Categorie
TIFOSI

Trasferte sold out: nove in stagione finora e a San Siro…

Trasferte sold out: l’ amore per la Lazio non conosce distanza. I tifosi della Lazio hanno già polverizzato i biglietti per le prossime gare esterne lombarde di campionato. Domenica alle 15.00, all’U-Power Stadium di Monza, saranno oltre 3.000 i supporter biancocelesti al seguito della squadra. 2200 nel settore ospiti, almeno altri 800 sparsi per lo stadio. Con largissimo anticipo sono già andati esauriti i 4361 tagliandi messi a disposizione per Inter-Lazio. La gara si svolgerà a San Siro il 30 aprile. Risposta fragorosa per spingere la Lazio in Champions League, ma tutto parte da lontano. Queste due trasferte (in attesa di aggiungerne altre al conto finale) portano a 9 i sold out stagionali. I settori ospiti in questa stagione sono stati ‘presi d’assalto’. I ‘tutto esaurito’ sono stati fatti registrare anche a Bologna, Reggio Emilia, Lecce, Roma-Lazio (gara d’andata), Firenze, Cremona e Torino.

Trasferte sold out e numeri da top

Non è un caso quindi, che la squadra di Maurizio Sarri abbia il secondo rendimento esterno di tutta la Serie A. Inutile dirlo, il Napoli guida anche questa speciale classifica. I partenopei hanno raccolto 37 punti in trasferta (12 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta). 31 gol fatti e 7 subiti. La Lazio è – appunto – seconda solo alla squadra di Spalletti con 25 punti raccolti (7 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte). 19 gol fatti e 7 subiti. La spinta dei tifosi, quindi, porta punti.

Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

Spinazzola-Pellegrini, aperto fascicolo: la situazione

Spinazzola-Pellegrini, aperto fascicolo sull’operazione. Nuove indiscrezioni sull’inchiesta Prisma. Inchiesta che si allarga. A fine febbraio le procure di Bergamo, Bologna, Cagliari, Genova, Modena e Udine hanno richiesto alla procura di Torino le carte per poter approfondire i rapporti intercorsi fra le squadre di propria competenza territoriale e il club bianconero. Così la procura di Roma (i pm di Piazzale Clodio) nella figura del sostituto procuratore Maria Sabina Calabretta, ha ricevuto gli atti. Nel mirino delle indagini lo scambio fra Roma e Juventus del 2019 che vide coinvolti Spinazzola-Pellegrini. L’operazione valse una plusvalenza rilevante per le parti. Paratici (Juventus) e Petrachi (Roma) i DS che orchestrarono la trattativa. Le basi furono: scambio più conguaglio economico di 7 milioni versati dalla Roma nelle casse della Juventus. Luca Pellegrini costò ad Agnelli 22 milioni di euro, mentre Spinazzola venne pagato 29,5 milioni. Per quanto riguarda l’attuale terzino sinistro della Lazio (in prestito con la formula del diritto di riscatto) c’è da sottolineare che i giallorossi gli rinnovarono il contratto. Rinnovo che risale a quattro mesi prima dell’operazione. Per quattro anni.

Negli uffici di Trigoria sono pronti a tutelarsi, in attesa dell’evoluzione dell’inchiesta. Soltanto al termine della fase istruttoria la procura della Figc, eventualmente, aprirà un fascicolo.

Categorie
TIFOSI

Novità tagliandi di Lazio-Juventus per i tifosi biancocelesti

Tramite comunicato pubblicato sul sito ufficiale la S.S. Lazio informa che, la vendita dei tagliandi della Curva Maestrelli ripartirà temporaneamente dalle ore 16:00 di oggi venerdì 31 marzo, ma solo per i possessori di tessera del tifoso 1900, di Eagle card o di abbonamento tradizionale, con un massimo di 4 tagliandi acquistabili a testa:

Per accedere alla vendita della Curva Maestrelli, sarà necessario inserire on-line o presentare uno dei seguenti presenti sulle card o sull’abbonamento tradizionale, sempre di 12 cifre.

Tutte le informazioni dettagliate sono giustappunto presenti sul sito della Lazio.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone su premio Champions e Monza: “Indizi di Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’, indizi di Pellegrini…

Indizi di Pellegrini per Giulio Cardone: “Alla squadra di Palladino mancherà un difensore importante e di esperienza come Izzo, oltre a Pessina. Il dubbio di formazione per la Lazio riguarda i terzini, il ballottaggio è tra Lazzari e Pellegrini. Immobile giocherà dall’inizio, penso almeno 70′. Ieri Sarri ha dato un’indicazione importante provando Hysaj a destra e Pellegrini a sinistra. Sono solo prove, non sempre poi vengono confermate dalla formazione ufficiale. E’ interessante, sono indizi che confermano che il tecnico sta coltivando l’idea di far esordire dal primo minuto in campionato l’ex terzino della Juventus”.

