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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic suona la carica: “Milan? Si può battere…”

Countdown Lazio – MilanAdam Marusic ha presentato il big match a poche ore dal fischio d’inizio. Nella gara casalinga di Coppa Italia, il giocatore biancoceleste ha tagliato quota 200 presenze in biancoceleste. Ecco le sue frasi su Leggo.it: «Sono davvero molto contento di tagliare questo traguardo, per me è un orgoglio aver raggiunto quota 200 presenze con la maglia della Lazio. Mi alleno con il massimo dell’impegno ogni giorno per giocare ancora molte altre partite con questo meraviglioso club e spero di raggiungere altri risultati importanti». Sulla sfida di questa sera, il difensore della Lazio ha affermato che: «Il Milan di Pioli rimane una grande squadra, anche se nelle ultime partite non è riuscito a raccogliere molti punti e ha perso in Coppa Italia e Supercoppa italiana. Dovremo restare concentrati per tutti i 90 minuti e anche oltre e giocare come sappiamo con entusiasmo e fiducia». Un Marusic carico e volitivo, ha voluto esprimere il suo parere sulla squadra di Pioli, tra poche ore avversaria in campo della Lazio. «Battere il Milan? bisognerà dar vita alla partita perfetta – ha spiegato – Dovremo essere bravi in ogni parte del campo, evitando cali di tensione e restando concentrati sino all’ultimo». Uno dei punti deboli registrati in questa stagione nella Lazio è stata la mancanza di continuità. «Ce lo chiede il mister e siamo consapevoli che dobbiamo migliorare questo aspetto. Vogliamo proseguire e fare bene, come contro il Bologna in coppa e il Sassuolo in campionato». Buoni propositi e dolci promesse. Un buon punto di partenza in vista di un big match.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Con il Milan misuriamo la crescita. Guai ad essere superficiali”. Sul mercato: “Serve un numero superiore di attaccanti di livello” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia del big match con il Milan

Che Lazio servirà per contenere la voglia di riscatto del Milan?
“Prima di tutto non essere superficiali e avere la consapevolezza di affrontare i campioni d’Italia. Ci hanno sempre messo in difficoltà, non possiamo pensare di non incontrare difficoltà. Sarà una squadra più motivata del solito. La partita ci offre una grande opportunità, anche questo deve essere nella nostra testa. Dobbiamo sfruttarla”.

Felipe Anderson alla Mertens?
“È forte e può fare bene ovunque. Dries forse è più offensivo e attaccava meglio l’area. Felipe ci può dare tanto da esterno. Gli manca poco, è un giocatore forte che a differenza degli anni scorso sta trovando continuità”

Che effetto fa vedere la Juventus dietro?
“Non ci dobbiamo pensare, è una situazione in completa evoluzione. Ieri sera ho visto due squadre molto molto forti. L’obiettivo è dare il 100%. Non ho sentito alcun commento da parte dei giocatori sulla penalizzazione della Juventus. Per noi è ininfluente”.

Come è cambiata la Lazio rispetto alle tre sconfitte con il Milan dell’anno scorso?
“Speriamo di essere cresciuti molto. Nella partita singola possiamo competere con tutti. L’anno scorso hanno dimostrato di essere più forti, anche l’anno scorso nella terza partita quando per un’ora siamo stati alla pari. Valutiamo domani quanto siamo cresciuti e quanto possiamo stare in partita”.

Ha elogiato Luis Alberto, è arrivato il momento di schierarlo anche in una sfida così?

“Le scelte arrivano in base agli allenamenti, lo sto vedendo in condizione, il più in condizione della rosa. Le scelte saranno logiche, a meno che non lo veda oggi particolarmente stanco. Ma non penso”. 

Le soluzioni in attacco:
“Ci serve avere un numero superiore di attaccanti di questo livello per avere più rotazioni. Se continuiamo a giocare con questi tre tutte le partite prima o poi la pagheremo”.

La fascia sinistra del Milan preoccupa? Pensa a Felipe a destra e può cambiare qualcosa?

“In questo momento mi sembra di no. Vediamo come sistemarci in una zona di campo dove hanno velocità e fisicità, conto poco sulle loro condizioni non ottimali. Penso li vedremo al meglio”. 

Romagnoli?

“Dal punto di vista tattico è di altissimo livello, sono contentissimo di questo aspetto. Per caratteristiche è adatto al nostro modo di difendere, ha preso in mano la linea, guida la difesa in modo attento e applicato. Sono contento”. 

Come sta Milinkovic?
“Nelle ultime due ha giocato in maniera più seria e meno spettacolare. Ha preso la strada giusta. Se continua a giocare con questa applicazione, togliendo qualche frivolezza, quando tornerà a giocare al 100% ci darà una grandissima mano”.

