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RASSEGNA STAMPA

Calciomercato Lazio, per Milinkovic è pronto un club italiano…

Dove andrà Milinkovic-Savic ? Questa è la domanda che campeggia a Formello da mesi. Il contratto agli sgoccioli e le offerte che scarseggiano. Dubbi e poche certezze, ecco il mantra di questo annoso dilemma di mercato. Questa sessione sembra tuttavia quella decisiva per l’addio del ‘Sergente’ laziale. Sono tante ovviamente le squadre interessate al 21 serbo che nelle ultime stagioni ha illuminato i campi della Serie A con gol, assist e giocate da campioni. Una delle svariate società che ha messo gli occhi su Sergio è il Millan che cerca di risolvere finalmente la questione trequartista. Diaz e De Ketelaere non convincono a pieno. Pioli ha un debole per Milinkovic. Sarebbe un numero 10 atipico, con meno fantasia ma più fisico e di peso. La Gazzetta dello Sport stima una valutazione di circa 25/30 milioni e uno stipendio che sarebbe inevitabilmente uno dei più alti della squadra. Molto dipenderà da quale competizione europea disputerà l’anno prossimo il Milan: la Champions ovviamente garantirebbe un tesoretto e con essa si aprirebbe un’autostrada valida per Milinkovic nell’asse Roma-Milano. Mercato agli albori, voci, rumors, i rossoneri però rappresentano solo una delle pretendenti per il Sergente, che nelle prossime settimane dovrà prendere una decisione sul suo futuro.

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RASSEGNA STAMPA

Pioggia d’oro con la Champions: ora Sarri spinge per costruire una Lazio completa

Sarri spinge. La Lazio torna in Champions due anni dopo l’ultima partecipazione peraltro funestata dall’assenza di pubblico per il Covid. I tifosi, quindi, torneranno a vedere una partita della coppa europea più importante dopo otto anni (preliminare perso contro il Bayer Leverkusen), quindici se consideriamo la fase a gironi. Un traguardo importante per il club, arriveranno almeno una cinquantina di milioni tra incassi e diritti televisivi, fondamentali per accontentare le richiesta di Sarri che vuole 5-6 rinforzi di qualità. Migliorare e allungare la rosa senza soffrire i tre impegni in settimana come accaduto in entrambe le stagioni con il tecnico toscano alla guida. Un difetto emerso, peraltro, anche con gli allenatori del passato segnale chiaro che la Lazio non ha mai avuto disponibilità tali per competere a grandi livelli in più competizioni. Già in settimana l’allenatore vuole confrontarsi col presidente Lotito per pianificare le strategie (ritiro fissato ad Auronzo dall’11 al 28 luglio). Inutile temporeggiare o perdere altro tempo: progetto giovani o giocatori più anziani? Questa è la prima domanda ma non l’unica con Sarri pronto ad incalzare il suo presidente su temi fondamentali per il progetto futuro.

Dal punto di vista economico c’è un altro obiettivo che ingolosisce il club: il secondo posto che vale almeno altri trenta milioni, forse qualcosa in meno. Qualificarsi in Champions da secondi consente di prendere dalla Uefa una quindicina di milioni in più tra diritti e market pool e almeno 12-13 per la partecipazione alla Supercoppa che si giocherà il prossimo gennaio in Arabia Saudita con finale a quattro (in caso di arrivo in finale la cifra potrebbe salire). Soldi importanti a cui si aggiungerà quasi sicuramente l’incasso della cessione di Milinkovic a un anno dalla scadenza di contratto. La richiesta è di quaranta milioni, ne entreranno meno ma alla fine Lotito avrà un tesoro da poter gestire di oltre 100 milioni, non pochi visti gli investimenti sempre molto misurati del passato. Tare medita l’addio, scenario sempre più probabile, a quel punto ci sarà un nuovo diesse che il presidente deve scegliere in fretta perché, ormai, non c’è più tempo da perdere (Accardi, Foggia o la promozione di Fabiani, i nomi più gettonati anche se è difficile capire le mosse del proprietario del club).

