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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Altro prestito in Spagna per Durmisi

La S.S. Lazio comunica che il calciatore Riza Durmisi, già oggetto di cessione temporanea, si è trasferito al club spagnolo CD Tenerife sino al termine della corrente stagione sportiva.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cosa c’è che non va? Se prende gol non segna più

I conti (non) tornano. E si ripetono. Sono mesi che la Lazio palesa infatti sempre le stesse difficoltà: nelle ultime sette partite di Serie A in cui ha subito rete, la squadra di Sarri non ha mai vinto. Se incassa gol non vince, questo benché in 6 delle 7 occasioni fosse in vantaggio. In realtà solo contro Bologna e Inter, nel campionato in corso, è riuscita a segnare dopo aver subito gol (col Bologna quello dell’1-0, con i milanesi quello dell’1-1). Sarri rifiuta aiuti esterni come mental coach e psicologi dello sport (“Io che ci sono a fare?”), ma che la Lazio sparisca dal campo quando gli avversari segnano è ormai evidente. Che non riesca mai a reagire pure. E così in questa stagione i biancocelesti hanno perso 10 punti nei secondi tempi, e 15 da risultato di vantaggio. Al contrario solo contro il Bologna (alla prima di campionato) è riuscita a non perdere, in quel caso perfino a vincere, una volta ritrovatasi sotto. In Europa League ha raggiunto (e poi ribaltato) solo l’iniziale svantaggio contro il Midtjylland in casa, restando inerme in Danimarca e in Olanda, nella gara decisiva con il Feyenoord. Anche in quei casi andò sotto, senza reagire.

Corriere della Sera

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STATISTICHE

Lazio a metà: è quasi sempre un super approccio, ma sono 15 i punti persi da situazione di vantaggio…

Altro approccio sprint per la squadra di Sarri, ma contestualmente una rimonta subita.

Fiorentina agro-dolce per la Lazio che per la 16^ volta in stagione su 20 gare giocate riesce a sbloccare il risultato prima dell’avversario, confermandosi primatista nei primi tempi. In particolare nella prima mezzora: nessuna rete subita e 14^ centro sui 36 gol complessivi realizzati. Poi, in apertura di ripresa, la grande giocata di Nico Gonzalez guasta la festa e aggiunge due punti alla statistica dei punti persi da situazione di vantaggio. Con quelli di ieri salgono a 15. Troppi per una squadra che spesso ha sofferto il ritorno avversario.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Caf, le motivazioni del -15 alla Juve: “Illecito grave, ripetuto e prolungato. Alterato il risultato sportivo”

Secondo la Corte d’Appello, ci sono dei nuovi fatti che hanno supportato la tesi della Procura a sostegno della riapertura del processo sulle plusvalenze. Insomma il -15 alla Juve è giustificato da nuovi elementi. Ecco quanto si legge nelle motivazioni pubblicate alle 14.30 di oggi: “È indiscutibile che il quadro fattuale determinato dalla documentazione trasmessa dalla Procura della Repubblica di Torino alla Procura federale, e da questa riversata a sostegno della revocazione, non era conosciuto dalla Corte federale al momento della decisione revocata e, ove conosciuto, avrebbe determinato per certo una diversa decisione. Esattamente secondo quanto previsto dall’art. 63, comma 1, lett. d), CGS. E si tratta di un quadro fattuale sostenuto da una impressionante mole di documentazione probatoria”. Si giunge quindi a una conclusione categorica: “I bilanci della FC Juventus S.p.A. (cui Consob si riferisce) semplicemente non sono attendibili”.

PERCHÉ DA -9 A -15? 

Ma perché la Corte d’Appello è andata oltre le richieste della procura federale, passando dal meno 9 al meno 15? “Tenuto allora conto dei precedenti – dicono le motivazioni – che hanno riguardato alterazioni contabili protratte per più esercizi ovvero di rilevanti dimensioni ed intensità (che in passato hanno portato a penalizzazioni di valore oscillante ma, in taluni casi, anche significative), si ritiene necessario rideterminare la sanzione rispetto alle richieste della Procura federale”.

MANIPOLAZIONE 

Nel merito è stato ritenuto che la Juve abbia commesso l’illecito, “vista la documentazione proveniente dai dirigenti del club con valenza confessoria e dai relativi manoscritti, le intercettazioni inequivoche e le ulteriori evidenze relative a interventi di nascondimento di documentazione o addirittura manipolatori delle fatture”.

