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CALCIOMERCATO

Lazio, summit di mercato in Arabia: ceduto Basic, valutazioni in corso per Neuhaus

La partenza di Basic, volendo, può sempre aprire ad un arrivo nelle ultime settimane di mercatoLotito ha risparmiato lo stipendio del croato fino a giugno, potrebbe sfruttare la carta per aggiungere una nuova mezzala. Da fine anno si lavora su Florian Neuhaus, centrocampista tedesco del Borussia Mönchengladbach. E’ il nome individuato per l’eventuale innesto. Domenica è entrato a un minuto dalla fine della partita con lo Stoccarda, conta di partire nel mercato invernale. Il rapporto con il tecnico Seoane è sfiorito da tempo, non vuole perdere altri mesi facendo lo spettatore. Lotito e Fabiani hanno lavorato su Neuhaus per tentare l’acquisto in prestito con diritto di riscatto. La valutazione è intorno ai 12 milioni, si è provato a prenderlo a 8-9 milioni. Il giocatore è stato valutato anche dal Napoli, c’è stato un sondaggio del Siviglia.

La Supercoppa è l’occasione per parlare di mercatoLotito è in ritiro a Riyad, prima del rientro a Roma potrebbe essere affrontato l’argomento. Il tecnico aveva condizionato i nuovi arrivi innanzitutto alla partenza o meno di Kamada per la Coppa d’Asia, non è avvenuta. E al recupero di Luis Alberto dallo stiramento, avvenuto in tempi adeguati. Si è sempre tenuto aperto uno spiraglio legato all’uscita di Basic, avvenuta. Sta a Lotito, Fabiani e Sarri decidere se intervenire o no. Neuhaus è lì che aspetta un segnale, verrebbe di corsa. E’ una mezzala, sa fare il regista, garantirebbe un’alternativa in più. Se qualcosa si muoverà accadrà nel finale, come nelle migliori tradizioni. E’ anche possibile che non succeda nulla, altra consuetudine. In uscita, invece, resta Kamenovic, partito per l’Arabia con i compagni. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto ricordi Riyad? Ancora Supercoppa per riprendersi la Lazio

Qatarioti e arabi dietro a Luis Alberto…

I buongustai arabi, non solo quelli qatarioti, avevano pensato anche a lui offrendogli soldi da vertigineLuis Alberto, a Riyad, è sbarcato ieri con la Lazio. Gli assalti estivi, ad esempio quello dell’Al-Nassr che gioca nella Capitale saudita, non si sono mai concretizzati. E’ rimasto, si è legato a vita e da mister ambiguità qual è ha vissuto un inizio sfavillante e un finale di anno scialbo. Per Luis Alberto e la Lazio è un ritorno l’arrivo a Riyad, scatena un déjà vu: il gol del Mago alla Juve nella finale di Supercoppa italiana del 22 dicembre 2019. Assist di Milinkovic, colpo dello spagnolo, lo 0-1 dell’1-3. Luis spera di avere una nuova occasione, è rientrato titolare contro il Lecce, non giocava dall’inizio in campionato dal 9 dicembre (Verona-Lazio 1-1). Sarri l’aveva lanciato a Madrid contro l’Atletico (13 dicembre). L’assist servito a Felipe domenica è servito per ricordare ancora di più quanto i big della vecchia guardia continuino ad essere essenziali nella Lazio, riporli nell’album dei ricordi non è conveniente.

Che giochi o no dall’inizio, tutti s’aspettano che Luis torni a brillare come ad inizio stagione. Servono i suoi colpi decisivi. SupercoppacampionatoChampions e Coppa Italia. Da venerdì si giocherà su tutti i tavoli e tutti avranno l’opportunità di giocare. Sarri spera di aver già dato, da metà novembre in poi ha contato troppi infortuni, ha perso un pezzo per volta. A centrocampo, ad eccezione di Kamada, ha nuove certezze. Guendouzi e Rovella sono cresciuti, Vecino è una garanzia e ritrovare il Mago al top consentirebbe di programmare il turnover senza pagarne le conseguenze. La Lazio riassestata di oggi ha un nuovo futuro da vivere. Può farlo grazie alla verve dei giovani, finalmente integrati, è un bene che parte della rimonta Champions sia stata vissuta senza Luis e Ciro in campo, la dipendenza non è mai conveniente. Ma non può pensare che l’esperienza dei vecchi non serva, soprattutto nei momenti clou. Luis è uno di questi. Ha ritrovato il piacere dell’assist, vuole ritrovare il gusto del gol. L’ultimo risale al 21 ottobre (Sassuolo-Lazio 0-2). Corriere dello Sport

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Lazio, Lotito d’Arabia: rinnovi e sponsor in agenda

La Lazio vola in Arabia sognando la Supercoppa. Lotito e Sarri hanno voluto tutti sull’aereo per Riad, un modo per fare gruppo e ‘festeggiare’ le cinque vittorie consecutive. Come scrive Il Messaggero, saranno molto intensi i giorni anche per il presidente biancoceleste, salito sull’aereo della squadra con il figlio e la moglie Cristina Mezzaroma.

