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RASSEGNA STAMPA

Cordolcini su Il Fatto Quotidiano: “Con 600 mln di perdite, solo il Psg ha fatto peggio dell’As Roma. FFP farlocco”

Sull’edizione odierna de Il Fatto quotidiano, Alec Cordolcini affronta il buco da 600 milioni di euro della Roma, le spese fuori controllo e le quasi nulle conseguenze in termini sportivi da parte del Fair play finanziario. Ecco una parte del testo:

“Il Financial Fair Play non è equo perché aiuta le grandi”.

Così aveva dichiarato a inizio stagione Josè Mourinho commentando la notizia che la Roma era finita nuovamente sotto osservazione della UEFA per il mancato rispetto dei parametri.

Affermazione corretta nella forma, molto meno nella sostanza, visto che proprio la sua Roma rappresenta uno degli esempi di quanto sia poco equo il FFP.

Perché un club che in tre anni guadagna 600 milioni di euro e spende 1.2 miliardi senza pagare alcuna conseguenza in termini sportivi, cavandosela solamente con ammende economiche, è proprio l’opposto del principio di spese congrue alle proprie possibilità che si trova all’origine del concetto di fair play finanziario”

Il resto dell’articolo è consultabile liberamente qui.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei (RaiSport): “Sarri ha poca panchina e la Società dovrebbe aiutarlo. Torino è sempre stato avversario tosto” (AUDIO)

Stefano Mattei (RaiSport) a ‘QUELLI CHE…’

Mattei a Radiosei: “All’epoca di Chinaglia presidente, ero addetto stampa della Lazio e posso dirvi che allora Giorgione era convinto di avere i soldi perché c’era Pinto della Warner Bros che era pronto a investire nella Lazio e aveva molti capitali. Purtroppo arrivato a Roma si rese conto che non c’erano le condizioni e cambiò idea. E Chinaglia in buona fede, si ritrovò senza capitali.

Ciro Immobile è un ragazzo d’oro, sia dentro che fuori dal campo e non si merita tutto questo can can mediatico negativo.

Cosa mi preoccupa di Lazio-Torino? Che i granata giocano a uomo e hanno sempre messo in difficoltà la Lazio di Sarri mettendo in campo fisicità e aggressività. Serviranno i giocatori in grado di saltare il primo uomo in marcatura e cioè i Felipe Anderson, i Pedro, i Luis Alberto che sono in grado di far saltare le marcature. Il Torino è una squadra a cui comunque non è facile fare gol.

Il problema poi è atavico: se la partita non dovesse mettersi bene, Sarri non avrebbe dalla panchina alcun aiuto per l’attacco poiché il primo cambio sarà Cancellieri. Questo ovviamente è un problema e se vediamo squadre come Milan e Inter che sono attorno alla Lazio in classifica, il paragone è sconfortante perché hanno letteralmente due squadre da poter mandare in campo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Torino dipende dalla Lazio e dalla spinta dell’Olimpico. Immobile? Inter possibile, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dipende dalla Lazio”. “Ieri ho visto l’allenamento pomeridiano della Lazio ed, Immobile a parte, in campo c’erano tutti i calciatori a rischio presenza con il Torino. L’idea dell’attaccante resta quella di essere disponibile per il match con l’Inter. Da questo punto di vista sono fiducioso, malgrado gli acciacchi e i dolori che dovrà affrontare e gestire in questi giorni di preparazione e cure. Oltre alla frattura composta della costola, c’è anche il problema al braccio che lo costringerà a lavorare con una fasciatura. Si ragionerà giorno per giorno, ma la sua motivazione è evidente. Per Milano c’è la speranza, chiaro che sarà importante capire come reagirà il suo fisico alle prime sollecitazioni palestra-campo. La cosa importante è averlo in buone condizioni, lui stesso credo che voglia mettersi a disposizione dopo aver recupera quella tenuta che poi può essere importante in partita contro un avversario così forte. Deve giocare sapendo di non rischiare nulla e di poter davvero aiutare la Lazio. Per quanto riguarda il resto, le buone notizie sono arrivate da Casale e Vecino che dovrebbero essere a disposizione contro la squadra di Juric.

