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SETTORE GIOVANILE

Lazio Primavera, Sardo riprende la Juve

JUVENTUS-LAZIO 1-1

Marcatore: 43` Finocchiaro (J), 72` Sardo (L)

JUVENTUS (3-5-2): Vinarcik; Gil Puche, Montero Benia (66` Grelaud), Martinez Crous; Savio, Florea, Owusu, Finocchiaro (58` Crapisto), Turco (78` Mazur); Anghelè (58` Grosso), Pugno (78` Biggi).

A disp.: Zelezny, Boufandar, Srdoc.

All.: Paolo Montero

LAZIO (3-5-2): Magro; Bordon, Dutu, Ruggeri; Zazza (74` Bedini), Di Tommaso (3` Cappelli), Coulibaly (83` Nazzaro), Sardo, Milani; Cuzzarella (74` Kone), Sulejmani (61` Di Gianni).

A disp.: Renzetti, Napolitano, Bigotti.

All.: Stefano Sanderra

Arbitro: Antonino Costanza (sez. Agrigento)

Assistenti: Zanellati-Cadirola 

NOTE – Ammoniti: 12` Savio (J9, 61` Ruggeri (L), 71` Grelaud (J). 

Recupero 1` pt, 5` st.

Primavera1 TIM | XX giornata

Domenica 4 febbraio 2024, ore 13:00

Campo Ale & Ricky, Vinovo (TO)

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SERIE A

Atalanta-Lazio, i convocati di Sarri: out Patric, Zaccagni e Cataldi

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Atalanta (ore 18:00) al Gewiss Stadium di Bergamo.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes.

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, gli ultimi mesi con una promessa alla Lazio

Felipe Anderson si allontana sempre di più dalla Lazio con il brasiliano che a grandi passi si avvicina alla Juventus. Ma finchè non avrà la maglia bianconera addosso, il brasiliano dovrà dare il massimo alla causa biancoceleste. Una promessa che il numero 7 ha fatto all’ambiente, con il club che si aspetta il massimo impegno e la massima professionalità dal giocatore, come fa un padre con un figlio prima di mandarlo in vacanza, ma solo dopo una promozione a scuola. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è arrivato il momento decisivo. E Lotito a Formello (ri)parla di premi

Ieri, Claudio Lotito si è recato a Formello al termine dell’allenamento. Questa volta, senza un discorso motivazionale. Il presidente della Lazio ha deciso di attendere la chiusura del calciomercato invernale per fornire nuovi stimoli a una squadra che, negli ultimi tempi, è sembrata eccessivamente in una fase di stasi. Questo campanello d’allarme giunge in vista della cruciale sfida di oggi contro l’Atalanta, un match decisivo per la corsa Champions, e a due settimane dall’ottavo di finale proibitivo contro il Bayern Monaco.

Lotito esige che la sua squadra mantenga la concentrazione e rimanga competitiva fino alla fine della stagione. Pertanto, ieri ha convocato i giocatori più esperti per discutere dei premi della scorsa stagione e delle questioni legate al girone europeo. Si è ripreso in considerazione ciò che il presidente aveva temporaneamente messo in stand-by, nonostante le promesse fatte. Già dalla prossima settimana dovrebbe iniziare a muoversi qualcosa fronte rinnovi contrattuali. Lo riporta Il Messaggero

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SERIE A

Atalanta-Lazio, probabili formazioni: due nodi da sciogliere per Sarri. Gasp senza Koopmeiners

Le probabili formazioni di Atalanta e Lazio

AGGIORNAMENTO 3 FEBBRAIO ORE 16.57 – Stando alle ultime, nei biancocelesti il ballottaggio in avanti vede Immobile in vantaggio sul Taty. A centrocampo ancora da sciogliere il nodo Luis-Vecino, con il secondo attualmente in pole per la maglia da titolare. Rovella dovrebbe esserci stringendo i denti.