E ora il premio Champions

“Due milioni di premio Champions in caso di obiettivo raggiunto a fine stagione stanziato da Lotito? Si, è un bonus complessivo eventualmente da distribuire per tutti i calciatori. Una volta i premi partita erano alti visto che gli ingaggi erano bassi. I presidenti utilizzavano quel metodo per alzare il livello di motivazione dei calciatori. Ora le parti variabili dei contratti pesano molto. Ci sono molti bonus a rendimento, con una parta fissa più bassa. Si sta andando verso questa direzione”.

Indubbiamente la strada che porta a Monza sarà fondamentale anche in vista dello scontro diretto tra Napoli e Milan. I laziali sperano che il Diavolo possa perdere punti Champions…

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Contratti troppo onerosi? La colpa è dei presidenti. Attenzione al Monza” (AUDIO)

Contratti e ingaggi, Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’

“Anche io ho stipulato contratti come calciatore sottoposti a condizioni. Ad esempio ne feci uno con la Lazio nel 1987 da 110 milioni di lire, ma arrivavo a quella cifra con un bonus legato ad almeno 20 presenze. Non penso che abbia giocato in un periodo sbagliato. Penso che i presidenti per fare plusvalenze hanno iniziato la folle corsa verso contratti onerosissimi. Non sono i giocatori che negli anni hanno chiesto più soldi, sono i dirigenti che hanno preso questa direzione. Poi negli ultimi anni siamo arrivati alla follia di giovani della Primavera messi a bilancio per 8 milioni e che però prendevano due o tremila euro al mese. Ecco perché poi scattano le indagini.

Poi c’è la riflessione sui contratti troppo lunghi. A volte i tifosi se la prendono con i giocatori quando sono a lungo assenti causa infortunio. Ma cosa c’entrano i giocatori? I contratti li firmano anche i presidenti, se gli stanno bene…

Se i giocatori sono liberi di andare dai medici che vogliono, di scegliere le terapie che vogliono, poi i dirigenti non possono lamentarsi.

Andando al Monza, indubbiamente è una squadra che sa giocare, ha giocatori di qualità e giovani e puoi inciamparci. Mancheranno Pessina e Izzo che per loro sono due assenze importanti”.

Alessio Buzzanca

Categorie
CALCIOMERCATO

Da Maximiano a Gila, quanto sono costati i nuovi (bonus esclusi)

La Lazio, come di consueto, ha pubblicato il bilancio finanziario semestrale consolidato al 31 dicembre 2022. Da qui emergono tutti i costi di mercato della sessione estiva dell’anno passato. Lotito ha speso 34,255 milioni di euro in totale. Nella somma finale sono comprese intermediazioni, ma non i bonus che spesso si attivano a determinate condizioni. Il giocatore che è costato di più, secondo quanto si legge nella relazione, è Luis Maximiano. Il portiere arrivato dal Granada è stato pagato 10,259 milioni (9,814 per il cartellino e 445 per il contributo di solidarietà).

Tutti i costi del mercato (bonus esclusi)

Provedel, oggi portiere titolarissimo, è costato 2,376 milioni di euro (1,991 allo Spezia, 385mila euro di intermediazione). Casale pagato 6,563 milioni, Gila 6,308 milioni. Zero euro per Alessio Romagnoli, arrivato dal Milan a parametro zero senza versare nulla nemmeno per l’intermediazione. Discorso diverso per Matias Vecino: svincolatosi dall’Inter, è costato 1,159 milioni di commissioni. L’acquisto di Matteo Cancellieri è stato messo a bilancio il 30 giugno del 2022 per 6,560 milioni. Nell’attuale relazione figurano 464mila euro come premio versati al Verona.

LEGGI ANCHE:

Sul sito ufficiale della Lazio è stata pubblicata la relazione semestrale consolidata per il semestre chiuso lo scorso 31 dicembre 2022. Tra le cifre che sono state svelate per mezzo dei dati ufficiali ci sono anche quelle inerenti le cessioni. In particolar modo, ad attirare ovviamente l’attenzione, sono quelle inerenti Muriqi, ceduto a 8.018 milioni al Maiorca, e Vavro, lasciato andare per 4.230 milioni al Copenaghen. Per entrambi, però, andranno presi in considerazione i bonus accordati nella trattativa (che scatteranno realizzarsi di alcune condizioni). A queste cessioni si aggiungono quelle meno onerose di Kiyine all’OH Lovanio per 1.600 milioni di euro e Maistro alla Spal per €500.000. Per quanto riguarda il prestito di Kamenovic, invece, sono stati risparmiati 0,27 milioni di euro.

