina contro il Sassuolo e titolare contro il Feyenoord.

Del resto nell’intervista anche lo stesso Fabiani non ha escluso che le dinamiche di mercato possano portare a cessioni di Ciro, quindi la società ha normalizzato tutto. Probabilmente se fosse arrivata la proposta giusta, Ciro se ne sarebbe andato via già questa estate. La società non ha dubbi sull’impegno e il rendimento di Ciro, quindi non ha bisogno di farsi domande.

Chiaro che se a gennaio dovesse arrivare l’offerta giusta per la Lazio e per Immobile, Ciro partirebbe”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Raggi (Pres. Comm. Expo): “Expo 2030 sulle maglie della Lazio con il Sassuolo. La Roma? Gualtieri non ha preso posizione…” (AUDIO)

VIRGINIA RAGGI (Ex Sindaca di Roma e Presidente Commissione Speciale Expo 2030) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo l’episodio a tutti noto della sponsorizzazione della Roma da parte dell’ente per il turismo dell’Arabia Saudita, ho lanciato un’idea ad entrambe le squadre di Roma di utilizzo del logo Expo 2030. Lotito ha subito colto la palla al balzo ed è stato lui per primo a dire che avrebbe finalizzato già per la gara con il Sassuolo. Io ho messo in contatto il presidente con il Comitato promotore di Expo che è un cuore pulsante e la mente. Per cui da quello che so, quella dovrebbe essere la data fatidica per iniziare a mettere sulla maglia il logo. Credo che anche loro siano alle ultime battute, mi auguro di avere a breve l’annuncio.

Parliamo di due società calcistiche private, ognuno ha il diretto di farsi sponsorizzare da chi crede. Penso anche che sia un momento delicato per la città di Roma, arrivare a sponsorizzare l’ente del turismo arabo prima del 28 ottobre credo sia stato sbagliato nei tempi. Mi è molto dispiaciuto che il sindaco di Roma, Gualtieri, non abbia preso posizione. Lui è un tifoso della Roma e su questo non ci sono assolutamente problemi, sono stata la prima a non discutere questo aspetto. Ma prima di essere tifoso sei il primo cittadino di una città che ora sta facendo una battaglia per vincere una sfida che potrebbe portare 50 miliardi di investimenti. Più del doppio di una finanziaria dello stato. Per questo mi sono indignata. Mi chiedo dove sia il Sindaco in questo aspetto? Si poteva iniziare la sponsorizzazione dal 29 ottobre.

Flaminio? Gli ultimi aggiornamenti non ne ho, ma una cosa posso dirla. Quando con Lotito iniziammo a lavorare sulla possibilità di riconvertire l’impianto in stadio della Lazio ci furono tante riunioni con tecnici. Il tema è questo, abbiamo avuto anche l’ok della famiglia Nervi. C’erano delle difficoltà tecniche che dovevano essere superate. Posso testimoniare del lavoro che fu avviato in maniera molto seria per trovare soluzioni sui vincoli ed i desiderata ed i diritti che la famiglia ha sullo stadio. Ci fu l’avvio di un lavoro serio della Lazio per valutare la fattibilità. Ora non ho capito bene a che punto siamo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Virginia-Raggi-16102023-e2aknjm
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Fossi stato in Ciro, non avrei detto certe cose. Non è la Lazio a voler vendere Ciro, lui deve fare chiarezza” (AUDIO)

Ciro ha una certa esperienza, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ciro deve stare sereno e concentrato. Ha una certa esperienza e non è più un bambino. Alcune cose della sua intervista non le avrei dette e non sono state perfette. Mi sarei risparmiato alcuni passaggi come i rimpianti per non essere andato via e le riflessioni sul futuro. Ovviamente indipendentemente da quando andrà via, dovrà dare tutto per questa maglia fino all’ultimo giorno.

Chiariamo una cosa: non è la Lazio a volersi ‘disfare’ di Ciro Immobile. Signori venne messo sul mercato da Cragnotti, mentre Ciro mi sembra lui ad essere attratto dalle sirene arabe e da tutti quei soldi. Sono casi diversi. E’ Ciro a dover fare chiarezza e dire definitivamente se vuole rimanere o andare via.

Io non capisco questo malessere di Immobile. E’ un ragazzo intelligente, ha fatto quasu 200 gol, è il capitano, è un giocatore fondamentale e che ha fatto la storia della Lazio. Perché pendersela per delle critiche? Avviene in ogni ambiente, tutti coloro che sono in vista vengono criticati, in ogni ambito”.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Scommesse, i club non rischiano se hanno denunciato

“Calcio-scommesse, i club non rischiano se hanno denunciato” scrive La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Domande e risposte sul quotidiano rosa in merito alla vicenda calcio-scommesse. Cosa rischiano i club? “Nulla se hanno denunciato subito tutto alla Procura appena venuti a conoscenza dell’attività del loro tesserato. L’articolo 24 al comma 5 specifica che ‘hanno l’obbligo di informarne, senza indugio, la Procura federale’. Chi non lo fa va incontro alla sanzione dell’inibizione o della squalifica non inferiore a sei mesi e dell’ammenda non inferiore ad euro 15 mila. Insomma, per l’omessa denuncia si risponde soltanto a titolo personale, non c’è la responsabilità oggettiva del club”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile, i confronti a Formello dopo lo sfogo

Non saranno giorni facili i prossimi a Formello per Ciro Immobile. L’attaccante nei giorni scorsi ha aperto all’addio nel calciomercato Lazio di gennaio o giugno e per questo sono in programma confronti con Sarri e con lo stesso Lotito per capire da cosa derivi il suo malessere.

