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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Polemiche Roma con arbitri ininfluenti per il derby”(AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

“Non so se le polemiche che fa la Roma con la classe arbitrale possano condizionare il derby. L’arbitro di ieri non era tranquillo, poi non so se è dipeso dall’ambiente. Il problema della Roma con il Sassuolo è stato dovuto da una sciocchezza di un giocatpre. Non ho visto disastri sinceramente”

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è un attacco da aiutare: Gonzalez sale in prima squadra?

Oltre all’assenza prolungata di Ciro Immobile, che grava sul rendimento dell’attacco della Lazio, adesso anche i compagni di reparto cominciano a soffrire: nelle ultime 10 partite stagionali – sottolinea infatti il Corriere della Sera – ed. Roma – Felipe Anderson non ha mai fatto centro, stessa cosa vale per Zaccagni e Milinkovic-Savic. La squadra a Bologna è apparsa affaticata, e, di conseguenza, poco ispirata, specie nel secondo tempo. Questo probabilmente anche perché la Lazio è il club che, nei maggiori 5 campionati d’Europa (98 società in totale) ha utilizzato meno giocatori (21, di cui due portieri).

L’ora di Gonzalez? Non solo, nelle prime 21 di campionato Sarri ha sfruttato solo 104 cambi su 130 (escluso quello per inserire Provedel alla prima giornata). I calciatori vengono spremuti – si legge – motivo per il quale la società vorrebbe che Cancellieri e Romero vengano utilizzati di più. Sarri ha però detto di non ritenerli adeguati alle ambizioni della Lazio. In tal senso potrebbe tornare utile il 20enne l’attaccante paraguaiano Diego Gonzalez, arrivato a gennaio e che due giorni fa ha realizzato il primo gol con la Primavera. Il ragazzo si è allenato per la prima volta con la squadra.

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ESCLUSIVE

Piscedda: “Lazio stanca. In Conference ecco chi schiererei…” – AUDIO

“Bologna – Lazio? Partita noiosa. L’unico versante positivo è quello che ti ha permesso di allungare sulle rivali in corsa Champions. Alla fine si è rivelato un punto importante, tuttavia non ho visto una squadra brillante. Non c’è stata pressione sui portatori di palla, se avessero osato, avrebbero ottenuto di più, considerata la lentezza della manovra felsinea”. Massimo Piscedda riavvolge il nastro e a SeiVolteBuongiorno torna nella pancia del Dall’Ara. Non solo per commentarne gli esiti in virtù della giornata di campionato, bensì per ripercorrere le parole di Sarri dedicate alla Conference. Il tecnico biancoceleste ha praticamente fatto una scelta di campo. “Se devo scegliere, personalmente sceglierei la partita che si gioca tre giorni dopo… (Il derby, ndr)”. Una riflessione più pratica che emozionale. Prima il derby e la corsa ad un posto Champions poi tutto il resto. Tanta la riflessione che si è addensata intorno a questo tema. Tra i pro e i contro Massimo Piscedda si schiera dalla parte delle dichiarazioni di Sarri: “Io la vedo come lui – spiega Piscedda – Preferisco decisamente qualificarmi per la Champions rispetto a vincere la Conference. Ha fatto bene Sarri a dire quelle cose. Credo sia giusto far giocare chi ha giocato meno e al netto di qualche possibile interrogativo: vedi Marcos Antonio e Gila, che hanno trasmesso poco, gli altri sono tutti all’altezza di battere l’AZ”. Dunque Conference o no l’obiettivo importante per Massimo Piscedda resta il campionato. Vietato sbagliare e vietato perdere il confronto cittadino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la settimana più importante: oggi controlli decisivi per Immobile

La settimana più importante dell’anno. La Lazio si gioca tutto o quasi nel giro di quattro giorni. Non è un’esagerazione, bensì un dato di fatto. Prima la possibilità di passare il turno in Conference League, poi il derby che, guardando la classifica, quest’anno vale doppio (i biancocelesti arrivano in vantaggio di due punti). In coppa la formazione di Sarri dovrà ribaltare il 2-1 dell’andata all’Olimpico contro l’AZ Alkmaargiovedì sera in Olanda servirà una squadra diversa dal solito. I numeri europei in trasferta parlano di una sola vittoria nelle ultime 17 garedisputate.

