Categorie
RASSEGNA STAMPA

Attacco, Lazio vigile sul mercato: proposto Mikautadze

Come riporta Il Messaggero, in casa Lazio c’è grande preoccupazione per la sterilità dell’attacco in questo primo scorcio di stagione. Il calciomercato biancoceleste si sta guardando intorno per cercare di risolvere il problema già a gennaio: a Lotito nelle ultime ore è stato proposto in prestito dall’Ajax Mikautadze, peraltro seguito anche in estate. Il calciatore piace ma difficilmente si potrà arrivare a dama senza un’uscita nel reparto. La pista è comunque da monitorare.

Categorie
STATISTICHE

Romagnoli, Cataldi e la Lazialità nei derby: creata una striscia unica…

Negli ultimi 10 derby la Lazio ne ha persi solo due. Un bilancio così positivo non si verificava dal 1995 quando, fino al 1998, i biancocelesti restarono imbattuti per 10 stracittadine di fila. A fare la differenza, a quasi 30 anni di distanza, è stata la lazialità. Sarri si è affidato nelle ultime partite contro la Roma a Romagnoli e Cataldi. E per entrambi un periodo così positivo nei derby è un unicum: Romagnoli è nato solo 3 mesi prima il primo dei 10 derby nei quali fra il 1995 e il 1998 la Lazio restò imbattuta. Non può quindi avere memoria di quel periodo. Vale lo stesso per Cataldi, nato nell’agosto del 1994… Stanno quindi vivendo, da protagonisti, il momento migliore nei derby da che hanno memoria.

Articolo di E.B.

Categorie
DICHIARAZIONI

Pedro: “Mi piacerebbe chiudere la carriera al Barcellona”

In un’intervista rilasciata a ‘Beteve’, un canale televisivo catalano, Pedro ha parlato del proprio futuro rivelando quale sarebbe la sua reazione qualora il Barcellona dovesse chiamarlo per concedergli l’opportunità di finire lì la sua carriera. “Se Xavi mi chiamasse, prenderei un volo veloce e prima che possa riattaccare io sarei qui. Ma è difficile, negli ultimi anni ho parlato con molte persone, con Xavi, con Laporta… Ho cercato di tornare in un modo o nell’altro, ma è molto complicato. Ci sono molti fattori, soprattutto per l’età, ma mi piacerebbe molto: sarebbe la fine perfetta della mia carriera. Potermi ritirare qui sarebbe spettacolare, ma siccome lo vedo molto lontano, non ci penso nemmeno”.

Articolo di E.B.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, è pericoloso stallo per il rinnovo

Come riporta Il Messaggero, alla luce del momento no di Mattia Zaccagni, peraltro in questo momento infortunato, pesa anche la questione del rinnovo di contratto in scadenza nel 2025, tema caldo del calciomercato Lazio. Ci sarebbe, soprattutto da parte dell’agente del calciatore, Giuffredi, molto nervosismo per lo stallo venutosi a creare con Lotito. Senza prolungamento infatti in estate l’esterno entrerebbe nel suo ultimo anno di contratto e sarebbe dunque a rischio cessione. Ft t

Categorie
GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: un turno a Luis Alberto, Immobile in diffida

A seguito delle decisioni del Giudice Sportivo sarà squalificato per due giornate effettive Olivier Giroud del Milan. Saranno inoltre squalificati per un turno di campionato De Roon dell`Atalanta, Faraoni dell`Hellas Verona, Ramadani del Lecce, Ranieri della Fiorentina e Luis Alberto della Lazio.Entrano nella lista dei diffidati Aebischer (Bologna), Cajuste (Napoli), Gonzalez (Lecce), Immobile (Lazio), Mancini (Roma), Musah (Milan), Bonaventura (Fiorentina) e Cancellieri (Empoli).

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, la Guendo-mania infiamma i tifosi (e Sarri)

Matteo Guendouzi ha conquistato definitivamente i tifosi della Lazio. Lo ha fatto con mesi di applicazione, lavoro, sudore, sorrisi. Ma soprattutto ci è riuscito dopo una prestazione da applausi nel derby contro la Roma. Un match che vale più di tutti gli altri anche quando si tratta di giudizi. Il francese ne è uscito type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo. Carattere, grinta, infinita corsa, dribbling. Che sia davvero arrivato il momento di dimenticare Milinkovic? Forse sì. “Grazie a tutti i tifosi della Lazio per questa fantastica atmosfera. Continuiamo a lottare insieme”, le sue parole su Instagram. E i tifosi lo osannano: “Daje Guendo”. Ancora: “Mi sono innamorata di te, che facciamo?”. Entrare nei cuori dei laziali: missione compiuta.

