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Inzaghi sbanca l’Olimpico: Lazio volenterosa, ma sterile. Marusic combina un disastro

Non basta la voglia, la grinta e la determinazione mostrata dalla Lazio. L’Inter passa all’Olimpico e vola a +4 sulla Juventus, mentre per la Lazio la classifica dice -7 dal quarto posto. Pagato a carissimo prezzo un errore incredibile di Marusic al 40′, che consegna il vantaggio a Lautaro. I biancocelesti confermano di esser sterili in fase offensiva. Tanti presupposti, tante palle ciccate nel momento di calciare in porta. Immobile, Kamada e Rovella non riescono a sporcare i guantoni di Sommer. Il raddoppio di Thuram arriva nel momento un cui il campo per l’Inter si apre, con la Lazio in pressione per cercare il pareggio. Per i biancocelesti il rimpianto di aver spezzato l’equilibrio della gara in modo assurdo, ma la consapevolezza che la classifica attuale è figlia di altre prestazioni decisamente non all’altezza. Nel finale, arriva anche il rosso per Lazzari che manda platealmente a quel paese Maresca.

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Lazio-Inter, Sarri pre-match: “Luis Alberto non in condizione fisica ottimale. Gila sta facendo bene”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Luis nell’ultimo mese ha avuto degli acciacchi, non è in condizione fisica ottimale e ora ci può dare di più partendo dalla panchina nei momenti della partita di intensità minore. Gila sta facendo bene, Patric è appena rientrato da un’influenza, ha fatto solo un allenamento o due, quindi è giusto che prosegua Gila”.

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Le 100 di Zaccagni: “Serve la miglior partita possibile. Orgoglioso del traguardo ottenuto con un grande club”

Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style prima del fischio d’inizio: “Oggi affronteremo la squadra più forte del campionato. Servirà la migliore prestazione, bisogna cercare di portare punti. Il mio lavoro oggi sarà sempre lo stesso. Dobbiamo cercare di giocare la nostra miglior partita per metterli in difficoltà. 100 presenze, è un grande orgoglio per me averle fatte con un grande club come la Lazio. Sono contentissimo e spero di festeggiare con una vittoria”.

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Kamada e Gila dal 1′. Luis Alberto in panchina

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Patric, Pellegrini, Luis Alberto, Cataldi, Vecino, Pedro, Castellanos. All.: Sarri. 

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All.: Inzaghi.

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SERIE A

Lazio-Inter, i convocati di Sarri: Vecino ok, torna Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Ruggeri;
Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Zaccagni.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Inzaghi, terzo ritorno all’Olimpico. Per ora solo delusioni, ma questa è un’altra Inter…

Sarà il solito mix di emozioni e di reazioni, perché in pochi riusciranno rimanere fermi seduti al ritorno di Simone Inzaghi nell’Olimpico laziale. La sua casa per 22 anni, prima con gli scarpini e poi giacca e cravatta. Tanti sono ancora arrabbiati per l’addio all’Inter di tre estati fa e sicuramente non gli riserveranno un’accoglienza dolce. Altri, invece, gli sono riconoscenti e lo applaudiranno. Nulla di nuovo, perché è ormai la terza volta che Inzaghi siederà sulla panchina dell’Inter in trasferta contro la Lazio. Ma è sempre una giornata particolare. E chissà proprio che l’atmosfera frizzante, non simile alle altre partite, possa aiutare la Lazio che negli altri due precedenti romani contro Inzaghi ha sempre dato il meglio di sé, imponendosi con un doppio 3-1 e infliggendo al tecnico piacentino una doppia delusione.

All’Olimpico sperano che non ci sia due senza tre.

