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DICHIARAZIONI

Kamada: “Non sono Milinkovic, porterò qualcosa di diverso. Volevo la Champions, con Sarri posso crescere” (AUDIO)

Daichi Kamada si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:

“Sono veramente felice di essere qui e ringrazio chi mi ha dato questa opportunità. La Lazio ha una storia particolare e sono fiero di farne parte”.

Hai preso consigli da qualche ex giocatore giapponese della Serie A? Indossi la 6 di Leiva e giochi nel ruolo di Milinkovic…
“Ho sentito Tomiyasu qualche volta. So che è un’eredità pesante quella che vado a raccogliere nel ruolo, io posso fare un lavoro diverso. Non sono come Sergej ma saprò offrire qualcosa di nuovo”.

Come hai passato questo tempo da svincolato?
“Non mi aspettavo di passare così tanti giorni senza squadra, ma ho voluto aspettare per fare la scelta giusta. Oggi sono molto contento di aver detto sì alla Lazio, con questi compagni e questo allenatore posso crescere. Farò strada, è stata un’estate difficile ma penso di aver preso la decisione giusta”.

Cosa ti ha portato a scegliere la Lazio? Cosa respiri di questo club di diverso rispetto all’Eintracht?
“Volevo una squadra che lottasse per la Champions. Ho avuto tante offerte da diverse squadre e dopo aver parlato col presidente ho sentito il giusto entusiasmo. Sapevo che Sarri tatticamente fosse bravissimo e vedo i margini per poter migliorare dal punto di vista offensivo. La Bundesliga mi ha fatto crescere in copertura, ora voglio maturare in attacco. Non sono il tipo che vince le partite da solo, devo giocare bene insieme alla squadra così come facevo a Francoforte”.

Come ti sei trovato con Luis Alberto e Cataldi? Cosa non è andato nella sconfitta a Lecce?
“A Lecce è stato difficile, nel secondo tempo siamo calati e speriamo di migliorare facendo qualcosa di meglio e di diverso. Il mio debutto non è stato perfetto, non ho avuto molto tempo per inserirmi al meglio, posso dare molto di più alla squadra”.

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DICHIARAZIONI

Castellanos: “Sarri grande, la Lazio un onore ed una responsabilità. Imparo da Immobile ed aspetto il mio momento” (AUDIO)

Valentine Castellanos si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello: “Lazio sei un onore”

“Sono molto contento di essere qui. Ringrazio il direttore, tutti i tifosi e chi ha contribuito per fare in modo di poter arrivare qui. Per me è un grande onore indossare questa maglia, appena mi hanno parlato di questa opportunità non ci ho pensato due volte. Ho capito subito che sarebbe stata una grande opportunità per vincere”.

Quanto ha influito nella tua scelta la grande tradizione argentina in questo club?
“La Lazio è una grande squadra, non ci ho pensato due volte a scegliere questo club anche perché ricordo grandi calciatori argentini fare grandi cose con questa maglia. È una grande responsabilità per me”

Come vivi la concorrenza con Immobile? Speri di conquistare la maglia della Nazionale?
“Penso di poter imparare molto da Ciro, abbiamo un buon rapporto, parliamo molto. Possiamo crescere insieme, aspetterò il mio momento. L’Argentina sarebbe un sogno, far parte di questo club potrebbe aiutare una mia eventuale convocazione”.

Quanti gol ti piacerebbe fare? Che caratteristiche porti alle squadra?
“Sono un giocatore di carattere, capisco bene il gioco con o senza palla. So fare reparto e voglio cercare di ritagliarmi il mio spazio. Non so dare una cifra sui gol, farò il mio meglio per far raggiungere alla squadra i migliori risultati”.

Cosa ti ha chiesto in particolare mister Sarri?
“Sono qui da poco e sto iniziando a capire il gioco e le richieste del mister. Passo dopo passo andrò sempre migliorando, so di essere in un campionato molto fisico ed esaudirò presto le indicazioni che mi danno. Voglio fare tanti gol e soprattutto divertirmi”.

Qual è la promessa che ti senti di fare ai tifosi?
“Appena sono arrivato mi sono reso conto di quanto la tifoseria fosse differente rispetto ad altre piazze e questo mi ha subito fatto innamorare. Ho visto molti ragazzi indossare la mia maglia o hanno il mio stesso taglio di capelli. Lotterò su ogni pallone, farò di tutto per non deluderli”.

