Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Preoccupato dai difensori e rammaricato per Kamada. Ma Sarri sta coinvolgendo molti giocatori…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Preoccupato dai difensori e…”

“Penso che Sarri mandi spesso il messaggio sbagliato ai suoi giocatori, in particolare quando dichiara che la Lazio ha l’acqua alla gola in Champions e è costretta sempre a dare il 101%. Poi va detto che sono i giocatori che scendono in campo, posso capire anche la rabbia del tecnico nei confronti di certi atteggiamenti. A Rotterdam, secondo me, la formazione è stata sbagliata, ed i rimedi in corso d’opera non ci sono stati.

Credo sia giusto soffermarsi un po’ sulla crisi della fase difensiva e sui difensori della Lazio che stanno attraversando un momento molto complicato. Credo che contro la Fiorentina toccherà a Patric e non a Casale giocare con Romagnoli.

Caso Kamada? E’ un peccato, è stato un colpo di mercato molto importante, è un giocatore internazionale e completo. Ha qualità ed esperienza europea, è un peccato non riesca a trovare spazio. La cosa che preoccupa è che non si capisce più dove possa trovare spazio. Inizialmente è stato schierato come mezzala destra, non è esattamente il suo ruolo. L’abbiamo visto meglio come mezzala sinistra con licenza di fare il trequartista. Ma lì c’è Luis Alberto che è sempre più coinvolto. Non sta polemizzando, ma non è contento. Da questo punto di vista è un caso, ma certo lui non sta andando a sbattere i pugni. Sarri sta cambiando molto, sta coinvolgendo molti giocatori. Lui non è appassionato dal turnover, ma quest’anno è chiamato a farlo e lo sta facendo. La rotazione è diventata quasi automatica, anche se secondo me a Rotterdam ha esagerato. Credo, per essere chiaro, che Guendouzi non possa non giocare una gara come quella di Rotterdam. Detto questo, non vedo giocatori fuori dal progetto, non sono d’accordo con chi dice questo”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gabriele Pulici: “Il giardino intitolato a papà sia di tutti. Grazie alla gente che ieri è accorsa per ricordarlo” (AUDIO)

Gabriele Pulici in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri è stata una giornata bella. Tutto è andato come ce l’aspettavamo. Vorrei ringraziare le tante persone che hanno voluto omaggiare papà con la loro presenza all’inaugurazione del giardino. Vorrei che un pezzetto di quel giardino fosse type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idealmente intitolato a tutti coloro i quali lo hanno accompagnato nella sua vita e hanno contribuito a farlo crescere.

Voglio mandare un bacio al cielo anche a Pino Wilson perché oggi sarebbe stato il suo compleanno”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gabriele-Pulici-27102023-e2b4i1d

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri alla Lazio, nessuna ramanzina e la solita richiesta: “Crederci, rischiare, non aspettare”

Richiesta ribadita. Pressare, non aspettare. Avanzare, non indietreggiare. Velocizzare il palleggio, non rallentarlo. La Lazio a Rotterdam ha dimenticato i comandamenti di Sarri. Lenta e timorosa, poco coraggiosa: ecco quale doveva essere la faccia tosta e la personalità di cui il tecnico ha parlato ieri alle 15, dopo il rientro a Formello dall’Olanda, nel confronto con lo spogliatoio. Servono uno o due tocchi per costruire. In Champions devi giocare ancora meglio, al top. E’ andata al contrario. Tre o quattro tocchi prima del passaggio, così la Lazio è diventata statica, prevedibile, incapace di creare occasioni (per 70 minuti) e restare aggrappata al risultato. Questione di mentalità. «Avrei preferito perdere rischiando, provando a palleggiare in faccia al Feyenoord, non così» ha raccontato Sarri.