Ma erano altre Lazio ed erano altre Inter. Adesso le previsioni sono molto sbilanciate verso i nerazzurri, se non altro per le tante difficoltà degli uomini di Sarri, a metà classifica con i tanti punti persi nelle settimane di Champions. Soprattutto, rispetto al passato, la macchina da gol biancoceleste è inceppata. Sedici gol in 15 giornate, 7 vittorie su 10 ottenute per 1-0 sono alcuni dei numeri tremendi dell’attacco laziale. Che mai, negli anni scorsi e con lo stesso Inzaghi in panchina, era stato così poco efficace. La manovra è poco fluida, i singoli stanno rendendo molto meno del previsto e quando la Lazio crea occasioni da gol non riesce mai a concretizzarle per i tanti errori tecnici. A proposito di singoli, attesa per la scelta del centravanti: Castellanos è in vantaggio su Immobile, ma la decisione verrà presa solo oggi. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco sveglia c’è la capolista. Zacc: “Dovremo essere semplicemente perfetti”

L’allarme del gol suona senza sosta. Da inizio stagione la Lazio fatica a creare occasioni, fatica a tirare con continuità, fatica a segnare. Immobile potrebbe essere la cura a questa carestia dilagante, un problema endemico che ha colpito tutto l’attacco biancoceleste. Anche stasera contro l’Inter, Sarri si affiderà al capitano per guidare il reparto, per ora non sembrano esserci alternative. Lo stesso Castellanos, apprezzato per temperamento e determinazione, non ha quasi mai visto la porta. Appena un gol realizzato nei 725 minuti avuti a disposizione da quando è arrivato a Roma. Davvero troppo poco, anche per un centravanti di riserva, che poi così riserva non è stato.

L’aggravante del costo elevato per il suo cartellino (19 milioni comprensivi di bonus) ha frenato Sarri nel provare qualcosa di diverso. Di nuovo, anzi di vecchio. Nella passata stagione le partite più spettacolari a livello di gioco espresso erano state quelle con Felipe Anderson falso nueve. Una soluzione adottata solo in caso di emergenza offensiva, ma rivelatasi decisiva dal punto di vista dei gol realizzati. Ne beneficiavano tutti, a cominciare dal brasiliano. Strada poi abbandonata con l’arrivo dell’ex Girona. Ora però serve ritrovare anche i gol degli esterni, come successo a Verona con Zaccagni. «Affrontiamo l’Inter in un momento particolare per noi a livello di risultati, ma siamo convinti che davanti al nostro pubblico faremo una grandissima gara», ha detto al canale ufficiale l’esterno della Nazionale alla vigilia del match contro i nerazzurri. «Avremo di fronte la squadra più forte del campionato, per questo per portare a casa punti servirà la nostra massima prestazione, dovremo essere semplicemente perfetti. La Champions? Sicuramente è una competizione che porta via tante energie fisiche e mentali, però dobbiamo restare concentrati partita dopo partita: sono sicuro che la pausa della Champions League ci darà una grande mano a migliorare in campionato».

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Rovella: “Vogliamo fare lo sgambetto all’Inter. Io alla Lazio per Sarri, agli ottavi vorrei il Real”

Il centrocampista biancoceleste in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter:

Che partita servirà per battere la capolista?
“Per noi è una partita molto importante, servirà attenzione e voglia di fare. La gara contro l’Inter può servire per riprenderci emotivamente”

Sogni la Nazionale? Magari all’Europeo…
“È il sogno di ogni giocatore. La Nazionale la guardo sempre, lo spero, ma so che devo fare ancora meglio”.

Cosa significa la qualificazione agli ottavi di Champions?
“La qualificazione agli ottavi è un traguardo importante e non scontato, c’erano squadre forti. In campionato siamo indietro ma siamo lì, ecco perché domani sarà fondamentale. Le conclusioni vanno tirate alla fine, non durante il percorso. La squadra è forte, siamo in corsa su tutti gli obiettivi. Dobbiamo segnare di più e prendere meno gol, questo sì. Non dobbiamo avere paura di nessuno, siamo in casa e vogliamo vincere. Vedo la squadra come si allena, sono sicuro che faremo bene”.

Come la tua vita si incrocia con l’Inter?
“Contro l’Inter è stata la mia prima partita in A. La mia famiglia tifa Inter e ho iniziato a giocare all’Accademia, squadra associata all’Inter. Spero che la mia famiglia domani faccia il tifo per me. La corsa Scudetto? L’Inter ha qualcosa in più della Juventus, ma non lo so, sono due squadre fortissime. Spero che domani facciamo uno scherzetto ai nerazzurri”.

