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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile vuole farcela per l’Atalanta. Ecco il nuovo responsabile della comunicazione” (AUDIO)

“Di Traglia operativo da pochi giorni, ma già nel mondo Lazio da due mesi. Sostituisce Roberto Rao, per me il miglio responsabile della comunicazione degli ultimi 16 anni. Expo? Bisogna ancora sedersi al tavolo con il Comune, ma c’è disponibilità da parte della Lazio. Immobile vuole giocare, vorrebbe farlo. Non ci sono lesioni, l’affaticamento se lo trascina da San Siro (dove conviveva anche con un dolore alla schiena). Mi auguro non rischi nulla. Vuole esserci, anche in Nazionale. L’anno scorso a Bergamo con Felipe la Lazio fece una delle gare più belle con Sarri in panchina. Si potrebbe unire l’utile al dilettevole, non dare punti di rifermento. Le prime prove oggi pomeriggio. A centrocampo mi aspetto di rivedere i tre di Milano. Dietro mi aspetto ancora Romagnoli, nonostante sarebbe la decima di fila. Torna Marusic al 100%, mi aspetto Hysaj dalla parte opposta”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Massimo-Piscedda-06102023-e2a807f
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FORMELLO

Sollievo Immobile, non c’è lesione. Ma con la Dea non si rischia: Castellanos scalpita, ma ricordate Felipe a Bergamo?

Sospiro di sollievo per Ciro Immobile. La sofferenza al flessore (che già nella scorsa stagione l’ha fatto penare)c’è, ma la risonanza magnetica effettuata oggi ha scongiurato la presenza di una vera e propria lesione muscolare. Con il Celtic, il capitano biancoceleste era tornato dall’inizio dopo l’iniziale stop di Milano. L’affaticamento non è stato smaltito, anzi è tornato a farsi sentire dopo le fatiche scozzesi: molto probabile, a questo punto, che contro l’Atalanta Sarri non correrà rischi, portando Immobile in panchina. Per la sua sostituzione doppia ipotesi: Castellanos o l’accentramento di Anderson da “falso nueve” e la promozione di Pedro a destra. Ricordate la scorsa stagione a Bergamo come andò a finire?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio ha gli uomini per fare 4-3-1-2. Si può cambiare modulo, ma decide Sarri” (AUDIO)

Scalvini e Ruggeri sono un esempio, MASSIMO PISCEDDA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta di quest’anno ha inserito due giovani cresciuti nel proprio vivaio come Scalvini – che già era alla Dea – e Ruggeri di ritorno dalla Salernitana. Ho visto i bergamaschi contro la Juve e ieri e mi sembra una squadra in salute, che fa molta pressione e non ti fa respirare. Servirà un’altra Lazio.

Se Ciro sta male non deve scendere in campo, ma se non ci sono infortuni io lo vedrei sempre titolare. E comunque giocatori come Ciro, decidono in proprio se giocare o no.

A me piace molto De Ketelaere dell’Inter, è un grande talento.

L’Atalanta è vero che cambia molto, ma prende sempre giocatori resistenti e alcuni anche di qualità e che quindi a livello europeo funziona molto bene e si adatta molto meglio di altre.

Purtroppo la Lazio non può fare il tipo di gioco dell’Atalanta perché non ha giocatori con quelle caratteristiche.

Si può cambiare modulo alla Lazio? Sì, ma sono scelte dell’allenatore e del suo staff. I giocatori attuali della Lazio sicuramente permettono di poter cambiare modulo, ma – ripeto – sono decisioni che deve prendere l’allenatore. Contro il Celtic ho notato che è stata sufficiente una filtrante per mettere in difficoltà la Lazio che mi sembra evidente non faccia pressing organizzato. Luis Alberto o Guendouzi che partono da soli a pressare e dietro non sale nessuno, non lo puoi chiamare pressing”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile domenica non dovrebbe esserci. Spero in un’Atalanta stanca, ma…” (AUDIO)

L’Atalanta ha ritmi forsennati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta vista ieri sembrava facesse una patita di Champions. Uomo contro uomo con grande dinamismo e con grande capacità di adattare uomini in più ruoli e che gioca a ritmi forsennati.