La Lazio ha perso sotto ogni aspetto: mentale, fisico, tecnico e tattico. La superiorità del Feyenoord è stata evidente. L’analisi sbatte su un dubbio: i giocatori di Sarri pressavano male e in ritardo o gli olandesi erano talmente bravi da riuscire a nascondere il pallone? Sono vere tutte e due le cose. La Lazio non aveva le solite sincronie e il Feyenoord non sbagliava un passaggio. Nel giro di un anno, Slot ha alzato il livello. Sarri e i suoi giocatori no, sono prigionieri dell’insostenibile leggerezza del gioco. Due volte bene, una male. «Bisogna crederci di più e rischiare» ha ripetuto Sarri al gruppo. Nessuna ramanzina, il tentativo di resettare e guardare avanti, pensando alla Fiorentina. Solita analisi post-partita, senza alzare i toni. Si trattava di Champions, Mau sapeva sarebbe stata dura in Olanda. Dopo le prime tre o quattro pressioni andate a vuoto, la Lazio ha rallentato, perdendo sicurezza. Non riusciva a prendere il pallone, si è rintanata. Richiesta ribadita. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Taty da sfruttare, Immobile da recuperare e proteggere: la staffetta prosegue

Condizioni fisiche e mentali da valutare di volta in volta per una staffetta che proseguirà anche nel ruolo di centravanti. Castellanos è attualmente in migliore forma fisica ed è stato premiato con una maglia da titolare a Reggio Emilia.. D’altra parte, Immobile ha bisogno di ritrovare ritmo e fiducia, importante che giochi per recuperare la condizione. Ciro è un giocatore che può andare in flessione se non avverte fiducia, ed è cruciale per lui sentirsi al centro della scena.

Sarri ha spiegato che non si può abbandonare un giocatore come Ciro Immobile, ed è convinto che abbia bisogno di giocare per riprendere la forma. La strategia di rotazione seguirà una scaletta prestabilita: Castellanos sarà titolare con la FiorentinaImmobile con il BolognaCastellanos in Champions contro il Feyenoord, e Immobile sarà in campo nel derby contro la Roma.

La sfida per Ciro sarà quella di crescere di condizione, ritrovare il gol e dimostrare il suo valore. La Lazio conta sui suoi gol per raggiungere gli obiettivi stagionali, e Immobile è un patrimonio da tutelare. Sarri è determinato a proteggerlo e a farlo ritornare al meglio della forma. Riporta così il Corriere dello Sport.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri lo conforta, Kamada spera nella Fiorentina per prendersi la scena

Come riportato da La Repubblica, l’arrivo del giapponese a parametro zero è stato un colpo di mercato apprezzato da critica e pubblico, solo che adesso l’ex Eintracht non gioca più. Da titolare a riserva fissa: Sarri lo aveva subito lanciato nel ruolo di mezzala destra, poi è diventato il sostituto di Luis Alberto (Celtic e Atalanta), neanche un minuto invece nelle ultime due partite. Lui non polemizza ma felice non è, ecco. «Ho il rammarico di non aver fatto giocare Kamada», ha detto Sarri dopo il ko con il Feyenoord. Le parole di stima del tecnico non confortano il centrocampista, contratto in scadenza a giugno (ci sarebbe un’opzione bilaterale per il rinnovo): ora spera di esserci lunedì sera contro la Fiorentina.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Casale in difficoltà, Sarri si affida a Patric per risollevare la difesa

Esordio da incubo per Nicolò Casale in Champions: ora il posto fisso torna ad essere un miraggio. Sarri sperava che l’ex Verona avesse superato mentalmente le accuse sul caso scommesse, ma contro il Feyenoord è arrivata la conferma che il centrale ha ancora bisogno di tempo per smaltire il contraccolpo psicologico. Non proprio la migliore notizia per il tecnico della Lazio, che però ha già pronto il sostituto. 

Come riporta Il Messaggero si tratta di Patric, che molti davano in campo già mercoledì contro il Feyenoord. Con 17 gol subiti in 12 gare (1,5 a partita) ora bisogna invertire il trend e l’aiuto dello spagnolo non è da sottovalutare, viste le prestazioni in Champions e quella col Sassuolo. Sarà dunque lui ad affiancare Romagnoli contro la Fiorentina.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”

“Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La colpa è di tutti, anche di chi la prepara. Contano le motivazioni, un conto è dire di voler vedere un certo tipo di faccia, un conto è metterla in campo. Si fa fatica a capire alcune situazioni. Ci possono stare degli errori e anche la bravura degli avversari. Credo che il Feyenoord abbia 4 giocatori di cui sentiremo parlare anche in futuro. Ci hanno messo la rabbia, spinti dal pubblico. Noi, mi ha dato l’idea di una di quelle serate in cui non ti riesce nulla, non siamo stati pervenuti. Mordente? Quello fa parte del bagaglio di qualsiasi atleta. Ci sono allenatori che hanno certe caratteristiche, che battono più sul carattere che l’aspetto tecnico tattico. Chi riesce ad ottenere entrambe le cose, è Guardiola o Klopp. Sarri? Forse non riesce ad incidere sul carattere 7 giorni su 7. Il gruppo è anche cambiato rispetto a 3 anni fa, non penso che tutti quelli che arrivano alla Lazio non abbiano il fuoco sacro. Non c’è più il posto assicurato, questo dovrebbe anche dare stimoli ai giocatori”.

