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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Immobile, il tassello decisivo è il suo. Acredine esagerata verso la Lazio” (AUDIO)

WALTER GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Acredine verso la Lazio”

Il titolo è ‘grazie Ciro‘. La partita di Udine l’avevo immaginata così, con il ritorno meritato al gol di Immobile. Ha messo un tassello decisivo per quanto riguarda la corsa della Lazio sulla Champions. Immobile è il protagonista da prima pagina, poi voglio sottolineare da parte mia il modo sorprendente in cui è stato criticato questo calcio di rigore. Da parte di Marino mi è sembrato ci sia stato un tono esagerato. Non è certamente Immobile un simulatore, non l’ha mai fatto. Il contatto c’è sul ginocchio nel momento in cui invece le immagine hanno insistito sulla palla e sui piedi. Lui poteva calciare in porta se non fosse intervenuto Masina. Ho notato un acredine un po’ esagerata, quasi acredine. Tra l’altro, sinceramente, non ho notato una direzione di gara di Pairetto così negativa e sbilanciata a favore della Lazio. Penso anche all’ammonizione subita nel primo tempo da Felipe Anderson.

Credo che ieri è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto una squadra ancora un po’ preoccupata dall’ultimo periodo. Nella ripresa è stata da subito estremamente determinata. Ha dato un segnale forte contro una squadra che in casa ha perso soltanto due partite, con Bologna e Torino. Non era semplice, la Lazio ha superato un ostacolo molto importante e Sarri ha superato un tabù personale, visto che non aveva mai battuto l’Udinese da quando siede sulla panchina della Lazio. Quando la Lazio sa che deve centrare l’obiettivo riesce ad avere il giusto atteggiamento. E’ un gruppo che ha bisogno di grandi motivazioni e ieri si sono viste tutte”.

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CALCIOMERCATO

Sarri e Lazio in pressing su Luis Alberto: atteso incontro per discutere il prolungamento

Prolungamento possibile. Nel corso di questa stagione, Luis Alberto è passato da possibile partente a leader della Lazio in grado di garantire qualità e quantità in mezzo al campo. Il suo futuro, però, non è ancora delineato. Secondo quanto riporta Il Messaggero, lo spagnolo ha tra due/tre settimane un appuntamento con Lotito per il rinnovo. Il giocatore è disposto a prolungare, ma alle stesse cifre di Milinkovic-Savic (3,5 milioni più bonus). Sarri gli ha chiesto di restare (desiderio ammesso anche in pubblico) e, sul fronte pretendenti, pare che una big estera si sia fatta avanti.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Penalizzazione Juve non interessa, l’obiettivo è festeggiare all’Olimpico. Luis? Felice se vuole restare…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri nel post di Udinese-Lazio: mattoncino in più…

Con questa vittoria si aggiunge un mattoncino a una splendida stagione, oggi c’è più di un piede in Champions League:
“Bisogna fare questi ultimi punti, tra fare o no un miracolo c’è una bella differenza. Si deve rimanere sereni senza dare ascolto a nessuno perché errori di questo tipo ne abbiamo già fatti. Dobbiamo restare concentrati per festeggiare un bel traguardo davanti al nostro pubblico”.

Luis Alberto può essere un perno anche l’anno prossimo?
“Lui da novembre in poi è diventato un altro giocatore. Oggi sono contento di tutti i centrocampisti, è diventato un giocatore totale, ha grande partecipazione difensiva, con anche le stesse qualità offensive. Se lui vorrà rimanere lo vorrei tenere, il più grande errore che potremmo fare è tenere giocatori controvoglia, sarò felice se rimarrà”.

Il rigore?
“C’era un altro rigore e mezzo per noi, è vero che il tiro Immobile lo fa, ma se torna in piedi può andare alla ribattuta, anche su Pedro c’era un contatto, che io non fischierei mai, ma potenzialmente c’era anche quello”.

La penalizzazione della Juventus può cambiare ancora le prospettive? Il secondo posto?
“Magari al Collegio di Garanzia cancellano la penalizzazione, sono cose a cui non dobbiamo pensare. Dobbiamo guardare un traguardo per volta, prima entriamo in Champions, poi il resto”.

