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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si riflette sui terzini. Con l’Inter ancora out Romagnoli

Anche sui terzini riflessioni in corso. Valeri si offre da un anno, ma la Lazio lo valuta solo per giugno a zero, e per girarlo in prestito. Marusic e Hysaj sono stati un disastro con l’Atletico. Almeno Lazzari rimane l’uomo più in forma del momento: tornerà titolare contro l’Inter domenica sera all’Olimpico, ma è forte l’allarme in difesa con Romagnoli out e Patric ancora in dubbio per i sintomi influenzali (ieri non si è allenato in gruppo). Oggi riposo, ma in caso di forfait, straordinari per Casale e Gila contro l’attacco nerazzurro, il più forte del campionato. La legge del contrappasso. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Che fine ha fatto Luis? E a gennaio si compra solo in caso di cessioni…

Che fine ha fatto Luis Alberto? L’infiammazione all’inguine lo sta tormentando, il suo genio è muto. La crisi del gol coincide con la crisi dei big, in questo momento. E i nuovi, sotto questo aspetto, non possono dare chissà quale mano. Rovella e Guendouzi non sono mai stati dei goleador, Isaksen (può tornare con l’Empoli) si è stirato proprio quando stava mettendo il turbo. Kamada, 16 reti la scorsa stagione all’Eintracht, rimane un oggetto misterioso. In corsa serve dunque un rimedio. Sarri ha chiesto Ferguson del Bologna, ma a gennaio sembra un sogno proibito. Oltretutto dovrebbe uscire subito il giapponese (non solo per la Coppa d’Asia) insieme a Basic oppure Vecino. Tutti sono convinti che mercoledì sera il ds Fabiani abbia aperto il mercato d’inverno. In realtà, il ritornello del giorno dopo è lo stesso a Formello: «Solo se andrà via qualcuno, compreremo un sostituto»

Il discorso vale anche in attacco dove il tecnico vorrebbe Colpani o Rafa Silva e ha già chiuso allo sbarco di Insigne al posto di Pedro. Un’occasione sull’esterno potrebbe essere ancora Bryan Gil del Totthenam in prestito, anche se a luglio Sarri non stravedeva per lo spagnolo. I tifosi vorrebbero almeno un nuovo acquisto a gennaio con i 58 milioni incassati con il passaggio agli ottavi (lunedì si conoscerà l’avversario) di Champions. Ma in quella competizione non si potrà andare chissà quando avanti, la Lazio ha già fatto il suo. E con quei soldi la società punta a coprire le rate della campagna estiva e i 30 milioni di passivo del bilancio. La vera rivoluzione è rinviata a giugno per svecchiare la rosa e chiudere un ciclo. A meno che non arrivino improvvise nuove offerte dall’Arabia per Immobile o qualcun altro in anticipo.Il Messaggero

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Lazio, mal di gol cronico: Sarri ripensa a Felipe “falso nueve”?

Adesso il mal di gol è cronico. Non solo in campionato. Al Wanda Metropolitano la Lazio resta a secco dopo 13 partite consecutive a segno in Champions. Adesso il problema è gigantesco perché c’è pure un blocco psicologico. Immobile non riesce più a ritrovare se stesso né la continuità sotto porta o l’intesa col resto dell’attacco. Castellanos vive nella sua ombra, si sta perdendo lì dentro: entra per spaccare il mondo, ma non spacca mai il risultato. E il suo acquisto a caro prezzo (19 milioni) sta oltretutto paralizzando l’alternativa trovata lì davanti l’anno scorso. Sarri ha ripensato tante volte a Felipe falso nueve, ma poi si è sempre auto-boicottato per non demoralizzare i due centravanti di ruolo. E se invece fosse questo l’antidoto? Magari è il momento di provare tutto. Anderson e Immobile insieme hanno segnato 5 reti, un misero bottino. Per intenderci, pari a quello di Lucca-Pereyra dell’Udinese, quartultima in campionato. Fra gli esterni biancocelesti anche Pedro è fermo a un centro. Zaccagni ha ritrovato un meraviglioso tacco a Verona, ma è solo il secondo timbro, e anche lui si è spento a Madrid dopo un lampo. La Lazio ha il dodicesimo attacco in serie A, con 16 gol in 15 partite è arduo puntare al quarto posto. Perché sono arrivate sette vittorie su dieci di corto muso (con un gol di scarto), ma spesso c’è l’intoppo. È successo al Bentegodi, con una buona prestazione mortificata da un pareggio al primo errore di Provedel unito al Fato avverso. Una volta ritrovati il palleggio e in parte – la solidità dietro, la sterilità offensiva sta vanificando il resto. E non prendiamocela più col gioco in verticale o orizzontale, l’attacco non è in difficoltà per questo, la controprova è arrivata con l’Atletico. C’è un mal di gol da superare ed ogni soluzione è lecita. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Felipe, il tempo scorre e la svolta non arriva: “Non c’è accordo per il rinnovo”

Al termine del match di Champions perso dalla Lazio contro l’Atletico Madrid, il biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di TNT Sports. “Sapevamo che era una partita difficile. Abbiamo creato alcune occasioni, almeno due o tre chiare nel primo tempo e altre tre nel secondo. Purtroppo non abbiamo preso il primo posto, ma siamo felici di aver centrato la qualificazione. Era il nostro obiettivo principale, adesso lavoriamo per migliorarci e per essere pronti ad affrontare grandi squadre”.

