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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Esonero Mourinho una sorpresa. Hanno pesato derby persi e classifica” (AUDIO)

L’esonero di Mourinho… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’esonero di Mourinho è una sorpresa anche per me. Anche perché non so se De Rossi possa essere una vera alternativa. Lo sarà sicuramente per i tifosi che gli vogliono bene.

Probabilmente Mourinho ha esagerato un po’ troppo con le pressioni alla squadra e a se stesso e ne è rimasto schiacciato. Anche quella mole di espulsioni rimediati non sono di certo un bel segnale. Anche all’Inter aveva problemi in panchina di questo genere, ma non al livello che ho visto alla Roma. Praticamente un’espulsione ogni tre partite.

Il Mourinho dello scorso anno e di quest’anno è identico. La differenza la fanno i risultati nei derby e la posizione in classifica. Arrivati a un certo punto, con un comportamento come quello visto, se non arrivano risultati ti esponi all’esonero ed è normale che sia così. Se fosse stata la Lazio a perdere i derby, anche i laziali si sarebbero posti in maniera diversa nei confronti dell’allenatore.

Visto il calendario favorevole della Roma, evidentemente volevano cambiare allenatore ora per poter avere incontri più abbordabili per il cambio allenatore.

Per quanto riguarda la Lazio, la cosa più positiva e più importante che vedo è la determinazione e la capacità di soffrire”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Riad, i 28 convocati di Sarri: c’è anche Castellanos

Di seguito l’elenco dei calciatori convocati per la trasferta di Riad.

Portieri: Mandas, Provedel, Renzetti, Sepe

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Sardo, Vecino

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes, Zaccagni 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Squalifica Curva e Distinti: la Lazio deposita il ricorso

Lo staff legale della Lazio da giorni sta lavorando al ricorso contro la squalifica della Curva Nord e dei distingui attigui, provvedimento emesso dal giudice sportivo a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia.

Dopo aver notificato il preavviso di ricorso alla Procura, oggi l’avocato Gian Michele Gentile depositerà il ricorso che verrà dibattuto davanti alla Corte Federale d’Appello. Giova ricordare che gli “ululati” sono stati refertati solo dai collaboratori della Procura Federale, nulla era stato segnalato né dall’arbitro Orsato, né dal responsabile del Gos.

L’esito del ricorso, che non prevede altri gradi di giudizio, potrebbe arrivare già entro il prossimo weekend. In ogni caso la pronuncia avverrà prima del 28 gennaio, quando alle 18 la Lazio all’Olimpico di Roma affro9nterà il Napoli.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scalata di Sarri: equilibrio, convinzione delle proprie idee, gerarchie azzerate ed il supporto del club

Un girone intero per tornare in alto

Un girone intero per tornare in quota Champions, a meno 1 dalla Fiorentina. Sarri, calando il poker e battendo il Lecce, ha completato la rimonta. Non basta, non può bastare. Il rischio si trasformi in un’illusione è fondata su dati oggettivi: la spedizione a Riyad per la Supercoppa interrompe la rincorsa e produrrà, inevitabilmente, degli scompensi. La Lazio si ferma per calendario e alla ripresa del campionato affronterà il Napoli. Le distanze aumenteranno di nuovo, costringendo ancora i biancocelesti a rincorrere, ma 33 punti dopo 20 giornate sono un fatto assodato. E pongono Sarri nella condizione di giocarsi l’obiettivo principale della stagione, un piazzamento Champions, da qui alla fine di maggio. Non era un evento pronosticabile sino a quindici giorni fa. Dietro c’è un lavoro enorme, faticoso e silenzioso, portato avanti a Formello durante un autunno pieno di ostacoli. Non basta mettere in fila i successi con Lecce, Udinese, Frosinone ed Empoli, favoriti anche da un calendario meno duro. La Lazio ha raggiunto la semifinale di Coppa Italia, eliminando la Roma nei quarti, e ha superato il girone di Champions (dopo aver fatto fuori Feyenoord e Celtic) centrando l’ingresso agli ottavi. Senza il gioco e una solida organizzazione tattica, non sarebbe stato possibile. Durante il cammino vittorie pesantissime su Atalanta, Fiorentina, Torino e Napoli confermavano lo spessore del gruppo, fiaccato dalla scarsa forma degli attaccanti e dalla cessione (pesantissima) di Milinkovic. Ai contestatori di Mau consigliamo di andare a contare i gol mancanti del serbo, di Luis Alberto, di Immobile, di Felipe e di Zaccagni per capire dove era nato il gap, tuttora esistente, con la stagione passata.