Il vantaggio seppur piccolo è che hanno giocato 24 ore dopo la Lazio anche se non hanno bisogno di tanti giorni per recuperare e ce l’hanno dimostrato.

Domenica non ci dovrebbe essere Immobile perché non sta bene con i muscoli: ha un affaticamento ai flessori. Ieri è stata fatta una ecografia, oggi una risonanza. C’è rischio di qualcosa di più di un affaticamento, ma anche se non fosse me lo aspetto in panchina da com’è il quadro. Mercoledì poco prima del cambio ha avvertito un leggero fastidio, ma nulla di serio. Rimane per me in forte dubbio. Anche per la Nazionale che giocherà due partite importanti.

Secondo me Koopmeiners è un grande giocatore ed è fondamentale per l’Atalanta.

Penso che dal punto di vista tattico la Lazio non riesca a fare pressing alto come vorrebbe Sarri perché non ha giocatori con le caratteristiche giuste in questo momento e in più queste situazioni stancano inutilmente i giocatori più qualitativi come Luis Alberto o Immobile”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Caicedo: “Lazio, i risultati torneranno. Immobile va aiutato”

L’ex attaccante della Lazio Felipe Caicedo ha parlato del momento biancoceleste in un’intervista a Il Messaggero.

La capocciata di Pedro ora può sbloccare la testa della Lazio in quest’inizio difficile di campionato?
“Lo spero, i biancocelesti sono molto più forti di quanto abbiano sinora dimostrato. Il calendario con le big ha però influito parecchio. Io l’anno scorso credevo al secondo posto e adesso credo al ritorno in Champions, nonostante la brutta classifica di quest’avvio. Bisogna ritrovare l’identità e la solidità in difesa, oltre la cattiveria in attacco. I risultati torneranno”.

Cosa sta succedendo a Ciro?
“È un momento negativo e va aiutato. La squadra sta giocando meno per lui, che vive per il gol. Le ali, tutti devono servirlo meglio. Ma Immobile non si discute, è la storia ed è ancora uno da 20 gol a campionato. Il bomber merita rispetto”.

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Lotito a Il Foglio: “L’Expo di Roma e SPQR sulla maglia ce lo mettiamo noi”

Sponsor arabo della Roma, Lotito replica

Il presidente Lotito affida alle pagine de Il Foglio di oggi a firma Gianluca De Rosa, lo sfogo sulla vicenda sponsor arabo della Roma : “Ma sa che quella della Raggi è proprio una bella type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea, a ‘sto punto l’Expo di Roma sulla maglia ce lo mettiamo noi, ci dovrei pensà, quello e SPQR”. Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, va di corsa, ma l’idea non gli dispiace: se la  Roma leva SPQR per scrivere Riad sulla sua maglia da gioco, allora, a sostenere la gara di Roma all’esposizione universale del 2030,  potrebbero pensarci il club biancoceleste.  E’ ancora incredulo. “Scusi – dice –, ma se ho capito bene metteranno sulla maglietta della Roma un riferimento alla città che compete con noi per l’Expo, a lei le pare normale?”.  “Io – prosegue il patron laziale – non voglio fare polemica con la Roma, gli sponsor servono a tutti, portano soldi, ma uno si deve anche chiedere qual è la finalità di quello sponsor”. Sembrerebbe proprio fare pubblicità alla principale avversaria della capitale, a un mese dal voto del Bie su quale sarà la città che ospiterà l’esposizione del 2030. “Appunto, una finalità che cozza con l’interesse di Roma e dell’Italia. Io dico: una società privata fa come vuole, però  che qui c’è anche un questione di opportunità, qualcuno si dovrebbe porre dei problemi. Sa quante volte  ho avuto l’opportunità di fare dei ricavi che ho ritenuto non fossero type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idonei per, come dire, essere reclamizzati perché magari cozzavano con alcuni dei nostri principi?”.