Conoscevi già la Lazio o hai chiesto consigli? Ti hanno già parlato del derby?
“Ho sempre seguito la Serie A dalla Spagna, sapevo cosa stavo scegliendo. So cosa significa giocare il derby e farò di tutto per metterci la giusta concentrazione e intensità per vincere”.

Quanto ti stimola la Champions League? Il tuo biglietto da visita sono quei quattro gol segnati al Real Madrid?
“Il poker al Real ha avuto un valore fondamentale, mi ha dato una grande autostima. Ho già voltato pagina però, voglio pensare alla Champions e sono pronto a sfidare chiunque. Ho grandi stimoli per questa nuova parte di carriera”.

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Isaksen: “La Lazio un sogno che si avvera, abbiamo tutto per far bene. Radu mi ha detto…”

 GUSTAV ISAKSEN si presenta in conferenza stampa:

“Grazie delle belle parole spese (ringraziamenti per A. Fabiani, ndr). Questo è un sogno che si avvera, è stato un peccato aver perso all’esordio. Non vedo l’ora di giocare più partite possibili in campionato e in coppa. Per me è stata spesa una cifra importante e spero di giustificarla al meglio sul campo. La Lega danese è in forte crescita, sono felice di aver avuto questa opportunità con la Lazio”.

L’anno scorso in Europa League hai fatto impazzire la difesa della Lazio. Quando sei arrivato qui a Formello qualcuno ti ha detto qualcosa?
“Radu mi ha detto che è stata colpa mia se ha smesso di giocare (ride, ndr). In tanti mi hanno rimproverato, ma gli ho detto che ora sono dalla parte giusta e segnerò nella porta giusta”.

Appena arrivato ti sei posto grandi obiettivi, ne avete parlato all’interno dello spogliatoio?
“Volevo ringraziare i tifosi, è stata una sorpresa vederne così tanti al mio arrivo all’aeroporto. Loro sono disposti a tutto come me per questa maglia. Vogliamo passare il girone di Champions e fare il massimo. Sarri vuole vincere e questo per noi deve essere l’obiettivo”.

Che squadra ti piacerebbe affrontare in Champions? Quanto ti manca per essere convocato in Nazionale?
“Sarà stupendo confrontarsi con tanti giocatori forti in Serie A e in Champions League. Alla Nazionale non penso, il mio focus è sulla Lazio, se poi dovesse arrivare sarò felicissimo di accettarla”.

Dove può arrivare Isaksen?
“Ovviamente quella contro la Lazio è stata una grande partita, ne ho disputate altre belle. Uno dei momenti più belli della mia carriera. So di poter crescere ancora tanto, sono circondato da grandi compagni e abbiamo un ottimo allenatore. Ci sono tutte le caratteristiche per poter fare bene”.

Stai accusando il caldo, differente rispetto a quello della Danimarca?
“Ci sono temperature diverse, da noi ci sono al massimo 15 gradi. Ma mi sto abituando, sono fiducioso che mi ambienterò presto per adattare le mie caratteristiche”.

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DICHIARAZIONI

Fabiani si presenta: “Io Ds anomalo. Acquisti condivisi da tutti. Su Kamada azioni di disturbo…” (AUDIO)

Angelo Fabiani, neo direttore sportivo della Lazio, ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione di Castellanos, Isaksen e Kamada: “Sono contento e onorato di assumere anche questo ulteriore ruolo dopo essermi dedicato alla Lazio Primavera e alla Women. Conserverò anche per questa stagione il ruolo e la responsabilità, cercando di apportare quel mio contributo che deriva dai 30 anni di esperienza nel calcio. Speriamo di non tradire le aspettative e la fiducia della proprietà, al quale va il mio ringraziamento, insieme a tutto il personale della Lazio. Sono un direttore sportivo anomalo, mi definisco un gestore del gruppo squadra e di tante altre situazioni collaterali che ruotano intorno allo spogliatoio.

Non amo molto apparire, preferisco lavorare nell’ombra. Per questo lascerei spazio ai ragazzi. Prima ancora dell’aspetto tecnico, c’è stata una condivisione degli acquisti, io da solo non ho fatto nulla, abbiamo agito con tutti i componenti. Ci siamo concentrati sull’aspetto mentale, del carattere di questi ragazzi, perché non vogliamo mettere all’interno dello spogliatoio elementi non ancora maturi o elementi di disturbo. Abbiamo di fronte professionisti educati e impostati che si sono da subito integrati all’interno del gruppo. Hanno voluto fortemente la Lazio, sono tutti innamorati del nostro simbolo, l’Aquila. Kamada, nonostante delle azioni di disturbo di alcune nostre consorelle, ha scelto in maniera decisa il nostro club”.