Dipende dalla Lazio

Il Torino ha spesso dato dei problemi alla Lazio, ma resto dell’idea che molto dipende dai biancocelesti che in questo momento sono nella migliore condizioni psico-fisica. La Lazio ha dimostrato di stare bene mentalmente, vince e si diverte, sarà spinta da una cornice di pubblico molto importante. Mi concentro molto sulla prestazione della Lazio piuttosto che su quella dell’avversario. Peccato, certo, per l’assenza di Immobile, ma le condizioni restano ideali. Il popolo laziale sarà fondamentale, deve spingere come sta facendo da tempo in casa e fuori.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Doraci (Avv. Immobile): “Nessuna indagine e articolo fuori luogo. Questo è sciacallaggio. Querela? Stiamo valutando se…” (AUDIO)

Erdis Doraci, legale di Ciro Immobile, ai microfoni di Radiosei in ‘NMM’

Doraci, il punto della situazione: “Sono questioni che nessuno vorrebbe vivere. La cosa più importante è proprio il lieto fine. Grazie a Dio non ci sono persone ferite gravemente. Stiamo cercando di capire di chi sia stata la distrazione determinante nell’incidente. Ci sono dei gradi di colpevolezza. La semplice distrazione e poi colpe più gravi, come chi si mette alla guida dopo aver consumato alcol o sostanze stupefacenti. In questo caso la colpa rasenta quasi il dolo. Nessuna di queste situazioni si è verificata, né per Ciro né per il macchinista”

Parliamo di una distrazione, incidenti che accadono frequentemente in questa città. E’ giusto che abbia avuto risonanza vista la notorietà di Immobile, ma non bisogna mai superare quel valore, quell’equilibrio morale per valutare le cose con terzietà e oggettività. Per adesso nessuna responsabilità è stata contestata. Quando si parla di ‘colpe importanti’, queste emergono subito. Sono stati sentite alcune testimonianze che parlano di semafori non funzionanti negli ultimi giorni. Sia il macchinista che Ciro hanno dichiarato che passavano col verde. Sono convinto della correttezza del mio assistito, abbiamo piena fiducia nelle autorità che stanno compiendo accertamenti e rilievi. Non ci sono indagini in corso, ma solo accertamenti. E’ una questione civile assicurativa. E’ ovvio che faccia notizia un commento negativo, o un articolo negativo”.

“Devo però dire che la vicinanza a è arrivata da parte di laziali e romanisti. Fiume di solidarietà – prosegue Doraci – che purtroppo è stato contaminato da episodi che esulano da qualsiasi logica. Fuori luogo a livello umano, vista la pericolosità dell’evento per entrambe le parti coinvolte. La solidarietà va nei confronti di tutti e Ciro l’ha mostrata. Gli elementi negativi sono da condannare. E’ normale giudicare il comportamento di una persona, ma ripeto, ci sono vari gradi di colpevolezza. Quando si parla di dolo è giusto condannare, ma non è questo il caso. Volevo specificare che non è un incidente che succede per velocità elevata. Il fatto che abbia spostate il tram non significa che l’auto viaggiasse ad una determinata velocità. Il punto d’incontro fra il tram e la strada sono l rotaie, è normale che in caso di impatto perda aderenza ed esca dalle guide”.

L’articolo

L’articolo su ‘Repubblica‘? Da condannare per l’impostazione e anche se ci fossero stati elementi oggettivi. Assolutamente fuori luogo anche perché fatto solo sulle chiacchiere, sui rumors. Questo non è giornalismo, è sciacallaggio. Non si sa neanche se chi ha firmato l’articolo sia veramente un giornalista. E’ chiaro che un giornalista deve rispettare dei parametri. Stiamo lavorando, ma la cosa importante è che tutte le persone coinvolte stanno tornando lentamente alla normalità. Ciro voleva mandare un telegramma al macchinista; macchinista che ha chiesto subito novità sulle condizioni delle bambine di Immobile. Sono questi i gesti che fanno bene. Ciro è un ragazzo molto solido. La sua preoccupazione dopo l’incidente era subito per la salute di tutte le persone coinvolte”.

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DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Per la Champions è ancora lunga. Sarri ci vuole umili e concentrati” (VIDEO)

A margine dell’evento Lazio nelle scuole, il centrale biancoceleste Alessio Romagnoli ha risposto ad alcune domande anche sulla Champions dei cronisti presenti:

Quanta voglia hai di portare la Lazio in Champions?
“Tutta la squadra porta, non solo io. Il traguardo non è vicino. Ci sono 24 punti ancora ed è lunga. Dobbiamo fare questo mese e il prossimo alla grande e poi vedremo. È un calendario difficile. Abbiamo le milanesi a Milano e il Torino sabato che è una squadra molto ostica. Vediamo, abbiamo buone possibilità ma adesso dobbiamo stare concentrati cosi come abbiamo fatto nelle ultime partite. Pensiamo partita dopo partita”.