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RASSEGNA STAMPA

Basic sacrificato per Bonazzoli? La Cremonese si fa avanti per il prestito

Si muove qualcosa per quanto riguarda il mercato della Lazio, sia in entrata che in uscita. Secondo quanto riporta Il Messaggero, c’è stato un sondaggio della Cremonese per Toma Basic. Una sua partenza, anche con la formula del prestito, potrebbe portare ad un arrivo. La prima casella da riempire è quella del vice Immobile, con Federico Bonazzoli della Salernitana indicato da Sarri come il nome a lui più gradito.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Milan è un bivio Champions per 50 mila spettatori

“Sarri al bivio Champions”. La definisce così Repubblica la partita di questa sera tra Lazio e Milan. Con una vittoria, i biancocelesti vanno “a un punto dal Milan e si regalano la consapevolezza di poter lottare per la Champions fino all’ultimo”. Se la Lazio perde, invece, resta a tre punti dalla Roma “e il cammino si fa più complicato. Insomma, la sfida di questa sera nel gelo dell’Olimpico – previsti circa 50 mila spettatori – vale tanto”. Sololalazio

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RASSEGNA STAMPA

Cancellieri-Maxi-Gila: 26 milioni e la delusione di Sarri

Corriere dello Sport elenca le operazioni di calciomercato Lazio che avrebbero deluso Maurizio Sarri. Il tecnico ieri in conferenza stampa, parlando di Felipe Anderson, ha fatto intendere come in questo momento gli manchino alternative all’altezza. Aspetti Ilic e vedi arrivare Cancellieri, presentato come centravanti di ruolo e vice Immobile. Chiedi due portieri. Parti da CarnesecchiVicario o Provedel e ti fai andare bene Maximiano, preso a 11 milioni e logicamente riserva dell’ex Spezia. Fai un pressing incessante e lungo sei mesi per prendere Casale e dentro infilano Gila, che forse Ancelotti ha messo in campo con il Real Madrid (a titolo acquisito) perché serviva dargli visibilità e far credere che stesse giocando nel massimo campionato spagnolo. Magari a quel livello ci arriverà, ma intanto è costato 6 milioni e se ci mettete gli altri due (Cancellieri e Maximiano) il totale fa 26 per tre giocatori che non hanno allungato la panchi na della Lazio o non servivano così tanto. Su Marcos Antonio ha messo la firma, si è fatto convincere da De Zerbi e ha partecipato a un acquisto che (come minimo) ha bisogno di tempo e riduce le opossibilità di turnover.

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FORMELLO

FORMELLO – “La logica dice Luis Alberto”: Sarri non fa a meno del Mago neanche contro il Diavolo. Scelte obbligate davanti

FORMELLO – “E’ il più in condizione, le scelte per il Milan rispetteranno questa logica“: Sarri non torna indietro, l’aveva annunciato anche in sala stampa, non c’è chiave tattica, ne avversario che in questo momento possa togliere il posto a Luis Alberto. Il tecnico toscano ha scelto ancora la qualità ed il palleggio dello spagnolo per prolungare il momento difficile del Milan. Sarà la quarta di fila da titolare, sarà la quarta volta di fila con Milinkovic e Cataldi. Sarà ancora l’undici più audace a confrontarsi con i campioni d’Italia. Dalla panchina Vecino pronto a subentrare, almeno a metà campo c’è possibilità di scelta.

Attacco obbligato

In avanti Immobile salterà un altro big-match. Dovrebbe essere mercoledì il giorno degli esami per capire i reali tempi di recupero. Intanto Sarri non può ruotare, può affidarsi agli unici tre titolari rimasti con Romero e Cancellieri pronti dalla panchina. Anderson da prima punta a caccia del quarto gol di fila (sarebbe il primo con il Milan). Zaccagni a sinistra, mentre toccherà a Pedro attaccare da destra e preoccuparsi degli affondi di Hernandez. Alle sua spalle Lazzari chem dopo aver scontato il turno di squalifica in campionato, dovrà vedersela con un certo Leao. Difendersi attaccando, questo è il concetto, questa è la filosofia che Sarri non molla neanche contro la bestia nera della scorsa stagione.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3):

Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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AVVERSARIO

Milan, Pioli chiede il rilancio: “Con umiltà e voglia. Ecco come ci opporremo alla qualità della Lazio”

In merito al momento difficile del Milan, Stefano Pioli ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milanello: “Dobbiamo affrontarlo e superarlo. Le critiche ci stanno in questo momento, siamo tornati ad essere una grande squadra, le aspettative sono alte, ma abbiamo basi solide. Affrontiamo questo momento con umiltà, compattezza e voglia di reagire. I miei giocatori sono forti e meritano la mia fiducia”.