“All’interno della partita, mi da l’idea – Sarri – di intervenire poco con i giocatori verbalmente. Non è un Conte, per intenderci. La Lazio era lunga e sfilacciata, cosa che non avevamo visto ultimamente. Loro tanti cambi di gioco, ma l’idea è che in mezzo al campo hanno avuto la meglio. Loro in serata di grazia, hanno trovato tutto. Immobile in questo momento si vede che è preoccupato della prestazione. Loro ci hanno preso le misure subito, forse Sarri poteva stravolgere, provare qualcosa di diverso sul 2-0. Le risposte le devono sempre dare i calciatori, ieri non abbiamo vinto un duello individuale. Castellanos-Immobile? Per gli allenatori è sempre così. Chi non gioca ha sempre ragione e vale anche per altri ruoli. Io ho visto una non-squadra”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-26102023-e2b3a09
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”

“Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Abbiamo buttato via un risultato. Il Feyenoord non è più forte di noi. Guardando la classifica abbiamo anche le possibilità di arrivare primi, volendo essere ottimisti. Passo indietro? Sì, però ora c’è bisogno di rialzare subito la testa. La Lazio ha dimostrato di giocarsela diversamente anche con avversari più forti. Certo, se dovessimo giocare così anche al ritorno, meriteremmo di uscire dalla Champions. Ho visto una squadra molle, completamente diversa a quella vista pochi giorni prima. Lasciamo stare il clima che abbiamo trovato. Dobbiamo metterci in testa che questa squadra a volte è accesa e a volte è spenta. E’ sempre la prestazione ciò che conta. Se avessi perso giocando bene, non ci sarebbero stati drammi. Il problema è la faccia con cui è scesa in campo la Lazio. Prestazione disastrosa in generale. Non mi è piaciuto nessuno. Quando guardo una partita guardo solo la prestazione, lo ripeto, è quello che conta ed è quello che è mancato ieri”.

“Non siamo riusciti a vincere un duello individuale, è la sintesi della poca personalità con cui hai affrontato la gara. Credo che la Lazio non ce l’abbia proprio nel DNA questa cattiveria, questa ferocia. Ora hai la possibilità di dimostrare che qualcuno si sbaglia nella gara di ritorno. Se fai una figuraccia pure in casa, allora c’è un problema serio anche per il campionato. Gli ‘olè’ del pubblico? Una cosa brutta, ti colpisce quando sei in campo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-26102023-e2b382b
Categorie
SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, il patteggiamento di Tonali: 10 mesi di squalifica più 8 di pene alternative

Dieci mesi di squalifica in campo e otto di pene alternative, l’adesione a un piano terapeutico anti ludopatia e la disponibilità a 16 incontri “in presenza” organizzati dalla Federcalcio in Italia. Gabriele Gravina ha annunciato poco fa l’accordo fra la procura federale e Sandro Tonali. Ora l’intesa deve essere approvata dalla procura generale dello Sport presso il CONI prima del passaggio all’Uefa per l’estensione internazionale del provvedimento.

LO STOP

Tonali perderà tutta la stagione, fase finale dell’Europeo compresa sempreché l’Italia si qualifichi. “Dobbiamo fare una scelta se pensare soltanto a punire o occuparci di alcuni aspetti sociali importanti”, ha detto Gravina puntualizzando anche il quadro delle indagini: “Perché si continua a parlare di calcio scommesse, queste sono scommesse e non c’è stata alcuna alterazione del risultato”. Il presidente federale ha poi criticato quelli che giudica “attacchi ingiusto e immeritati al calcio”, perché dice Gravina, “il calcio non può essere ghettizzato come cartina di tornasole, certo che si può criticare e bisogna essere onesti. Si parla di mancate riforme, ma l’unica riforma proposta in questi anni con 3-4 ipotesi. C’è una clausola che impone l’intesa fra le componenti e sono proprio quelli che invocano le riforme che poi le bloccano”. Gravina non scende nel merito ma applaude all’accordo raggiunto per la cessione dei diritti tv: “Un atto che ha messo in sicurezza il sistema”. Gazzetta.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Per fare bene in Champions serve sempre il 101%. Scelte? Prima mi criticavate perché cambiavo poco. Immobile non si abbandona” (AUDIO)