Ancora sul rigore:
“Enfatizzando e guardando solo dalla nostra parte ci poteva anche essere rosso per chiara occasione da gol, ma non lo avrei mai estratto, sto enfatizzando”.

Fisicamente come state?
“A livello fisico non siamo mai calati, oggi abbiamo fatto una partita in crescendo fino all’85’, quando ne ho parlato volevo salvaguardare la squadra, prendendomi le colpe insieme allo staff, ma in realtà i numeri non sono cambiati di molto. Il fatto è che potevamo mollare e qua se molli un attimino è un campionato più difficile rispetto al passato, c’è un differenziale ridotto tra le prime e chi è nono o decimo”.

Che soddisfazione prova a ottenere una vittoria in un campo dove tante big hanno perso punti?
“Provo grande soddisfazione perchè qua tante big hanno perso punti, il timore che fosse una partita difficile c’era, c’era preoccupazione anche perchè conoscendo l’ambiente di Roma si può iniziare a dare un po’ tutto per scontato e poi si aprono le porte per una figuraccia la partita dopo”.

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DICHIARAZIONI

Immobile e la Lazio rispondono a Marino: “Il contatto c’è, il resto chiacchiere”. Il club: “Atteggiamento inaccettabile”

Botta e riposta Udinese-Lazio, tra Marino e capitan Immobile. Il dirigente dell’Udinese aveva attaccato la Lazio, i lcomportamento della panchina puntando il dito sul penalty assegnato per il contatto tra Masina e l’attaccante di Sarri. “Rigore? Pairetto ha arbitrato bene, non ho niente da dire. La gente che parla dovrebbe stare in campo per capire l’entità del contatto. L’importante è che la palla passa, il ginocchio di Masina che va addosso a me e io varo a terra. Questo conta, il resto sono chiacchiere. Altrimenti toccherebbe parlare di tutto, non solo di quello che fa piacere a qualcuno”, ha detto Immobile a Lazio Style.

Al termine della conferenza stampa di mister Sarri nel post partita, il responsabile della comunicazione della Lazio, Roberto Rao è intervenuto in merito alle dichiarazioni di Marino: “La Lazio come società ritiene l’atteggiamento di Marino inappropriato, mentre le parole pronunciate pensiamo siano inaccettabili”.

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STATISTICHE

Venti clean-sheet, la difesa della Lazio eguaglia il primato di poche

Con la vittoria di misura ad Udine, la Lazio è diventata la quarta squadra nell’era dei tre punti a vittoria a registrare almeno 20 clean-sheet stagionali in Serie A, dopo la Roma (2003-2004 e 2013-14), il Milan (2010-2011) e la Juventus (2011-12, 2013-2014, 2015-16, 2017-18).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, colpo da 50 milioni: ora un mercato Champions, Berardi il primo desiderio

