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STATISTICHE

17^ clean-sheet e Napoli superato, ora quella di Sarri è la migliore difesa. Ivan Provedel: “Mentalità”

Con l’ennesima partita della Lazio senza subire reti si allunga la lista delle sfide in cui Ivan Provedel è tornato a casa senza essere mai stato “bucato” dagli avversari. Dopo il triplice fischio di Monza-Lazio, il portiere biancoceleste ha collezionato ben 17 clean sheet ed è attualmente a 565 minuti di imbattibilità. Ivan Provedel in questo senso è già sul podio della storia del club dietro Marchegiani (745′) e Orsi (724′), con i 620 minuti consecutivi di imbattibilità tra settembre e ottobre, davanti a Felice Pulici (606′). Questi numeri sono ovviamente relativi ai 90 minuti canonici senza contare quelli di recupero.

Fra i segreti di una Lazio che vince, convince ed è saldamente al secondo posto alle spalle del Napolic’è una difesa da record. Numeri alla mano la migliore seconda in Europa, con appena 19 gol subiti in campionato (un gol in meno del Napoli). Anche a Monza, nella trasferta vinta grazie ai gol di Pedro e Milinkovic-Savic, il dato ha fatto registrare un ulteriore passo in avanti. Per la sesta gara consecutiva infatti Ivan Provedel non ha subito nessuna rete. Roba da record, ma il portiere della Lazio non sembra farci caso. Ed anzi pensa a come potersi migliorare per dare un contributo anche maggiore alla sua squadra che nel frattempo viaggia spedito verso la qualificazione alla prossima Champions League
“Vittoria meritata quella di Monza, non è arrivata casualmente ma perché abbiamo fatto bene. Si diceva che dopo grandi partite come il derby non riuscivamo ad essere continui ed invece questa volta siamo stati bravi a continuare sulla strada giusta. – ammette Provedel in conferenza stampa – Noi alla Champions League non pensiamo troppo, sono stati tanti i punti persi per strada nel percorso.

Ma abbiamo cambiato mentalità, c’è stato un approccio diverso al lavoro ed infatti i risultati stanno arrivando. Non penso a quello che si può diventare, so solamente che devo dimostrare di meritare la maglia che indosso. Provo a migliorarmi, non voglio mai prendere gol e se succede mi arrabbio. Ai record, alla serie di partite senza subire reti non voglio pensare però fa sicuramente piacere e se è accaduto devo anche ringraziare i miei compagni. La parata su Petagna? La dovevo fare, per fortuna non era troppo angolata. La mentalità si crea ogni giorno, non arriva con la speranza. Inizialmente abbiamo fatto fatica, non è ancora perfetta ma ci stiamo lavorando. La solidità ed il subire meno indubbiamente aiutano, Romagnoli e Casale stanno facendo ottime cose ma come tutti gli altri miei compagni di squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Cardone: “Roma avanti con aiutino. Cori razzisti Lazio: decisione tra oggi e domani” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘SVB’, Roma con l’aiutino

“Per quanto riguarda la Roma, l’ammonizione di Murillo della Samp che ha poi portato all’espulsione è ancora più comica pensando all’intervento a gamba tesa di Abraham non punito da Irrati.

La decisione del Giudice sportivo sui cori antisemiti al derby dovrebbe arrivare oggi o domani, ma più probabilmente domani. Speriamo bene e speriamo che non venga rovinato un big match come Lazio-Juventus. Spero che si privilegi la responsabilità individuale e non quella collettiva. Anche se sono soprattutto i cori fatti a Napoli prima dell’ingresso allo stadio a pesare sulla decisione.

Per quanto riguarda i cori razzisti contro Stankovic, sono sicuro che anch’essi verranno presi in considerazione dal Giudice sportivo.

Una cosa che raccomando ai tifosi laziali è di osservare il linguaggio del corpo degli arbitri dopo i gol di Lazio e Roma. Ad esempio quando ha segnato Pedro a Monza, l’arbitro ha subito toccato l’auricolare per sentire se era tutto regolare. Ditemi voi che sensazione poteva esserci di regolarità su quel gol. Al momento della concessione del rigore di ieri per la Roma e poi della conseguente realizzazione, osservate la velocità e determinazione con cui indica i provvedimenti l’arbitro.