Un bilancio misero, anche pensando al basso livello delle avversarie affrontate. Tre giorni più tardi la stracittadina, che in questa stagione sarà uno scontro diretto a tutti gli effetti. Lazio e Roma si giocano un posto in zona Champions, in attesa di scoprire quella che sarò la decisione della corte d’appello sul caso Juve. In una settimana così delicata, tra assenze per infortunio e squalifiche, Sarri sarà chiamato a delle scelte difficili. La prima, in cuor suo, l’ha già fatta. E ha anche messo le carte in tavola: «L’AZ è una squadra che concede ma è anche pericolosa, bisogna cercare di tenerli nella loro metà campo il più possibile. Devo essere sincero fino in fondo, questa è una gara che va vista nell’ottica della gara che giocheremo tre giorni dopo. E se devo fare una scelta, scelgo quella di tre giorni dopo», le parole del tecnico biancoceleste dopo il match di Bologna. Un messaggio chiaro, che inciderà anche sulle scelte della gara di ritorno in Conference League. Non sarà un turnover massiccio, ma sicuramente qualche calciatore verrà preservato in vista del big match di domenica prossima (fischio d’inizio ore 18). Difficile prevedere quelle che saranno le mosse dell’allenatore, considerando soprattutto i tanti calciatori non al top della condizione. Al Dall’Aral’elenco degli indisponibili ha rischiato di allungarsi sensibilmente.

Cataldi non stava bene, aveva male al ginocchio dopo una botta rimediata in coppa. È stato portato in panchina ma non era in grado di giocare la partita dall’inizio. Patric si è bloccato con la schiena nel riscaldamento, mentre Luis Alberto ha iniziato a vomitare verso la fine del primo tempo. L’obiettivo ora come ore è quello di ritrovare la via del gol, aspettando di poter riabbracciare Immobile. Stamattina il centravanti svolgerà dei nuovi esami in Paideia per capire meglio i tempi di recupero. La speranza è che la lesione di primo grado si sia riassorbita, in modo da accorciare i tempi per il rientro in campo. Difficile se non impossibile pensare a un suo impiego per il derby, anche se il capitanonon lascerà nulla di intentato. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ribalta la tua storia recente in Europa: che tabù in trasferta da 5 anni

Inizia una settimana cruciale per la stagione della Lazio, ma, in attesa del derby, il primo ostacolo sarà l’AZ. Giovedì in Olanda sarà necessario ribaltare l’1-2. Il primo ko europeo all’Olimpico per Sarri ha messo in seria difficoltà l’eventuale passaggio ai quarti di Conference League, che ora passerà per la “maledetta” trasferta. La Lazio infatti non sa più vincere lontano da casa in campo internazionale. Dal 2018 sono arrivate solamente due vittorie in 19 gare, e mai nei confronti a eliminazione diretta. A pesare poi c’è anche la tradizione. Nelle cinque occasioni in cui il club capitolino ha perso l’andata in casa non è mai riuscito a ribaltare il match al ritorno in trasferta. Dallo 0-3 a tavolino col Barcellona nel 1975, all’1-3 con l’Atletico Madrid nel 2012, passando per lo 0-1 con il Ludogorets nel 2014, stesso risultato col Siviglia nel 2019 e per ultimo l’1-4 col Bayern Monaco nel 2021. Cinque svantaggi seguiti da un solo pareggio e quattro ko. Nulla a che vedere con le quattro rimonte riuscite invece in casa. Nonostante le scelte condizionate, Sarri proverà a beffare la storia per una volta. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Conferenza Sarri: “Gara seria, mancano i gol di Immobile. AZ e Derby? Se devo fare una scelta…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri

Al termine di Bologna-Lazio, l’analisi di Maurizio Sarri è proseguita in conferenza stampa. Riguardo al doppio impegno (Az e Roma) il tecnico toscano ha risposto: “Cosa dobbiamo fare per passare il turno? Gol, e non prenderlo. L’AZ è una squadra che concede ma è anche pericolosa, bisogna cercare di tenerli nella loro metà campo il più possibile. Devo essere sincero fino in fondo, questa è una gara che va vista con l’ottica della gara che giocheremo tre giorni dopo e se devo fare una scelta scelgo quella di tre giorni dopo (il derby, ndr).”

Mourinho e l’assenza nella stracittadina

“A me dispiace non incontarlo, lo vedo sempre molto volentieri. Credo sia una perdita anche per l’atmosfera, avrei perferito incontrartlo”.

“Vecino? Sono rimasto sopreso dal numero di ammonizioni in una delle gare più corrette che ho visto in stagione. Milinkovic non credo che debba riposare, lo vedo abbastanza bene dal punto di vista fisico. Ha ottimi numeri, forse tra i migliori della stagione, non è al 100% ma sta facendo partite serie dal punto di vista dell’atteggiamento, ci rimane da aspettare il suo 100% che sarebbe tanta roba”.