Categorie
ALTRE

Paura per Kiyne, incidente shock in auto: non è in pericolo di vita

Brutto incidente per Sofian Kiyine. L’ex centrocampista di Lazio Salernitana, che gioca nell’OH Lovanio in Belgio, è rimasto coinvolto in un terribile incidente in auto. Il classe 1997 è stato già trasportato in ospedale. Il centrocampista è in terapia intensiva ma non è in pericolo di vita.

Incidente per Kiyine: la ricostruzione

Kiyne si è reso protagonista di un grave incidente automobilistico. Rientrando a casa dopo aver terminato l’allenamento, Sofian Kiyine non ha visto una rotonda ed è stato scaraventato verso una palestra. L’auto del calciatore ha sfondato i vetri del palazzetto dello sport, che era vuoto al momento dell’impatto. 

Per fortuna, si è evitata la strage. Nella palestra sfondata dall’auto guidata dal centrocampista marocchino, si era da poco conclusa una partita di ragazzini di dodici anni. Il calciatore, intanto, è stato trasportato nell’Ospedale più vicino per essere ricevere le cure del caso. Sofian Kiyine non ha mai perso i sensi e ricorda bene l’incidente. Ha riportato qualche vertebra incrinata, uno zigomo nero e il colpo di frusta. Il classe 1997 si trova ora in Ospedale per accertamenti. Se dovessero essere positivi, l’ex Lazio e Salernitana potrebbe riprendere molto presto l’attività agonistica.

Il comunicato dell’OH Lovanio

Ecco la nota ufficiale: “Sofian Kiyine è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino dove sono in corso ulteriori accertamenti: non è in pericolo di vita. Fortunatamente nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli o persone. Il club attende maggiore chiarezza sulle circostanze esatte di come è avvenuto l’incidente prima di rispondere ulteriormente. Auguriamo a Sofian una pronta guarigione”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Di Battista: “Laziale da sempre. Non togliete Ibanez nei prossimi derby!” (AUDIO)

Alessandro Di Battista a ‘QUELLI CHE…’

Di Battista a Radiosei: “Sono laziale da sempre. Ero anche al decennale di Lazialità al Palazzo dello sport e ti seguo da tanti anni caro Guido.

La Lazio per me è una cosa importante: non vedo l’ora di andare allo stadio e di andarci con mio figlio a cui racconto tutta la nostra storia. E’ una roba bella essere laziali, abbiamo tante cose complicate nella nostra narrazione: Re Cecconi, il gol di Fiorini, lo scudetto del 2000, la Coppa Campioni a cui non partecipammo nel 1974.

Un storia forgiata anche da grandi e giuste rinunce come quella di Vaccaro che scelse la strada più complicata rispetto a quella di confluire in un’unica realtà. E meno male.

La Lazio scelta meno conveniente per il Di Battista politico? Onestamente non me ne frega nulla. Io sono laziale perché lo era anche papà e lo sarà mio figlio. Io non sono un politico di professione anche perché non credo alla politica di professione. Oggi non campo grazie alla politica e non prendo denaro perché ho rivendicato posti pubblici.

A me non interessa se un romanista mi toglie un like perché ho scritto un post sulla Lazio, mi basta che non tolgano Ibanez ai prossimi derby”.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Parte la missione Champions: Sarri avverte la Lazio, Lotito studia il futuro (e bonus)

Sarri avverte la Lazio

Inizia dopodomani la Settimana santa. Sarri avverte: guai a cadere nella trappola del Monza, pensando alla Juve prima di Pasqua. Sarri teme molto questa ripresa subito dopo la sosta. Stima Palladino, lo considera uno dei migliori tecnici emergenti della Serie A. La sua Lazio ha faticato all’andata, con un gol acciuffato all’Olimpico quasi a fine gara. Al Brianteo sarà ancora più dura, nonostante la spinta di 2500 tifosi al seguito, l’euforia dell’ultima stracittadina e il secondo posto in classifica. Maurizio ieri ha spronato la squadra, avvertendola che ora il cammino sarà ancora più in salita. Mancano undici gare al traguardo, e si avverte che bisogna smaltire subito la sbornia post-Roma e tornare con i piedi per terra. È dietro l’angolo la ricaduta, serve continuità e una nuova impresa in trasferta. Con un’altra vittoria esterna oltretutto salirebbe a 28 il computo dei punti in 14 partite con il sorpasso sul rendimento di 27 in altrettante gare in casa. Solo il Napoli al momento vanta una media migliore lontano dal Maradona, guarda caso dietro c’è la Lazio seconda. Insomma, la Champions si deciderà anche in giro per l’Italia: sino a fine maggio, non si potranno lasciare nemmeno le briciole per strada. Nella sua villa all’Olgiata Sarri ha stilato una personale tabella di marcia. L’anno scorso il tecnico centrò 21 punti nelle ultime 11 giornate ovvero una media di 1,91, che in teoria potrebbe bastare per far festa: la Lazio oggi ne ha 52, arriverebbe a 73 al fotofinish, ovvero la quota Champions delle ultime cinque stagioni di Serie A. Tranne il campionato con la Juve (17 punti, valse comunque lo scudetto), nel triennio di Napoli Maurizio collezionò addirittura una media dai due punti in su, che darebbe quasi la certezza di una qualificazione centrata.