Sul mercato sono attese le prime mosse anche perché, come detto, tra un mese e mezzo si parte per il ritiro e Sarri spinge, gradirebbe avere il prima possibile i nuovi giocatori. Un terzino sinistro se non resterà Luca Pellegrini (i tifosi sperano nel riscatto dalla Juve), un secondo portiere (se parte Maximiano per andare a giocare), almeno due centrocampisti se non tre tra cui il regista titolare, il sostituto di Milinkovic e un altro in caso di partenza di Marcos Antonio o Basic. Infine gli attaccanti, almeno un esterno (in cima alla lista Berardi del Sassuolo gradito al tecnico), se non due in caso Pedro andasse via, più il vice Immobile. Una rifondazione che non può più aspettare, Sarri chiede chiarezza e un incontro nei prossimi giorni. È arrivato il momento delle scelte. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Con la Cremonese per la festa e la Supercoppa: Olimpico verso il pienone

Sarri concede un giorno di riposo ma la mente è già alla sfida di domenica alle 18 contro la Cremonese all’Olimpico (già venduti 20.000 biglietti, aperta tutta la curva Maestrelli e forse si prenderanno anche i distinti ospiti con i tifosi lombardi spostati in Monte Mario). Ripresa fissata domani, ieri seduta post partita col morale alto per la vittoria di Udine. Si sono allenati quelli che non sono scesi in campo domenica più Felipe Anderson uscito nell’intervallo. Gli altri sono rimasti in palestra compreso Marusic, ritrovato soltanto venerdì dal problema all’inguine e protagonista di uno spezzone alla Dacia Arena. Indisponibili ancora Cataldi e Marcos Antonio mentre è tornato in gruppo Luca Pellegrini. Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Tare: “Contribuito insieme a Sarri alla Champions. Milinkovic? Può succedere di tutto, anche la cessione” (AUDIO)

Igli Tare fa il punto in casa Lazio. Tra il suo futuro, quello della società e quello di Milinkovic, di seguito tutte le dichiarazioni del dirigente biancoceleste: “Abbiamo fatto un campionato con tanti momenti positivi e altri meno. Fa parte del percorso di crescita che ti fa alzare l’asticella. Abbiamo contribuito insieme al raggiungimento dell’obiettivo”.

Rapporto difficile con Sarri? “Non so da dove escono tutte queste cose o chi le ha fatte uscire”.

Ti trovavi meglio con Inzaghi? “Sono Rapporti diversi, ma la stima rimane uguale. Io e il presidente lo abbiamo voluto portare e non è mai stato in discussione. Ci siamo sempre parlati in tre o in due. Siamo caratteri forti entrambi ma ci lega una cosa: il bene della Lazio. Abbiamo contribuito insieme a questo traguardo importante”.

Milinkovic“Ci sederemo al tavolo per il bene di tutti. È la stessa cosa che vale per me. Ha un legame molto forte con l’ambiente. Ha una stima nei confronti di società e allenatore molto alta. Può succedere di tutto, anche che verrà ceduto”.

Situazione Juventus? “Non è stata una situazione facile da gestire. Sapere che una volta sei dentro e l’altra sei fuori cambia anche la motivazione dei giocatori. Purtroppo questa è la situazione, prima si fa chiarezza meglio è per tutti quanti”.

Tare si è fermato successivamente anche ai microfoni di Sportitalia: “La rosa è forte, in estate cercheremo di inserire un paio di innesti per migliorare ulteriormente la squadra. Milinkovic? Penso che potrebbe avere la possibilità di andare altrove ma comunque ha ancora un contratto con noi”.

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SERIE A

Capolavoro compiuto, la Lazio torna in Champions League

La sentenza della Corte di Appello Federale che ha penalizzato la Juventus di 10 punti anticipa la festa biancoceleste: dopo due stagioni la Lazio si qualifica matematicamente per la prossima edizione di @championsleague ????????

Capolavoro compiuto, la Prima Squadra della Capitale torna nell’Europa che conta! Domenica contro la Cremonese allo stadio Olimpico sarà doppia festa: il decennale della “Coppa in faccia” e la gioia per il raggiungimento di un obiettivo che ad inizio stagioni in pochi pronosticavano. Anche la Champions apre le porte alla Bellezza! ????️????????

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve-plusvalenze, la sentenza: 10 punti di penalizzazione. Lazio seconda è matematicamente in Champions League

Sono 10 i punti di penalizzazione con cui la Corte federale d’Appello ha voluto punire la Juventus per il caso plusvalenze. In mattinata il capo della Procura Figc Giuseppe Chinè ne aveva chiesti 11, ma la Corte – che aveva una composizione diversa rispetto a quella che il 20 gennaio aveva dato il famoso -15 – ha ritenuto di dover ridurre ancora di un punto la sanzione. I sette ex dirigenti, tra cui spicca il nome di Pavel Nedved, per cui erano stati chiesti otto mesi dall’accusa, sono stati invece prosciolti.

La nuova classifica dopo la penalizzazione: Lazio seconda e matematicamente in Champions

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 60
  • Juventus 59* (-10)
  • Monza 52
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Che questa Champions sia un punto di partenza per la società. A Sarri chiedo solo di essere più camaleontico” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a Radiosei.

