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Lazio-Inter, numeri e curiosità

● Negli ultimi 10 confronti diretti in Serie A, Lazio e Inter non hanno mai ripetuto due volte di fila lo stesso risultato: in questo parziale cinque vittorie nerazzurre (tra cui quella nell’ultimo match giocato ad aprile), quattro biancocelesti e un pareggio.

● L’Inter non vince in casa della Lazio in Serie A dal 29 ottobre 2018 (0-3 con doppietta di Icardi e gol di Brozovic): da allora tre successi biancocelesti e un pareggio; Maurizio Sarri, in particolare, oltre ad aver vinto entrambi i precedenti interni da allenatore dei capitolini contro l’Inter, è imbattutto in casa nel massimo torneo contro i nerazzurri (cinque vittorie e due pareggi).

● L’Inter è la squadra che ha vinto più partite abbinando il clean sheet nei maggiori cinque tornei europei 2023/24 (10, almeno due più di qualsiasi altra squadra); questa è solo la quarta volta che i nerazzurri vincono almeno 12 delle prime 15 gare di un campionato di Serie A (dopo 2006/07, 2017/18 e 2019/20) ed è solo la quinta che ottengono almeno 10 clean sheets a questo punto della stagione (dopo 1971/72, 1972/73, 1988/89 e 2015/16).

● Questa è la sesta volta che la Lazio raccoglie 21 o meno punti nelle prime 15 giornate di un campionato di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (l’ultima risaliva al 2015/16): in tutte le precedenti cinque occasioni non è mai andata oltre all’ottavo posto a fine torneo.

● Maurizio Sarri e Simone Inzaghi (197 panchine in Serie A con la Lazio tra il 2016 e il 2021) sono due dei cinque allenatori con la più alta media punti a partita nel massimo campionato tra quelli che hanno allenato solo nell’era dei tre punti a vittoria e con almeno 150 panchine nella competizione: 1.93 per l’attuale tecnico della Lazio, 1.92 per quello dell’Inter – meglio di loro solo Conte, Allegri e Ancelotti.

● Lazio (28 anni e 287 giorni) e Inter (29 anni e 56 giorni) sono le due squadre con l’età media più alta di questo campionato, considerando i giocatori scesi almeno una volta sul terreno di gioco.

● L’Inter viaggia a una media gol a partita di 2.47 in questa Serie A – quarto dato migliore nei maggiori cinque campionati europei 23/24 dopo Bayern Monaco, Bayer Leverkusen e PSG – e vanta una media gol subiti a match di 0.47, la seconda migliore nei Big-5, dopo il Nizza. La squadra nerazzurra è l’unica ad essere in top-5 in entrambe le classifiche.

● Nessuna squadra ha mantenuto la porta inviolata più volte dell’Inter in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei (10, al pari del Nizza). Yann Sommer è infatti diventato il primo portiere a collezionare almeno 10 clean sheet nelle sue prime 15 partite di Serie A, nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95).

● L’Inter è la vittima preferita in Serie A di Felipe Anderson: sei gol segnati ai nerazzurri, tra cui quattro nelle ultime cinque presenze; il brasiliano ha segnato una sola rete in questo torneo, ma ha fornito ben cinque assist (uno anche a Verona nell’ultimo turno), meno solo di Thuram e Dybala (sei ciascuno) in questo campionato.

● Lautaro Martínez ha segnato 28 reti nel 2023 in campionato, solo tre giocatori nella storia dell’Inter hanno realizzato più gol in Serie A in un singolo anno solare: Giuseppe Meazza (29 nel 1933 e 30 nel 1930), Antonio Valentin Angelillo (31 nel 1958) e Stefano Nyers (32 nel 1951).

