Categorie
RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, un nuovo leader: ora ha segnato quanto Immobile. E molti sono gol decisivi…

Un nuovo leader. Capace di emergere quando serve. Mattia Zaccagni sta prendendo per mano la Lazio. Lo fa spesso nei momenti delicati delle partite. L’ex Verona è infatti a quota 7 gol in campionato (record personale), e in ben 5 occasioni, come successo ieri in casa del Sassuolo, ha segnato l’1-0. Di più: tre volte ha sbloccato la partita in momenti in cui non c’era Ciro Immobile in campo. Quando quindi alla Lazio mancava il bomber principe. In quei momenti però Zaccagni assume le responsabilità lasciate in eredità dal capitano, proprio come è accaduto sul campo del Sassuolo ieri, quando sul finire del primo tempo c’era da calciare il rigore, in assenza di Ciro. “Una splendida domenica. Per noi, per i nostri tifosi, e per dire a tutti che siamo questi”, ha scritto Zaccagni sui social a fine partita. Al momento il numero 20 biancoceleste ha agganciato Immobile a 7 gol in campionato. Starà quindi a lui sostituirlo anche sotto porta nel periodo che il capitano dovrà saltare. “Ha chiesto immediatamente il cambio – ha sottolineato Sarri -. Ciro non ha la sensazione che l’infortunio sia particolarmente grave, vedremo dopo gli esami medici. Ci stiamo abituando alle sue assenze, ci stiamo arrangiando. Spostare Felipe al centro ci dà qualcosa, ma ci toglie anche qualcosa. Se Anderson dev’essere la soluzione alle assenze di Immobile, allora possiamo pensare a un attaccante esterno in aggiunta”. Ieri i biancocelesti sono riusciti a vincere non solo con i gol di Zaccagni e Felipe, ma anche perché hanno mantenuto la porta inviolata per la decima volta in questo campionato. Meglio di quanto fatto in tutto lo scorso campionato (ci riuscì solo 9 volte): “Abbiamo capito come contenerli – ha spiegato Felipe Anderson -. Dovevamo fermare il loro entusiasmo”. E ritrovare quello che invece aveva perso la Lazio.

Corriere della Sera

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson in gol per due gare di A di fila. Non succedeva da quasi 10 anni

Un traguardo, piuttosto significativo. Era infatti dal 2015 che Felipe Anderson non riusciva a segnare in due partite di Serie A di fila. All’epoca andò in rete contro il Sassuolo (era il 18 ottobre), realizzando poi una doppietta sette giorni dopo contro il Torino. Il brasiliano è riuscito a segnare in due gare consecutive anche nel novembre del 2018, ma all’epoca era in Premier League. “Sul 2-0 penso di essere stato bravo a restare in piedi e non sprecare l’occasione – ha spiegato Felipe -. Questa gara era importante, stiamo lavorando per essere una squadra solida, esprimendoci con un bel gioco. Dobbiamo continuare così, il campionato è lungo”. Soprattutto per lui, che da quando è tornato a Roma ha giocato tutte e 72 le partite ufficiali disputate dalla Lazio.

Corriere della Sera

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Botta e risposta Sarri-Tare. Sembra di rivedere quello fra Inzaghi e Lotito…

Botta e risposta. Ma che all’interno della Lazio capiti che Tare e Sarri abbiano punti di vista diversi non è una novità. In passato al centro dei confronti fra i due c’erano i singoli giocatori: l’esempio più lampante è rappresentato da Kamenovic, che nell’estate del 2021 il tecnico non voleva, al punto che il calciatore rimase 6 mesi ad allenarsi a Formello senza esser tesserato. Venne però acquistato ufficialmente a gennaio di un anno fa, ma in dodici mesi Sarri lo ha fatto giocare (prima che venisse mandato allo Sparta Praga pochi giorni fa) solo per 45 minuti nell’ultima partita dello scorso campionato. Ora il direttore sportivo e l’allenatore biancoceleste si confrontano, a distanza, sul valore della rosa tutta e, di conseguenza, sulle ambizioni della squadra.

BOTTA – Nell’ultima settimana Sarri ha più volte affermato che, per la Lazio, arrivare fra le prime quattro sarebbe un miracolo. Tare non la pensa così: “Arrivare in Champions non avrebbe del miracoloso – ha detto -. Questo è il nostro obiettivo e lo abbiamo dichiarato a inizio stagione. Ci sono tante difficoltà per raggiungerlo, perché è un obiettivo che condividono molte grandi squadre e su questo concordo con Sarri, ma credo che la Lazio abbia le carte in regola per lottare fino alla fine del campionato per arrivare fra le prime quattro”. Dopo la vittoria sul campo del Sassuolo i biancocelesti sono quinti a -3 da Juventus e Inter e a -4 dal Milan.