A Monza poi ci sono stati otto cartellini gialli in una partite definita da Palladino la più corretta dell’anno. Le ammonizioni a Zaccagni e Anderson sono surreali e rischiano di pesare in questo finale di stagione importantissimo. Come si fa a non pensar male?

Alesso Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Riecco Sergej, miglior straniero (per gol) della storia biancoceleste: “Risposta alle critiche, vittoria enorme”. Poi sul rinnovo… (AUDIO)

Le parole di Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo il gol con il Monza. “Questi sono tre punti enormi, siamo ancora secondi e abbiamo visto che l’Inter non ha vinto e speriamo che il Milan non vinca. Mi mancava tanto il gol, tante critiche, tante parole negative e sicuramente mi darà una mano enorme. E’ stato un periodo duro per me, provo a dare sempre di più e migliorare e oggi è arrivato un gol su punizione che era da un po’ di tempo che mi allenavo. Andiamo a casa tutti contenti”.

Quanta consapevolezza c’è?
“Il derby ci ha dato tanto, questa di oggi è stata un conferma. Siamo lì, adesso dipende tanto anche da noi e cercheremo di rimanere là”.

Il rinnovo?
“Io mi concentro sul campo, aiuto la squadra per arrivare agli obiettivi. Non voglio parlarne, mi concentro sul campo”.

Sergej-RECORD

ergej Milinkovic-Savic è ancora di più nella storia della Prima Squadra della Capitale. Infatti il serbo, con il gol messo a segno contro il Monza, ha raggiunto quota 65 reti segnate con la maglia biancoceleste, superando Goran Pandev e Miroslav Klose. L’ennesimo traguardo di un calciatore di enorme livello che però questa estate potrebbe lasciare la Lazio.

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APPROFONDIMENTI

Roma, insulti razzisti a Stankovic: “Orgoglioso di essere zingaro”

Subito dopo l’espulsione di Murillo che ha lasciato in dieci la Sampdoria contro la Roma all’Olimpico sono state veementi le proteste di Stankovic contro il direttore di gara. Polemiche che hanno acceso la Curva Sud, e poi tutto l’Olimpico, che ha insultato il tecnico blucerchiato con il coro razzista “sei uno zingaro”. Per cercare di fermare il coro è intervenuto anche Mourinho, chiedendo alla Curva di smettere, mentre Stankovic  ha ringraziato, in modo ironico, lo stadio che lo continuava a insultare. Sugli spalti presente anche il responsabile Can Gianluca Rocchi.

Stankovic: “Io zingaro e fiero di esserlo”

“Io sono fiero di essere zingaro, lo sa anche Josè, nessuno mi offende se mi chiama zingaro. Grazie a Josè che li placava, ma io non mi offendo, sono orgoglioso”. Ha detto Dejan Stankovic a Dazn.

Mourinho: “Sono intervenuto per un grande uomo”

“L’ho fatto per un grande uomo e un grande amico, ma lo farei anche per un altro, sono stato insultato tante volte negli stadi, ho costruito intorno a me un muro di protezione e penso che lo abbia fatto anche lui, che è un grande uomo e un uomo grande. Però hai famiglia, hai figli, magari sono qui o a casa che sentono, e non è bello. Abbiamo dei tifosi fantastici e ho pensato di intervenire in quel momento per far capire che non va bene”, ha poi detto Mourinho.

Mourinho: “Chi dice che resto interpreta il futuro”

“Quello che si scrive di me? Io del mio futuro, del mio stato d’animo, non ne parlo con amici, non ne parlo con i compagni e con i giornalisti. Se qualche mese fa il nostro ceo Berardi ha detto che era sicuro che io sarei rimasto, è un’interpretazione sua. Se qualcuno scrive che resto è interpretazione sua”, ha poi precisato il portoghese.”Dal punto di vista contrattuale ho ancora un anno, ma qualche volta i contratti non sono la cosa più importante”. Repubblica.it

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DICHIARAZIONI

Lazio rubacuori, anche Marocchi stregato dal cammino: “Squadra fortissima! Merito di Sarri…”