In primis, Lotito dovrà accelerare sui rinnovi previsti. Li aveva congelati dopo il ko di Salerno, ora possono tornare d’attualità. Il primo è quello di Felipe Anderson, con cui ieri prima della partenza ha avuto un fitto colloquio: il brasiliano ha un accordo con la Juventus a 4 milioni, la Lazio offre 3,5 bonus compresi. Spera che possa rimanere, Lotito, che affronterà anche i casi di Zaccagni, Romagnoli e Provedel, a cui era stato promesso il rinnovo a settembre.

Ma i giorni arabi saranno importanti per il patron biancoceleste anche per la questione sponsor: in agenda ha diversi incontri per provare a trovarne qualcuno per la Lazio.

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Lazio, Supercoppa Ciro: contro l’amico Inzaghi vuole la quinta

Come riportato dal Corriere della SeraCiro Immobile ha vinto la sua prima Supercoppa della vita con il Sorrento a 17 anni nella Seconda Divisione nel 2007, battendo il Legnano 1-0. Successivamente, nel 2014, ha conquistato la seconda Supercoppa di Germania con il Borussia Dortmund, sconfiggendo il Bayern 2-0. Nel 2015, Immobile ha perso la terza Supercoppa europea contro il Barcellona a causa del gol di Pedro. Le quarte e quinte Supercoppe, entrambe contro la Juventus, sono state vinte con la Lazio nel 2017 e nel 2019.

All’Inter in carriera ha segnato 6 gol, con la Lazio ne ha fatti 203, venerdì potrebbe sfidare Lautaro Martinez che in stagione lo surclassa, 20 reti a 7, e che in Supercoppa ne ha segnati 2 come lui castigando Juventus e Milan nelle ultime 2 edizioni. Meglio di loro, in 35 anni di storia, solo Dybala (4 reti), Del Piero, Eto’o, Shevchenko e Tevez (3). Un altro traguardo per Immobile, l’uomo dei record laziali.

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CALCIOMERCATO

Anderson, Lotito tenta il colpo di coda

Questo pomeriggio oltre alla partenza della Lazio da Fiumicino in direzione di Riad, ha fatto discutere una foto di Lotito che, prima di partire, si è confrontato con Felipe Anderson isolandosi dal gruppo. Non si è parlato del rinnovo, ancora in bilico (la Juventus smentisce un presunto accordo con il brasiliano), ma il presidente, che resterà con la squadra fino al ritorno a Roma, ha intenzione di farlo nei prossimi giorni. Il club continua a dirsi fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo, Felipe però vuole un aumento. Tieniti aggiornato sulla Lazio leggendo il sito di Radiosei.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il prossimo obiettivo è recuperare anche Casale: lui è ancora in crisi

Con la Lazio in crescita l’unico giocatore che non riesce più a emergere è Casale. L’ex difensore del Verona, dopo un inizio di stagione particolarmente difficile e complicato, è finito in fondo alle gerarchie. Lo ha scavalcato Gila, lo ha seminato Patric. Romagnoli gli è sempre stato avanti. E così, da Cataldi (specialista dei derby), a Pellegrini (che recentemente, dopo tanta panchina è entrato nelle rotazioni), fino a Immobile e Castellanos che per vari motivi si stanno alternando, tutti trovano spazio. Tutti tranne Casale, diventato il quarto in difesa. Negli ultimi 3 mesi (ben 12 partite di campionato) ha giocato solo due volte, totalizzando appena 180 minuti complessivi. Poco, pochissimo. A inizio stagione sarebbe stato difficile prevedere che avrebbe trovato così poco spazio. Ora invece Casale è in difficoltà. E viste le qualità dimostrate l’anno scorso, il prossimo obiettivo di Sarri è recuperare anche lui. Tieniti aggiornato leggendo il sito di Radiosei.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Siviglia: “Sarri dice una sacrosanta verità, ma poi restano i trofei vinti. Stupito da Patric…” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘NMM’!

“Questa Supercoppa Italiana mi fa tornare alla mente la finale vinta a Pechino nel 2009, l’associazione è spontanea anche se i rapporti di forza che intercorrono tra le due squadre ora è minore rispetto alla gara che abbiamo avuto modo di vincere contro l’Inter di Mourinho. Quella era una grande squadra e la nostra fu una prestazione importante e fortunata soprattutto perché abbiamo avuto la capacità di partire forte con i due gol di Rocchi e Matuzalem. Ricordo che sul finire della partita è stata anche una battaglia, oltre che con l’avversario, anche con l’arbitro Morganti. L’ho pressato più volte sperando che fischiasse la fine del match il prima possibile (ride, ndr). Fu una grande gioia ed oggi a distanza di 15 anni la ricordiamo perché quello che resta alla fine sono i successi ed i trofei vinti.