Come riabilitare la squadra?
“Ci è servito resettare. Le situazioni da migliorare sono tattiche, tecniche e mentali. L’aspetto più importante è quello mentale. È bene ricordarsi come siamo riusciti a vincere l’anno scorso a Roma, passando dalle difficoltà, ma mantenendo equilibrio e lucidità fino a vincere la partita alla fine”.

L’anno scorso a Roma fu il bivio Scudetto. Che titolo si può dare domani?
“È importante, vogliamo superare questo momento delicato facendo una partita da Milan”.

Ultimamente anche l’approccio non è stato corretto…
“Stiamo lavorando sui nostri principi. Sappiamo quello che dobbiamo fare, dobbiamo solo rimetterlo in campo”.

Ci sono problemi che si stanno trascinando più a lungo rispetto al passato?
“Quando alleni una squadra così forte, è normale che anche le mie aspettative siano rivolte al massimo della prestazione e del risultato. Dalla mancata vittoria contro la Roma al derby: dovevamo fare di più. Ora due possibilità: o continuare a piangerci addosso o reagire. Sono sicuro che sia la seconda”.

Hai capito cosa è successo al Milan?
“Certo”.

Sei in grado di risolvere i problemi che hai capito?
“Certo”.

C’è possibilità di inserire un centrocampista fisico?
“No, abbiamo i nostri principi”.

Tomori è in calo…
“Ho un gruppo molto responsabile. Sono state molto positive e ci hanno portato molte energie, ora quelle negative bisogna affrontarle. Non abbiamo mai cercato un colpevole, tutti dobbiamo fare meglio”.

Bisogna essere più cinici in difesa?
“Dobbiamo essere più concreti in entrambe le fasi di gioco”.

Bastone o carota?
“Ho adottato la strategia che ritengo la migliore conoscendo i miei giocatori”.

Che Lazio si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, allenata da un tecnico molto capace, con identità ben precisa. Felipe Anderson sta giocando molto bene da attaccante centrale”.

Ibra ha parlato con i compagni al rientro da Riyad? Come procede il suo recupero?
“Il suo recupero procede bene, sta rispettando la sua tabella di lavoro. Ha ricominciato a lavorare a parte sul campo, non con il resto sul gruppo. Il suo recupero resta da valutare giorno per giorno, non so dire quando rientrerà. Poi è presente sempre nello spogliatoio e avrà certamente parlato con i suoi compagni”.

La finale persa al Mondiale sta condizionando Theo e Giroud?
“Stanno bene, lo dicono anche i nostri dati. Parlo con loro tutti i giorni. Poi ci può stare un leggero contraccolpo psicologico dopo la finale persa”.

Che cosa le ha fatto capire che il Milan non ripeterà le partite contro Lecce e Inter?
“Stiamo preparando bene la partita. Non ci siamo mai allenati male. Mi aspetto una squadra pronta. L’approccio è importante, è importante anche giocare da squadra per tutta la partita”.

Che partita sarà domani?
“Sono due squadre che provano a dominare la partita. Dovremo essere più dominanti di loro. Loro hanno giocatori di qualità, lasciare alla Lazio il pallino del gioco vorrebbe dire permettere a questi giocatori di metterci in difficoltà”.

La squadra è un po’ lunga…
“I dati che abbiamo non sono così distanti da quelli dell’anno scorso, ma i nostri avversari stanno concretizzando molto di più rispetto all’anno scorso. Può significare anche che stiamo concedendo qualche occasione in più…”.

Cosa si aspetta dalla Lazio?
“Vuole palleggiare, vuole uscire con la palla rasoterra e con azione manovrata. Stanno bene in campo, dovremo contrapporci con le nostre qualità”.

Ha trasformato la squadra da una in difficoltà a una di entusiasmo. Dopo la Roma…
“Una squadra non perde la sua identità in 2-3 partite negative. Noi abbiamo faticato a sviluppare le nostre situazioni, ma l’identità c’è e riusciremo a metterla in campo già da domani”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gianni Bezzi: “Lazio ferma sul mercato. Domani il Milan è a un bivio” (AUDIO)

Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

“Gara complicata quella contro il Milan. Ho ancora negli occhi il gol vittoria dei rossoneri la scorsa stagione segnato all’Olimpico in pieno recupero.

Il Milan è una squadra oggettivamente in crisi, ma bisogna avere massimo rispetto. Leao, Hernandez, Giroud sono tornati dal Mondiale molto scarichi. Sono lontani dalla zona scudetto e già fuori dalla Coppa Italia e si trovano davanti a un bivio. Non possono sbagliare.

