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FORMELLO

FORMELLO – Scarico post partita, tanti assenti: Rovella e Patric ancora out

Lazio chiamata a smaltire i postumi della bruttissima sconfitta di Firenze, frutto di un atteggiamento arrendevole e poco combattivo. Al ritorno sui campi di Formello la squadra di Sarri è in formato ridotto, fra indisponibili e influenzati sono appena una quindicina i ragazzi ad esser scesi in campo. Fra i disponibili, l’unico a non aver svolto la seduta odierna è Pedro. Provedel, Casale e Romagnoli sono ancora alle prese con la ricaduta influenzale. Esentati dall’allenamento anche gli infortunati: Rovella e Patric sono infatti ancora fermi per i problemi fisici.

Lavoro di scarico a ritmo leggero per Luis, Guendouzi, Lazzari e Cataldi. Gli altri, invece, presenti normalmente sul campo d’allenamento agli ordini del tecnico toscano e dei suoi collaboratori. Sarri domani ha concesso ai suoi una giornata di riposo, utile a riprendere anche le energie nervose prima della doppia seduta di giovedì in vista della partita, fondamentale, contro il Milan.

Il tempo per ritrovare la condizione stringe, soprattutto con il doppio impegno campionato-champions alle porte. Per i tre influenzati la giornata di riposo di domani potrebbe essere fondamentale per ritrovare forze e condizione. Restano da valutare i tempi di recupero dei problemi di Patric (problema pubico) e Rovella (ancora alle prese con la pubalgia): difficile pensare ad un ritorno prima dell’impegno contro i rossoneri di venerdì.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Neanche in Serie C si subisce così. Lazio senza fenomeni e type=’text/javascript’ identità, con Sarri tre anni deludenti. Ecco cosa gli rimprovero…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Su Fiorentina-Lazio c’è poco da dire, si ripetono nel tempo le stesse situazioni che in alcune gare vengono camuffate. Se le cose non vanno le puoi mascherare per un breve periodo di tempo, poi alla lunga si ripropongono. La partita con la Fiorentina non c’è stata, mi è piaciuto Sarri per la sua franchezza dopo la sconfitta, meno quando ha fatto riferimento alle sue indicazioni di mercato che non sono state raccolte. Questo si può ripercuotere sul gruppo, mentre questo è il momento di non parlare.

Dal punto di vista tecnico-tattico diventa difficile da decifrare, neanche una squadra di Serie C va a Firenze e subisce così tanto. La verità è che fenomeni in questa squadra non ce ne sono, deve sempre dare il massimo per fare bene. Tutte le squadre hanno problematiche, ma non bisogna commettere l’errore di dare alibi a calciatori che non vedono l’ora di averne. Con il Milan ed il Bayern si decide la stagione.

Giordano: “Sarri deludente”

Quando è arrivato Sarri le aspettative erano diverse, in questi quasi tre anni non ho mai visto giocare in un certo modo con continuità. Non vedo un’identità chiara. La Lazio ha preso un tecnico che avrebbe dovuto portare il gioco straordinario del Napoli, ma io ho sempre detto che tutto passa dagli interpreti. Ho visto una Lazio molto più brutta della gestione Inzaghi. Quante volte in questi anni abbiamo detto che la prestazione non c’è stata? A volte poi ti va bene perché la qualità c’è rispetto a diverse squadre del nostro campionato, poi quando si alza il livello devi dare sempre il massimo per fare la gara della vita.

A fine primo tempo ho pensato che la Lazio era stata fortunata e speravo in accorgimenti che come al solito non ci sono stati. In alcuni momenti è doveroso modificare qualcosa, anche andando oltre lo spartito. Quando le cose vanno male serve un cambiamento, mentre noi continuiamo assolutamente a fare cose che non riescono. Tutti i calciatori della Lazio sono messi nei loro ruoli. Non è che non sono capaci, è una questione di forma, di contingenza di singoli e di contromisure che gli avversari hanno trovato. Ora è anche una questione di condizione e forma, per questo era necessario rimediare cambiando qualcosa”. Poi Giordano chiosa ancora su Sarri: “Come tutti gli altri tecnici ha delle responsabilità quando le cose vanno male”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Perdiamo le partite senza scendere in campo. La Lazio non sa dove può arrivare” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Se si pensa alle altre partite è dura, non possiamo fare queste prestazioni: loro tiravano in porta e noi guardavamo cosa facevano loro. Abbiamo avuto la fortuna di andare in vantaggio, che poteva darci una spinta. Questa è la più brutta partita del campionato fino ad ora. Non è possibile fare questa partita dove loro fanno quello che vogliono: abbiamo subito e basta senza fare altro. In panchina c’erano anche altri giocatori, che almeno si provi a fare qualcosa. La prestazione è tutto: se perdi avendo fatto una buona partita pazienza, ma noi perdiamo partite senza scendere in campo. Il gol a fine primo tempo ha peggiorato la situazione invece che spronarci.