Ha ragione Sarri quando definisce ‘non sport’ questa edizione della Supercoppa Italiana, è l’emblema di scelte politiche che vengano fatte per permettere ai club di incrementare i ricavi visto il momento di difficoltà economica. Lui dice una sacrosanta verità, se vai dall’altra parte del pianeta per giocare una tua gara è una sconfitta e dimostrazione di limiti.

La Lazio ha superato le difficoltà, non sta stupendo dal punto di vista del gioco, ma ha ritrovato compattezza, solidità, il vero segreto dei risultati della Lazio. Arriva a questa finale nel momento giusto, ha ritrovato fiducia ed autostima. Difesa? Gila sta facendo bene, ha qualità fisiche, è determinato, non molla un centimetro, sta crescendo molto. Un giocatore che mi sta stupendo davvero è Patric. Non dimentichiamoci che è un terzino destro, ha acquisito conoscenze, applicazione e continuità. Se sta bene con l’Inter mi affiderei ancora a lui ed a Romagnoli”

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE:

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Sebastiano-Siviglia-16012024-e2eh2fa/a-aarol1p
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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mou cacciato? Non mi interessa, non tutti hanno lo stesso buon gusto…”

“Mourinho cacciato? Non mi interesso dei problemi degli altri, non commento cose che non mi riguardano e non conosco, spero che non lo facciano gli altri con me. Ognuno sa quello che succede in casa sua, purtroppo non tutti hanno lo stesso buon gusto…”. Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e patron della Lazio trova il tempo di rispondere così all’AdnKronos sul caso dell’allontanamento dell’allenatore portoghese dalla Roma, preferendo evitare altri commenti. Solo poche parole, proprio mentre si sta per imbarcare assieme ai suoi calciatori sul volo per Riad, dove venerdì la sua squadra incontrerà l’Inter nella semifinale di Supercoppa.

(Sai/Adnkronos)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Iniziata la missione Riyad. Ballottaggi? Più Vecino che Luis Alberto. Immobile dal primo minuto” (AUDIO)

La Lazio è partita per Riyad, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è appena partita per Riyad con un charter, col presidente Lotito, la moglie, il direttore sportivo Fabiani e tutta la squadra. Compreso Castellanos anche se non sarà a disposizione. Proprio per dare il senso di gruppo e di famiglia e per compattarsi.

Domani ci sarà il primo vero allenamento in Arabia Saudita. Penso che i ballottaggi di questa partita siano Luis Alberto con Vecino e Isaksen con Immobile, perché nel caso verrebbe dirottato Anderson falso nove. Se dovessi decidere ora, direi che giocherebbero Vecino e Immobile dal primo minuto, con Anderson ala.

Se andate a vedere i precedenti contro l’Inter, quasi sempre Luis Alberto è partito dalla panchina. Non può essere una coincidenza, ma una scelta tattica. Ecco perché penso che alla fine partirà Vecino titolare.

Per quanto riguarda lo stadio, Lotito si è esposto molto questa volta e quindi non credo sia solo propaganda. Lotito ci sta girando intorno da diversi anni, ma il suo obiettivo è presentare un progetto che non possa essere bocciato e che non faccia sperperare soldi alla Lazio. Poi il tutto lo sta facendo con i suoi tempi biblici, ma stavolta… anche se secondo me passerà ancora tanto tempo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Folle il sistema delle squalifiche della Supercoppa. La Lazio ha imparato a soffrire” (AUDIO)

I 29 cartellini rossi di Mourinho… GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sicuramente i 29 cartellini rossi rimediati da Mourinho e dal suo staff hanno pesato sulla decisione dei Friedkin. Ma anche l’assenza totale di un gioco e di un senso tattico non hanno giocato a suo favore.

La dirigenza della Roma ha più volte provato a contattare Conte che ha altre type=’text/javascript’ idee che non comprendono la Roma. Vedremo il percorso di De Rossi da qui a giugno e poi verrà presa una decisione sul futuro più remoto.

La Lazo vive un momento molto positivo e alla fine contano i risultati. Dal punto di vista del gioco non stiamo vedendo cose incredibili, ma certamente è una squadra pugnace e determinata. Tutte le partite vinte, la Lazio le ha vinte sapendo soffrire. Ci sono stati ben 8 clean sheet nelle ultime 14 partite, stanno segnando molti giocatori diversi, c’è più capacità di adattarsi alla partita e – come ha detto Pellegrini – di vincere partite sporche. Cosa che prima non accadeva.

Trovo folle il sistema dei cartellini e delle squalifiche della Supercoppa. Praticamente vengono penalizzate le squadre che hanno fatto meglio e che per merito sono alle final four di Supercoppa. E’ una diavoleria, una cosa inaccettabile. E’ proprio la ratio che non ha senso. Poi la Lazio ha già Immobile e Zaccagni squalificati per Lazio-Napoli, non oso pensare se si dovesse aggiungere ad essi qualche altro diffidato come Rovella”.

Alessio Buzzanca