Il punto su Immobile e Pellegrini

Immobile ha dei controlli lunedì, in base a quello poi si farà un discorso su quando sarà possibile il recupero. Prima vediamo come procede la situazione. Pellegrini? Non eravamo certi che Hysaj potesse arrivare fino alla fine per questo si è scaldato in continuo. Nel secondo tempo stava per uscire, poi avendo preso anche un antidolorifico ha inizato a stare meglio e ha potuto finire la gara”.

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “Cresciuti tantissimo difensivamente, Sarri pretende molto. Derby? Pensiamo all’AZ”

Le dichiarazioni nel post Bologna-Lazio

Elseid Hysaj analizza Bologna-Lazio al termine del match, ai microfoni di DAZN

Ho preso una bella botta, ma sono rimasto fino alla fine. L’importante era stare bene per aiutare la squadra, anche stringendo i denti. Difensivamente siamo cresciuti tantissimo. L’anno scorso era pesante la situazione, ora lottiamo e siamo corti. E’ sempre bello non prendere gol, ci da sempre concentrazione e volontà ogni partita”.

L’assenza di Ciro Immobile e la linea

Il mister – prosegue Hysaj – ci chiede tanto lavoro sulla linea. Per noi Ciro è importante a livello offensivo, fondamentale. Derby? Non servono tanti giorni per prepararlo, ogni giocatore lo sente. Nesusno arriverà stanco o con altre cose per la testa. Prima però, pensiamo a sistemare il discorso Conference contro l’AZ Alkmaar”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lazio applicata e attenta, ma è una bestemmia non tirare in porta. Stasera molti acciaccati” (AUDIO)

La Lazio non va oltre lo 0-0 al Dall’Ara contro il Bologna

Maurizio Sarri commenta Bologna-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Al di la del punto, la prestazione è stata seria. Bella applicata e attenta. Ci sono mancati gli ultimi metri, abbiamo sbagliato alcune cocasioni nitide. La prestazione è da squadra seria che punta un obiettivo. L’avversario era forte e ribatteva. Lo sapevamo, loro negli ultimi mesi hanno fatto un grande passo in avanti. Venivano da una serie di partite importanti”.

Milinkovic – continua Sarri – ha fatto una partita di buon livello. Le caratteristiche dei nostri attaccanti ci portano ad entrare in porta con la palla, nessuno attacca la profondità. O fai un’azione straordinaria o è difficile innescarli”.

I centrocampisti e lo stato generale analizzato da Sarri

Vecino ci fa comodo. Cataldi era acciaccato, non stava bene, ha un problema al ginocchio ed eravamo in dubbio se portarlo o meno. Patric anche ha avuto dei problemi di schiena. Luis ha avuto un problema di sensazione di vomito. E’ una situazione difficile, quella di stasera”.

Quando non abbiamo dei momenti di salute buoni facciamo 10 punti in 4 partite va bene. Gli acciacchi sono risolvibili, vediamo la sitiuazione di Immobile”.

“Non penso che sia un infortunio lunghissimo quello di immobile. Ci manca il suo apporto, ha fatto 10 gol in meno rispetto la scorsa stagione. Gli altri sono in linea. Ciro per noi è importante”.

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STATISTICHE

Lazio, la difesa non tradisce: 15^ clean-sheet, record assoluto ad un passo. Primato esterno raggiunto

La conferma della difesa: una nota lieta nel pareggio di Bologna e come spesso è già accaduto (quarta volta di fila in A) riguarda la retroguardia: la squadra di Sarri mantiene per la quindicesima volta in 26 gare di campionato la porta inviolata. Ora il record di Pulici e Cei è ad una sola gara. Superato, invece, il primato esterno: Romagnoli e compagni non hanno subito gol in trasferta per ben 9 volte. Alle spalle le stagioni 1994-95 e 1999-2000

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DICHIARAZIONI

Bologna-Lazio, Basic: “Approccio e mentalità non è mancate. Avanti con fiducia”

Nel post gara di Bologna-Lazio, il centrocampista biancoceleste Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

Sapevamo che il Bologna era in forma e che quindi sarebbe stata una partita difficile. Abbiamo comunque conquistato un punto importante, che ci deve regalare fiducia in vista delle prossime gare. Dobbiamo guardare sempre a noi stessi perché siamo forti e possiamo mettere in difficoltà chiunque. L’approccio e la mentalità non sono mancati, per questo dobbiamo continuare così.

Mi sento bene e pronto, voglio aiutare la Lazio in ogni occasione. Qui in Italia non si è ancora visto il vero Basic.  Ora testa all’AZ, nella gara di andata avevamo fatto bene, nonostante il risultato. Dobbiamo passare il turno perché l’Europa Conference League è un nostro obiettivo”.