Non c’è mai stato un momento in cui ci siamo svegliati: ho visto una squadra piatta. Chiaro che mancavano dei giocatori, ma anche gli altri hanno degli infortuni. Purtroppo non si riesce a capire cos’è: un tempo lo fai bene e l’altro male. La colpa è di tutti quanti, se vogliamo bene alla Lazio non dobbiamo esagerare. Quello che mi fa pensare è che avendo migliorato la rosa dei titolari, ora stiamo andando peggio: a questo punto o i giocatori non sono adatti, o l’allenatore non li allena bene o ancora è colpa della società. Per me i colpevoli sono sempre i giocatori, perchè scendono loro in campo. Ora come ora la Lazio può perdere con chiunque.

Sovraccarico di impegni

L’analisi della partita di ieri è quella fatta un po’ da tutti: brutta e senza reazione. La Lazio ha dei cali che l’ha portata ad essere una squadra che non sa dove può arrivare. Lo scorso anno sei arrivato secondo con merito, non era solo fortuna. Ora andare avanti in campionato, Champions e Coppa significa più partite. L’Inter aveva tre squadre, quindi è arrivata a fare tre finali. Ora la Lazio se arriva quinta siamo contenti, ma con queste prestazioni non andiamo da nessuna parte, se arrivi sesto o settimo hai fallito. Le prime quattro posizione ora come ora possiamo scordarcela, anche se il campionato è lungo. Non mi sorprenderebbe però che se i giocatori stessero bene si potrebbero fare anche cinque vittorie. Ci si deve rendere conto che possiamo giocare con il Bayern vincendo e perdere contro la Salernitana che non aveva ancora vinto una partita. Se una squadra perde come fa la Lazio significa che non ha la testa.”

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APPROFONDIMENTI

Immobile, nella furia dopo il cambio c’è tutto il nervosismo del momento no

Minuto 78 di Fiorentina-Lazio, incontro importantissimo da ambo le parti e valido per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A. Biancocelesti sotto per 2-1 contro i padroni di casa, dopo due reti in rapida successione della Viola nel giro di appena dieci minuti. La Lazio fatica mentalmente a restare in gara, gli errori sono tanti e l’incisività dentro la gara è poca. Si alza la lavagnetta luminosa a bordocampo, cambio nella Lazio: fuori il 17, Immobile; dentro il 19, Castellanos.

Immobile esce dal campo nervoso e inevitabilmente deluso da una prestazione, un’altra, decisamente sotto la sua media. Pochi palloni giocabili, appena 28 toccati e una sola conclusione tentata (e poi ribattuta). Qualcuno fra gli spalti, vicino alle panchine, urla qualcosa verso il capitano biancoceleste: Immobile diventa una furia. Un tifoso della fiorentina grida diverse offese all’indirizzo del bomber azzurro, Ciro non ci sta: si lancia verso le balaustre e tenta di scavalcarle. Ci vogliono quattro persone, fra cui il team manager Derkun, per calmarlo. L’uomo è stato segnalato alla procura federale e nei prossimi giorni è attesa la decisione in merito, ma questo esatto momento rispecchia pienamente il periodo difficile che sta vivendo il 17 biancoceleste.

La stagione difficile di Immobile, oltre la furia

Oltre la prestazione, deludente, del Franchi e la furia di Immobile, la stagione vissuta fino ad ora dall’attaccante è ben lontana dalle sue migliori. 31 presenze fra tutte le competizioni collezionando 10 reti, di media uno ogni 185 minuti passati sul rettangolo di gioco. I numeri sono lontani da quelli del miglior Immobile, complice anche la sequela di fastidi ed infortuni che ne hanno condizionato gli ultimi mesi. Fatica lui, l’uomo simbolo, e di conseguenza fatica anche il resto dell’attacco biancoceleste. Ora arrivano in rapida successione Milan e Bayern, due notti da grande giocatore, che in Immobile hanno sempre suscitato emozioni particolari e nelle quali ha sempre mostrato il proprio killer instinct. E allora quale migliore occasione per cercare il riscatto, personale e di squadra? Servono punti se si vuole continuare anche solo a sognare in un posto per la Champions, ma ancor di più serve convincere e autoconvincersi di essere ancora in grado di imporsi sul campo.