RISPOSTA – Al termine della gara di Reggio Emilia Sarri ha commentato le dichiarazioni di Tare: “Il direttore parlerà delle sue sensazioni, io ho un cervello autonomo e parlo delle mie. Quando dico che per arrivare quarti servirebbe un miracolo faccio una considerazione. Ho la sensazione che alcune squadre siano più attrezzate di noi, poi se i ragazzi fanno come oggi possiamo dire la nostra. Ognuno ha la propria opinione, poi c’è quella del presidente che taglia la testa al toro”. Sarri ha anche spiegato che alla Lazio, a differenza delle ultime sue stazioni, ha la sensazione di avere più tempo a disposizione per costruire. “Venivo da esperienze in cui avevo vinto qualcosa ma mi ero divertito poco. Ho scelto la Lazio perché potevo divertirmi di più, potevo tornare a lavorare in campo. Alla mia età lo ritengo più importante che arricchire una bacheca. Stiamo lavorando per diventare il più competitivi possibile, mica dico che ci dobbiamo arrendere”. Curiosamente allenatore e società sembravano avere opinioni diverse già ai tempi di Inzaghi. All’epoca il tecnico affermò apertamente che “abbiamo delle grandi corazzate contro di noi. La Champions League non dovrà essere un’ossessione”. Con lui in panchina, in cinque anni, la Lazio ha vinto tre trofei e ottenuto una qualificazione nella massima competizione europea, risultati che però Lotito, in qualche occasione, è sembrato sminuire: “Inzaghi non è diventato mago Merlino che risolve tutti i problemi: ha ottenuto ottimi risultati, ma con una squadra di qualità”. Anche in quel caso il botta e risposta denotò una percezione differente sul valore della rosa.

Gazzetta dello Sport

Categorie
DICHIARAZIONI

Felipe: “Vittoria che ci da fiducia per una grande seconda parte” (AUDIO)

Nel post partita di Sassuolo-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Sono molto felice della vittoria, abbiamo gestito bene la loro pressione e nel finale sono stato bravo a rimanere in piedi per chiudere la partita. Esultare con i tifosi è bellissimo, il loro supporto è fondamentale, anche fuori casa non siamo mai soli.

Questi tre punti ci regalano tanta fiducia, ne avevamo bisogno. Stiamo lavorando molto per essere più solidi e per imporre il nostro gioco in ogni partita. Possiamo fare una grande seconda parte di stagione.

Oggi siamo rimasti concentrati fino alla fine, adesso testa alla Coppa Italia e poi al Milan. Stiamo crescendo, conosciamo le nostre qualità ed eliminando ogni errore”.

Categorie
INFERMERIA

Immobile, parla Rodia: “Fastidio al flessore, le sensazioni…”

Il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style:

“Immobile ha avvertito un fastidio al flessore e si è fermato subito. Speriamo che questo abbia ridotto le conseguenze del suo stop, nelle prossime 48/72 ore capiremo i tempi di recupero. Le sensazioni non sono le stesse dell’infortunio di ottobre contro l’Udinese, purtroppo questo stop però rallenta il suo percorso, visto che Ciro aveva ritrovato la miglior condizione. Per Casale non ci sono preoccupazioni, in settimana aveva avuto un po’ di febbre a causa di un intervento odontoiatrico ed è stato sostituito per precauazione”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Zaccagni, record personale: “Vittoria fondamentale. Champions? Pensiamo solo…” (AUDIO)

Mattia Zaccagni ai microfoni di Sky Sport, al termine del match: “Una vittoria importante, quello che volevamo. Avevamo bisogno di questa prestazione e siamo felicissimi. Sono contento per il record (7 gol, massimo in carriera), ma l’importante oggi era portare a casa i tre punti che ci mancavano nell’anno nuovo. Testa già a giovedì. Champions? Pensiamo solo a giocarci ogni partita a viso aperto”.

Nel post partita di Sassuolo-Lazio, l’attaccante biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Il ruolo di capocannoniere della squadra lo lascio a Immobile. Ho calciato io il rigore dopo la sua uscita, l’ho deciso insieme e Luis Alberto. Con Luis ho una grande intesa, mi trovo bene in campo con lui.

Volevo prendermi la responsabilità e sono molto contento di questa vittoria. Pensiamo solamente a far bene partita dopo partita, se lavoriamo così i risultati continueranno ad arrivare e in tanti inizieranno a parlare anche di noi.

La vittoria di oggi è fondamentale per la classifica e l’aspetto mentale. Ora testa a giovedì, quando avremo una partita importante in Coppa Italia, e poi al Milan.

Siamo stati bravi a trovare gli equilibri dopo l’uscita di Immobile, Felipe Anderson aveva già fatto bene in quel ruolo prima della sosta. Cerchiamo di affrontare tutte le partite allo stesso modo, oggi siamo stati bravi ad aggiungere anche cattiveria nel finale”.