Nonostante il momento Leao è quello che temo di più, anche perché la Lazio sugli esterni di difesa ha qualche problema. Purtroppo i biancocelesti non stanno facendo mercato e stanno fermi in attesa di non so cosa. E’ poco rispettoso nei confronti dei tifosi proprio perché la Juve è stata penalizzata ed è una grande occasione”.

Alessio Buzzanca

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Occhio Lazio, sirene estere tentano Sarri: il tecnico non vuole più intralci al progetto

Occhio Lazio, vogliono soffiarti Maurizio. Si riaccendono le sirene dalla Premier, all’improvviso: Tottenham, West Ham ed Everton corteggiano Sarri, ci pensano per giugno. Conte è al passo d’addio, su Paratici c’è l’ombra inquietante dell’inibizione di due anni e mezzo, gli Spurs si stanno guardando intorno e sono sempre attratti dagli allenatori del nostro campionato. In Inghilterra oltretutto Sarri ha lasciato un bel ricordo, con l’Europa League vinta con il Chelsea, e non solo. Ecco perché anche altri club, propensi a cambiare panchina a fine anno, stanno sondando il terreno con l’entourage del tecnico. Ci sarebbero estimatori pure in Liga, un’idea per il dopo-Simeone sarebbe balzata persino all’Atletico. Sarri sa benissimo di avere imminenti offerte sul tavolo, ma nella capitale sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio. A maggio scorso ha firmato un rinnovo triennale, sino al 2025, è convinto e non ha intenzione di tornare indietro. Ha sposato un progetto e vuole portarlo a compimento, ma restano troppi ostacoli che Lotito non ha ancora eliminato. Ieri c’è stato un nuovo breve confronto a Formello, dopo quello di giovedì nella pancia dell’Olimpico. Palla al patron. 

IL PROGETTO ORIGINARIO

Il piano originario di un Sarri alla Sir Alex Ferguson non ha ancora preso corpo. Lotito in estate ha seguito il tecnico quasi in ogni scelta di mercato: Provedel, Romagnoli, Casale e Vecino. Maurizio si era fatto consigliare da De Zerbi su Marcos Antonio. Aveva avallato Cancellieri come buon prospetto, ma non sapeva quanto sarebbe costato: era un acquisto propedeutico allo sbarco del pallino Ilic, ora a un passo da Olimpique o Torino. Aveva detto sì a Maximiano per sfinimento, dopo i no a Kepa, Carnesecchi infortunato, e infine Vicario. Quasi trenta milioni che ora pesano sul bilancio e sull’indice di liquidità a gennaio. Servirebbe la terza immissione di 5 milioni dalle tasche di Lotito per azzerarlo e prendere almeno Luca Pellegrini (era Parisi il preferito) e Federico Bonazzoli (Rafa Silva il sogno) in prestito. Vedremo, ma non è nemmeno questo il punto: Sarri è disposto a non avere nessuno adesso sul mercato pur di ricevere invece altre garanzie definitive per giugno. 

IL CONFRONTO DI IERI

C’è un patto stretto fra Sarri, il suo staff e tutto il gruppo. La Lazio farà di tutto per centrare la Champions, specie adesso che la Juve è finita all’inferno. Maurizio non ha però gradito di essere stato messo con le spalle al muro sul quarto posto: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Sarri è convinto di aver valorizzato al massimo l’organico, ha rivalutato in casa Patric e Cataldi, trasformato Felipe in falso nueve, Lazzari in terzino e Zaccagni nel miglior esterno italiano. Ha riabilitato Luis Alberto senza pregiudizio e ha persino lanciato Luka Romero, spingendolo al rinnovo. La frecciata di Tare a Reggio Emilia supportata da Lotito lo ha ferito. Dopo giovedì, ieri Sarri e il presidente hanno avuto un nuovo colloquio a Formello. Maurizio lo adora, è pronto a venirgli ancora incontro su ogni esigenza di bilancio, oggi alle 14 in conferenza non dirà nulla sull’argomento, ma fra sei mesi lo attende al varco. Con Tare è quasi impossibile ricucire il rapporto e coesistere alla Lazio: Maurizio non vuole più intralci e totale voce in capitolo sul suo percorso.Dipende dall’organigramma societario il futuro, Sarri vuole costruire una grande Lazio con Lotito. Se non ci sarà questa comunione d’intenti, non conta il contratto. Anche perché non c’è nessuna penale per liberarsi per l’estero. Il Messaggero


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STATISTICHE

Capitan Milinkovic, contro il Milan mai a segno

Come sottolinea Il Messaggero, in 18 precedenti Milinkovic non ha mai segnato ai rossoneri che lo volevano al Milan nel 2018. Adesso la rete gli manca da 9 turni. Senza Immobile, domani sarà capitano, staccherà pure Ledesma (con 319 gettoni) al nono posto dei più presenti con la maglia della Lazio.