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APPROFONDIMENTI NEWS

Lazio, intolleranza alle critiche? La squadra è decima ma non accetta i fischi

Intolleranza alle critiche. Questo sta emergendo da Formello nelle ultime settimane. Il primo è stato Giovanni Martusciello, vice di Maurizio Sarri, che al termine della partita vinta 1-0 con il Cagliari ha palesato un certo fastidio per le critiche che la squadra stava ricevendo. “I tifosi fischiano per la vittoria perché hanno visto l’1-0 contro un avversario in dieci – si sfogò -. Ne ho viste di squadre che fanno peggio di noi e vincono, stanno anche qui vicino a noi, ma qui si cerca sempre il lato negativo, questa cosa ha stufato”. Dopo le vittorie con Celtic (2-0), Cagliari e Genoa (entrambe per 1-0) toccò a Sarri lamentarsi: “Abbiamo vinto tre partite in una settimana e sembra che siamo in crisi”. Peccato che la Lazio già prima fosse in difficoltà e nemmeno in quelle gare è riuscita a convincere e ad apparire solida. Infatti dopo quei tre successi sono arrivati il pareggio col Verona e la sconfitta con l’Atletico. Prima della sfida agli spagnoli Sarri ha affermato che “l’ambiente qui è tremendo, si creano aspettative che non si possono mantenere”. Dopo il 2-0 rimediato a Madrid anche Provedel ha manifestato una certa insofferenza: “Penso ci sia qualche critica di troppo nei nostri confronti, ma va bene. I risultati però si devono vedere alla fine, non ora”. Eppure la Lazio è decima in classifica quando siamo quasi a metà stagione. Che i tifosi si lamentino e che la squadra sia sotto pressione è tutto sommato comprensibile. Ma non per Sarri e, evidentemente, per i suoi giocatori. Che rispondono alle critiche palesando una certa intolleranza. Come se il disappunto dei laziali fosse incomprensibile. Nonostante il decimo posto in campionato.

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AVVERSARIO

Inter, Inzaghi recupera Pavard (almeno per la panchina). Ballottaggio C. Augusto-Bisseck

Tornano i titolarissimi: dopo il turnover visto in Champions League, Simone Inzaghi riproporrà l’Inter in versione miglior undici possibile, al netto delle assenze di Dumfries e De Vrij. Pavard dovrebbe essere convocato, ma al massimo andrà in panchina. Il principale dubbio riguarda proprio la catena di destra, dove i favoriti sono Bisseck e Darmian: il tecnico piacentino ha però testato anche Carlos Augusto nel ruolo di quinto a destra, mentre Cuadrado è sempre alle prese con il dolore derivante dall’infiammazione cronica al tendine d’Achille e rifiaterà. Per il resto tornerà titolare Bastoni con Acerbi davanti a Sommer. Dimarco a sinistra, cerniera di centrocampo composta da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. Si rivede la Thu-La: Thuram con Lautaro in attacco dall’inizio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…”

“Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…”. Bruno Giordano a Radiosei: “4 milioni a Felipe? No. Passati i 30 anni non farei mai contratti lunghi, figuriamoci a quelle cifre. Stesso discorso avrei fatto per Luis Alberto. E’ un discorso di strategia, non guardo per forza il valore di un calciatore. Le grandi squadre ragionano così, anche con campioni più affermati. Felipe ha grandi qualità e qualche passaggio a vuoto”.

“La Lazio ha nelle corde grandi partite con le big. Ci sarà un grande pubblico, la squadra credo vorrà dimostrare qualcosa, anche per orgoglio. Mi aspetto una grande partita sotto l’aspetto motivazionale, magari non tecnicamente, ma a livello di spirito. Servirà grande solidità difensiva e capire i momenti della gara, quando soffrire e quando cercare il colpo. Mi aspetto tanti cambi di gioco da parte dell’Inter, come già visto negli anni passati. Dumfries fuori è una bella perdita per l’Inter, che resta una squadra molto forte che sa giocare in tanti modi. Hanno qualità e struttura. Vecino? Lo vedrei meglio da mezzala con l’Inter. Non rinuncerei ad un play come Cataldi o Rovella”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri e squadra uniti nel ‘noi contro tutti’. Felipe? Ha chiesto alla Lazio i soldi messi sul piatto dalla Juve” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Sarri e squadra uniti nel ‘noi contro tutti’. Felipe? Ha chiesto alla Lazio i soldi messi sul piatto dalla Juve”