Il cammino della Lazio è travolgente. Il successo di Monza rafforza i numeri dei biancocelesti. Sempre più seconda in classifica e miglior difesa del campionato. La Lazio sarrista cala il velo e si scopre senza pudore. Il calcio filosofico di Sarri è ormai una realtà a Roma sponda Lazio. Se ne accorgono tutti ormai. Il coro unanime di consensi per il cammino della Lazio è trasversale. L’ultimo in ordine di tempo è Marocchi, che a Sky Sport conferma: “La Lazio è fortissima – spiega l’ex centrocampista juventino – dal punto di vista difensivo è solida. Sarri li ha portati tutti dalla sua parte. Li ha portati a ragionare come vuole lui quando c’è da fare la fase difensiva. La Lazio tra le due mezz’ali e i tre attaccanti ha cinque giocatori dal livello tecnico altissimo. Sono prima e seconda due squadre che giocano con la difesa a quattro”. Numeri, risultati e consensi, che spingono in alto il progetto iniziato due anni fa. Lotito gongola e Sarri gioisce perché la Lazio gli è entrata dentro: “La clausola nel nuovo contratto non c’è più, ho altri due anni ed alla Lazio sto bene. Mi ci sento dentro, mi hanno fatto sentire importante. Se non succede qualcosa di clamoroso io voglio continuare con la Lazio e finire con questa squadra. E’ un club che ti entra dentro”.

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DICHIARAZIONI

Di Canio: “Sarri migliora tutti, è secondo con una punta. Il Quarticciolo ne ha tre…”

Sarri ha migliorato tutti. Luis Alberto che corre e pressa, taglia e cuce, ha ritrovato il sorriso ed è imprescindibile per questa squadra. La Lazio – ha detto Paolo Di Canio durante il Club su Sky Sport – gioca ed è la seconda miglior difesa d’Europa e la prima in italia. Ha ottenuto questo con Luis Alberto e Milinkovic a centrocampo che sono un po’ compassati e non sono intenditori, ma funzionano i meccanismi. Sarri ha ottenuto tutto questo senza un terzino sinistro mancino e senza una punta di riserva. Lo dico scherzosamente – Di Canio – il Bar Corallo del mio quartiere al Quarticciolo ha tre punte: una titolare e due di riserva. La Lazio non ha una punta di riserva che sia di stazza per variante sul tema alla Muriqi o alla Caicedo o un piccoletto alla Raspadori. Si inventa Felipe Anderson falso nove, un giocatore che prima di tornare alla Lazio era sparito. Al Porto aveva giocato tre partite in un anno e mezzo. Sarri fa funzionare il tutto a questo punto della stagione e con un crescendo rispetto all’anno scorso. Noi dobbiamo dire che Sarri è l’allenatore italiano che allena e migliora i giocatori. Non sappiamo come finirà la stagione, ma mi dà l’idea che Sarri in un anno e mezzo abbia ricreato alla Lazio un mini Napoli di qualche anno fa. Maestrelli? Era un padre, Sarri dialoga con i suoi da professionista. Era una cosa diversa, ma erano altri tempi “.

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NAZIONALI

Italia, Mancini: “Immobile non è il problema, se Zaccagni…”

“Ci sono tanti giocatori che seguiamo. Ma se prendiamo giocatori con una carriera italiana ci fa piacere perché ci toglie alcune problematiche. Provate però a vedere quanti attaccanti sono convocabili. Chi è stato escluso non ci deve restare male ma lavorare”. Così ha parlato il Ct della Nazionale Roberto Mancini a margine di un evento Tim: “Immobile ultimamente non era con noi per infortunio, non è lui un problema. Mancini lo abbiamo convocato quando stava ancora con l’Atalanta, quindi ci crediamo. La Champions è un’altra cosa, la vittoria del Milan ieri non sposta. Ci sono troppe partite ma invece di diminuire aumentano. La Nations League? Avremo tempo per prepararla, non è un problema. Siamo arrivati due volte alla fase finale, vogliamo vincerla stavolta. Non abbiamo ancora stabilito le date del ritiro, ma organizzeremo una preparazione stile europeo. Non mi piace il Mondiale allargato, bisognerebbe diminuire le gare, far respirare i giocatori”. Poi sui singoli: “Balotelli è capitolo chiuso, Zaccagni lo abbiamo fatto esordire noi, se continua a fare bene lo chiamiamo”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Punti importanti i una lunga corsa. Segnali di maturità. Milinkovic determinante” (AUDIO)