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni per Sarri e Gasperini. Gara di ritorno al Gewiss Stadium, fra Lazio e Atalanta. I biancocelesti arrivano da 5 risultati utili consecutivi, la Dea da 4. Il tecnico toscano ritrova Immobile (squalificato contro il Napoli) ma non Zaccagni. L’esterno si sta curanto lontano da Formello e coltiva speranze per la gara contro il Cagliari. Non ce la farà anche Patric, ancora alle prese con una sublussazione alla spalla destra. Il reparto con meno dubbi e insidie, resta comunque la difesa. Davanti a Provedel, ci saranno Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. L’unico flebile dubbio riguarda un ipotetico ballottaggio fra Lazzari e Pellegrini, con l’eventuale relativo slittamento di Marusic da una fascia all’altra.

Discorso diverso per il centrocampo, dove Rovella (alle prese con un accenno di pubalgia) si è allenato a singhiozzo, ma dovrebbe farcela dal 1′. Cataldi squalificato, Guendouzi ha la maglia garantita e quindi, il ballottaggio è ancora a sinistra. La maglia se la giocano Vecino e Luis Alberto. Le quote dell’uruguaiano sono salite nelle ultime ore. In avanti, sicuri del posto Isaksen e Felipe Anderson (che slitterà a sinistra). Il grande dubbio di Sarri riguarda il centravanti: se partire con Castellanos o con il rientrante Immobile. Riflessioni in corso prima della partenza per Bergamo.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto/Vecino; Isaksen, Felipe Anderson, Castellanos/Immobile.

Sponda Atalanta, Gasperini dovrà fare a meno di Hien (infortunato) e molto probabilmente di Koopmeiners. Il suo forfait non è ancora certo, ma resta l’ipotesi più probabile al momento. In attacco il vero dubbio per i nerazzurri: Scamacca o Pasalic, per far coppia con De Keteleare? L’ipotesi più accreditata è quella del centrocampista Croato in appoggio all’attaccante belga.

Atalanta, 3-4-2-1: Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Miranchuk; Pasalic/Scamacca, De Ketelaere. All. Gasperini. 

Radiosei

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CALCIOMERCATO

Lotito: “Squadra e tecnico consapevoli che non sarebbe arrivato nessuno. Di Kent non avevamo bisogno, ma non costava nulla”. Poi la richiesta su Kamada…

Claudio Lotito alza il muro. Non accetta critiche sul mancato operato nella sessione invernale di calciomercato per rinforzare la Lazio. «Nel campionato in corso abbiamo perso contro Lecce, Genoa, Bologna e Salernitana, squadre meno attrezzate di noi. Se non avessimo buttato quei punti saremmo in piena zona Champions”, ha affermato il presidente in un’intervista al Corriere della Sera. Non contento, l’azionista di  comando biancoceleste rivendica il suo operato, del quale anche lo spogliatoio sarebbe stato al corrente.

“La squadra era consapevole del fatto che in questa sessione di mercato non sarebbe arrivato nessuno. E i ragazzi sono sereni così. Nemmeno l’allenatore ha chiesto rinforzi”, ha rivelato il senatore di FI. In realtà sono i tifosi a percepire un po’ di sconcerto, soprattutto per l’ennesimo affare sfumato l’ultimo giorno utile di trattative. Parliamo ovviamente di Ryan Kent, 27 anni, esterno inglese che nonostante il mancato utilizzo, ha preferito restare al Fenerbahce.

«Ci è stato proposto giovedì mattina. Sarebbe potuto arrivare con ottime condizioni. Di fatto avremmo avuto un giocatore in più fino a fine stagione senza pagare nulla”, ha sottolineato il consigliere FIGC. Insomma, Kent era più un’occasione a livello economico che un’opportunità a livello tecnico, “un giocatore di cui non avevamo bisogno”, insiste Lotito.

Lotito: “Kamada può dare un grande contributo”

Il presidente della Lazio è convinto della bontà della sua squadra, crede soprattutto nella riuscita di un prospetto importante, rimasto fino ad oggi, decisamente ai margini.  