Categorie
SERIE A

Sassuolo-Lazio 0-2, il tabellino: Zaccagni raggiunge Immobile

SASSUOLO-LAZIO 0-2

Marcatore: 45’+3′ rig. Zaccagni, 90’+4′ Felipe Anderson

SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Toljan, Erlic (85′ Ferrari), Tressoldi, Rogerio; Frattesi, Obiang (54′ Lopez), Traoré (69′ Thorstvedt); Berardi, Alvarez (54′ Defrel), Laurienté (69′ Ceide).

A disp.: Zacchi, Russo, Muldur, Marchizza, Kyriakopoulos, Ayhan, Henrique, Harroui, Lopez, Ceide, Antiste.

All.: Alessio Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale (90′ Patric), Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi (78′ Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (15′ Pedro), Zaccagni.

A disp: Maximiano, Adamonis, Radu, Fares, Marcos Antonio, Basic, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Pairetto (sezione di Nichelino)

Assistenti: Mondin – Lombardo

IV ufficiale: Ferrieri Caputi

V.A.R.: Guida

A.V.A.R.: Rapuano


NOTE: Ammoniti: 18′ Casale (L), 45’+1′ Toljan (S), 45’+2′ Cataldi (L), 45’+2′ Tressoldi (S), 64′ Rogerio (S), 65′ Hysaj (L), 83′ Erlic (S)

Recupero: 1′ pt, 5′ st

Categorie
SERIE A

Matura e cinica, la Lazio di Zac e Felipe espugna il Mapei: tegola Immobile

La prima vittoria del 2023 coincide con una grande prova di maturità. La Lazio di Maurizio Sarri espugna il Mapei Stadium grazie ai gol dei suoi esterni: Zaccagni (rig.) e Felipe Anderson. La nota negativa è l’infortunio occorso a Immobile (coscia destra, flessore), dopo appena un quarto d’ora di gara. Assenza che condiziona i biancocelesti e stimola i padroni di casa, che si lasciano preferire nel primo tempo. Allo scadere però, Toljan colpisce con il braccio sul tentativo di testa di Milinkovic. Pairetto la rivede (OFR) e assegna immediatamente il rigore. Non c’è Ciro, ma c’è Zac: 1-0. La ripresa è il vero test per la Lazio, che invece di speculare, gestisce magistralmente gli spazi e il palleggio, addormentando la partita e svegliandola improvvisamente con capovolgimenti di fronte. Le occasioni fioccano, Pedro e Felipe ne hanno un paio clamorose non concretizzate. Il Sassuolo si rende pericoloso con il colpo di testa di Frattesi, direttamente da corner. Il sigillo lo mette Felipe Anderson al 94′, su assist di un Milinkovic in grande spolvero, scartando perfino Pegolo. Sontuoso Luis Alberto, brava la Lazio a non farsi trascinare dalla psicosi ‘gestione del vantaggio’ e a portare a casa la prima vittoria da Lazio-Monza. -3 dal quarto posto, nessun gol subito e – purtroppo – la tegola Immobile. I quasi 6.000 laziali presenti al Mapei, possono tornare a Roma felici.

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “La Champions non è un miracolo. Milinkovic? Siamo tranquilli, è il migliore della Serie A”

Igli Tare ai microfoni di SkySport nel pre partita di Sassuolo-Lazio

La Champions non sarebbe un risultato miracoloso. Non c’è posto per creare polemiche. È un obiettivo di inizio stagione. Ci sono tante difficoltà per raggiungerlo, su questo sono d’accordo. Ci sono tante squadre blasonate che lottano. La Lazio ha tutte le carte in regola per lottare per questo obiettivo fino all’ultimo e ha il dovere di farlo. Per la società sarebbe fondamentale”.

MILINKOVIC

“Mettiamo le cose in chiaro. È il miglior centrocampista del campionato italiano. Mettere in discussione le sue qualità è utopico. Il legame che ha con questa società va al di là di tutte queste voci. Nel momento opportuno, un mese fa, abbiamo avuto un incontro con il presidente e gli agenti. Siamo molto sereni perché il rapporto che abbiamo è ottimo. Settimana scorsa era Luis, questa Milinkovic. Queste sono cose che da noi non esistono perché sono situazioni che vengono chiarite all’interno”.

Categorie
SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri conferma Luis Alberto

Formazioni ufficiali

SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Toljan, Erlic, Tressoldi, Rogerio; Frattesi, Obiang, Traoré; Berardi, Alvarez, Laurienté.

A disp.: Zacchi, Russo, Muldur, Marchizza, Kyriakopoulos, Ferrari, Ayhan, Henrique, Harroui, Lopez, Ceide, Thorstvedt, Antiste, Defrel. All.: Alessio Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp: Maximiano, Adamonis, Patric, Radu, Fares, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Pedro, Cancellieri, Romero. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Pairetto (sezione di Nichelino)

Assistenti: Mondin – Lombardo

IV ufficiale: Ferrieri Caputi

V.A.R.: Guida

A.V.A.R.: Rapuano