La qualificazione in Champions è stata raggiunta, è tempo di bilanci

Come hai visto la gara di ieri?

“Testa e gambe vanno insieme, ieri la Lazio nella ripresa ha visto che c’era la grande occasione di chiudere il discorso Champions ed è stata bravissima ad approfittare di un avversario scarico a livello di motivazioni. Ora è più difficile affrontare un Lecce in lotta per la salvezza che una squadra come l’Udinese che tecnicamente è più forte. La Lazio ha capito il momento ed ha vinto meritamente con un’ottima prestazione ed un grande approccio alla ripresa. Mi è piaciuto molto Vecino, ha dato equilibrio e sostanza. Benissimo Romagnoli, nella lettura delle traiettorie è un numero uno. Ha fatto un intervento in chiusura da campione. Mi è piaciuto molto anche Sarri che ha tolto Zaccagni per inserire un giocatore diverso e più funzionale in quel momento come Basic”.

Punto di partenza

“Questa Champions deve essere un punto di partenza. Ora ci dobbiamo mettere in testa che va fatto anche un buon percorso anche in Champions. Non dico di vincerla, ma di iniziare a fare bene anche in Europa. Se manteniamo questa rosa si ripetono gli errori fatti in Europa League ed in Conference. Credo e spero che anche la società voglia fare qualcosa di meglio, di stupire regalando giocatori importanti. La Lazio e di propri tifosi lo meritano. Ci deve essere il rischio dell’imprenditore che va oltre il proprio target. Il modello da seguire è quello del Napoli, ora anche noi dobbiamo fare questo salto. Alla Lazio non manca nulla per farlo, solo qualche giocatore per poter non essere una sorpresa se si arriva tra le prime quattro“.

Un consiglio per Sarri

Sarri è un allenatore importante, l’unica cosa che mi sento di dire è che dovrebbe ragionare più per il risultato e meno per lo spettacolo. Alcune gare devi andare a vincere violentando anche il tuo modo di pensare calcio. Modificando di più, alternando, la crescita della Lazio deve passare anche attraverso l’Europa ed il confermarsi. Il percorso di Sarri non è stato facile, gli va tutto il riconoscimento, ma a volte è importante anche essere camaleontici e concreti. Che sia per tutti un punto di partenza per migliorare”.

Dario Cadeddu

22/05/2023

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, attesa sentenza dopo richiesta -11: come cambierebbe la classifica

In attesa della sentenza relativa al processo plusvalenze, c’è stata la richiesta da parte del procuratore federale Chiné di ben 11 punti di penalizzazione alla Juventus e 8 mesi di inibizione ai consiglieri.

Come cambierebbe la classifica di serie A con il -11? 

Se la richieste dovesse essere accettate, si stravolgerebbe la lotta per i posti nelle competizioni europee. La Juventus scivolerebbe dal secondo al settimo posto, con il Milan che aggancerebbe la quarta posizione. A quel punto sarebbero in gioco anche Atalanta e Roma che si avvicinerebbero alla zona Champions con la Juve che sarebbe di fatto estromessa dalla competizione europea più importante. 

La possibile classifica dopo la penalizzazione

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 59*
  • Juventus 58* (-11)
  • Monza 52
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio contro tutto e tutti. Ora la squadra vuole secondo posto e Supercoppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”

Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.

Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.

Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juve: la Procura chiede 11 punti di penalizzazione

Poco dopo le 10 ha preso il via l’udienza davanti alla Corte federale d’Appello. Il procuratore Chinè ha aumentato la richiesta rispetto all’ultimo processo nel quale aveva chiesto 9 punti (poi portati a 15 in sentenza), chiedendo anche 8 mesi per i 7 ex dirigenti che il Collegio di garanzia aveva ritenuto non motivati in sentenza. Adesso tocca alla difesa bianconera.

Si tratta della terza volta in cui il secondo grado della giustizia sportiva discute il caso: la prima, il 27 maggio 2022, si era chiusa con il proscioglimento di tutti i club coinvolti a iniziare dai bianconeri per l’impossibilità di stabilire un reale parametro di valutazione economica di un giocatore; la seconda, il 20 gennaio 2023 alla luce dei nuovi elementi emersi dall’inchiesta Prisma di Torino, con la penalizzazione di 15 punti al club e le inibizioni ai dirigenti.

Quattro di queste squalifiche – quelle di Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene – sono state confermate dal Collegio di Garanzia dello Sport e dunque non più oggetto di contenzioso.

Adesso la Corte è stata dunque chiamata a motivare la rilevanza della posizione degli altri sette ex dirigenti coinvolti: si tratta di Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli-Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano.

È per loro che Chinè ha chiesto ora 8 mesi di inibizione.

Alessio Buzzanca