Parole poi su Castellanos.
“Un calciatore che farà molto parlare di sé, ce lo siamo studiati per un mese interno. Ci siamo convinti delle potenzialità del Taty che ancora prima delle doti tecniche ha un forte aspetto mentale”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”

“Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il campionato è lungo, bisogna avere fiducia. La Lazio si è mossa bene sul mercato, non sono stati presi giocatori a caso. Accetterei molto volentieri l’arrivo di altri giocatori. Mi sembra che tutte le componenti nella Lazio siano soddisfatte delle scelte. Isaksen mi da l’idea di essere il giocatore in procinto di rubare il posto ad un esterno titolare. Rovella dovrà lavorare tanto, il play per Sarri deve integrarsi molto bene, ma la rosa in generale è stata assortita bene. Guendouzi sarebbe la ciliegina, centrocampista totale che mi è sempre piaciuto. Può fare play e mezzala, sostanza e grande personalità in mezzo al campo. Castellanos l’ho visto solo nel famoso match contro il Real. Mi dicono che è forte, che sa giocare a calcio insomma. Bisogna vedere come reggerà la pressione di una maglia pesante, ma a livello di qualità me ne parlano tutti molto bene. Paragone con le altre? La Lazio si è rinforzata, come Atalanta, Milan e Roma. Indietro Napoli e Inter, che erano superiori la scorsa stagione. Milan mercato importante e giovane, Napoli ha perso punti fermi come l’Inter. La Lazio deve ripetere la stagione e sperare in uno stop di qualche concorrente. Non so se con 74 punti si arriverà al quarto posto. Al solito, insieme a Roma e Atalanta, bisogna fare qualcosa in più del normale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Visite mediche per Sepe. Guendouzi, trattativa a oltranza con l’OM” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Visite mediche per Sepe. Guendouzi, trattativa a oltranza con l’OM”

“Visite mediche per Sepe. Guendouzi, trattativa a oltranza con l’OM”. Alberto Abbate a Radiosei: “Pedro non sta benissimo, ma non ci sono grosse preoccupazioni. La Lazio sta cercando di trovare la miglior brillantezza possibile al netto del periodo, la stagione è ancora lunga. Sepe intanto, sarà il secondo portiere della Lazio. La decisione definitiva è stata presa questa mattina. Prestito secco di un anno con la Salernitana che parteciperà al pagamento dell’ingaggio per la metà di questo. Sepe è un ripiego, ma non mi sembra un passo indietro rispetto a Maximiano. La Lazio avrebbe preso Audero, Sarri voleva lui o Caprile. Poi il mercato ha portato Maximiano all’Almeria e Sarri ha scelto Sepe come secondo di Provedel. Sepe è a Roma, le visite domani mattina. Guendouzi? E’ stato trovato l’accordo con l’entourage, ma il Marsiglia non sembra voler scendere sotto i 20 milioni. La Lazio ha proposto un prestito con obbligo condizionato alla conquista della Champions. Formula che i francesi non accettano. Credo che la trattativa ce la porteremo fino agli ultimi giorni di mercato. La distanza non è enorme a livello economico, la il club francese vuole la certezza di ricavare una cifra importante. La Lazio ha offerto 15-16 milioni, l’OM ancora non cede. Altre offerte al Marsiglia? Questo non lo so. Si continuerà a trattare in queste ore. In questo momento non c’è un’alternativa calda, anche se la Lazio a volte ha chiuso trattative in giornata. Sarri resta fermo sul ‘no’ a Bonucci, che a sua volta potrebbe accettare l’Union Berlino. Lotito però non ha abbandonato la pista”.

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APPROFONDIMENTI

Guendouzi, il “ribelle” che serve al centrocampo di Sarri. Non solo come mezzala

La Lazio ha scelto Matteo Guendouzi come ultimo rinforzo per il centrocampo. Servono muscoli, ma pure qualità. Il francese in uscita dal Marsiglia è il classico giocatore moderno. Ed è pronto a cambiare la mediana biancoceleste, orfana di Milinkovic, equilibratore e corazziere di Sarri prima dell’addio arabo. E allora Guendouzi, anche più di Kamada, potrebbe diventare il vero sostituto del Sergente.