Salvatore Daniele Morgante

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La società massima responsabile di questa situazione. Rosa Lazio sopravvalutata” (AUDIO)

Su ieri c’è poco da dire, ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su ieri c’è poco da dire. Immaginavo sarebbe accaduto tutto ciò che è successo, anche peggio. La Lazio ha fatto la partita della vita in Champions dando tutto e ora lo sta pagando. Poi si è aggiunto il virus intestinale a fare ulteriori danni.

Ho sentito dire che non bisogna dare alibi ai giocatori, ma in realtà gli unici giocatori che corrono sono proprio i nuovi acquisti e quindi le dichiarazioni di Sarri non creano alcun alibi.

Le principali responsabilità di questa situazione sono da imputare alla società. Altro che Sarri. Che ha comunque responsabilità, ma minori rispetto al resto.

Non capisco perché da parte di alcuni vengano tolte responsabilità ai giocatori. Da una parte si dice che Sarri dà alibi ai giocatori e poi dall’altra si danno colpe solo a Sarri. Ma forse, stiamo sopravvalutando questa rosa?

Senza dare alibi, l’unica cosa certa è che questa volta davvero la situazione fisica è davvero tragica: in molti hanno febbre e sono scesi in campo in situazione tragica. Persino il direttore sportivo è tornato con 38 e mezzo da Firenze.

Tornando ai giocatori, a volte si glorificano calciatori per una giocata, ma che spariscono dal campo. Un esempio è Luis Alberto che sicuramente è stato decisivo per gol e assist, ma per il resto della partita passeggia per il campo.

La società quest’anno ha fatto un errore voluto: la rosa a livello numerico è competitiva, ma non abbastanza per fare il salto di qualità. Soprattutto se hai la Champions. Perché non servivano giocatori che in prospettiva saranno forti, ma giocatori di impatto. La Lazio ha ampliato la rosa con prospetti, ma il problema sono i ‘senatori’ che non hanno fatto lo scatto e che giocano solo quando arriva la Champions”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, insulti verso Immobile: segnalato tifoso viola dalla Procura FIGC

Minuto 78 di Fiorentina – Lazio. Sarri opera un doppio cambio richiamando in panchina Felipe Anderson e Ciro Immobile per inserire Pedro e Castellanos. Il capitano biancoceleste, dopo esser uscito, va quasi allo scontro con un tifoso viola, venendo trattenuto solo dal team manager Derkum. Secondo il Corriere dello Sport, la Procura FIGC ha individuato il supporter viola che si sarebbe reso protagonista di insulti verso Immobile, ora starà alle autorità decidere la sanzione da comminare al tifoso della Fiorentina

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stanchezza ed emergenza, una Lazio ibrida. Parole pesanti di Sarri sul mercato, a fine stagione il cambio in accordo con il club”

La stanchezza e l’emergenza… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo si è materializzato ciò che temevo: la stanchezza e l’emergenza l’hanno fatta da padroni. Oltre all’aggressività e al pressing della Fiorentina, c’era una situazione complessiva della Lazio davvero non buona. Stava male mezza squadra. A Provedel hanno persino somministrato un antinfluenzale durante la partita. Marusic non doveva essere in campo e infatti salterà il Milan.

Un po’ me la prendo anche con l’allenatore perché nel secondo tempo avrebbe dovuto capitalizzare meglio l’insperato vantaggio evitando di mettere in campo il meno allenato di tutti, cioè Zaccagni.

A fine partita Sarri non ha risparmiato nessuno, né la squadra, né la società. Credo che la situazione con l’allenatore troverà a fine stagione come sbocco il cambio, mettendosi d’accordo con lui. Le sue parole di ieri sul mercato estivo sono state abbastanza pesanti. Poi è oggettivo che non abbia avuto alcun giocatore che ha chiesto e questa è una grande scusante, ma la Lazio si è comunque presentata ai nastri di partenza con una rosa più forte.

Ieri ad esempio Italiano ha messo in campo una Fiorentina diversa dal solito cercando di creare più problemi possibili alla Lazio nelle zone più deboli dei biancocelesti. Italiano ha dimostrato che si può cambiare in funzione dell’avversario e preparare la partita di conseguenza.

