16 ottobre 2021. Ottava giornata di campionato, all’Olimpico c’è Lazio-Inter. Biancocelesti reduci dallo schianto di Bologna che ha – di fatto – spento l’euforia del derby vinto. 11 punti in classifica raccolti e una pausa per le nazionali di mezzo. Dall’altra parte i nerazzurri si presentano a Roma da imbattuti, con 17 punti in classifica. C’è una partita nella partita però, ed è quella che giocano dalle panchine i due tecnici. Il ritorno all’olimpico di Simone Inzaghi è i tema principale del match, il suo addio in estate non è stato ancora digerito, la sua scelta ha diviso profondamente la tifoseria dopo 5 anni di idillio quasi perfetto. “Torno a casa, dai miei tifosi” dice nella conferenza pre partita e in effetti, l’accoglienza è speciale. Cori, striscioni e un passaggio sotto la curva nord. Simone torna per un breve lasso di tempo fra la sua gente, ma poi, torna avversario sul campo. Sarri dal canto suo è alle prese con il solito andamento altalenante della squadra e con qualche malumore all’interno del gruppo. C’è un equilibrio da costruire, meccanismi da automatizzare sul campo.
Il il big match dell’ottava giornata, il tecnico biancoceleste schiera Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Basic; F. Anderson, Immobile e Pedro. Restano in panchina Luis Alberto, Lazzari e un acciaccato Zaccagni. Inzaghi deve fare a meno di Sanchez e lascia Lautaro in panchina. Davanti ad Handanovic Bastoni, de Virj, Skriniar; Darmian, Barella, Brozovic, Gagliardini e Di Marco a centrocampo con Perisic dietro ad Dzeko. Pronti via, i nerazzurri dimostrano di avere un’identità più solida e definita della Lazio: i continui cambi di campo mettono tremendamente in difficoltà il pacchetto arretrato di Sarri che capitola al 12′: Barella sfugge ad Hysaj che lo atterra in area di rigore. Dal dischetto va Perisic: 1-0 Inter. Gara subito in salita, ma i biancocelesti danno sempre la sensazione di poter essere pericolosi. Spesso confusionaria e maldestra, la squadra di Sarri riesce ad impensierire Handanovic soprattutto con Basic, su una buona discesa a destra di un ispirato Felipe Anderson. Le squadra vanno al riposo con il vantaggio nerazzurro, ma la ripresa, stravolgerà completamente il copione della partita. E’ Immobile a pareggiarla, probabilmente nel momento meno convincente della Lazio. Da calcio d’angolo arriva il Mani di Bastoni: Irrati non ha dubbi e indica il dischetto. Esattamente come Perisic nel primo tempo, Ciro non sbaglia e pareggia i conti:
Ora è l’Inter a riprendere in mano la partita, assumendosi dei chiari rischi in contropiede. Ed è così che si arriva a dieci dalla fine, al momento chiave del match. La Lazio riparte con Felipe Anderson nonostante Dimarco resti a terra. Non trattandosi di un colpo alla testa, Irrati non interviene e lascia correre. L’olimpico spinge per mandare in campo aperto il brasiliano: cross per Immobile, ciro controlla e tira. Handanovic respinge corto e proprio Felipe Anderson si ritrova la palla giusta per portare in vantaggio la Lazio.
E’ – come detto – il punto di non ritorno. L’Inter perde la testa, in campo si vedono scene pietose, atteggiamenti intimidatori nei confronti del brasiliano con lo stesso Dimarco – finito a terra in precedenza – che miracolosamente scatta in piedi ed è il primo a protestare col direttore di gara. L’inerzia del match – adesso – è tutta a favore dei biancocelesti. La tensione è palpabile e la squadra di Sarri ha praterie da sfruttare in contropiede. C’è spazio anche per l’altro ex di giornata: Joaquin Correa. L’argentino si prende i fischi dell’Olimpico, ma non incide sul match. Incide invece Milinkovic, che trova la deviazione aerea sulla punizione di Luis Alberto – subentrato nel secondo tempo – per il gol che chiude la partita, oltre il novantesimo.
Quello di Lazio-Inter sarà un post partita bollente, in cui Inzaghi – ad onor del vero – si dimostra molto onesto intellettualmente, evitando di calcare la mano sull’episodio del 2-1 laziale. C’è un regolamento, che questo venga dunque rispettato. Per la Lazio tre punti d’oro e la prima vittoria contro una vera big del campionato. Le parole dei protagonisti al termine dell’incontro.
Dario Cadeddu
16/10/2023