Sarri ha sopperito con la concretezza (6 vittorie di corto muso), l’energia di Guendouzi e Rovella, la ritrovata compattezza difensiva, vero segreto del secondo posto. Le difficoltà nello sviluppo degli ultimi 30 metri sono ancora presenti, ma la Lazio le sta affrontando con un altro spirito. E’ cambiato tutto dalla notte del 27 agosto, dopo il ko interno con il Genoa, seconda giornata, ultimo posto a quota zero punti ex aequo con Empoli e Sassuolo. Merito del tecnico, della società e del gruppo, capace di ritrovare motivazioni. L’equilibrio, nella parte bassa dalle classifica, ha fatto il resto: 7 sconfitte sono tante, ma sono le stesse partite perse da Napoli, Atalanta e Roma. Una in più della Fiorentina. Il Bologna ne ha perse solo 4, pareggiando molto più delle concorrenti. 

Mau si è ritirato su in quattro mosse. Si è persino adeguato, rovesciando antiche abitudini, smentendo quanti sostenevano non utilizzasse l’intero organico. Ha debuttato con Kamada, Guendouzi e Rovella sono diventati presto dei titolari, ha aggiunto Gila al pacchetto dei centrali, sta facendo sbocciare il talento di Castellanos e Isaksen. Dopo un anno di anticamera, nelle ultime partite ha scongelato anche Luca Pellegrini, integrando ogni nuovo acquisto. Una svolta nella gestione del gruppo allargato. E’ stato sorretto dalla cultura del lavoro e degli allenamenti, non ha mai sbandato o cambiato strada. Al cambio di modulo, per caratteristiche precise dei suoi giocatori e per come era stato allestito l’organico, non ha mai creduto. Non ritiene neppure che Luis Alberto possa agire da trequartista da 4-3-1-2 perché non ha il passo e la rapidità che occorrono. E una conversione di quel tipo metterebbe fuori causa Zaccagni, uno dei più forti. Sarri, rispetto ai primi due anni di gestione, non si sente più solo. E’ stato protetto e assistito dalla società. Una novità inusuale per chi conosce bene Formello e certe antiche consuetudini. Il vento è cambiato, altrimenti la Lazio e il tecnico non avrebbero resistito. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio-Anderson, il lungo addio: senza rilanci va alla Juventus

Importante indiscrezione rilanciata dal Corriere dello Sport per quanto riguarda il futuro di Felipe Anderson. Nonostante le smentite di rito, in casa Lazio sanno tutti che questi saranno gli ultimi 6 mesi del brasiliano a Formello. Pur non avendo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, il club biancoceleste è conscio di come Pipe abbia scelto la Juve accettando il quadriennale da 4 milioni di euro netti, bonus inclusi, offerti da Giuntoli. Proposta più alta rispetto al triennale (con opzione per il quarto anno) da 3.5 milioni messa sul piatto da Lotito. Felipe si prepara al lungo addio.

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SERIE A

Ribaltone Roma: Mourinho esonerato, arriva De Rossi

Il doppio ko nel derby di Coppa Italia e al Meazza contro il Milan costa la panchina a Jose Mourinho. Dan Friedkin ha deciso di esonerare il tecnico portoghese, così come annunciato dalla nota prodotta sul sito ufficiale.

“L’AS Roma annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”, si legge le comunicato. “Ulteriori aggiornamenti riguardo la nuova guida tecnica della Prima Squadra saranno comunicati a breve.”, prosegue la nota.

Manca l’ufficializzazione, ma al posto del tecnico di Setubal dovrebbe arrivare Daniele De Rossi. Friedkin nella “lettera” d’addio spende belle parole per lo Special One. “Ringraziamo José a nome di tutti noi all’AS Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso. Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato. Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”, scrivono Dan e Ryan Friedkin.

L’allenatore portoghese lascia dopo 138 partite in giallorosso, questo lo score: 68 vittorie, 30 pareggi e 40 sconfitte. In bacheca anche una Conference League e una finale di Europa League persa con il Siviglia ai rigori. 

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SUPERCOPPA

Supercoppa, partnership Regione-Lazio. Lotito: “Occasione da sfruttare”. E sul presidente degli Stati Uniti… (AUDIO)

Conferenza stampa presso Sala Tevere della Regione di presentazione della partnership tra Regione Lazio e S.S. Lazio, siglata in occasione della Supercoppa italiana che si giocherà a Riad (Arabia Saudita) dal 18 al 22 gennaio 2024, tra Fiorentina, Inter, Lazio e Napoli.

Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre presentata la maglia dedicata all’evento, con la scritta “visitlazio.com”, che la Lazio indosserà durante la Supercoppa. 

Interventi del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, e una rappresentanza della squadra biancoceleste.

