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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Con il Monza non sarà semplice. La fortuna di Sarri è il centrocampo, Kamada è quello che tira di più” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “La fortuna di Sarri…”

“Il Monza si conosce, è una squadra che si è sempre migliorata nel tempo. Credo non sia peggiorata rispetto alla scorsa stagione. E’ vero che ha perso Carlos Augusto, ma ha giocatori giovani e forti come Colpani e Colombo. Hanno qualità ed un tecnico come Palladino in ascesa. Ricordo molto bene la gara dello scorso anno all’Olimpico, la Lazio vinse ma non meritava. I brianzoli crearono molti problemi, poi ci fu quel colpo di fortuna firmato da Romero. E’ una squadra che corre, è compatta e gioca bene, non sarà semplice.

Kamada a livello di statistiche è quello che calcia più in porta della Lazio. Ci sta far giocare Guendouzi che è un grande giocatore, ma ci sta riflettere bene sulla scelta. Detto questo, credo che un centrocampo composto dal francese, Cataldi e Luis Alberto sia apprezzabile. Non dobbiamo dare troppo risalto alle statistiche. E’ vero che Zaccagni non segna da 14 partite, ma questo non indica per forza di cose una crisi. Immobile non è al top, poi magari fa una doppietta con il Monza e torna al meglio. La fortuna di Sarri in questa stagione è quella di avere sei centrocampisti di livello che può permettergli di scegliere di volta in volta un trittico equilibrato e giusto in relazione alle caratteristiche dell’avversario che vai ad incontrare. Non vado a preferire uno su un altro, si deve ragionare gara dopo gara. Secondo me nessuno della Lazio è in crisi. La difesa, per esempio, va solo registrata, con il miglioramento dei singoli le cose si risolveranno. Nessun attaccante delle big in questa stagione andrà in difficoltà, in questo campionato le reti arrivano per tutti. Vanno solo lasciati tranquilli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’ordine di Sarri alla squadra: cosa ha chiesto per aiutare Immobile

I gol di Immobile sono 197 con la Lazio, ma sembra che pesi di più l’unico segnato quest’anno il 20 agosto contro il Lecce. Di qui la parabola del Ciro perduto. La pena è indicibile soprattutto per il capitano, uno che non si crogiola sui record e che vive dei gol che deve ancora segnare. Non si può fare di Ciro il solo responsabile delle poche reti segnate dalla Lazio (5 in 5 partite totali). I numeri non sono il vangelo, aiutano a fare analisi. Immobile quest’anno ha giocato più palloni rispetto ad un anno fa considerando lo stesso numero di partite: 178 contro 168. Ma sono di meno i tocchi in area avversaria (29 attuali, 35 un anno fa), si sono dimezzati i tiri totali (8 quest’anno, 14 l’anno scorso) e i tiri in porta (4 contro 8, media di 0,8 contro 1,6). Alti e bassi, gol e non gol sono umani. Ma al centravanti non basta cogliere l’attimo, deve essere messo nelle migliori condizioni per colpire. Non a caso Sarri ha chiesto alla squadra di verticalizzare di più per Ciro, noto come il bomber verticale: «Dobbiamo servirlo di più in profondità», l’ordine di Mau.

Era già scattato dopo Torino, è stato ribadito prima dell’Atletico, sarà ricordato oggi alla vigilia di Lazio-Monza. Sarri ha catechizzato la Lazio e ha spinto lo stesso Immobile a concentrarsi sull’attacco della profondità. E’ stato proprio il tecnico ad ammettere che «ora la squadra sta dando poca profondità, questo ci costa qualcosa a livello realizzativo». E a ricordare che «Immobile ha il destino dei grandi bomber, è un giocatore di cui non puoi fare a meno quando segna ed è criticato quando non lo fa. È così per chi fa 30 gol a stagione». Ci sono momenti in cui il gol ti scappa via anche se è a due passi. E’ capitato contro il Genoa, è capitato contro l’Atletico. Ci sono stati momenti in cui la Lazio in partita s’è persa in un possesso prolungato e infruttuoso, non certo la condizione type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per il capitano.

Non è la prima volta che Ciro parte segnando così poco con la Lazio nelle prime 4 giornate di campionato, è la terza: è successo nel 2020-21 e nel 2018-19. In entrambe le occasioni si è sbloccato al quinto turno. L’ordine di Sarri è chiaro, serve un altro rilancio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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SOCIETA'

Lazio, progetto di bilancio 2023: perdita di 30 milioni, ma aumenta il giro d’affari. La previsione con la Champions…

Lazio, Progetto di bilancio

La Lazio ha approvato oggi il progetto di bilancio, ecco di seguito il comunicato pubblicato al riguardo: “Il Consiglio di Gestione della S.S. LAZIO S.p.A. ha approvato il progetto di Bilancio Separato e Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2023”. Bilancio in rosso per la Lazio che ha chiuso l’esercizio commerciale al 30 giugno 2023 in perdita per 29,5 milioni di euro. La previsione per quello del prossimo anno, tra i ricavi Champions e la cessione di Milinkovic, fanno ipotizzare invece un risultato in positivo.