“Questo ragazzo ha una personalità straripante, se si pulisce un po’ tecnicamente diventa un centrocampista importantissimo”, così Sarri dopo la sfida con la Roma. Anche la Serie A lo ha celebrato mostrando il grafico della heatmap, cioè le zone più “frequentate” dal centrocampista e dove è stato più incisivo. Dopo Luis Alberto è l’uomo di Sarri che ha corso di più nel derby: 11.321 km. 79% di passaggi riusciti, 17 palloni in avanti giocati, 1 recupero, 33 passaggi completati, 1 tiro. Mezzala vera, di corsa e qualità. E ora Sarri non lo toglie più. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
NAZIONALI

Immobile-Nazionale, Spalletti né sconti né preclusioni: conta lo stato di forma

Sei stato bravo, hai segnato un bel gol al Feyenoord, ti lascio a casa. Ecco il succo della telefonata di Spalletti, venerdì pomeriggio, quando ha chiamato Immobile per comunicargli l’esclusione dalla lista dei convocati per Macedonia e Ucraina, ultime due partite del girone di qualificazione verso l’Europeo 2024. Ciro usciva da un infortunio muscolare che non gli aveva consentito di rispondere alla chiamata di ottobre e da un periodo di scarsa forma con la Lazio, superato soltanto da pochi giorni, martedì scorso in Champions, realizzando agli olandesi il suo duecentesimo gol della carriera in biancoceleste. Scelta tecnica, figlia del momento. Il ct gli ha preferito Scamacca, Raspadori e Kean, i tre centravanti selezionati per compiere il passo decisivo e staccare il biglietto per la Germania. Spalletti è stato chiaro nella spiegazione. «Immobile è un calciatore importante, lo seguiamo con totale attenzione, anche se non sono ancora stato a trovare la Lazio a Formello, abbiamo visto le partite, ci siamo informati. Devo tenere conto per forza di molte cose. Mi sembrava che in questo momento gli altri tre (Scamacca, Raspadori, Kean, ndi) fossero più in condizione. In Champions ha segnato un gran gol, gliel’ho anche detto e gli ho fatto i complimenti, quando l’ho chiamato e ci ho parlato al telefono». Il tema, allargato anche ad altri calciatori esclusi dalla lista, riguardava i criteri seguiti dal tecnico di Certaldo per comporre la Nazionale. «Sono quelli di andare a vincere le partite che andiamo a giocare, convoco i migliori tenendo conto di tante cose. Lavoro nella totalità quando faccio certe scelte». No sconti e preclusioni.

Immobile e la questione fascia da capitano in azzurro

Certo ha sorpreso l’esclusione del capitano, da lui stesso eletto e nominato all’inizio di settembre, non solo in base alle presenze. Spalletti, in chiave futura, si è tenuto largo. Ciro lo ha tenuto dentro il mischione, non ha escluso (e neppure confermato) di poterlo richiamare. Venerdì i gradi toccheranno a Donnarumma.«Le presenze penso non siano la chiave giusta per la fascia. Il capitano è come si comporta, le cose che dice, il leader nascosto che viene fuori se le cose vanno bene, non lontano due chilometri se vanno meno bene, ha la stima degli arbitri e degli avversari. Quando sono arrivato, ho lasciato il capitano che c’era. In quel momento era giusto fare così, non è detto che non rimanga Ciro. Gigio mi è piaciuto l’altra sera a San Siro, gli era stato creato un clima contrario, ma ha fatto vedere personalità, non ha reagito, è stato un professionista serio».

Le porte aperte di Spalletti, no sconti e preclusioni

Spalletti non fa sconti e non ha preclusioni. Conta lo stato di forma. Immobile di fatto dovrà ricostruire il suo percorso azzurro, come in fondo è riuscito a Jorginho, tornato titolare con l’Arsenal. L’Europeo in Germania, a patto che gli azzurri si qualifichino, era e resta un suo obiettivo. In estrema sintesi: dovrà allenarsi bene, giocare con regolarità, tornare a segnare con la Lazio. E poi si sa come sono le convocazioni. Dipendono dal momento, dagli infortuni, dalle indisponibilità. Le porte a Coverciano restano aperte. Tutto è possibile, il posto non è garantito. Lucio, escludendolo, lo ha ridimensionato, rimettendolo in fondo alla lista, ma al vero Ciro non saprebbe resistere. Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Troppo entusiasmo per il pareggio nel derby. Alla Lazio manca il vero Felipe Anderson” (AUDIO)

Penso che ciò che manchi… ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Continuo a pensare che ciò che manchi di più alla Lazio sia il Felipe Anderson degli anni passati. Anche perché quando si è acceso, ha regalato assist e gol. Ovvio che manchi anche Zaccagni, ma Felipe quando è in palla è devastante.

La diatriba tra De Laurentiis e Lotito è solo una questione politica. Si lanciano frecciate perché il presidente del Napoli è molto vicino a Gravina, mentre quello della Lazio, no. Ma ripeto, è solo questione politica e non personale.