Registi si nasce o ci si diventa? Calhanoglu è tra i migliori…
“Sicuramente Calhanoglu ha qualità incredibili. L’Inter ha sempre avuto grandi registi, guardavo anche Brozovic per come si muoveva. Il turco aveva già un tipo di gioco molto da regista. Non è una sorpresa per me. L’aveva già fatto. Sarà bello giocarci contro per vedere il suo livello”..

In cosa sei cresciuto con Sarri e dove ancora devi crescere?
“Sono migliorato nella fase difensiva, come mi chiedeva il mister a inizio anno. Lo sto facendo meglio. Devo fare qualcosa in più in fase di possesso, alzando il baricentro del mio raggio d’azione. Segno poco? Sì ma il ruolo del regista è lontano, è difficile arrivarci, ma devo migliorare, magari anche con conclusioni da fuori. Sono pochi i registi che segnano tanto, tranne quelli che calciano rigori o punizioni”.

Chi vorresti prendere agli ottavi?
“Non lo so, sono sincero. Avevo detto il Real Madrid quando sono arrivato, è il mio sogno giocare al Bernabeu. Quindi dico Real”.

Sarri è davvero un maestro di calcio?
“Sono venuto per l’ambiente e anche per il mister. Lo confermo. Mi ha aiutato tantissimo, anche i suoi collaboratori. Io confermo quello che avevo già detto su di lui”.

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Lotito: “Inzaghi per me è stato come un figlio, gli voglio bene. Lazio-Inter? Faremo la nostra partita”

 Ai microfoni di Notizie.com, Lotito è tornato a parlare di Simone Inzaghi, in procinto di tornare a Roma per la sfida di domenica sera contro la Lazio: “Mi hanno fatto molto piacere le parole di Simone, quando parlano bene del nostro club come non posso essere contento, anche se allo stesso tempo questa società a lui ha dato tanto, tantissimo. Certo che gli voglio bene, so allo stesso tempo quanto lui sia ancora legato alla Lazio, non è che le cose si possono dimenticare così. Simone è un bravo ragazzo e io non non ho mai augurato il male a nessuno, figuriamoci a Simone che per me è stato come un figlio, poi il lavoro è un’altra cosa. L’affetto nei confronti di Simone Inzaghi è lo stesso, dal punto di vista personale non ci sono problemi, se ci sarà la possibilità di saluteremo, ma è già successo altre volte. Non è un problema. Qualche giorno fa mi hanno chiesto se fossi contento del fatto che Inzaghi è primo con l’Inter, ma a me non interessa, io guardo solo la Lazio, mi interessa e sono attento solo a quello, di tutto il resto poco importa, guardo il campo e speriamo di fare delle buone cose. Lazio-’Inter? Vediamo, di sicuro faremo la nostra partita e cercheremo di fare le cose fatte bene, ma su questo sono ottimista…”

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Zazzaroni: “Mi scuso con i tifosi per non aver messo la foto di Mihajlovic con la maglia della Lazio”

Aprendo la trasmissione radiofonica di cui è conduttore insieme a Fabio Caressa, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni si è scusato con i tifosi della Lazio: “Devo fare le mie scuse al tifo laziale. Un anno fa morì Sinisa, tutti sappiamo come, e nella pagina con un mio articolo, uscita oggi, ci sono due foto con la maglia della Roma. E’ stato un errore di un collaboratore, ma io me ne assumo la responsabilità come direttore. Il collaboratore si è anche scusato, ma ci tengo a ribadire che Sinisa era e resta un’icona laziale. Nessuna motivazione di diffusione, ho letto cose assurde in queste ore, ma si è trattato di un errore tecnico. E’ giusto che i tifosi della Lazio si siano arrabbiati, questo conferma l’amore folle che avevano per lui. Io ho sentito Arianna, conosco bene i figli, volevo andare al suo ricordo questa mattina ma poi non avrei fatto in tempo a venire qui in radio. Mi dispiace molto per quello che è successo perché in un momento di ricordo così ti sputt… un po’ tutto. Ma ormai è successo e io mi scuso”.