Risultati reddituali consolidati
Il giro di affari consolidato si attesta a Euro 148,33 milioni ed espone un incremento rispetto al medesimo periodo della stagione precedente di Euro 13,08 milioni. Tale variazione è dipesa in prevalenza dai maggiori introiti rivenienti dal secondo posto in campionato, per diritti televisivi e diritti non audiovisivi, e da stadio. Il valore della produzione al 30 giugno 2023 è costituito da ricavi da gare per Euro 17,92 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 101,99 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità e royalties per Euro 20,72 milioni, ricavi da merchandising per Euro 2,31 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 5,39 milioni. I costi operativi al netto di ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti sono pari a Euro 143,72 milioni e sono incrementati rispetto alla stagione precedente, di Euro 13,49 milioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Patric, la scalata è completata

Come riportato da Il Messaggero, dopo mesi difficili il numero 4 sta ritrovando spazio. Casale dovrà dovrà lottare per tornare titolare insieme a Romagnoli. Adesso con Monza sembra confermata la coppia scesa in campo in Champions, nella speranza che arrivi il primo clean sheet stagionale.

I tifosi che hanno apprezzato Patric invocano anche l’esordio di Guendouzi dal 1′. Il francese freme, così come Rovella in cabina di regia, dove ora parte a pari merito con Cataldi. Al momento, per la sfida di domani sono stati venduti 4 mila biglietti. Da ieri è possibile acquistare quelli per la sfida di Lazio-Torino, in programma mercoledì.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Monza per sbloccare campionato ed attacco: Immobile non riposa

Come riportato da La Repubblica, Immobile non segna dal 20 agosto e nella Lazio non aveva mai avuto queste difficoltà a trovare la porta dopo 5 gare: come minimo, nelle stagioni precedenti aveva colpito un paio di volte, ora solo una. Domani contro il Monza, il capitano sarà di nuovo al suo posto e vuole sbloccarsi. Ma anche i compagni di reparto faticano a buttarla dentro. L’ultimo gol di Zaccagni risale addirittura all’8 aprile, contro la Juventus all’Olimpico. Da allora, 14 gare a secco e un solo assist: troppe per un attaccante. A sua volta, Felipe Anderson non entra nel tabellino dei marcatori da Lazio-Sassuolo del 3 maggio: poi, 10 partite senza gol e due assist, quelli di Napoli. Castellanos, il vice-Immobile, ha segnato solo in amichevole, Pedro e Isaksen. Contro il Monza, domani sera, Sarri pretende che le sue punte tornino al gol.

Come scrive Il Messaggero il rigore in movimento fallito da Ciro Immobile contro l’Atletico ha risollevato il caso. L’Olimpico ha consolato con un coro il capitano della Lazio, che si è promesso di rimanere calmo e di tornare al top anche se Immobile non segna da troppo tempo.

Ciro pensava di potersi scrollare una stagione maledetta, fra un infortunio e un altro. E invece non c’è più Milinkovic a supporto e le ali lo stanno assistendo poco. Ha sempre due-tre stopper addosso e ora anche un blocco psicologico. Per Immobile il gol è ossigeno: dopo aver segnato in Nazionale con la Macedonia del Nord, la panchina contro l’Ucraina lo ha demoralizzato.

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CALCIOMERCATO

Pedro-Tenerife: “Vogliamo riportarlo, anche lui vorrà”

Il Tenerife vuole ingaggiare Pedro per la prossima stagione (o per gennaio prossimo). Una pista possibile, perché per l’attaccante spagnolo 36enne, che ha un contratto con la Lazio in scadenza a giugno, andare alle Canarie vuol dire tornare a casa. Infatti è nato a Santa Cruz de Tenerife: “Il Tenerife vuole che Pedro venga e anche lui sicuramente vorrà venire. È un professionista e noi abbiamo risorse economiche limitate, se si dovesse trovare l’intesa sia dal punto di vista economico sia da quello sportivo le cose potrebbero funzionare.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Giusti gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Bene gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…”

“Bene gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La partita contro l’Atletico dimostra che spesso, sono gli episodi a fare la differenza. Resta una grande partita, il carattere e la tenacia della Lazio. Le prossime due partite la Lazio deve fare il pieno. Servono 6 punti contro Monza e Torino. Servono due vittorie, in un modo o nell’altro. Il distacco altrimenti comincerebbe ad essere grande e potrebbe indirizzare in negativo la stagione. Va poi considerato che dopo queste due partite in casa, andrai a Milano contro i rossoneri. Ora l’insidia più grande per la Lazio è l’ambiente e sé stessa. Questo gruppo ha bisogno di sentire sempre la tensione e la pressione. Ora servono pochi elogi e tanta concentrazione. Giusto dare il merito, ma adesso è obbligatorio vincere le prossime due”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Col Monza la gara più importante. Attesa per Pellegrini, su Immobile invece…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Col Monza la gara più importante. Attesa per Pellegrini, su Immobile invece…”

“Col Monza la gara più importante. Attesa per Pellegrini, su Immobile invece…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Dati interessanti: Luis Alberto entra in tutte le marcature della Lazio dall’inizio della stagione. Viceversa, dal gol di Immobile non ha più segnato un attaccante. Attualmente è un problema, ma è anche un margine di crescita per il prossimo futuro. Ci sono stati dei gol sbagliati, ma anche lo stesso Immobile andrebbe servito diversamente. Ci sono delle mancanze anche nell’ultimo passaggio, si creano palle gol e non vengono concretizzate (e non solo da Immobile). Pedro non sta incidendo quando entra e Isaksen deve crescere. Castellanos è un oggetto misterioso ad oggi. Insomma, dei margini di crescita ce ne sono”.