«Daichi può dare un grande contributo, se riuscisse a trovare spazio con continuità. E non avevamo bisogno di prendere i sostituti di Felipe Anderson o Zaccagni adesso, la Lazio è competitiva così com’è», ha concluso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gennari “Nell’Atalanta vedo Miranchuk favorito con la Lazio, CDK uno che crea gioco.” (AUDIO)

“Atalanza simile a quella con l’Udinese, ma con la Lazio è diverso” Fabio Gennari (Tuttosport) in diretta a ‘NMM’

“In questo momento ci sono tutte le conferme che l’Atalanta sia una squadra forte, con tante scelte tecniche e che nei novanta minuti sembra sempre tenere le redini della partita. Questo significa portare avanti partite che puoi giocatori fino alla fine, poi dipende sempre da tante cose. Ora ti diverti a vedere giocare l’Atalanta. Mi aspetto un’Atalanta simile a quella con l’Udinese, ma l’Udinese non è la Lazio. La variabile quest’anno è che l’Atalanta in casa ha cambiato marcia, che subisce pochi gol. Non sono così convinto che davanti possa giocare Scamacca, soprattutto se nella Lazio dovrebbe giocare Casale. Se giochi con Miranchuk giochi più sul fraseggio, hai tante risorse e i gol arrivano. L’Atalanta nel girone di ritorno deve recuperare 4 scontri diretti e che in questo momento comprino la classifica sul quarto o quinto posto. Anche la Lazio sta facendo cose importanti a livello stagionale, quindi sarà una bella partita con due allenatori bravi.

Le assenze possono pesare, fino a quando non c’è la lista dei convocati è impossibile sapere se Koopmeiners sarà dei convocati. Per il resto dovrebbero esserci tutti, davanti dico Miranchuk e De Ketelaere con Pasalic. De Ketelaere è un giocatore forte, gioca con entrambi i piedi e ha visione di gioco, il problema è che lui è uno molto legato a Bruges: catapultato a Milano ha sofferto la cosa e non è riuscito a reagire. Ora sta facendo grandissime cose e sta cominciando a sorridere, anche a livello di segnali del corpo. Verrà riscattata senza dubbio dall’Atalanta.”

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FORMELLO

FORMELLO – Testa a testa Immobile-Taty. Gli ultimi nodi a centrocampo.

A poco più di 24 ore dal fischio di inizio per Atalanta-Lazio, ultimi dubbi da sciogliere per Sarri, fra cui il ballottaggio Immobile – Castellanos. Il nodo in attacco sembrerebbe in queste ore essere il più delicato nella testa dell’allenatore toscano. Immobile torna da una squalifica e sembrerebbe avere voglia di addentare il campo, dall’altro lato però un Taty che, nelle poche occasioni avute, contro il Napoli si è riscoperto pezzo importante della scacchiera biancoceleste. Il nodo verrà sciolto definitivamente nelle ultime ore, ma per ora Atalanta – Lazio vede Immobile in leggerissimo vantaggio per una maglia dal primo minuto rispetto a Castellanos.

Sugli esterni, ad accompagnare la punta non sembrano esserci dubbi: con Zaccagni ancora fuori le scelte di Sarri ricadono ancora su Felipe Anderson e Isaksen. Flebili, invece, le possibilità di vedere spazio dall’inizio per Pedro, in calo di forma negli ultimi impegni e probabilmente visto dal tecnico come una scelta non ottimale per Bergamo. A centrocampo Rovella dovrebbe stringere i denti e trovare una maglia da titolare affiancato Guendouzi. Da valutare però ancora la situazione legata al ballottaggio fra Luis Alberto e Vecino, con le quotazioni del secondo in rialzo. Dietro, la linea difensiva dovrebbe essere formata da Marusic e Lazzari, che vince il ballottaggio con Pellegrini sulle fasce. Coppia di centrali invece impostata sul duo Gila-Romagnoli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Con l’Atalanta serve una Lazio cattiva, Taty centravanti vero. Kamada? Serve orgoglio. ” (AUDIO)