Quale squadra ti piacerebbe affrontare agli ottavi?
“Sono tutte squadre abituate a giocare la Champions con continuità. Questa è la Champions. Dagli ottavi in poi si affrontano grandi club. Sappiamo che sarà difficile, ma dobbiamo sempre fare il nostro gioco”.

A che punto è il tuo rinnovo con la Lazio?
“Non ho deciso. Abbiamo parlato per trovare un accordo ma ancora non l’abbiamo trovato. È un momento importante per il club e la mia testa è solo sul campo. Vedremo che succederà”.

Come hai preso la retrocessione del Santos?
“Come tutti i tifosi sono devastato. Sapevamo che era difficile e che bisognava lottare fino alla fine. C’è tanta tristezza, ma bisogna stare uniti per risalire il prima possibile”.

Ti piacerebbe tornare al Santos?
“Sicuramente. È una squadra che mi ha dato tanto. Mi piacerebbe un giorno tornare lì per aiutare il Santos”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio piatta, giocatori privi di mentalità. Ma gli ottavi non sono un miracolo, non siamo l’Ascoli” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La cosa più importante è stata la qualificazione per gli ottavi di finale di Champions. Non sono d’accordo quando Sarri parla di miracolo, mi chiedo cosa ha fatto allora il Copenaghen? La Lazio non è l’Ascoli, che cito perché è un club nel mio cuore, non si può ritenere che gli ottavi di Champions siano un miracolo. La gara di Madrid ha ribadito la piattezza del momento, c’è gente che in questo momento non è in condizione ma il tecnico è costretto a farli giocare. L’Atletico ha confermato di essere più forte, si è vista una Lazio così così con un paio di situazioni pericolose. Non ho visto una squadra che ha fatto una gara decente. Si poteva pensare di fare di più, non è stato fatto e la cosa importante resta il passaggio del turno. Soliti pregi e difetti di questo momento. Ora questa è la Lazio, dobbiamo pensare che sta facendo il massimo ed il massimo offre questo. Offre Marusic che dopo 5′ va leggero sul contrasto, offre dei giocatori che non capiscono il momento ed il tipo di avversari che stai affrontando. Poi abbiamo visto errori su errori con tante occasioni da parte loro. Lo scorso anno bastava una bella difesa per portare a casa il risultato, ora questo non basta più perché arrivano errori anche dietro.

Poi ci sono i soliti difetti di mentalità, ma questo è un discorso che vale dai tempi di Inzaghi. Cambiano i giocatori, non riesco a capire perché il problema non viene superato. L’unico che ieri ha dimostrato di essere di livello internazionale è Guendouzi. Se vogliamo crescere dobbiamo capire e lavorare sui nostri limiti, senza pensare che possa bastare una vittoria a cambiare le cose.

Per quanto riguarda il sorteggio, la squadra che eviterei assolutamente è il Real Madrid, quella che vorrei pescare è il Borussia Dortmund”.

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APPROFONDIMENTI

Da Simeone a Simone, con l’Inter Sarri ritrova Patric e Rovella e spera in Romagnoli

Prima di pensare al sorteggio però bisognerà preparare un altro big match. Domenica sera all’Olimpico infatti arriverà la capolista Inter e i biancocelesti non potranno rallentare ulteriormente la loro corsa al quarto posto. Oggi pomeriggio ci sarà il primo allenamento post Atletico Madrid, ma le prove tattiche cominceranno da domani. Prove nelle quali sono attesi Hysaj (ieri uscito per un’indisposizione, nessuna lite con Sarri) e Patric, reduce dalla febbre. Ci sarà ovviamente anche Rovella, out per squalifica in Champions, e infine Mau incrocia le dita anche per Romagnoli, atteso in gruppo nei prossimi giorni.

Le type=’text/javascript’ idee di Sarri in ottica Inter

Salvo imprevisti quindi l’unico assente sarà Isaksen, che proverà a rientrare tra Empoli e Frosinone. In vista dell’Inter quindi ci saranno novità, non in porta dove toccherà al solito Provedel, ma al centro della difesa in base alle condizione dei rientranti Patric e Romagnoli, oltre che sulle fasce, con Lazzari che freme per riprendersi il posto a scapito di uno tra Marusic e Hysaj. A centrocampo si rivedrà Rovella, con ogni probabilità tra Guendouzi e Luis Alberto, mentre davanti tornerà Felipe Anderson nel tridente con Zaccagni e uno tra Immobile e Castellanos. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande girone di Champions della Lazio, ma Sarri dovrebbe evitare certe frasi sui giocatori in conferenza” (AUDIO)

4 occasioni buttate, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Subito dopo il gol dell’Atletico abbiamo avuto 4 occasioni tra potenziali ed effettive. Lì bisognava fare gol. Contro squadre come queste devi segnare appena ne hai l’occasione. Loro mi sono sembrati molto più squadra oltre a essere molto più forti.