CONSIDERAZIONI PERENTORIE 

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Le considerazioni dei giudici sportivi sono perentorie: “Ma oggi è esattamente un tale quadro fattuale ad essere radicalmente mutato. Il fatto nuovo che prima non era noto è proprio l’avvenuto disvelamento della intenzionalità sottostante all’alterazione delle operazioni di trasferimento e dei relativi valori. Il fatto nuovo – come è stato efficacemente sottolineato dalla Procura federale – è l’assenza di un qualunque metodo di valutazione delle operazioni di scambio e, invece, la presenza di un sistema fraudolento in partenza (quanto meno sul piano sportivo) che la Corte federale non aveva potuto conoscere e alla luce del quale la decisione deve essere diversa da quella qui revocata”.

“A PENNA” 

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Si legge, inoltre: “Diventano rilevanti le operazioni di nascondimento operate da alcuni dirigenti della Juventus che si sono spinte sino ad intervenire correggendo “a penna” le fatture ricevute dalla controparte per non far emergere la natura permutativa dell’operazione compiuta (evidenze contenute nel file n. 733488 trasmesso alla Procura federale dalla Procura della Repubblica di Torino).

“ALTERAZIONE RISULTATI SPORTIVI” 

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La corte ha poi accolto la tesi della Procura federale quando parlava di campionati falsati. Scrive infatti nelle motivazioni: “… Tutte queste considerazioni portano dunque ad una sanzione che deve essere proporzionata anche all’inevitabile alterazione del risultato sportivo che ne è conseguita tentando di rimediare ad una tale alterazione, così come deve essere proporzionata al mancato rispetto dei principi di corretta gestione che lo stesso Statuto della Figc impone quale clausola di carattere generale in capo alle società sportive (art. 19).

LIBRO NERO 

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C’è poi un elenco delle circostanze più gravi secondo la Corte, in particolare il famoso “libro nero” di Fabio Paratici. “Costituisce un elemento oggettivo non equivocabile. Tanto più tenuto conto della circostanza (e vi si tornerà oltre più diffusamente) che scopo del processo sportivo non è, evidentemente, inferire la consumazione di eventuali fattispecie di illecito a carattere penalistico. Oggetto di giudizio è solo la violazione delle norme sportive: nello specifico, dell’art. 4, comma 1 e dell’art. 31, comma 1. Rilevantissime sono poi le intercettazioni telefoniche o ambientali (e le acquisizioni documentali) citate dalla Procura federale”.

LE ALTRE SQUADRE 

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Quanto alle altre società assolte si dice che “il sospetto che eventualmente può inferirsi con riguardo alle suddette società non è sufficiente a determinare una condanna”. Ancora: “Venendo ora al merito del giudizio rescissorio, appare inevitabile tenere distinte le posizioni riguardanti la Juventus rispetto alle altre squadre. La ragione della necessaria distinzione di merito riposa, ed è considerazione sin troppo ovvia, nella circostanza che la Juventus e i relativi amministratori e dirigenti sono stati oggetto di diffuse e ripetute evidenze dimostrative prodotte dalla Procura federale. Evidenze che connotano un canone di comportamento sistematico e non isolato”. Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Lazio, incastro Fares-Pellegrini: ultimo tentativo in corso

La Lazio proverà fino alla fine a sbloccare l’operazione Luca Pellegrini e regalare a Sarri il terzino di piede sinistro che chiede sin dall’estate: nelle ultime ore Tare ha provato a riallacciare i contatti con l’Eintracht, soprattutto perché si sta concretizzando l’addio di Fares, cercato dall’Alanyaspor. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Con la Fiore atteggiamento giusto. Ecco cosa intendeva Lotito per equilibrio di spogliatoio…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Ieri la Lazio ha mancato la vittoria, come accaduto in altre gare, per un calo di tensione o per un atteggiamento sbagliato. Va dato atto anche alla Fiorentina di aver messo in difficoltà la squadra di Sarri dal putno di vista del ritmo e dell’aggressività. Sono certo che se ci fosse stato Immobile dall’inizio, ci sarebbero state più opportunità di far male all’avversario. La squadra di Italiano costringeva la Lazio ad andare subito in profondità, Immobile in tal senso sarebbe stato letale. Ogni gara va vista nel proprio contesto. Ci siamo chiesti anche il perché dell’esclusione di Lazzari, ma ho saputo che si trascina da giorni anche dei problemi fisici. Il ritorno di Immobile è la buona notizia, ma a soli 15 giorni dalla lesione ha rischiato molto ieri nel giocare 20′. Bene così”

No mercato

“Sarri è stato chiaro, avrebbe bisogno di altri giocatori offensivi per potersi permettere delle maggiori rotazioni in avanti. Cosa che non accadrà visto che il direttore sportivo non è riuscito a cedere calciatori. Lotito ha parlato di equilibrio dello spogliatoio da salvaguardare, credo si riferisse in particolare ad Immobile, ma è chiaro che il tecnico ha spesso sottolineato delle esigenze tecniche. Senza cessioni sarebbe servita una nuova immissione di capitale, ma questa volta il presidente ha detto no”.