“Sarri e squadra uniti nel ‘noi contro tutti’. Felipe? Ha chiesto alla Lazio i soldi messi sul piatto dalla Juve”. Alberto Abbate a Radiosei: “Mancato allenamento? Il riposo viene visto come un elemento funzionale al recupero delle energie profuse nel turno infrasettimanale. Domani doppia seduta. Non so quanto lo sfogo di Sarri fosse il gioco da mestierante di cui parlava Fabiani. Sarri sta sfruttando le sue parole per caricare la squadra, un concetto simile al ‘contro tutto e tutti’. Sa che difficilmente arriveranno nuovi acquisti a gennaio, quindi sta cercando di compattare il gruppo sotto l’egida del ‘noi contro tutti’. Nessuno sta giocando contro l’allenatore. Presenza del club? Le figure, lo sappiamo, sono pochissime. Fabiani sta intervenendo spesso, è molto presente e attento a varie situazioni”.

“Romagnoli, passo indietro. Quasi sicuramente out contro l’Inter. Felipe? La richiesta è di 4 milioni bonus compresi, la Lazio offre 3,5 milioni. La distanza non è enorme. La Lazio stessa però, non è più sicura di voler dare tale cifra viste le prestazioni del giocatore. C’è un momento di stand-by e la Lazio stessa sa benissimo che la Juventus è alla finestra per Felipe Anderson. Il brasiliano è stato onesto: ha chiesto alla Lazio i 4 milioni che la Juventus è pronta a mettere sul piatto per lui a giugno. La Lazio ritiene la rosa adeguata per cercare di risalire fino al quarto posto, ergo non ha intenzione di inserire nuovi elementi sul mercato senza eventuali uscite. Sarri ha fatto le sue richieste, i suoi nomi. Le intenzioni della società però sono chiare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inter consapevole e senza punti deboli. Sarri ed Inzaghi, un difetto in comune. Dubbio Patric” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le critiche che vengono mosse all’Inzaghi interista sono le stesse che qualcuno gli faceva ai tempi della Lazio, quello di essere molto ancorato al 3-5-2 a prescindere dal momento o dal risultato. La rigidità del modulo ed i cambi già codificati quando arrivano delle ammonizioni sono piccoli difetti di un allenatore che è cresciuto molto. Inzaghi e Sarri non sono amanti del turnover, sono allenatori che danno il meglio utilizzando 15-16 calciatori. Se ne hanno di più qualche piccolo problema di scelta magari lo affrontano.

La consapevolezza dell’ambiente Inter e della squadra di poter fare serenamente risultato a Roma contro la Lazio è dettato dai fatti e dall’evidenza di una squadra che non ha punti deboli.

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SUPERCOPPA

Supercoppa, ci risiamo: stanno per cambiare ancora le date…

Ci risiamo. Stanno per cambiare ancora le date della Supercoppa italiana con la nuova formula delle Final Four (Napoli-Fiorentina giovedì 18 e Inter-Lazio venerdì 19), che dovrebbe giocarsi in Arabia Saudita tra Riad e Gedda dal 18 al 22 gennaio 2024. Inizialmente erano state fissate tra il 4 e l’8 gennaio, per poi slittare tra domenica 21 e lunedì 22 con la finale giovedì 25 gennaio. 

SOLDI – Decisiva la missione di Andrea Butti della Lega di Serie A insieme ai rappresentanti dei quattro club coinvolti. Oggi il tutto dovrebbe essere ratificato dal Consiglio di Lega. Gli arabi pagheranno 23 milioni di euro, di cui 7 milioni andranno alla squadra vincitrice. Senza contare i ricavi extra generati dai diritti tv, acquistati da Mediaset, che dovrebbe trasmettere le tre gare in prima serata su Canale 5

CALENDARIO – Di conseguenza le quattro partite della 21esima giornata di Serie A (Inter-Atalanta, Sassuolo-Napoli, Torino-Lazio e Bologna-Fiorentina) non saranno più anticipate a mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio, ma saranno rinviate e recuperate tra febbraio e marzo. Le date verranno decise in base ai sorteggi e al calendario delle coppe europee, infatti tutte e quattro le squadre coinvolte sono ancora in corsa tra Champions e Conference League. 

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Mi piacerebbe incontrare il City. A Ciro consiglio di non dar retta ai social: troppi frustrati” (AUDIO)

Mi piacerebbe incrociare il Manchester city, PINO INSEGNO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi dispiacerebbe incrociare il Manchester city perché è una partita di grande prestigio e se esci, ci sta. Magari se incontri la Real Sociedad rischi di fare brutta figura pensando che sia alla tua portata.

