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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta di rifinitura, Zacc parte ma non è al meglio: avanza Pedro. Ballottaggio Luis-Basic

Doppia seduta di rifinitura. Vigilia atipica nel centro sportivo. La Lazio domani affronterà il Milan a San Siro. Tornerà a Milano a neanche una settimana da Inter-Lazio. Sarri oggi ha confermato la doppia seduta per i suoi, la prima è andata in archivio con alcune novità significative. La prima riguarda Vecino: confermata la lesione, sarà out per almeno tutta la prossima settimana. Cataldi (colpo al polpaccio) conferma il suo forfait per il match di domani. Va da sé che il centrocampo è ridotto all’osso. Sicuro di una maglia Marcos Antonio, unico play a disposizione, che vuole confermare i progressi mostrati in questo segmento di stagione. Alla sua destra Milinkovic, mentre a sinistra è ballottaggio aperto Basic-Luis Alberto, con il croato favorito dal 1′ e Luis pronto ad essere lanciato a gara in corso. D’altronde c’è solo un’alternativa dalla panchina per la mediana, numericamente parlando. In difesa Sarri ritrova Romagnoli dolo il turno di squalifica. L’ex Milan affiancherà Casale e Hysaj-Marusic rispettivamente a sinistra e a destra. In attacco, Zaccagni ha saltato la prima seduta della rifinitura. Dovrebbe trattarsi di un riposo precauzionale, il giocatore partirà con la squadra. E’ in dubbio la maglia da titolare e la seduta pomeridiana darà ulteriori indicazioni. Pronto Pedro, in caso di forfait, con Felipe Anderson e Immobile sicuri di partire titolari.

(AGGIORNAMENTO) SEDUTA POMERIDIANA – Assenza confermata, Mattia Zaccagni ha saltato anche la seconda sessione di lavoro. Gestione delle forze visto che non è al meglio, ma questo non gli precluderà di dare la propria disponibilità per il match di domani a San Siro. L’ex Verona è partito con il resto della squadra anche se al momento Pedro lo ha superato nel ballottaggio per completare il tridente con Felipe Anderson e Immobile. A centrocampo ribadito l’altro dubbio. Milinkovic Marcos Antonio sembrano procedere verso una maglia dal 1′, mentre Luis Alberto è tallonato da Basic e per una volta potrebbe inizialmente partire dalla panchina. Anche per aggiungere struttura fisica ad una mediana che domani sarà priva di Cataldi e Vecino e si affiderà alla regia “leggera” di Marcos Antonio.

Probabile formazione (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto (Basic); Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All.: Sarri.

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INFERMERIA

Vecino, lesione confermata: “Medio grado al bicipite femorale”

Vecino KO. Il comunicato della Lazio in merito alle condizioni del centrocampista urugiaiano: “Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Matias Vecino è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione muscolare di medio grado a carico del bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano presso il Lazio Lab. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tognazzi: “Troppe occasioni perse per il Milan, manca il killer instinct. Non mi aspettavo questa Lazio…” (AUDIO)

Gianmarco Tognazzi a ‘NMM’

Tognazzi: “La scorsa stagione il Milan è andato oltre le aspettative. La squadra ha ripreso il cammino grazie alle vittorie contro il Napoli, ma poi è tornata a buttare via dei punti che potrebbero risultare decisivi al termine della stagione. Bisogna fare un’analisi profonda e capire perché la squadra non riesce a chiudere le partite e questo la porta a sprecare tante energie nel tentativo di recuperare partite che non si mettono bene. Cremonese? C’è stato lo zampino di Ugo, la metto così per cercare di non incazzarmi. Credo che nel momento in cui una squadra si senta arrivata, poi incorra nel rischio di batoste. Per questo penso che gli ultimi risultati incideranno, sono state sprecate occasioni molto importanti”.