E’ una Lazio ibrida: non c’è più il bunker inviolabile e contemporaneamente non c’è più il pressing forsennato. Così però ti scolli, ti allunghi e l’avversario trova spazi pericolosissimi”.

Alessio Buzzanca

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PRIMAVERA

Lazio Primavera, date e orari dei prossimi impegni

La Lega ha reso noto le date e gli orari dei prossimi impegni del campionato giovanile fra la 25° e la 27° giornata: doppio impegno con orari mattutini per la Lazio Primavera di Sanderra. Occhi puntati sullo scontro diretto della 26° giornata contro il Milan.

25ª giornata

Lazio-Bologna, lunedì 11 marzo ore 15:00

26ª giornata

Milan-Lazio, domenica 17 marzo ore 10:45

27ª giornata

Lazio-Sampdoria, lunedì 1° aprile ore 11:00

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INFERMERIA

Lazio, difesa horror: con il Milan torna Gila, Patric preoccupa

Come riferito dal Corriere dello Sport, in casa Lazio c’è grande amarezza per la sconfitta di ieri contro la Fiorentina. In vista della sfida di venerdì all’Olimpico contro il Milan, antipasto del ritorno degli ottavi di finale in Champions League contro il Bayern MonacoSarri spera nel recupero di Patric. In difesa rientrerà Gila, che ha scontato la squalifica, ma a preoccupare sono le condizioni di Patric, ancora alle prese con una distorsione alla caviglia che lo obbliga a camminare male con conseguente dolore al pube. Prossime ore decisive.

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NEWS

Fiorentina-Lazio, numeri e curiosità

Lazio, tutti i numeri e le curiosità dopo la partita con la Fiorentina:

  • La Fiorentina ha vinto un match di Serie A rimontando il risultato nel secondo tempo per la prima volta dal 27 maggio 2023, contro la Roma. Da allora, la Viola aveva conquistato solo due punti nelle 10 sfide di campionato in cui si era trovata sotto all’intervallo.
  • La Lazio ha subito due gol nel match di oggi contro la Fiorentina, più di quelli che i biancocelesti avevano incassato contro questa avversaria nei cinque incroci più recenti in Serie A (uno).
  • Solo il Lecce (12) ha perso più punti della Lazio da situazioni di vantaggio nelle partite giocate fuori casa in questa Serie A (11 per i capitolini, al pari di Bologna, Frosinone e Sassuolo).
  • La Fiorentina non aveva mai colpito più di tre legni nel corso di un match (ben quattro oggi) nelle ultime 20 stagioni di Serie A. Più in generale, solo il Liverpool (19) ne conta più della Viola (17) nei cinque grandi campionati europei in corso.
  • Michael Kayode è diventato il 16° marcatore diverso a segno per la Fiorentina in questo campionato, nessuna squadra ne conta tanti quanti la Viola nella Serie A 2023/24.
  • Giacomo Bonaventura ha segnato sette gol in questo campionato, meno solo degli otto arrivati con la maglia del Milan nella stagione 2017/18 considerando le sue migliori annate realizzative nel torneo.
  • Dopo aver trasformato tutti i primi sei penalty calciati in Serie A, Nicolás González ha fallito entrambi gli ultimi due tentativi dal dischetto nel torneo.
  • Cristiano Biraghi (sei) è uno dei soli tre difensori ad aver creato più di cinque occasioni per i compagni in una partita di questa Serie A, dopo Théo Hernández (sei vs Cagliari il 27 settembre) e Hans Hateboer (sei vs Napoli il 25 novembre).
  • La Fiorentina è la squadra contro la quale Luis Alberto ha segnato più gol in Serie A (cinque); inoltre, lo spagnolo è andato a segno in entrambi gli ultimi due match di campionato giocati al Franchi contro la Viola.
  • Tra i centrocampisti attualmente in Serie A, soltanto Mario Pasalic (47) ha segnato più gol di Luis Alberto (46) dalla stagione d’esordio di quest’ultimo nel massimo campionato italiano (2016/17).
  • Mattéo Guendouzi – gol contro il Torino, assist questa sera – ha preso parte ad una rete in due presenze di fila in campionato per la prima volta dal periodo tra gennaio e febbraio 2022 (serie di tre con un gol e due assist in Ligue 1, con la maglia del Marsiglia).
  • Presenza numero 50 per Luca Ranieri con la maglia della Fiorentina, considerando tutte le competizioni.