BILANCIO E FUTURO

Tutti a Formello ci credono, nessuno vuol fallire un obiettivo vitale per il destino della Lazio. Ieri pomeriggio Lotito e il Consiglio di Gestione hanno approvato la semestrale 2022/23 di un bilancio già di oltre 20 milioni in rosso. I ricavi della Champions servono per ossigenarlo, rientrare degli investimenti estivi da quasi 40 milioni (commissioni e iva escluse) per svecchiare e abbassare il monte ingaggi (a 99 milioni) dell’organico e soprattutto per fare il salto nel prossimo mercato. Con la plusvalenza e l’incasso (almeno da 40 milioni) della vendita di Milinkovic, la Lazio punterà un grande sostituto (Zielinski o Frattesi in cima ai sogni) e potrebbe anche prendere un attaccante vero. Torna di moda Domenico Berardi del Sassuolo, come Rafa Silva un pallino di Sarri da tempo. L’Europa che conta avverte e servirà ad attrarre i big e fornirà ulteriore cash per completare la rosa in ogni altro tassello. Piace tanto Fazzini a centrocampo, spuntano (ma arrivano solo smentite) le candidature di Gedson Fernandes del Besiktas, della rivelazione Daniel Boloca del Frosinone e Mats Wieffer in regia, in caso di addio di Basic e Marcos Antonio. Si stanno vagliando diverse piste, ma tutto resta legato al piazzamento. Persino l’organigramma societario: Sarri vuole approfondire con Lotito le ramificazioni del progetto. Il patron ha inserito la moglie Cristina Mezzaroma, che sta risistemando conti e i contratti con Mizuno. Fabiani, insieme al figlio Enrico Lotito, controlla il settore giovanile, ma i risultati di Primavera e Women, il suo curriculum e diverse trattative dell’ultimo anno e del prossimo (in cui è stato decisivo, senza prendersi il merito) lo spingono al salto interno. Lotito però deve ancora decidere cosa fare con Tare, a cui aveva offerto verbalmente un triennale senza mai presentargli il contratto. Con la Champions di Sarri diventerebbe forse un foglio immaginario, come l’acquisto di Sallai in rotta col Friburgo per la sua promessa di matrimonio. Il Messaggero

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “I giovani devono giocare con continuità. Se si va in Champions, bisogna pianificare meglio” (AUDIO)

Sui giovani, Giancarlo Oddi a ‘SVB’

“Per i giovani è sempre meglio scendere di categoria per giocare con continuità piuttosto che stare coi giocatori più importanti, ma senza scendere in campo. Guardando giocare non si migliora. Si migliora solo giocando con regolarità e possibilmente da titolare. Esiste la possibilità attraverso i contratti di garantire al giovane un certo numero di presenze quando scende di livello. Questa è la strada giusta da imboccare. Giocare ogni tanto per 10 minuti a partita, non migliora nessuno. Non dico che debbano fare i titolari fissi, ma è importante la continuità.

La Lazio deve fare l’ultimo sforzo per entrare nel lotto delle prime quattro squadre. Anche per la società sarebbe fondamentale centrare questo obiettivo perché per migliorare servono soldi e la Champions te li dà. Su Milinkovic penso che il suo ciclo da noi sia finito ed è giusto che vada a giocare altrove monetizzando in estate.

Per l’anno prossimo dobbiamo fare tesoro degli errori di quest’anno: non si può andare in Champions e trovarsi ad avere gli stessi problemi di organico che abbiamo avuto con l’Europa League e che ci hanno costretti a dover scegliere. La stagione va pianificata.

Miretti mi piace ed è un giocatore che potrebbe fare al caso della Lazio. Ben vengano gli italiani e ben vengano i giovani”.

Alessio Buzzanca