Undici metri che valgono 50 milioni. Mancherebbero due punti per la matematica, ma con la (probabile) penalizzazione della Juventus, il calcio di rigore conquistato e trasformato da Ciro Immobile a Udine può portare la Lazio in Champions League, con due giornate d’anticipo. Scavalcata anche l’Interal terzo posto, che oggi, in base a ciò che deciderà il giudice sui bianconeri, potrebbe diventare secondo. Anche in questa stagione maledetta per lui, il capitano biancoceleste ha trovato comunque il modo di essere decisivo per il club, che ora avrà le garanzie necessarie per programmare il futuro. L’Udinese non perdeva in casa da gennaio. La Lazio veniva da due ko consecutivi in trasferta. «Proveremo a ripagare con gioia i tifosi dei loro sforzi. Loro sono fondamentali per noi» aveva detto Romagnoli prima della gara. Erano in più di 1000 alla Dacia Arena e hanno rivisto, in particolare nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Pedro al posto di Felipe Anderson, una squadra capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Lo stesso Immobile è andato a ringraziarli a fine match, regalandogli maglia e calzoncini per poi farsi prestare una felpa da Casale per non presentarsi quasi in mutande ai microfoni a bordo campo: «Li ho voluti ringraziare per essere arrivati fin qui. Stiamo facendo una cavalcata insieme a loro. Noi alla Champions ci credevamo sin dall’inizio». Neanche la stanchezza e il “braccio da tennista”, di cui Sarriparlava nel prepartita, sono bastati a frenare i biancocelesti. «Ho ricominciato a vedere la mia idea di Lazio» ha detto Sarri. Il 194° gol in A (196 in biancoceleste in totale) del suo bomber di riferimento e il “non mollare mai” del settore ospiti, che si sentiva anche dalla TV, nei minuti finali hanno fatto il resto. È tornata anche la porta inviolata. Sono 20 i clean sheet in campionato: record assoluto nella storia del club. Merito di tutti: «La fase difensiva parte in primis dagli attaccanti», aveva detto sempre Romagnoli. Con un posto tra le prime quattro garantito ora la Lazio proverà a realizzare i desideri di mercato di Sarri. Il primo è Domenico Berardi. Per il classe ‘94 il Sassuolo chiede 30 milioni. I biancocelesti sperano di chiudere a 20, magari inserendo come contropartita il cartellino di Cancellieri, che piace ai neroverdi dall’estate scorsa. Il resto del gruzzolo assicurato dalla Championsservirà per un vice Immobile e per rivoluzionare il centrocampo, dove però molto dipenderà dall’eventuale cessione di Milinkovic. All’estero per ora tra i top club c’è solo il PSG al lavoro sottotraccia per il serbo. In Italia invece al sempre vivo interesse della Juventus si è aggiunto anche quello di Inter e MilanLa Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Juve penalizzata? Stasera la Lazio può essere in Champions

Juve penalizzata? Lazio in Champions

“Lazio, colpo Immobile: oggi in Champions solo se la Juve è penalizzata”. Così recita la prima pagina odierna de Il Messaggero. L’attaccante segna su rigore il gol della vittoria contro l’Udinese. Biancocelesti vicini al traguardo Champions, che può diventare realtà nelle prossime ore in caso di nuova penalizzazione ai bianconeri di Allegri.

“Juve, i punti della discordia”, l’apertura odierna di Tuttosport sulla duplice partita che dovrà affrontare oggi il club bianconero. Non conta tanto la gara con l’Empoli di questa sera quanto invece la decisione attesa oggi dalla Corte d’Appello sulla Juve penalizzata: la società è pronta a controbattere al Collegio se la penalizzazione in merito al processo plusvalenze dovesse rivelarsi troppo alta.

“La sentenza che stasera, a poche ore dalla gara di Empoli, butterà la Juventus fuori dalle Coppe rischia di mostrare una volta di più il volto irrazionale della giustizia sportiva”. Questo il punto di vista in apertura fondo di Alessandro Barbano, che sul Corriere dello Sport tiene a precisare due contraddizioni in seno alla condanna: “La prima riguarda gli effetti: per essere afflittiva la pena non può essere prevedibile. Mentre in questo caso la misura della pena non è determinabile a priori, rispondendo alla necessità di cagionare un danno effettivo alla Juventus”. L’esito del processo per plusvalenze, atteso entro le 22 di oggi, sembra indirizzare alla penalizzazione di 12 punti per negare la qualificazione in Champions League: “Una sentenza sartoriale, cucita sulla classifica attuale della squadra da punire”. 

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DICHIARAZIONI

‘Garra’ Vecino: “Non accontentiamoci, vogliamo il secondo posto!”

Matias Vecino al termine di Udinese-Lazio a Lazio Style:

“Ci sono momenti in cui bisogna esserci, sapevo di non essere al meglio. In settimana mi sentivo bene e ho fatto tutti gli allenamenti. Quando arrivano queste partite si vuole esserci a tutti i costi. Sono contento che alla fine abbiamo vinto. Il tiro di stasera era ancora più bello di quella di Napoli, per fortuna abbiamo segnato comunque poco dopo. L’obiettivo quando sono arrivato era aiutare la squadra a tornare in Champions e migliorare ciò che è stato fatto lo scorso anno. Ma non vogliamo accontentarci, vogliamo anche il secondo posto.