“Con l’Atalanta voglio una Lazio fisica, preferisco Taty ma se Ciro sta bene…”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Con l’Atalanta un po’ di fisico bisogna metterlo, sono convinto che la Lazio farà una buona partita ma sarà dura. Loro attaccano in tutte le parti del campo e marcano a dovere, giocano un calcio un po’ più antico sulle marcature. Sicuramente la partita sarà molto fisica, mi aspetto una Lazio che sappia entrare in campo e farsi sentire anche sotto l’aspetto fisico. In questa partita in particolare, sapendo che Immobile non è al 100%, io mi fiderei di più di Castellanos. Poi la partita dura 90 minuti, se fatichi butti dentro Ciro che se sta bene lo faccio giocare sempre. Poi ultimamente Taty ha fatto vedere delle giocate da centravanti vero, poi sotto l’aspetto fisico non penso ci manchi niente. Se stiamo bene possiamo frenare l’Atalanta.

Anche Kamada avrà orgoglio, sono convinto che non sia quello che abbiamo visto fino ad ora e che se dovesse giocare non farebbe una brutta prestazione. Non posso credere che se Kamada entra in campo non dia il massimo, per ora non ha fatto vedere di essere un giocatore di Serie A. Da come l’ho visto per ora non reagisce agli errori. Sono convinto sia un buon giocatore. L’orgoglio deve averlo per forza, non è stato nemmeno convocato dalla sua nazionale, ma deve reagire. Poi credo sia giusto fare entrare in campo con quelli che stanno meglio, e poi eventualmente fare i cambi. Io Vecino lo farei giocare sempre, è forte e ha dimostrato di saper giocare a pallone. Chiaro che metterlo al posto di Luis Alberto è difficile, perchè Luis ha delle giocate diverse.”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Provedel più vicino

Terminato un mercato senza acuti nè squilli, si apre per la dirigenza biancoceleste la finestra dell’anno relativa alla sistemazione della questione contratti. In pole position c’è il rinnovo di Ivan Provedel, con l’estremo difensore resosi uno dei principali protagonisti della pima metà di stagione a suon di parate, buone prestazioni… e gol. Fabiani sembra aver individuato nella questione dei rinnovi uno dei cardini della gestione sportiva di questa stagione. E se su Felipe Anderson le speranze sembrano ormai vane e su Zaccagni ancora nulla sembra muoversi, alcuni passi in avanti sono stati già fatti. Basti guardare indietro all’adeguamento di Patric e alle discussioni per il prolungamento di Romagnoli.

A che punto è il rinnovo di Ivan Provedel?

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, sembrerebbe finalmente essere giunto il momento adatto per sedersi a trattare il rinnovo di Provedel. L’incontro con l’agente-manager del giocatore è previsto a breve, forse già la prossima settimana. Il ragazzo si trova bene a Roma e vuole continuare a vestire biancoceleste anche per gli anni a venire. Il tutto, nonostante gli interessamenti – mai confermati – da Spagna e Inghilterra che si sono susseguiti negli ultimi mesi.

Ad oggi l’estremo difensore guadagna un milione netto l’anno, con circa 200 mila euro di bonus legati a obiettivi personali e di squadra. Si tratta di uno degli stipendi più bassi della rosa per un giocatore, che viene considerato attivamente da Sarri come una colonna portante dello spogliatoio dentro e fuori dal campo. Per tentare di blindare il portiere, che il prossimo 17 marzo spegnerà 30 candeline, Fabiani dovrà tirare fuori dal cilindro un’offerta congrua al livello del giocatore. Prevedibile quindi che arrivi un corposo adeguamento dello stipendio. Di cifre, ovviamente, si potrà parlare solo una volta che le parti si saranno sedute al tavolo. La volontà della Lazio, comunque, pare essere quella di blindare il giocatore – e la porta – per gli anni a venire.