Il Foglio

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Immobile, rischio stop dopo il Celtic Park: oggi gli esami

Ancora problemi per Immobile, il cui 2023 si conferma essere stregato. Come rivela Repubblica, Ciro è uscito malconcio dal Celtic Park ed è alle prese con dei problemi muscolari: un affaticamento ai flessori. Nelle prossime ore si capirà se riuscirà a esserci domenica con l’Atalanta.

“Oggi gli esami per capire se l’infortunio è più serio, se c’è lesione: in questo caso – scrive Repubblica – Immobile salterà la sfida con l’Atalanta di domenica all’Olimpico (ore 15) e anche le due gare della Nazionale di Spalletti per le qualificazioni europee (contro Malta e Inghilterra, il 14 e il 17). Ma anche se fosse solo un affaticamento, al massimo Ciro domenica andrà in panchina e al centro dell’attacco lo sostituirà Castellanos”.

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Pedro ora è carico, Lotito: “Ma la Roma cosa ha fatto?”. E si propone Insigne…

Ecco la scossa di Lotito

Ecco la scossa di Lotito fuori dal campo, dopo quella data a Glasgow dal suo pupillo Pedro con il diciassettesimo centro in Champions (15 col Barca, 1 con Chelsea e il primo dal suo sbarco a Formello), appena uno in meno di quanti ne abbiano segnati insieme (18) tutti gli attuali compagni della Lazio. «Io non sono come la Roma si sia lasciata scappare questo fenomeno, un campione vero», ripete il patron. Per questo a giugno ha deciso di rinnovare il contratto scaduto di un anno (addirittura con opzione per quello successivo) a questo terribile vecchietto. Le caviglie però lo tormentavano da troppo e la società ha pure pensato di aggiungere un esterno nell’ultimo giorno di mercato. Ora il 32enne Lorenzo Insigne si propone da Toronto, ha detto a Sarri d’essere disposto a decurtarsi l’ingaggio pur di raggiungerlo, ma Pedro deve fargli posto e non sembra intenzionato a raggiungere Tenerife a gennaio: «Non voglio andare via. Ora sto bene e voglio restare qui. Spero di giocare di più, lavoro per essere titolare ogni giorno, ma poi decide il tecnico». San Pedro è tornato e forse ha posato la prima pietra su una nuova stagione della Lazio. Già a San Siro lo spagnolo aveva scagliato una perla all’incrocio, annullata per l’assist di Immobile in fuorigioco. Martedì Sarri ha meditato di rilanciarlo dall’inizio in Champions, ma poi ha deciso di sfruttare il suo impatto in corsa diverso da Zaccagni e Felipe Anderson. Con l’Atalanta però meriterebbe un premio. Quasi un anno fa, il 23 ottobre a Bergamo, i biancocelesti giocarono una delle migliori partite dell’era Sarri con il tridente leggero: il trottolino Pedro sfornò l’assist per l’1-0 di Zaccagni, Felipe firmò il 2-0. Chissà che il tecnico non possa riproporre lo spartito oppure togliere un esterno appannato. Pedro ha riportato quella personalità mancante a una Lazio che, guarda caso, ha rimontato a uno svantaggio in trasferta dopo un anno e mezzo (30 aprile 2022, Spezia-Lazio 3-4): «Domenica sarà un partita molto difficile. Ci serve continuità di risultati, ritrovare la fiducia e l’entusiasmo dell’anno scorso». Guai però ora a montarsi la testa, serve concentrazione nello spogliatoio, infatti domani a pranzo rimane obbligatorio il ritiro a Formello.