“Per Lazio-Monza occhio alla scelta su Immobile. Potrebbe riposare, però non so quanto Sarri si fidi di Castellanos. Va detto che potrebbe giocare anche Felipe Anderson al posto di Ciro. E’ evidente che il brasiliano abbia più esperienza e più conoscenze, anche in quel ruolo, nel sistema di gioco della Lazio. Non sarebbe una grande sorpresa vederlo al posto di Castellanos, qualora Sarri decidesse di mandare Immobile in panchina. Lo stato di forma di Pedro non è ottimale. Monza è la partita più importante. Senza i 3 punti la classifica sarebbe veramente preoccupante. Pellegrini? Bisogna aspettare ancora qualche ora per avere la certezza della sua presenza. Ci saranno altri esami domani”.

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‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Provedel nella storia. Lazio fuori dalla prime quattro in campionato” (AUDIO)

Telecronaca nella storia, MASSIMO CALLEGARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Questa telecronaca resterà per me nella storia, ma era già preparata perché per me è il terzo gol raccontato e segnato da un portiere. Ero in telecronaca quando segnarono i portieri del Benevento e del Siviglia. Diciamo che i due precedenti mi hanno tenuto sull’allerta in questo episodio. La difficoltà da telecronista è che al 95′ non è detto che tu sia più così lucido dal ricordarti tutto. Le cronache sono anche dispendiose dal punto di vista fisico e a volte la gente non se ne rende conto.

Il bello del gol di Provedel è che fa un movimento da attaccante: lui arretra quando la palla arriva a Luis Alberto e riparte prima che parta il cross. Peraltro il gol assomiglia un po’ al gol del Cholo contro lo Sparta Praga quando giocava con la Lazio. Credo quello sia stato l’unico gol fatto da Simeone in Champions.

Il bello è che oltre ai tifosi della Lazio, hanno esultato un po’ tutti i tifosi che seguivano la partita da casa.

Prima della partita avevo detto che era una grande occasione per la Lazio perché l’Atletico era in una condizione disastrata, sia perché il mercato gli ha fatto perdere un pezzo grosso come Carrasco, sia per gli infortuni.

Ciò che è mancato alla Lazio è la velocità di esecuzione: ho apprezzato Pellegrini e Vecino, ma Anderson ad esempio non è nelle solite condizioni. Anche Immobile vive un momento negativo. Vedremo se migliorerà nella stagione.

Dell altre due squadre del girone, la più pericolosa è il Feyenoord. Sia per esperienza che per qualità di organico. Il confronto per il passaggio del turno sarà tra Lazio e Feyenoord considerando l’Atletico la più forte del girone. Il Celtic viene dietro.

In campionato il Napoli lo vedo in una situazione di grande disordine tattico e di umori della piazza. Per me per il momento le favorite sono Inter e Juve. Poi vengono Milan e Napoli un gradino sotto e solo dopo viene la Lazio, che per ora è fuori dalle prime quattro”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Emozione Champions, ma ora va sistemato il campionato. Mi auguro diversi cambi” (AUDIO)

Mai visto gol di un portiere, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito il calcio per lavoro per una ventina di anni e non ho mai avuto la fortuna di vedere un gol di un portiere. Non parlo solo della Lazio, ma in genere. L’altra sera è stata un’emozione incredibile, complice anche la cornice della Champions. Bella anche la sua intervista al Tg1.

Giusto parlarne ancora, ma parliamo anche delle prossime partite perché in campionato la squadra è in una posizione pericolosa e va sistemata. Ad esempio a Torino non ho visto una Lazio in grande condizione.

Contro il Monza vorrei vedere Castellanos dal primo minuto, così come Guendouzi, Rovella e Isaksen. Che senso ha avere una rosa ampia se poi non fai rotazioni?

Non so se Sarri cambierà quattro o cinque uomini in una partita, ma servirebbe. L’allenatore ci ha poi insegnato che ci mette sempre un po’ di tempo prima di dare la titolarità a un nuovo acquisto a meno che non abbia esigenze particolari come nel caso di Kamada.

Contro il Monza lo scorso anno giocammo una partita difficile, ma i giocatori visti contro l’Atletico mi danno fiducia. Indubbiamente mancano i gol di Ciro e le occasioni da rete. Sono fiducioso e non ho nessuna paura dei lombardi”.

Alessio Buzzanca