Pressione sbagliata, Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa dopo il match con il Feyenoord

Avete portato male la pressione?
“Si è fatta male per tempi, per intensità, per continuità. Andando uno a 30 all’ora e l’altro piano piano, è normale che arrivassero da tutte le parti. Il problema è l’atteggiamento, di poca personalità. Sapevamo che sarebbe stata questa la partita, è difficile da digerire il primo tempo che abbiamo fatto. Il secondo gol non si può prendere, il primo era nell’aria. Ma il secondo no. È altrettanto evidente che quando ti pressano con questa intensità poi nei 20 minuti finali ti concedono qualcosa e così è stato. Se rimani in partita qualcosa ti concedono, ma quello che non mi è piaciuto è l’atteggiamento remissivo. Nel primo tempo siamo stati tutto fuorché una squadra di personalità”. 

Squadra non pronta? 
“Noi in questa competizione siamo con l’acqua alla gola. Dobbiamo camminare in punta di piedi per non bere. Se diamo il 101% possiamo salvarci, altrimenti andiamo tremendamente in difficoltà”.

Perché non provare a vincere?
“Noi parliamo degli aspetti consci, non penso che i ragazzi abbiano avuto meno voglia di giocare a calcio di altre sere. È meglio perdere un pallone per giocare in velocità che per toccarlo una volta in più. Son tutti aspetti inconsci, difficilmente ponderabili”.

Col senno del poi farebbe le stesse scelte?
“Queste è una di quelle domande… Col senno del poi. Se cambierei qualcosa, non cambierei dove pensi te. Se penso di aver sbagliato la formazione? Mettiamola così, abbiamo perso 3-1 e quindi sì. Non è che si va analizzare una partita persa perché un calciatore era fuori sintonia”.

È preoccupato per questa sconfitta e per come è arrivata?
“Sono preoccupato di un aspetto, del fatto che questa squadra, anche nelle partite che fa bene, ha 10 o 15 minuto di vuoto totale. Quello ti lascia un minimo di preoccupazione perché ci sono delle partite in cui hai dei vuoti li paghi cari”.

In queste situazioni il mister come può incidere?
“Quelli che sono entrati dalla panchina non sono entrati male. Se trovi la chiave su come incidere in maniera totale, le partite le vinci tutte. Sulle problematiche collettive sono più difficili da leggere”.

Su Pellegrini…
“In questo tipo di partite, con attaccanti offensivi, ho bisogno di difensori più applicati sulla fase difensiva. Anche se poi non è andata bene lo stesso”.

L’attitudine alla Champions è allenabile?
“Io faccio fatica a capirle certe cose. Il carattere, che si giochi in Champions o altre competizioni, dovrebbe essere sempre lo stesso. Le partite sono partite. Capisco che ci sia più pressione della Champions… Ma questa competizione prevede questo tipo di situazioni e di avversari. Faccio fatica a capirlo. Mi sarebbe piaciuto di più perdere per eccesso di faccia di cazzo, mi sarebbe piaciuto di più come atteggiamento”.

Sulle scelte di Guendouzi e Castellanos…
“Io sono stato criticato per aver fatto giocare sempre gli stessi, adesso vengo criticato perché ruoto troppo… mettetevi d’accordo. Li ho tenuti in panchina perché li avevo fatti giocare sabato sera. Poi contro una squadra del genere vai a scegliere la tecnica o la fisicità? Io ho più il rammarico per non aver fatto giocare Kamada. Se si esclude l’aspetto tecnico, forse era più una partita da Guendouzi. E Ciro non si può abbandonare. Se si fa giocare sempre Castellanos, Immobile non si riprende mai”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Feyenoord-Lazio-3-1-MAURIZIO-SARRI-CONFERENZA-STAMPA-25102023-e2b2bup/a-aahaoir