La Champions e non solo: “Secondo me bisogna entrare nell’ottica in cui per raggiungere un qualsiasi risultato, bisogna dare sempre il 100%. Vale nello sport, vale nella vita di tutti i giorni. Basta esaltarsi per una Supercoppa per poi non vincere 7 partite. Vedo un problema psicologico, nel Milan e non solo. Ai rossoneri manca il l’istinto del killer sotto porta. Leao? A tratti imprendibile, a tratti sembra di giocare in 10 uomini. Le motivazioni fanno la differenza, vedi le partite che gioca contro il Napoli”.

“Sono felice per Romagnoli, perché è finito nella squadra che ha sempre amato. La Lazio molto bene questa stagione, non mi sarei aspettato questo campionato con Sarri e soprattutto, con questo Immobile troppo spetto infortunato. Mi auguro non esca un pareggio domani”.

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DICHIARAZIONI

Milan-Lazio, Pioli: “Quasi da dentro o fuori. Biancocelesti completi, non pensiamo al derby”

Pioli, tecnico del Milan, ha presentato il match contro la Lazio in conferenza stampa alla vigilia. I rossoneri attesi da una settimana di fuoco: dopo la Lazio ci sarà la gara d’andata delle semifinali di Champions League contro l’Inter. Il Milan è reduce dal deludente pareggio agguantato all’ultimo respiro contro la Cremonese, nel turno infrasettimanale di campionato. La Lazio invece, ha rialzato la testa dopo due sconfitte consecutive battendo il Sassuolo. Fra rossoneri e biancocelesti ci sono 6 punti di distacco. La Lazio ha vinto il match d’andata per 4-0. Pioli: “M auguro che domani riusciremo a controllare e dominare la partita come abbiamo fatto in questo periodo. Giochiamo contro una squadra molto forte, poi dobbiamo essere concreti e più efficaci in zona gol che è quello che ci è mancato”.

Occasioni perse, domani è l’ultima chiamata per la Champions? Pioli: “Certo che la squadra è consapevole dei jolly che abbiamo buttato via e che non possiamo buttarne via degli altri. È una partita molto molto importante, ma non è l’ultima. È quasi da dentro o fuori domani. Dobbiamo fare tanti punti da qui alla fine e domani è una tappa molto importante”.

Pensiero all’Inter? “Pensando alla Lazio, l’altra arriverà, ci sarà tempo per farci trovare pronti. C’è concentrazione massima per domani. Giochiamo contro la seconda in classifica che ha preso slancio dall’uscita dalle coppe. Il risultato di domani non influenzerà il derby. La Lazio è forte molto centralmente, poi da lì vanno sull’esterno. È una squadra completa. Bisogna essere molto compatti in fase difensiva”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Milan-Lazio, Abbate: “Palesi difficoltà di formazione per Sarri. Luis Alberto molto affaticato, Basic…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Palesi difficoltà di formazione per Sarri…”

Difficoltà di formazione per Maurizio Sarri. La terza gara della settimana verrà affrontata con alcuni dubbi e il rebus centrocampo da sciogliere. In avanti, occhio alle condizioni dell’Arciere: “Zaccagni dovrebbe allenarsi questo pomeriggio. La Lazio si presenta on condizioni allucinanti. Il centrocampo è menomato, difficile Cataldi strappi la convocazione. Luis Affaticatissimo, Vecino stiramento. La formazione la farà in parte il medico. Speriamo che il Milan pensi molto alla gara contro l’Inter, la Lazio non arriva affatto nelle migliori condizioni possibili”.

Difficoltà di formazione, ma occasione per il brasiliano: “Marcos Antonio? Lo vedo benissimo quando la Lazio ha l’iniziativa, ma quando si va in fase d’interdizione va in difficoltà. Basic? Sarebbe una scelta clamorosa, ma Luis Alberto è molto molto stanco. Ha arrancato anche col Sassuolo. Credo che l’allenamento di oggi pomeriggio sarà molto indicativo. Torneranno Hysaj e Marusic sulle corsie, davanti aspettiamo novità su Zaccagni. Immobile Sarri lo sta aiutando. Gli fa prendere minuti e confidenza col campo, sicuramente ci è rimasto male per la reazione, ma ovviamente tutto va contestualizzato”.