E’ molto difficile dare una valutazione al cammino fatto sin qui dalla Lazio. In Champions il cammino è ottimo, in campionato zoppica. Per ora do il 6 che è frutto della media del 7 in Coppa e il 5 in Serie A.

C’è da dire che in campionato siamo a 4 punti dal quarto posto e il calendario non ci ha di certo favorito.

Sto sentendo troppo entusiasmo per lo 0-0 in questo derby. Se c’era una squadra che poteva vincerlo e non meritava di perderlo era la Lazio. E invece a un certo punto ho visto la paura di perderlo che era totalmente insensata. La Lazio nel secondo tempo non ha fatto altro che correre e cercare di non prenderle. La stessa cosa ha fatto la Roma, ma la Lazio aveva più mezzi per vincere la partita e si è accontentata”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino e Marusic dovrebbero farcela per Salerno. Zaccagni rientra col Celtic” (AUDIO)

Mazzarri a Napoli? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il Napoli sta cambiando allenatore e in questo momento ci sono molte chance che il nuovo tecnico possa essere Mazzarri. Nome abbastanza a sorpresa.

Kamada tornerà a Roma il mercoledì precedente la partita con la Salernitana e non credo ci siano problemi non solo per la sua convocazione, ma anche per partire titolare con Rovella e Guendouzi a completare il centrocampo.

Zaccagni tornerà a correre la prossima settimana, ma non sarà disponibile per l’Arechi. Su punta a recuperarlo per il match contro il Celtic del martedìsuccessivo a Roma.

Vecino e Marusic mi danno garanzie sul fatto che dovrebbero essere disponibili già a Salerno. Ovviamente è ancora presto per avere certezze, ma c’è ottimismo.

Spalletti ha motivato la mancata convocazione di Immobile dicendo che vede meglio Kean (che non segna da marzo), Raspadori (che la scorsa volta ha fatto malissimo) e Scamacca. Scusate se sono un po’ ironico, ma prima gli viene data la fascia da capitano con tanto di discorso motivazionale davanti agli altri giocatori, poi Cio segna un gol importante alla prima partita utile. Dopodiché viene lasciato in panchina e poi non convocato. Onestamente queste cose non le capisco”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile non convocato da Spalletti? Anche noi abbiamo detto che non fosse al top…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Immobile non concocato da Spalletti? Non è un ruffiano”

“E’ da molto tempo che a Napoli ci sono titubanze su Rudi Garcia. Il resto l’hanno fatta i risultati ed il poco gioco. Ora stanno vedendo svanire le cose belle della sorsa stagione, con De Laurentiis che ha temporeggiato fino all’ammissione dell’errore. Si parlava da tempo di Tudor, mi lascia perplesso che sta arrivando un tecnico che andrebbe a rivoluzionare tutto il modo di giocare impostato a Napoli da Benitez e Sarri. Il croato fa difesa a tre, in questo caso dovrebbero essere i giocatori ad andare incontro al nuovo tecnico. In ballo c’è anche Mazzarri che tempo fa si è proposto con un’intervista in cui faceva sapere di essersi aperto ad un tipo di calcio diverso, stile Spalletti. Fabio Cannavaro, invece, non è mai entrato in lizza. Lo so per certo da alcuni ragazzi che lavorano con lui. Anche i calciatori in questa situazione c’hanno messo del loro. Sono la controfigura della scorsa stagione, con il cambio di allenatore non avrebbero più alibi. Visto l’organico, credo possa bastare per rilanciare la stagione, basta un po’ di entusiasmo.

Pensando alla gara di Salerno, per chi deve salvarsi è un momento particolare. Anche loro ci proveranno fino in fondo. Sono una buona squadra dal centrocampo in su, ci sono giocatori come Dia e Candreva hanno qualità importanti. Hanno problemi dietro, ma malgrado l’ultimo posto in classifica credono alla salvezza.

La Lazio deve mantenere le sue certezze difensive ritrovate, migliorando però in attacco e la fase offensiva in generale. Non puoi lasciare tutto il peso del gol ad Immobile o agli esterni offensivi. Servono soluzioni, maggiori inserimenti, anche da parte dei terzini. Va velocizzato il gioco, bisogna tentare qualcosa in più dal punto di vista individuale, nei dribbling. In avanti la Lazio è sterile, 13 gol dopo 12 giornate sono pochi per qualsiasi squadra, figuriamoci per la Lazio.

Immobile non convocato in Nazionale? Se Spalletti ha fatto questa scelta è perché ci crede, non mi sento di criticarlo adesso. Avrebbe potuto sceglierlo visto che si gioca all’Olimpico per avere più sostegno. Ma anche noi fino a pochi giorni fa abbiamo detto che Ciro non fosse al massimo della condizione. Le prossime due gare saranno determinanti per evitare un altro flop, ora dobbiamo pensare alla nazionale. Spalletti non è un ruffiano, in questo momento non lo vede sereno e ha fatto altre scelte“.