Come riferito dal Corriere dello Sport, risulta difficile credere che a far nascere i malumori di Ciro siano state solo le critiche di una parte minoritaria dei tifosi. Alla base potrebbero esserci piccole incomprensioni con Sarri, un adeguamento economico mai arrivato dopo la ricca offerta araba rifiutata oppure il dualismo con Castellanos. Gennaio si avvicina: la Lazio non vuole farsi trovare impreparata.

LEGGI ANCHE: Immobile “ferito da pochi”: “Lazio ti amo, ma non posso più dire che sarà per sempre. Arabia? Ora vacillo, vedremo a gennaio”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Resp. Saudi Pro League: “Prendiamo Mou e ci interessa Immobile”

“L’Arabia chiama: ‘Prendiamo Mourinho. E ci interessa anche Immobile'” scrive Il Messaggero in prima pagina. Carlo Nohra, responsabile della Saudi Pro League, strizza l’occhio al tecnico della Roma e all’attaccante della Lazio: “Cerchiamo un altro effetto Ronaldo ovviamente, ma lui è insostituibile. Spero che Mourinho avrà un impatto altrettanto grande, ma poi anche chi verrà dopo lui e dopo di lui ancora. Immobile? Non è mai troppo tardi”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile e Zaccagni a rischio: Taty e Pedro scalpitano

Comincia la settimana della ripresa del campionato con la Lazio che sabato sarà impegnata in casa del Sassuolo. “Pedro e Taty, caccia al posto”, scrive Il Messaggero, che sottolinea come Zaccagni e Immobile non siano al meglio: nelle prossime ore faranno ulteriori controlli rispettivamente alla caviglia e ai flessori.

Per questo scalpitano Pedro e Castellanos, entrambi fondamentali domenica scorsa contro l’Atalanta. Sono in un momento positivo, lo spagnolo ha anche segnato il gol vittoria a Glasgow, e sperano di mettere molto minutaggio a Reggio Emilia. Insomma, Sarri può stare tranquillo: in vista del tour de force di ottobre, la panchina è lunga e le alternative non mancano.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Fabiani su Immobile: “Nulla di strano, la Lazio vuole continuare a fare la storia con lui”

L’intervista rilasciata dal capitano Ciro Immobile ha scosso tutto il mondo Lazio. Tanto che Angelo Fabiani, direttore sportivo della società capitolina, è dovuto scendere in campo ancora una volta per gettare acqua sul fuoco.Già venerdì, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Fabiani ha avuto un incontro con Immobile. Poi, ieri, il direttore sportivo ha concesso una battuta al quotidiano nella quale sottolineava l’ottimo rapporto che il capitano ha con la società, i compagni e l’allenatore. “Non entro nel merito dell’intervista – ha aggiunto -, per quanto mi riguarda ha usato un linguaggio calcistico che ci sta tutto, e non vedo nulla di particolarmente strano”. Immobile, continua, “ha fatto un pezzo di storia della Lazio e con lui la società intende scriverne altri”. La chiosa, infine, è rivolta a sottolineare come il club dia a tutti i calciatori, compreso il capitano, il massimo del supporto in ogni ambito.

Categorie
NEWS

‘LS’ – Calisti: “Vecino è la chiave, ma che sorpresa Castellanos” (AUDIO)

Ernesto Calisti, ex calciatore della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Settimana di sosta, tiriamo le somme dopo 10 partite

“Champions affrontata molto bene, da 8 in pagella. In campionato non è partita bene la Lazio, ma in Europa si è riscattata. Quell’inizio di stagione ha compromesso tutta la prima parte di stagione, ma la reazione è stata importante. I ragazzi hanno riacquistato morale e forma, la vittoria contro il Celtic è stata decisiva per rialzare la testa. Sono convinto che si debba ripartire da queste ultime gare, con la certezza di avere qualche rincalzo in più all’altezza. Castellanos mi sta piacendo: sa giocare spalle alla porta e sa fraseggiare con i compagni. Ha caratteristiche diverse rispetto a Immobile, complementari”.

Sempre su Castellanos

“Ha presenza, è sempre nel vivo del gioco. Riesce a cucire il gioco attraverso un’ottima tecnica di base. Ciro è forte nell’attacco alla profondità, meno quando si tratta di far salire la squadra. L’argentino è bravo di testa, ha tempismo e intelligenza nell’inserirsi. Validissima alternatica. Volevo fare i complimenti a Vecino: se sta bene, è un giocatore fondamentale che può fare più ruoli. Ultimamente ho visto bene Isaksen in campo aperto. E’ chiaro, se il contesto funziona, tanti riescono a dare il loro contributo. Anche i rincalzi, adesso, riescono a dare il loro apporto. Abbiamo perso dei titolari, perché Milinkovic è un’assenza pesante per questa squadra”.

Vecino è la chiave, mentre la difesa…

“L’uruguaiano porta punti e tanta esperienza. Sa fare tutto e lo fa bene. Inserimento, contenimento e intelligenza tattica. E’ veramente il valore aggiunto. La cosa che non mi sta piacendo è la difesa. Troppi errori individuali, di posizionamento. Molto spesso i nostri difensori guardano la palla e si perdono l’uomo. Di solito si insegna alle scuole calcio di guardare sempre il riferimento, perché se te lo perdi – l’attaccante – poi è troppo tardi. Bisogna migliorare moltissimo. Troppi gol in fotocopia”.

Dario Cadeddu

14/10/2023