Cosa vi ha trasmesso Sarri all’interno dello spogliatoio?
“Ci ha trasmesso la consapevolezza di un gruppo forte che magari mancava in qualche aspetto che lui ci sta facendo tirare fuori”.

Porti il ricordo di uno come Nesta in questi momenti?
“Nesta è imparagonabile e nessuno sarà come lui, né io e né altri perché ognuno è diverso. Lui era quello che era e per me è stato il più grande difensore italiano della storia. Paragoni non vanno fatti soprattutto adesso”.

Credete allo scudetto, magari per il prossimo anno?
“Credo che il discorso scudetto quest’anno sia chiuso, mancano poche partite e il Napoli ha fatto un campionato grandissimo. Noi puntiamo alla Champions, è questo il nostro obiettivo e vedremo. Poi il prossimo anno non si sa, l’importante è la Champions adesso”.

Quanto è importante la spinta dei tifosi anche in trasferta?
“Si sa quello che ci danno e quello che hanno sempre dato e quello che daranno alla squadra. Sono sempre fondamentali perché sono una parte di noi”.

Cosa vi chiede Sarri in modo particolare?
“Di rimanere umili e concentrati perché ogni sfida è difficile. Dobbiamo lavorare bene in settimana per poi essere pronti a qualsiasi cosa durante la partita. Sono tutte partite toste, abbiamo un calendario difficile, il Torino è ostico poi le milanesi infrasettimanali. È un calendario tosto. Dobbiamo lavorare bene e concentrati”.

Quanto fa piacere sentire che la coppia Casale-Romagnoli meriterebbe di giocare insieme anche in Nazionale?
“Fa piacere. Però non sono domande per me. Per la Nazionale si parla con mister Mancini. Noi cerchiamo di fare bene il nostro lavoro, poi lui fa le sue scelte che verranno accettate da ognuno”.


L’orgoglio di essere la miglior difesa del campionato…
“Vuol dire che è frutto del lavoro che stiamo facendo. È una cosa buonissima, ottima per noi. Il campionato è lungo, stiamo concentrati e pensare con la testa partita dopo partita”.

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

L’Olimpico è già caldo, per il Torino si avvicina quota 50mila

Ultime partite casalinghe della Lazio sempre più vicina all’obiettivo Champions League. La strada è tracciata, ma vietato fare calcoli. I numeri che contano, ad oggi, sono quelli in campo e sugli spalti. L’Olimpico è pronto a riempirsi in vista dell’anticipo di sabato (ore 18) contro il Torino. Altra sfida non semplice, altra sfida da non sbagliare per tenere lontane le inseguitrici. Ai 26mila abbonati – scrive il Corriere dello Sport – si sono aggiunti 17mila biglietti per un totale di 43mila spettatori. Un dato in crescendo, visto che mancano ancora tre giorni alla partita. Per acquistare un tagliando ci sarà tempo sino al fischio d’inizio della partita. Un caloroso abbraccio dei laziali per la squadra di Sarri. Serve vincere per festeggiare ancora, per volare ancora. Tutti insieme.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Anderson di nuovo bomber: ed il Torino è la vittima preferita

Immobile out, riecco Felipe Anderson al centro dell’attacco della Lazio. Trent’anni (da poco compiuti) ed esperienza ormai da vendere, mai come in questa stagione ha fatto la spola tra la fascia e il ruolo da falso nove. Alla fine funziona, si è fatto di necessità virtù al netto di una rosa che non prevede il vice Ciro. Pipe ci è diventato e lì è rimasto. Con il Torino porta in dote 5 gol e 3 assist realizzati in 11 sfide contro i granata. E’ la sua vittima preferita. Il bilancio: 4 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta.