“Fra Sarri e Tare c’è incompatibilità, è chiaro che a decidere del suo futuro (del DS) non sarà direttamente Sarri. E’ una questione che affronterà Lotito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino out due settimane, si va verso il centrocampo di qualità, ma…”(AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Centrocampo di qualità e scudetto Napoli. “Lotito sulla scia del trionfo di De Laurentiis? Intanto la società Lazio sta per estinguere il debito ereditato venti anni fa. Questa sarà una stagione importante per la crescita della Lazio, il raggiungimento della Champions è determinante. Da cronista, mi piacerebbe rivivere serate vincenti come quelle di Montecarlo, quando la Lazio vinse la Supercoppa Europea contro il Manchester United. Qualcuno l’ha rimosso, ma quel successo permise alla Lazio di essere la squadra numero uno per ranking. Primato che venne riconosciuto anche da Ferguson.

Centrocampo di qualità ed i suoi rischi

Per Vecino credo che si tratti di una lesione di primo grado, non ci voleva in questo momento. Stava recuperando la condizione, ora dovrà fermarsi per un paio di settimane. Mi aveva sorpreso la sua prestazione nel primo tempo, per qualità ed inserimenti stavamo rivedendo il miglior Vecino. Cataldi fino a due giorni fa stava con le stampelle, complicato immaginare la sua disponibilità. Scelta chiusa davanti alla difesa, giocherà Marcos Antonio con la necessità che gli interni di centrocampo a Milano facciano un grande lavoro. Non si può escludere che parta dall’inizio Basic con uno tra Luis Alberto e Milinkovic dalla panchina. Mi sembrerebbe una scelta logica, ma da quello che mi dicono alla fine dovrebbe essere schierato il terzetto di maggiore qualità, con Basic in panchina. Vediamo quello che sceglierà Sarri, ma è giusto che Marcos Antonio ora parte dall’inizio. Io l’avrei premiato già dopo la rete segnata a La Spezia. Il Milan giocherà con i titolari, è la conseguenza di quanto avvenuto con la Cremonese in cui ha scelto molte seconde linee”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Milinkovic stanco, Basic a Milano potrebbe aiutare. Ecco la differenza tra De Laurentiis e Lotito…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Milinkovic stanco, Napoli e Patric. “Il pareggio di Udine che avrebbe dato lo scudetto al Napoli era scontato. Oltre al matematico trionfo degli azzurri, nessuno aveva sottolineato che con un punto la squadra di Sottil si sarebbe salvata in modo aritmetico. La differenza netta tra De Laurentiis e Lotito è che il presidente del Napoli ha preso il club dal nulla, senza doversi far carico dei debiti. E’ un percorso che nasce da lontano, la cui crescita è stata evidente. Chiaro che se la Lazio andasse in Champions dovrà rinforzare la squadra. A quel punto si dovrà alzare l’asticella se si vuole dare vita ad una crescita.

L’intervento salva porta di Patric contro il Sassuolo? Quando corri verso la tua porta per un difensore è molto pericoloso e difficile. Lui è rapido e veloce, è stato molto bravo ad anticipare l’attaccante evitando l’autogol. In quelle situazioni la rapidità e l’istinto ti aiuta, il livello di difficoltà di quell’intervento è alto. Lo spagnolo ha fatto anche un errore, però, in occasione della traversa di Frattesi in chiusura di primo tempo. Lì doveva anticipare la lettura, forse ha un po’ rallentato per timore di commettere fallo da rigore.