Per quanto riguarda l’approccio è stato lo stesso Mister a dire che la Lazio è stata troppo spensierata. Quello che fa Marusic a questi livelli non si vede mai. Non puoi permetterti di fare buchi come quello su Lino in occasione del primo gol. Poi c’è da dire che un po’ tutti hanno sbagliato nell’occasione dell’1-0: Gila e Casale che erano troppo schiacciati sulla porta, Guendouzi che non è stato reattivo…

Una puntualizzazione: Hysaj quando esce non ha una discussione con Sarri. Era concitato, ma stava spiegando i problemi intestinali che aveva avuto e che lo avevano costretto a chiedere il cambio. Solo un problema fisico e null’altro.

Le dichiarazioni di Sarri di martedì ha chiarito che fossero soprattutto nei confronti degli addetti ai lavori. Sono d’accordo che l’ambiente sia ipercritico e lo era già ai tempi di Cragnotti, ma anche questo sottostimare sempre i propri giocatori quando va in conferenza non mi piace per nulla. La cilindrata, il livello, il miracolo…

Penso che la Lazio abbia disputato un grandissimo girone di Champions League, ma è evidente che ci siano problemi”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, Lotito sorride: ecco quanto incassa dalla UEFA con gli ottavi di Champions

Traguardo importante quello della Lazio, che nonostante la sconfitta di Madrid contro l’Atletico, raggiunge comunque gli ottavi di finale di Champions League. Obiettivo importante anche dal punto di vista economico, come ci riporta la Gazzetta dello Sport, con il club biancoceleste che incassa la bellezza di 57,2 milioni di euro, ai quali va aggiunto il market pool da dividersi con le altre italiane, di circa 20 milioni.

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APPROFONDIMENTI

In Europa come in Italia, la Lazio crea ma spara a salve: psicosi attacco

Niente impresa. La Lazio non riesce a sbancare Madrid, dove l’Atletico ha raggiunto il record di 20 vittorie consecutive, e non centra il primo posto nel girone: finisce 2-0 per gli uomini di Simeone. Rimane da incubo il rendimento in trasferta in Champions per la Lazio, che ha vinto solo 2 delle ultime 18 gare lontano dall’Olimpico. Sarri comunque si deve ‘accontentare’, per modo di dire, del secondo posto, già ottenuto con una giornata d’anticipo: lunedì a Nyon sarà durissima e l’impresa servirà negli ottavi contro una big del calcio internazionale.

Al di là del risultato finale, la prestazione non è stata troppo disastrosa. Neanche molto positivo, sia chiaro. Male i due approcci a inizio gara e a inizio ripresa, con i due gol presi nei primi 7 minuti dopo il fischio dell’arbitro. E soprattutto, ormai questa è una costante, bocciata la Lazio negli ultimi 25 metri. Nel primo tempo almeno 4 volte la Lazio aveva la possibilità di far male all’Atletico ma non solo non ha segnato, non ha neanche mai tirato nello specchio della porta: clamorosa l’occasione di Zaccagni. Questo è il grande problema di quest’anno della squadra di Sarri, anche in campionato, dove ha perso la vena realizzativa del passato: 16 gol fatti in 15 giornate di A, solo 6 squadre hanno fatto peggio in campionato. Si è interrotta anche la striscia di 13 partite di Champions consecutive con almeno un gol segnato. Lo smalto in area avversaria lo dovrà ritrovare al più presto la Lazio, che domenica ospiterà all’Olimpico l’Inter dell’ex Inzaghi. È l’ennesima occasione per tornare davvero in corsa per il 4° posto. Tuttomercatoweb.com

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CHAMPIONS LEAGUE

Verso gli ottavi di finale, lunedì i sorteggi: ecco le possibili avversarie della Lazio

Fase a gironi Champions terminata, ecco i verdetti

TESTE DI SERIE (possibili avversarie Lazio): Bayern Monaco, Arsenal, Real Madrid, Real Sociedad, Atletico Madrid, Borussia Dortmund, Manchester City, Barcellona.

SECONDE CLASSIFICATE: Copenhagen, PSV, Napoli, Inter, Lazio, Paris Saint-Germain, Lipsia, Porto.

Le prime e le seconde classificate sono qualificate agli ottavi di finale di Champions League. Le terze classificate scendono automaticamente in Europa league, mentre le quarte classificate sono escluse dalle competizioni europee.

GRUPPO A: Bayern 16, Copenhagen 8, Galatasaray 5, Manchester United 4

GRUPPO B: Arsenal 13, PSV 9, Lens 8, Siviglia 2

GRUPPO C: Real Madrid 18, Napoli 10, Braga 4, Union Berlino 2

GRUPPO D: Real Sociedad 12, Inter 12, Benfica 4, Salisburgo 4

GRUPPO E: Atletico Madrid 14, Lazio 10, Feyenoord 6, Celtic 4

GRUPPO F: Borussia Dortmund 10, Milan 8, Paris Saint-Germain 8, Newcastle 5