Constato che la Lazio è trattata (male) sui giornali esattamente come trattano male me. E’ come nella Fattoria degli animali: sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.

La realtà dei media che seguono la Lazio è quella di “Assuncao come fao” mentre alla Lazio c’era Mihajlovic.

In un momento di documentari e fiction, la Lazio offre una storia da raccontare pazzesca. Ci sono talmente tante piattaforme che è incredibile vedere che nessuno pensi a noi.

Per Lazio-Inter spero nella cabala e nel fatto che si facciano sempre grandi partite contro i nerazzurri. Dico a Sarri che affermare sempre di non essere all’altezza di qualche traguardo, non è utile. Bisogna costruire una coscienza positiva nei giocatori. E’ come se mi offrissero una lavoro prestigioso e io dicessi di non essere all’altezza di farlo.

A Immobile invece consiglio di farsi scivolare di più le critiche. Troverai sempre qualcuno che non ti ama, anche se sei il migliore di tutti. Non deve leggere i social, perché sono il ritrovo di molti frustrati. Lui è Ciro Immobile”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Non penso che l’Inter avrà difficoltà a battere la Lazio. Troppo divario” (AUDIO)

Comunque contento degli ottavi dell’Inter, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarei stato contento se l’Inter fosse passata per prima in Champions, ma quando sei lì, va bene anche incontrare il Real. Magari se incroci il Lipsia, fanno le barricate e tu non segni, mentre le squadre più forti giocano a viso aperto e forse riesci ad avere la meglio.

Per carità, eviterei il Bayern Monaco, ma anche il City che ha perso De Bruyne non è così terribile. Lo abbiamo incrociato in finale e ce la siamo giocata.

Non arriveremo mai in finale di Champions per la seconda volta consecutiva, ma ci proveremo. Ovvio che la società stessa ha detto che l’obiettivo è la seconda stella.

L’unico limite che imputo a Inzaghi è che l’Inter ha una rosa con cui si può fare anche il 4-3-1-2 o il 4-3-3, ma lui non cambia mai. Anche questa cosa che se un giocatore prende un giallo, viene subito sostituito, la trovo stucchevole.

Onestamente per domenica non ho timore di avere difficoltà contro la Lazio. E’ una partita che in questo momento può essere difficile, ma che l’Inter vincerà senza problemi. Non dico di giocarmi l’over 3,5, ma il 2 sì. Mi sento francamente superiore alla Lazio”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Lazio, conforto Olimpico: Provedel non incassa reti da inizio ottobre. Con l’Inter missione record…

Come riportato dal Corriere della Sera, la Lazio all’Olimpico non subisce gol dall’8 ottobre contro l’Atalanta. Per le 6 volte successive i biancocelesti hanno ottenuto il clean sheet casalingo eguagliando un record che durava dal 1912. Ci sono state 7 strisce simili a questa, ma tutte queste erano state completate solo in campionato, mentre quella odierna è stata ottenuta considerando anche le coppe.

Sclavi, portiere della Lazio nel 1929-30 tenne la porta inviolata per 6 gare, striscia interrotta da Giuseppe Seccatore, mezzala della Pro Vercelli. Nel ’61-’62 fu Cei a rimanere imbattuto per 6 gare in Serie B, striscia chiusa da, ironia della sorte, EugenioFascetti, attaccante del Messina. Nelle annate pre-scudetto e post-scudetto anche la squadra di Maestrelli non prese gol per 6 incontri. Nel 1978-79 ci pensò Cacciatori ad iscriversi all’albo di questo speciale record, mentre nel ’87-’88 fu Martina ad investirsi di tale onore, sotto la guida di Eugenio Fascetti, che anni prima aveva interrotto la striscia di Cei.

Dopo 36 anni a questa lista si è aggiunto IvanProvedel, che per arrivare a 7 clean sheet consecutive e prendersi il primato dovrà fare davvero dei miracoli in quanto domenica ospiterà l’Inter, che ha il miglior attacco del torneo e sempre in gol nelle prime 15.pp