Milinkovic stanco e opzione Basic

Ho visto Milinkovic stanco, non so se sia il caso di farlo partire dall’inizio a San Siro. Con Marcos Antonio in regia e con questa emergenza in quel ruolo, Sarri deve decidere se affidarsi magari a Basic che possa aiutare maggiormente in fase difensiva. Se il brasiliano non riesce a palleggiare, con il Milan si rischia di andare in difficoltà. Detto questo, è giusto che in questo momento Marcos Antonio venga confermato”.

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RASSEGNA STAMPA

Anderson on fire, ora punta il Milan per la doppia cifra in campionato

 La Champions League la ciliegina sulla torta di una stagione fin qui super. Felipe Anderson trascinatore di una Lazio che punta al colpaccio a San Siro, contro il Milan, un match che vale metà quarto posto. Il brasiliano arriva da 2 gol nelle ultime due partite (Inter e Sassuolo), 3 nelle ultime quattro. Nella passata stagione ha giocato 48 sfide su 48. Quest’anno 45 su 45. Sempre in campo e da giocatore discontinuo, a 30 anni, è diventato continuo e fedelissimo di Sarri.

I numeri con il Milan

Mai ha segnato così tanto con la maglia della Lazio, Felipe Anderson. Sono 12 gol totali in 45 presenze (da aggiungere anche 9 assist). Contro il Milan sono 12 le sfide in carriera. Il bilancio non sorride: 1 vittoria, 3 pareggi, 8 sconfitte. La rete ai rossoneri segnata nel match d’andata, nel 4-0 all’Olimpico del 24 gennaio. Sabato pomeriggio sogna un altro gol e un’altra vittoria. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Calciomercato: attacco Lazio, anche Gimenez in lista…

Il calciomercato è alle porte. La Lazio segue la pista: Santiago Gimenez. La punta argentina del Feyenoord sta vivendo una stagione da protagonista e in Europa League ha segnato tre reti contro i biancocelesti. Il club olandese è bottega cara. La cifra richiesta è vicina ai 25 milioni di euro, anche se gli agenti del calciatore sono certi di poter abbassare le pretese del Feyenoord. Dal Messico, nazione di Gimenez (è stato naturalizzato), sono certi che la Lazio sia pronta ad offrire 18 milioni di euro per arrivare al calciatore. Il suo è un profilo che piace per duttilità tattica. Gimenez, infatti, potrebbe giocare da esterno nel 4-3-3 di Sarri. Attenzione, però, alla concorrenza perché secondo l’edizione online di Repubblica, sulle tracce del calciatore ci sarebbero anche Inter, Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Santiago resta in attesa, ma spinge per dare uno slancio alla sua carriera e giocare in un grande club. La Champions fa da richiamo per Gimenez e per altri calciatori, ecco perché il grande spartiacque del mercato biancoceleste è proprio la coppa che conta. La qualificazione porterebbe tanti soldi nelle casse di Formello e aprirebbe a una sessione di calciomercato diversa non solo per maggiore disponibilità economica, ma anche per maggiore appetibilità per i calciatori.

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RASSEGNA STAMPA

Nove punti alla Champions, poi il vertice Lotito-Sarri per definire il futuro

Come riportato dal Corriere dello Sport, all’ingresso certo della Lazio tra le prime quattro oggi mancano per l’aritmetica 9 punti nel caso in cui Atalanta, Milan e Roma vincessero le ultime cinque partite e chiudessero a quota 73, ma alla squadra biancoceleste basterà non perdere domani a San Siro con i rossoneri o anche l’X2 in Atalanta-Juve e Roma-Inter per modificare i conti e abbassare la soglia Champions.

Lotito chiederà di inseguire e difendere il secondo posto per garantirsi l’accesso alla Final Four di Supercoppa in Arabia Saudita (gennaio 2024). Il presidente biancoceleste attende la qualificazione per dare il via alla programmazione e fare chiarezza sul futuro. Sarri aspetta l’incontro che gli permetterà di pianificare un altro mercato delicatissimo con l’idea di sviluppare il lavoro appena avviato.