I numeri di Felipe Anderson, Toro vittima preferita

Nelle ultime tre sfide al Torino, da quando ha fatto ritorno alla Lazio, Felipe non ha mai segnato né siglato un assist. Si ricordano però le due doppiette consecutive nelle stagioni 2014/2015 (ritorno) e 2015/2016 (match d’andata) con Pioli allenatore. In entrambi i casi i biancocelesti hanno vinto. Di quella squadra sono rimasti solo Milinkovic e Patric. Il brasiliano si è trasformato, a 30 anni ha raggiunto la maturità calcistica e la continuità che tutti gli chiedevano. Lui al centro della Lazio: avanti così aspettando l’ennesimo ritorno di Immobile. Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE:

La Lazio ha iniziato a preparare la prossima sfida di campionato, in programma sabato in casa alle 18.00contro il Torino. Sarà un’altra finale per i biancocelesti che da qui al termine della stagione vorranno proseguire la serratissima corsa ai posti utili per la prossima Champions. Una partita che avrà molto valore anche per mister Sarri, non soltanto per la classifica: come riporta il Corriere dello Sport, se batte il Toro, infila il quinto successo di fila e diventa il tecnico più veloce (dal 1983/84) a centrare la centocinquantesima vittoria in A, contando i precedenti con EmpoliNapoli e Juve. Secondo i dati forniti da Opta, a partire dalla stagione 1983/84sarebbe il tecnico più veloce a raggiungere la soglia delle 150 vittorie in 258 partite.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Toro Sarri vuole festeggiare le 150 vittorie con la cinquina

Obiettivo 150 vittorie. La Lazio ha iniziato a preparare la prossima sfida di campionato, in programma sabato in casa alle 18.00 contro il Torino. Sarà un’altra finale per i biancocelesti che da qui al termine della stagione vorranno proseguire la serratissima corsa ai posti utili per la prossima Champions. Una partita che avrà molto valore anche per mister Sarri, non soltanto per la classifica: come riporta il Corriere dello Sport, se batte il Toro, infila il quinto successo di fila e diventa il tecnico più veloce (dal 1983/84) a centrare la centocinquantesima vittoria in A, contando i precedenti con EmpoliNapoli e Juve. Secondo i dati forniti da Opta, a partire dalla stagione 1983/84 sarebbe il tecnico più veloce a raggiungere la soglia delle 150 vittorie in 258 partite.

150 volte Sarri, LEGGI ANCHE:

Immobile out, riecco Felipe Anderson al centro dell’attacco della Lazio. Trent’anni (da poco compiuti) ed esperienza ormai da vendere, mai come in questa stagione ha fatto la spola tra la fascia e il ruolo da falso nove. Alla fine funziona, si è fatto di necessità virtù al netto di una rosa che non prevede il vice Ciro. Pipe ci è diventato e lì è rimasto. Con il Torino porta in dote 5 gol e 3 assist realizzati in 11 sfide contro i granata. E’ la sua vittima preferita. Il bilancio: 4 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta.

I numeri di Felipe Anderson, Toro vittima preferita

Nelle ultime tre sfide al Torino, da quando ha fatto ritorno alla Lazio, Felipe non ha mai segnato né siglato un assist. Si ricordano però le due doppiette consecutive nelle stagioni 2014/2015 (ritorno) e 2015/2016 (match d’andata) con Pioli allenatore. In entrambi i casi i biancocelesti hanno vinto. Di quella squadra sono rimasti solo Milinkovic e Patric. Il brasiliano si è trasformato, a 30 anni ha raggiunto la maturità calcistica e la continuità che tutti gli chiedevano. Lui al centro della Lazio: avanti così aspettando l’ennesimo ritorno di Immobile. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Decennale 26 Maggio, Lotito prepara il ritorno di Lulic all’Olimpico

Senad Lulic potrebbe tornare allo stadio Olimpico per Lazio-Cremonese in occasione del decennale del 26 Maggio. Si aspetta un invito ufficiale di Lotito che potrebbe arrivare a breve. Sarà anche l’ultima partita di Stefan Radu, unico giocatore rimasto in biancoceleste di quella partita. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Inter vs Lazio per la Champions, Dimarco suona la carica…

Corsa Champions, La Lazio mette il turbo e le inseguitrici arrancano. Anche quelle che si trovano attualmente in semifinale della coppa che conta. Federico Dimarco, uno dei protagonisti di Inter – Benfica, ha detto infatti la sua ai microfoni di Mediaset Premium sulla semifinale di Champions raggiunta e sulla lotta al quarto posto. Le parole: “Siamo felicissimi di aver raggiunto la semifinale. Se non sei abituato non è facile giocare a San Siro, col pubblico che spinge. Ottima partita tranne i gol, dobbiamo fare meglio. Il campionato? Sicuramente dobbiamo riprenderci. Il quarto posto è importantissimo”.