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ARBITRI

Juventus-Lazio, la designazione arbitrale

Per la partita Juventus-Lazio in programma allo Stadium giovedì 2 febbraio alle 21, l’Aia ha reso note le designazioni:

Arbitro: Maresca
Assistenti: Carbone – Preti
IV: Feliciani
VAR: Di Paolo
AVAR: Di Martino

L’arbitro partenopeo ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 19 precedenti: lo score di quest’ultimi è di 12 vittorie biancocelesti, di 2 pareggi e di 5 sconfitte. La Lazio è la squadra più arbitrata in carriera dal direttore di gara classe 1981.

La prima occasione risale alla stagione 2013/14, in particolare al 18 maggio del 2014, data nella quale i biancocelesti sconfissero il Bologna allo Stadio Olimpico per 1-0. In questa stagione, Maresca ha diretto la Lazio nella vittoria esterna (0-4) contro la Fiorentina. 

Prima direzione del fischietto di Napoli con la Lazio, infine, nella Coppa Italia Frecciarossa. 

Alessio Buzzanca

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COPPA ITALIA

Juventus-Lazio di Coppa Italia, i precedenti

Juventus-Lazio è ormai un classico del calcio italiano, soprattutto in Coppa Italia. Negli ultimi 10 anni le due squadre si sono affrontate 4 volte in Supercoppa Italiana (2013,2015, 2017 e 2019) e 2 volte in finale di Coppa Italia (2015 e 2017). Per quanto riguarda invece i precedenti di coppa giocati a Torino, la tradizione recente sorride ai biancocelesti. Nella finale di ritorno del 2004 (ai tempi si giocava ancora in doppia sfida) gli aquilotti rimontarono da 2-0 a 2-2 conquistando il trofeo. Nel 2009 sotto la guida di Delio Rossi i capitolini vinzeroTorino per 2-1 in semifinale (gol di Zarate e Kolarov), staccando il pass per la finalissima contro la Sampdoria vinta ai rigori all’Olimpico.

Altro precedente favorevole alla Lazio quello del 2013, quando l’1-1 dello Stadium nella semifinale di andata fu propedeutico alla vittoria allo stadio Olimpico. Era il preludio allo storico 26 maggio 2013 e alla vittoria in finale contro la Roma.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato Lazio chiuso. Lotito ha deciso così” (AUDIO)

“Sulla carta quelli contro la Fiorentina sono due punti persi. Nella realtà è un punto guadagnato. E’ vero che la Lazio ha avuto occasioni per chiuderla, ma anche di perderla.

Sono rimasto stupito dalla scelta di Lazzari in panchina. Forse ieri avrebbe potuto dare qualcosa di più in fase offensiva. Evidentemente ha voluto dare fiducia a Hysaj nel momento migliore della sua stagione.

Giovedì a Torino sicuramente giocherà Immobile e penso anche uno tra Romero e Cancellieri. Pedro e Cataldi devono riposare perché ieri li ho visti affaticati, mentre Zaccagni è in uno stato di forma strepitosa. Ieri per me migliore in campo.

Per quanto riguarda Immobile, mi pare sia entrato bene in campo. Questo dà fiducia per il futuro.

Per quanto riguarda il mercato Lazio, non si farà nulla. Non ci sto praticamente lavorando. Lotito ha deciso che la rosa va bene così e ha chiuso il mercato”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Hilton, Ass. Onorato sul Flaminio: “Dalla Lazio non è arrivato nulla, se Lotito avesse voluto…” (VIDEO)

???? L’assessore allo Sport di Roma Capitale sullo stadio Flaminio: “Mi sembra che non è arrivato nulla, le chiacchiere stanno a zero”. “Se la Lazio voleva presentare un progetto – ha aggiunto Onorato – avrebbe potuto farlo da tempo”