Occasione sfruttata, la Lazio è in fuga per la Champions. Monza battuto 2-0 con i gol di Pedro e Milinkovic-Savic, è il miglior modo per volare a +5 sull’Inter e consolidare il secondo posto. A Dazn, nel post partita, Maurizio Sarri ha parlato della sfida e dei prossimi impegni: “Il Monza prima o poi ti fa soffrire nell’arco della partita, ti toglie il pallino del gioco. Abbiamo trovato una buona squadra, non mi è piaciuta la gestione finale. Prendere un contropiede al 45′ non è il massimo della vita. Oggi prendiamo tre punti importanti in una corsa che è molto lunga. Ci sono 30 punti in palio. Noi abbiamo recuperato tanti punti nelle ultime stagioni, possono farlo anche le altre squadre”.

Le parole di Sarri dopo il Monza, grande occasione

“Milinkovic oggi ha fatto un percorso inverso rispetto alla squadra. Primo tempo così e così, il secondo ottimo. Lo vedo in crescita, se continua così è determinante nel finale di stagione. La solidità difensiva è un passo che ci permette di stare in alto in classifica. Ad inizio stagione c’erano segnali positivi, ora ancora meglio. Cataldi ha fatto 65’ ottimi, ha giocato su grandi livelli. Da venerdì uso la parola maturità: fare tesoro degli errori, capire il momento. La squadra dava segnali positivi. Lo scorso anno ci sono stati grandi problemi dopo i match europei. Anche se quello guadagnato in campionato lo abbiamo perso in Europa. Speriamo che questo passo di maturità vada sino in fondo. Il percorso è in divenire, sono contento di quello che vedo. Domani ci alleniamo e pensiamo alla Juve: annulliamo tutti i risultati e pensiamo alla prossima”.

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Anderson: “Ora tutto dipende da noi e complimenti a Sergej per il record…”

Nel post gara di Monza-Lazio, il centrocampista biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Vittoria importante, abbiamo dato continuità dopo il derby. Non era facile portarla a casa, su un campo molto complicato. Siamo secondi, ora tutto dipende da noi. Dobbiamo pensare partita dopo partita, a partire dalla prossima contro la Juventus. Tutti i punti saranno fondamentali da qui alla fine.

Milinkovic? Complimenti a lui per essere diventato il calciatore straniero più prolifico nella storia della Lazio, cercheremo di aiutarlo a centrare altri record. Sergej è un grandissimo calciatore. Il Monza aveva una qualità di gioco importante, sapevamo che sarebbe stato importante sfruttare al meglio ogni spazio e ripartenza.

Sbloccare per primi la gara sicuramente è stato fondamentale. Dobbiamo avere sempre questa intelligenza nel saper leggere le partite, stiamo crescendo come squadra e gruppo”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Vittoria e gioco, ora ogni gara come fosse una finale”

Nel post gara di Monza-Lazio, l’attaccante biancoceleste Pedro ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“La vittoria di oggi è stata imortante, sapevamo che era difficile. Era una grande opportunità per allungare in classifica. Abbiamo fatto il nostro gioco, creando molte occasioni. Mancano ancora tante partite ma dobbiamo continuare su questa strada se vogliamo raggiungere obiettivi importanti.

Dobbiamo giocare ogni partita come se fosse una finale, abbiamo molta fiducia e personalità con la palla, stiamo giocando bene e non vogliamo fermarci. Adesso testa alla prossima contro la Juventus. Ho segnato di più in trasferta, sono contento e spero di tornare a farlo anche all’Olimpico.

La Juventus è una grande squadra, molto solida dietro. Noi però siamo migliorati rispetto all’ultima volta in cui l’abbiamo affrontata, lavoreremo bene durante la settimana per fare una grande partita”.