Ribelle, ma allo stesso tempo diligente in campo. La ‘caparezza’ lo ritrae proprio come uno scalmanato, eppure quando gioca è preciso ed efficace nel ruolo. Nel centrocampo della Lazio potrebbe fare il regista basso, la mezz’ala, il trequartista ideando un cambio di modulo (magari a partita in corsa per rendere la squadra più aggressiva). Guendouzi al Marsiglia fa il mediano in un centrocampo a quattro. All’Arsenal ha giocato come vertice basso e da mezz’ala destra (con Xhaka regista). Con la Nazionale spesso ricopre il ruolo di trequartista subentrando a Griezmann nel momento in cui Deschamps ha bisogno di più fisicità in mezzo al campo. Sarri potrà usarlo con Luis Alberto e Cataldi, ma anche al posto del regista ex Primavera. E ancora: Guendouzi nel ruolo del Mago in un centrocampo con Rovella e Kamada. Un giocatore multiruolo che serve davvero per dare nuove idee e soluzioni. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sepe avanti a Joronen. Guendouzi trattiva complicata” (AUDIO)

Joronen o Sepe? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Discorso portieri: la vicenda Sepe ancora non è chiusa. C’è ancora Joronen in ballo e la Lazio sta ancora scegliendo chi dei due possa essere più adatto. Per quanto riguarda Lloris, il fatto che non ci sia stato contatto telefonico tra Sarri e il portiere francese, ha convinto che non fosse quella la strada giusta.

Sarri ha lavorato con Sepe per due anni: uno a Empoli da titolare e uno a Napoli come vice Reina. Ma non bisogna fossilizzarci con le diatribe tra Sarri e la società. I “piani A” non sono stati presi per i motivi che conosciamo, ma i “piani B” sono comunque giocatori condivisi con Sarri.

Per quanto riguarda Guendouzi c’è ancora distanza: la Lazio ha offerto 16 milioni, ma il Marsiglia chiede 20. Sull’ingaggio ci sono meno problemi perché alla Lazio prenderebbe comunque di più anche grazie al decreto crescita. Anche i procuratori del francese sono due brutte gatte da pelare e c’è quindi anche il nodo commissioni.

Poi contano anche le uscite, quelle di Basic e Marcos Antonio, ma secondo me sarebbe sufficiente far uscire il secondo per prendere Guendouzi.

Rimane una trattativa molto complessa e ci vuole un lavoro di cucitura molto paziente che sta andando avanti. In questo momento non sono ottimista, né pessimista. Non riesco proprio ad avere un’opinione.

Continuo a pensare che Sow è un calciatore che ci avrebbe fatto molto comodo proprio dal punto di vista dell’interdizione. Comunque andiamo avanti e non pensiamoci.

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Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Bonucci sul filo: solo se non accetta l’Union. E Gila dice no al Verona

Lotito tiene in caldo Bonucci, può essere un colpo da fotofinish, da 31 agosto, sempre che il difensore non accetti l’Union Berlino, da giorni è dato vicino, ma non ha ancora chiuso. Bonucci vorrebbe aspettare la Lazio, spera di restare in Italia. Sarri non è convinto dell’acquisto, Lotito sì. E’ sfumato Lloris, il presidente ha spinto per inserire il portiere in squadra. Vuole giocatori che portino esperienza e trasmettano mentalità vincente. Non resta che Bonucci. E’ un acquisto sul filo. Sarri non vorrebbe alterare gli equilibri difensivi e vorrebbe allenare quattro centrali e non cinque. Gila è stato associato al Verona, non ha accettato, chissà se cambierà idea. Lotito è dell’idea di prendere comunque Bonucci. E’ un’operazione che può aprirsi o chiudersi all’improvviso. Le condizioni economiche sono favorevoli. Bonucci può liberarsi dalla Juve, che parteciperebbe al pagamento dell’ingaggio, e firmare un contratto di un anno o due (oppure uno più opzione) con la Lazio. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Felipe, centesima senza mai fermarsi: ora aspetta il rinnovo promesso

Se scenderà in campo domenica, Felipe Andersonotterrà un primato assoluto: 100 partite consecutive da quando è tornato a Formello. Con Sarri il brasiliano è rinato e maturato, arrivando a siglare 19 gol e 13 assist. Ora il numero 7 è un giocatore vero mentre si divide tra allenamenti sul campo e preparativi a casa per la nascita della figlia Helena, che avverrà a novembre. Domenica potrà riscattarsi dalla brutta prestazione contro il Lecce affrontando un avversario che ha già colpito due volte in carriera. I primi di settembre dovrebbe incontrarsi con Lotito per il rinnovo del contratto, in scadenza a giugno. Due anni fa Lotito gli aveva promesso che sarebbe arrivato a guadagnare la stessa cifra che prendeva al West Ham (3 milioni), ora ne guadagna poco più di 2. Il Messaggero