Queste le parole del presidente Lotito: “Un tempo a scuola si coltivava di più la scoperta dei luoghi. Ritengo si debba valorizzare un territorio fantastico che è il centro della cristianità. Un museo al cielo aperto come Roma non lo ha nessuno al mondo, poi non parliamo degli aspetti caratteristici e gastronomico del Made In Italy. E’ giusto che all’attenzione delle persone italiane e all’estero dobbiamo mostrare gli interessi e le offerte che possiamo dare. Attraverso come un sistema mediatico come il calcio, soprattutto durante una competizione come la Supercoppa di Lega, a Riad. Tra l’altro il binomio tra Regione Lazio ed S.S.Lazio viene bene. Vi racconto una cosa. Un giorno sono andato mangiare a Sant’Ignazio e vengo a sapere che c’era il Presidente degli Stati Uniti. Dopo una serie di vicissitudini mi sono venuti a dire che lui voleva una foto con me, forse aveva capito che ero il Presidente della Regione. Penso che il gioco di squadra vada applicato anche nelle istituzioni. Insieme si vince e si raggiungono i risultati, mettendo insieme i valori di ogni singolo, compresi i valori dei cittadini della regione. Questa partnership va avanti da anni e il calcio rappresenta un elemento di diffusione. Gli investimenti dell’Arabia Saudita ne sono una conferma. Otterremo risultati che saranno sotto gli occhi di tutti, come avvenne quando andammo a Pechino. Quest’opportunità la vogliamo cogliere tutti insieme, affinché diventi un evento importante e che aumenti l’orgoglio di appartenenza a questo territorio”. Anche il terzino biancoceleste Pellegrini si è detto felice di avere la responsabilità di rappresentare il territorio laziale a Riad: “Ma se le cose dovessero andare bene sarà una grande soddisfazione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lotito-alla-confrenza-di-presentazione-delle-maglie-per-la-Supercoppa-Italiana-15012024-e2efpj5/a-aarktfl

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RASSEGNA STAMPA

Sarri e l’Olimpico ingiocabile: la replica di Sport e Salute

“…danno tutti zero all’Olimpico”

“Un terreno ingiocabile. Tutte le squadre che vengono all’Olimpico, dovendo dare un voto al terreno, da 1 a 5, assegnano tutti zero”. L’ultimo macigno sull’erba del Foro Italico, Maurizio Sarri l’ha lanciato ai microfoni di Dazn al termine di Lazio-Lecce.

Secondo il Messaggero, sia a Formello sia a Trigoria, qualcuno avrebbe suggerito l’idea di trasformare il campo dell’Olimpico, puntando ad avere un terreno in semi-sintetico. Secondo Via del Tritone, ci sono stati dei confronti anche con Mezzaroma, cognato di Lotito ma soprattutto presidente di Sport e Salute, scatola del Mef che gestisce l’Olimpico.

Al momento non si sarebbe andate oltre ad un semplice dialogo, nessuna proposta ufficiale per cambiare l’erba del campo, anche perché si tratterebbe di un fatto epocale. La stessa fonte precisa come a inizio stagione, Mourinho e Sarri avessero chiesto l’innesto, all’Olimpico, della stessa erba utilizzata a Trigoria e Formello.

Sport e Salute intanto risponde con i numeri alle accuse che arrivano dalle compagini capitoline. La costola del Mef illustra i dati di un istituto certificato che valuta il terreno dell’Olimpico tra 77% e il 92% a livello qualitativo (per rimbalzo e rotolamento del pallone, trazione e durezza). Parametri ok anche per il manto così come sancito dal Pitch Quality Program dell’Uefa: raggiunta una valutazione di 65 su 75, una giocabilità 49 su 60.

Il catino capitolino ha subìto un tour de force importante. Da Roma-Salernitana del 20 agosto la struttura ha ospitato 30 partite (una ogni 4,9 giorni). Nell’intero 2023 gli incontri sono stati 61.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Basic sbarca a Salerno: prestito secco per tentare il rilancio

Toma Basic oggi arriverà a Salerno per svolgere le visite mediche. Il centrocampista ha accettato la squadra di Pippo Inzaghi dopo un lungo corteggiamento. Il croato non ha trovato spazio in questa stagione con la maglia della Lazio, da qui la scelta da parte di entrambe le parti di andare a giocare. Prestito secco fino al termine della stagione. Questo l’accordo tra la Lazio e la Salernitana. Per Basic un’occasione importante, questa volta da non sprecare alla corte di Pippo Inzaghi.

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DICHIARAZIONI

Lotito e il Flaminio: “O ce lo danno o resta abbandonato”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è tornato a parlare del progetto legato allo stadio Flaminio: “Ho chiesto al sindaco la disponibilità politica di affrontare questo tema. L’impianto così come è, non è idoneo, perché noi facciamo oltre 45mila spettatori di media. Il Flaminio deve essere in grado di essere ristrutturato per avere almeno 50mila spettatori. Stanno facendo delle valutazioni. Se la politica deciderà che è il caso di farlo, troverà le soluzioni che servono. Ci sono già stati incontri con gli organi preposti. Mi pare di capire che non ci sono grandissimi veti o problematiche. L’alternativa è che rimanga abbandonato”.