È un anno che lottiamo per questo obiettivo, speriamo di vincere domenica contro la Cremonese davanti ai nostri tifosi. Poi c’è l’ultima partita di Radu che è stato un giocatore storico per questo club. Ci metto un po’ a carburare, ma in queste partite decisive come delle finali è necessario mettere qualcosa in più anche a livello agonistico. Peccato per non aver fatto qualche gol in più e aver chiuso prima la partita”.

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Sentivo la responsabilità, ora sono felice. E’ tornata la fiducia…”

Nel post partita di Udinese-Lazio, Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style: “Sentivo responsabilità”

“Sentivo un po’ la responsabilità perché è tanto che sono qui. C’era tanta voglia di vincere questa partita, importantissima per l’obiettivo Champions e poi doveva andare così, con i nostri tifosi, con quelli che sono venuti qui a sostenerci. Sono felice, in un campo difficile abbiamo fatto una partita a livello tecnico-tattico altissimo. Sono un po’ arrabbiato perché queste partite si devono chiudere prima.

Dal primo minuto abbiamo provato a palleggiare veloce, il primo tempo è mancato un po’ di più il giro di palla, loro sono fisici. Da anni che non vincevamo qui, oggi nel secondo tempo la palla è andata un po’ più veloce, alla fine s’è trovato il buco. Siamo stati bravi, il campo era bellissimo e anche questo fa la differenza. Faccio i complimenti all’Udinese, così si può giocare a calcio e viene fuori uno spettacolo diverso.

Anche nel primo tempo sul fallo su Sergej hanno rischiato il rosso. Pairetto ha fatto una buona partita, il rigore l’ho chiesto subito a Ciro se era stato toccato. Ciro mi ha detto di sì, e lì è rigore al 100% perché azione chiara di gol. A differenza di altri arbitri, si può parlare con lui.

Vecino ha messo del suo per recuperare, ha giocato benissimo. Per centimetri non ha fatto gol, molto simile a quello di Napoli. Complimenti a lui, oggi dal riscaldamento sapevo che la squadra avrebbe vinto. Ho visto una squadra in fiducia, diversa dagli altri giorni, volevamo raggiungere l’obiettivo. Tutte le squadre passano momenti brutti, noi ne siamo usciti in un buon momento”.

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Sarri: “Prestazione seria e applicata. Bilancio? Ci sono mancati Ciro e Sergej al top, ma pensiamo a fare 2 punti” (AUDIO)

“Prestazione seria e applicata. Bilancio? Ci sono mancati Ciro e Sergej al top, ma pensiamo a fare 2 punti”. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN al termine di Udinese-Lazio 0-1: “Secondo me stavamo giocando una partita seria anche nel primo tempo. Corti compatti e determinati. Gli ho detto di continuare così, con la stessa applicazione. La differenza l’abbiamo fatta. A centrocampo hanno giocato bene tutti e davanti Pedro ho dovuto inserirlo accelerando per l’ammonizione di Felipe. Nel secondo tempo abbiamo messo qualità nelle giocate. Bilancio? Stagione normale per Ciro sarebbe una grande aggiunta, anche un Milinkovic senza Mondiale. Ciro ha abituato la piazza ad oltre 20 gol a stagione, ci è mancato tanto e Sergej ha patito il Mondiale. Qualche punto lo abbiamo lasciato per strada. Vice Immobile? Mi piacerebbe un giocatore più giovane da affiancargli. Giovane o vecchio, la vera distinzione è forte o meno forte. Ne vorremmo uno forte. Dichiarazioni Marino? Nessuno di noi ha parlato con l’arbitro, neanche l’ho visto Pairetto. Rigore? Ti dico che era anche espulsione perché chiara occasione da gol. Centrocampo? Ci sto pensando poco al futuro. La realtà dei fatti è che abbiamo bisogno ancora di 2 punti, poi penseremo al resto. Altrimenti si fa passare un messaggio malato alla squadra”.