FINALMENTE I NUOVI

Bisogna fare gruppo, Pedro ha valorizzato e lucidato persino i nuovi acquisti, reclamati in campo da Lotito. L’hanno confezionata Castellanos, Isaksen e Guendouzi l’azione del colpaccio di Pedro: «I nuovi stanno crescendo – le parole dello spagnolo – e l’assist di Guendouzi è stato perfetto». Come la foto-ricordo abbracciato a Matteo, con lo stesso sguardo posseduto, un quadro. «Il trionfo in Champions era fondamentale per noi in questo momento delicato. Vincere così può cambiare il destino». Rimescoliamo le carte in campionato, giochiamo con l’eterno Pedrito e lo sponsor della Capitale del mondo. La scossa, appunto. Il Messaggero

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Lotito, è sempre derby: in soccorso del Campidoglio per Expo 2030

Derby sponsor per la Lazio

È sempre derby per Lotito, stavolta sullo sponsor. Ora Expo 2030 può finire sulle maglie vergini della Lazio. È la contromossa del patron, suggerita da tifosi biancocelesti, per contrastare l’ufficializzazione dell’accordo tra la Roma e Riyad Season (biennale da 25 milioni di euro), recepito come uno schiaffo dal sindaco Gualtieri, a meno di 60 giorni dal pronunciamento dei 180 membri del Bureau International des Expositions sulla sede di Expo. Il principale competitor della Capitale in Arabia Saudita sarà pubblicizzato dal club giallorosso. La Lazio invece non ha ancora trovato un brand in grado di valorizzarne il marchio e allora decide di correre in soccorso del Campidoglio: «Abbiamo sempre manifestato la nostra azione volta a tutelare l’aspetto valoriale dello sport nella sua interezza e degli interessi della città di Roma essendo la prima squadra della Capitale. A tal fine metteremo in atto ogni iniziativa possibile per sostenere la candidatura della città ad ospitare una manifestazione internazionale così importante, per consentire alla Capitale d’Italia, ai suoi abitanti e all’intero Paese di avvalersi dei benefici di carattere economico e sociale che ne deriveranno nel presente e nel futuro». Questa la nota diramata ieri sera da Lotito, tramite il nuovo responsabile della comunicazione, Stefano Di Traglia (ex portavoce Bersani), di cui ormai manca solo l’ufficialità e l’annuncio. L’offerta della Lazio però ha un prezzo, bisogna sedersi a trattare a un tavolo. Il numero uno biancoceleste, nonché senatore di Forza Italia, potrebbe pure concedere la pubblicizzazione gratis sulle proprie casacche, magari in cambio di altro. C’è sempre il tema stadio, il Flaminio o i terreni sulla Tiberina sullo sfondo. L’iniziativa ha anche un valore politico all’interno del suo partito. Il Messaggero

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FORMELLO – Scarico con vista Atalanta: Pedro scalpita, soliti dubbi a centrocampo

Ripresa e scarico a Formello dopo la trasferta scozzese. La squadra è rientrata in tarda mattinata nella capitale ed ha effettuato la classica seduta di scarico. In vista della gara di domenica contro l’Atalanta di Gasperini (impegnata oggi in Europa League) i dubbi sono tanti. Va ricordato che, proprio alla vigilia della partita, la Lazio sarà in ritiro nel centro sportivo dal primo pomeriggio. Il nome che può far saltare il banco in avanti è proprio Pedro. Il canario ha deciso la sfida del Celtic Park ed è reduce anche dalla prodezza annullata a Milano. Sta bene, è in fiducia. Essendo la settima gara in 22 giorni, Zaccagni potrebbe partire dalla panchina, così come Felipe. Pedro può inserirsi al posto di uno dei due. Immobile guiderà l’attacco. Dubbi a centrocampo, dove l’ipotesi più gettonata è il trio di San Siro: Guendouzi, Rovella e Luis Alberto. Dietro il dubbio è rappresentato dalle condizioni di Romagnoli, mai a riposo finora. Casale sicuro di una maglia, così come Marusic, che potrebbe essere dirottato a sinistra su Zappacosta. Lazzari e Hysaj si giocano una maglia.